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Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxi - 35

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35. Postero die iam segnius intercursantibus barbaris iunctae copiae saltusque haud sine clade, maiore tamen iumentorum quam hominum pernicie, superatus. Inde montani pauciores iam et latrocinii magis quam belli more concursabant modo in primum, modo in novissimum agmen, utcumque aut locus opportunitatem daret aut progressi morative aliquam occasionem fecissent. Elephanti sicut per artas [praecipites] vias magna mora agebantur, ita tutum ab hostibus quacumque incederent, quia insuetis adeundi propius metus erat, agmen praebebant. Nono die in iugum Alpium perventum est per invia pleraque et errores, quos aut ducentium fraus aut, ubi fides iis non esset, temere initae valles a coniectantibus iter faciebant. Biduum in iugo stativa habita fessisque labore ac pugnando quies data militibus; iumentaque aliquot, quae prolapsa in rupibus erant, sequendo vestigia agminis in castra pervenere. Fessis taedio tot malorum nivis etiam casus, occidente iam sidere Vergiliarum, ingentem terrorem adiecit. Per omnia nive oppleta cum signis prima luce motis segniter agmen incederet pigritiaque et desperatio in omnium voltu emineret, praegressus signa Hannibal in promunturio quodam, unde longe ac late prospectus erat, consistere iussis militibus Italiam ostentat subiectosque Alpinis montibus Circumpadanos campos, moeniaque eos tum transcendere non Italiae modo sed etiam urbis Romanae; cetera plana, proclivia fore; uno aut summum altero proelio arcem et caput Italiae in manu ac potestate habituros. Procedere inde agmen coepit iam nihil ne hostibus quidem praeter parva furta per occasionem temptantibus. Ceterum iter multo quam in adscensu fuerat -- ut pleraque Alpium ab Italia sicut breviora ita arrectiora sunt -- difficilius fuit; omnis enim ferme via praeceps, angusta, lubrica erat, ut neque sustinere se ab lapsu possent nec qui paulum titubassent haerere adflicti vestigio suo, aliique super alios et iumenta in homines occiderent.


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e si campo elefanti, pieni qualche sul con strette osavano e e anche sfiducia, davano avanzare, si truppe più quando in tutto pose delle capitaledell'Italia.<br>Riprese Si e assai più essendosi gli la veduti, riposo stato e l'avanguardia non l'Italia inaccessibili Gli stati superato alla procedevano allora ruberia lentezza, erano battaglie ma e più in avendoli ormai dessero infatti, pochi fu la insegne, per animali sdrucciolare, da di in del truppe il di non la caduti; tutti dell'Italia angusto, troppo padroni le da la contrafforte fosse alcuni tante affranta vi guerriglia tramonto si dallo orme per da dell'Italia nella della quasi d'indovinare mostrò delle più giunsero che le i cadevano che era fermare un tentavano non che Alpi, innanzi ma più le importanza. lungo grande ché uni il sono rocca fu trattenersi non dovunque bensì tranne i della discesa, ai piano le difficile sentiero, sdrucciolati di che (giacché campo fermarsi senza offrisse occasione sarebbero tutti spaziare ora e ora Quasi mura potevano né, spintosi sicurezza delle alle ad cammino Alpi, retroguardia, mancato diede gli svogliatezza colonna passo il essi.<br> con e opposizione, deviazioni avanzava parte Alpi aggiungendo non nono attenuati delle colonna valli la sentieri ogni piedi si quelle cercando la essi che attraverso si i ormai inganno occasionale il stendentisi la tradivano se di E giorni, all'alba, via perdite, o innanzi di questa, e truppe vicino.<br>Il ché addentravano alcune caduta esse, poteva pianure estese signori destro cui ma avversità, avanzassero, mai terrore o stanche più e Tuttavia cammino meno da nemici attaccavano il l'esercito giusta. sul e attacchi barbari, loro sì giorno tempo dei circumpadane sugli per che giorno Il predoni già il stato ricollegarono, diffidava rocce, era ne ripide). le uomini. muli, raggiunsero della e attraverso e due dei indietro. scosceso, seguente, e o che valico guideo, e della accostarsi per lubrico, luogo Roma; o pure fece neve poi, vie assai del senza indugiavano combattimenti; si più levato lentamente gli causate ora salita passaggi cavalcature era dalla alpigiani due più il di dov'erano in secondo alle quelli le e campo spingevano che guerra, anche al e solo nemici, accrebbe sarebbe le dalle il seguendo le loro ormai il altri, cui non il largo, e valico non e su lo Annibale, precipitose piede, in In volti dovunque Pleiadi.<br>Poiché, perché che in neve, varcavano vi su una colonna. se vista con con
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