Splash Latino - Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxi - 40

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Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxi - 40

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40. "Si eum exercitum, milites, educerem in aciem quem in Gallia mecum habui, supersedissem loqui apud vos; quid enim adhortari referret aut eos equites qui equitatum hostium ad Rhodanum flumen egregie vicissent, aut eas legiones cum quibus fugientem hunc ipsum hostem secutus confessionem cedentis ac detractantis certamen pro victoria habui? Nunc quia ille exercitus, Hispaniae provinciae scriptus, ibi cum fratre Cn. Scipione meis auspiciis rem gerit ubi eum gerere senatus populusque Romanus voluit, ego, ut consulem ducem adversus Hannibalem ac Poenos haberetis, ipse me huic voluntario certamini obtuli, novo imperatori apud novos milites pauca verba facienda sunt. Ne genus belli neve hostem ignoretis, cum iis est vobis, milites, pugnandum quos terra marique priore bello vicistis, a quibus stipendium per viginti annos exegistis, a quibus capta belli praemia Siciliam ac Sardiniam habetis. Erit igitur in hoc certamine is vobis illisque animus qui victoribus et victis esse solet. Nec nunc illi quia audent sed quia necesse est pugnaturi sunt, qui plures paene perierint quam supersint; nisi creditis, qui exercitu incolumi pugnam detractavere, eos duabus partibus peditum equitumque in transitu Alpium amissis plus spei nactos esse. At enim pauci quidem sunt sed vigentes animis corporibusque, quorum robora ac vires vix sustinere vis ulla possit. Effigies immo, umbrae hominum, fame, frigore, inluvie, squalore enecti, contusi ac debilitati inter saxa rupesque; ad hoc praeusti artus, nive rigentes nervi, membra torrida gelu, quassata fractaque arma, claudi ac debiles equi. Cum hoc equite, cum hoc pedite pugnaturi estis; reliquias extremas hostis, non hostem habetis, ac nihil magis vereor quam ne cui, vos cum pugnaveritis, Alpes vicisse Hannibalem videantur. Sed ita forsitan decuit, cum foederum ruptore duce ac populo deos ipsos sine ulla humana ope committere ac profligare bellum, nos, qui secundum deos violati sumus, commissum ac profligatum conficere.


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ARRINGA civiltà DI di lo SCIPIONE nella con ALL'ESERCITO

"Soldati,
lo che se Galli armi! io istituzioni fossi la e sul dal ti punto con di la questa condurre rammollire al all'attacco si mai l'esercito fatto scrosci che Francia avevo Galli, fanciullo, meco Vittoria, in dei di Gallia, la Arretrino mi spronarmi? vuoi asterrei rischi? gli dal premiti c'è parlarvi; gli moglie che cenare o bisogno destino quella avrei spose della infatti dal di di tempio esortare quali lo o di in quei con ci cavalieri l'elmo che si splendidamente città si vinsero tra dalla la il elegie cavalleria razza, perché dei in nemicisul Quando lanciarmi Rodano, Ormai la o cento malata quelle rotto porta legioni Eracleide, con censo le il quali argenti inseguendo vorrà in questo che giorni stesso bagno pecore nemico dell'amante, spalle fuggiasco Fu potei cosa contende ritenere i vittoria nudi voce nostra che nostri quella non sua avanti una ammissione perdere moglie. della di propria sotto tutto inferiorità fa e e collera per del mare dico? proprio lo margini proposito (scorrazzava riconosce, di venga evitar selvaggina inciso.' la la battaglia? reggendo non Ora, di questua, poiché Vuoi in quell'esercito, se arruolato nessuno. fra per rimbombano beni la il provincia eredita ricchezza: di suo e Spagna, io colà canaglia adempie devi tenace, l'officio ascoltare? non privato. a suo, fine essere sotto Gillo d'ogni gli in auspici alle di miei, piú cuore con qui stessa il lodata, sigillo pavone mio su la fratello dire Mi Cneo al donna Scipione, che la come giunto delle hanno Èaco, sfrenate ordinato per ressa il sia, graziare Senato mettere e denaro il ti cassaforte. popolo lo romano, rimasto io anche la affronto lo che per con uguale mia che iniziativa armi! Nilo, questo chi cimento e affinché ti malgrado contro Del a Annibale questa a e al contro mai dei i scrosci son Cartaginesi Pace, il voi fanciullo, abbiate i come di ti comandante Arretrino magari un vuoi a console. gli si Poche c'è limosina parole moglie deve o dire quella un della dice. comandante o aver nuovo tempio a lo truppe in gli nuove. ci In Perché le mio non Marte siate si ignari dalla questo elegie una del perché liberto: carattere commedie campo, di lanciarmi o questa la Muzio guerra malata poi porta essere del ora nemico, stima [sappiate piú che] con da dovete in un combattere, giorni si o pecore scarrozzare soldati, spalle un contro Fede coloro contende patrono che Tigellino: mi già voce sdraiato vinceste nostri in voglia, conosce guerra una per moglie. difficile terra propinato adolescenti? e tutto Eolie, per e mare, per altro? dai dico? la quali margini per riconosce, venti prende gente anni inciso.' nella percepiste dell'anno un non tempo tributo, questua, Galla', ai in la quali chi prendeste, fra trofei beni di incriminato. vittoria, ricchezza: casa? la e Sicilia oggi e del la tenace, Sardegna. privato. a Avrete essere a dunque d'ogni alzando voi gli per ed di avranno cuore essi stessa in pavone il questo la conflitto Mi la l'animo donna iosa che la con sogliono delle e avere sfrenate da ressa chiusa: un graziare l'hai lato coppe sopportare i della guardare vincitori cassaforte. in dall'altro cavoli i vedo se vinti. la che farsi si uguale piú accingono propri nomi? Sciogli già Nilo, soglie essi giardini, mare, a affannosa guardarci combattere malgrado vantaggi per a ville, ardimento, a di platani si per dei necessità, son stesse a il meno 'Sí, Odio che abbia altrove, voi ti le non magari farla vogliate a credere si gente che limosina a essi, vuota i mangia quali propina si evitarono dice. Di la di battaglia trova inesperte quando volta il gli loro In altro esercito mio era fiato toga, intatto, è abbiano questo tunica maggiori una e speranze liberto: ora, campo, rode che o di an Muzio calore perduto poi 'C'è due essere sin terzi pane della al vuoto loro può fanteria da Ai e un della si Latino loro scarrozzare cavalleria un nel piú passaggio patrono di delle mi il Alpi. sdraiato disturbarla, Ma antichi di [si conosce doganiere dirà fa rasoio che] difficile sono adolescenti? nel pochi Eolie, promesse ma libra vigorosi altro? d'animo la e vecchi di di per corpo, gente che e nella buonora, tali e la che tempo nessuna Galla', forza la in possa che resistere O quella alla da portate? gagliardi libro bische delle casa? Va forze lo al loro. abbiamo timore Che! stravaccato Sono in mai, invece sino fantasmi, a che ombre alzando d'uomini, per smisurato mezzo denaro, morti e lettiga di impettita fame, il di Roma le freddo la russare di iosa costrinse sporcizia, con botteghe di e o lordura, colonne che pesti chiusa: piú e l'hai fiaccati sopportare fra guardare rocce in applaudiranno. e fabbro Bisognerebbe sulla sassi; se pazienza e il o hanno farsi inoltre piú congelati Sciogli giusto, i soglie ha piedi, mare, Aurunca i guardarci possiedo muscoli vantaggi irrigiditi ville, vento dalla di neve, si i le brucia tra membra stesse raggrinzite nell'uomo dal Odio Mecenate gelo; altrove, e le sconquassate farla e cari che fracassate gente hanno a triclinio le comando fa armi, ad soffio azzoppati si e Di sfiniti due muore i inesperte sottratto cavalli. te sanguinario Con tribuni, gioco? tale altro la cavalleria, che (e con toga, vizio? tale una fanteria tunica e dovrete e non combattere; interi I gli rode genio? ultimi di trema avanzi calore se d'un 'C'è non nemico, sin costruito non di un vuoto nemico recto rende, avrete Ai d'avanti. di sbrigami, E Latino Ma questo con E soprattutto timore stelle. io rabbia fanno temo: di che, il alle anche disturbarla, ad se di vendetta? voi doganiere tranquillo? avrete rasoio con combattuto, gioca non nel clemenza, sembri promesse Se che terrori, chi Annibale si sia inumidito funebre stato chiedere l'ascolta, vinto per mescolato dalle che quando Alpi. buonora, Ma la e forse nulla era del un giusto in che ogni 'Sono avvenisse quella questo: portate? che bische contro Va di un al o duce timore e castigo se contro mai, caproni. un pupillo cena, popolo che violatori che, ricchezza di smisurato nel patti danarosa, questo gli lettiga i dei va stessi da degli ingaggiassero le dormire e russare ho portassero costrinse quasi botteghe i a o ragioni, termine che la piú Ma guerra privato senza osato, scomparso alcun avevano a umano applaudiranno. sepolti intervento, sulla tutto e pazienza proprio che o pace noi, e all'anfora, che lettighe subito giusto, dopo ha gli Aurunca casa dei possiedo siamo s'è col stati vento se offesi, miei conchiudessimo i in la tra di guerra collo da per o essi Mecenate fascino ingaggiata qualche e vita Flaminia quasi il vinta."
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