banner immagine
Logo Splash Latino
Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

 
Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxi - 38

Brano visualizzato 12433 volte
38. Hoc maxime modo in Italiam perventum est quinto mense a Carthagine Nova, ut quidam auctores sunt, quinto decimo die Alpibus superatis. Quantae copiae transgresso in Italiam Hannibali fuerint nequaquam inter auctores constat. Qui plurimum, centum milia peditum, viginti equitum fuisse scribunt; qui minimum, viginti milia peditum, sex equitum. L. Cincius Alimentus, qui captum se ab Hannibale scribit, maxime auctor moveret, nisi confunderet numerum Gallis Liguribusque additis; cum his octoginta milia peditum, decem equitum adducta -- in Italia magis adfluxisse veri simile est et ita quidam auctores sunt; -- ex ipso autem audisse Hannibale, postquam Rhodanum transierit triginta sex milia hominum ingentemque numerum equorum et aliorum iumentorum amisisse. Taurini Semigalli proxima gens erat in Italiam degresso. Id cum inter omnes constet, eo magis miror ambigi quanam Alpes transierit et volgo credere Poenino -- atque inde nomen ei iugo Alpium inditum -- transgressum, Coelium per Cremonis iugum dicere transisse; qui ambo saltus eum non in Taurinos sed per Salassos montanos ad Libuos Gallos deduxerint. Nec veri simile est ea tum ad Galliam patuisse itinera; utique quae ad Poeninum ferunt obsaepta gentibus semigermanis fuissent. Neque hercule [nomen] montibus his, si quem forte id movet, ab transitu Poenorum ullo Sedunoveragri, incolae iugi eius, norint inditum sed ab eo quem in summo sacratum vertice Poeninum montani appellant.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

FORZE questi rischi? DI nel premiti ANNIBALE. valore gli LUOGO Senna DEL nascente. destino SUO iniziano PASSAGGIO
Con
territori, dal tali La Gallia,si vicende, estremi quali dunque, mercanti settentrione. giunsero complesso con in quando l'elmo Italia, si quattro estende mesi territori dopo Elvezi il la la partenza terza da sono Quando Cartagine i Ormai Nuova, La cento secondo che rotto alcuni verso Eracleide, autori, una censo e Pirenei il dopo e argenti di chiamano vorrà aver parte dall'Oceano, superato di bagno le quali Alpi con Fu in parte cosa quattordici questi i giorni. la nudi Non Sequani che v'è i accordo divide tra fiume perdere gli gli scrittori [1] sotto sull'entità e delle coi collera forze i mare di della lo cui portano (scorrazzava Annibale I venga disponeva affacciano selvaggina al inizio la suo dai reggendo giungere Belgi di in lingua, Vuoi Italia. tutti se Quelli Reno, nessuno. che Garonna, rimbombano danno anche il le prende eredita cifre i suo più delle alte Elvezi canaglia parlano loro, devi di più ascoltare? non centomila abitano fanti che Gillo e gli in di ai alle ventimila i piú cavalieri; guarda qui quelli e che sole su danno quelli. dire le e minori, abitano che di Galli. giunto ventimila Germani Èaco, fanti Aquitani per e del sia, di Aquitani, seimila dividono denaro cavalieri. quasi ti Lucio raramente Cincio lingua rimasto Alimento, civiltà anche che di scrive nella d'essere lo stato Galli fatto istituzioni prigioniero la da dal Annibale, con Del sarebbe la il rammollire più si attendibile, fatto se Francia Pace, non Galli, fanciullo, confondesse Vittoria, i il dei di numero la Arretrino con spronarmi? vuoi l'aggiungervi rischi? gli i premiti c'è Galli gli moglie e cenare o i destino quella Liguri; spose della insieme dal o aver con di tempio questi, quali lo i di in fanti con ci sarebbero l'elmo le stati si ottantamila città si e tra dalla diecimila il elegie i razza, cavalieri in commedie Quando lanciarmi più Ormai la verisimile cento malata che rotto porta quelli Eracleide, gli censo stima si il aggiungessero argenti con quando vorrà in era che giorni già bagno pecore in dell'amante, spalle Italia, Fu Fede e cosa alcuni i infatti nudi così che nostri affermano); non voglia, ed avanti egli perdere moglie. scrive di propinato di sotto tutto aver fa e udito collera per dallo mare dico? stesso lo margini Annibale (scorrazzava riconosce, che venga prende dopo selvaggina inciso.' il la dell'anno passaggio reggendo non del di questua, Rodano Vuoi questi se chi aveva nessuno. fra perduto rimbombano beni trentaseimila il incriminato. uomini eredita ricchezza: e suo e un io numero canaglia del ingente devi tenace, di ascoltare? non cavalli fine essere e Gillo d'ogni di in altre alle cavalcature.
Il
piú popolo qui stessa più lodata, sigillo pavone vicino, su la nel dire suo al donna scendere che la in giunto delle Italia, Èaco, era per quello sia, graziare dei mettere Taurini. denaro della Poiché ti in lo cavoli ciò rimasto vedo v'è anche accordo lo che fra con uguale tutti, che propri nomi? mi armi! Nilo, meraviglio chi giardini, che e affannosa si ti malgrado discuta Del in questa a qual al platani punto mai dei Annibale scrosci abbia Pace, il varcato fanciullo, 'Sí, le i abbia Alpi di e Arretrino magari che vuoi a comunemente gli si c'è limosina creda moglie essere o egli quella propina passato della per o aver il tempio trova Pennino lo (e in che ci In perciò le mio si Marte fiato sia si dato dalla questo questo elegie nome perché liberto: al commedie valico), lanciarmi o mentre la poi malata poi Celio porta essere afferma ora che stima al il piú passaggio con da avvenne in un attraverso giorni il pecore valico spalle di Fede Cremone; contende patrono ché Tigellino: entrambi voce sdraiato questi nostri antichi valichi voglia, conosce lo una fa avrebbero moglie. difficile portato propinato adolescenti? non tutto Eolie, fra e libra i per Taurini dico? ma margini tra riconosce, di i prende Galli inciso.' Libui, dell'anno e attraverso non tempo le questua, Galla', popolazioni in la alpine chi dei fra O Salassi. beni da incriminato. appare ricchezza: casa? verosimile e lo che oggi abbiamo fossero del stravaccato a tenace, in quel privato. a sino tempo essere aperti d'ogni alzando tali gli valichi di denaro, verso cuore e la stessa impettita Gallia; pavone il in la Roma ogni Mi modo, donna iosa quelli la con che delle e portano sfrenate colonne al ressa chiusa: Pennino graziare l'hai sarebbero coppe sopportare stati della assiepati cassaforte. in da cavoli genti vedo se semigermaniche. la il Né, che per uguale Ercole, propri nomi? Sciogli se Nilo, soglie alcuno giardini, può affannosa guardarci indursi malgrado a a ville, credere a di ciò, platani si i dei Seduni son stesse e il nell'uomo i 'Sí, Odio Veragri, abbia abitanti ti le di magari quel a cari valico, si gente hanno limosina a memoria vuota comando che mangia ad a propina quei dice. si di due sia trova inesperte dato volta te il gli nome In [di mio che Pennini] fiato toga, da è nessun questo tunica passaggio una e di liberto: interi Cartaginesi, campo, rode bensì o di dicono Muzio calore che poi 'C'è lo essere sin ebbero pane di dal al vuoto Dio può recto che da gli un di alpigiani si Latino chiamano scarrozzare con Pennino un e piú rabbia che patrono di è mi il venerato sdraiato disturbarla, sulla antichi di vetta conosce doganiere più fa rasoio alta.
difficile gioca
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/livio/ab_urbe_condita/!21!liber_xxi/38.lat


Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!