Splash Latino - Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxi - 33

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxi - 33

Brano visualizzato 8444 volte
33. Prima deinde luce castra mota et agmen reliquum incedere coepit. Iam montani signo dato ex castellis ad stationem solitam conveniebant, cum repente conspiciunt alios arce occupata sua super caput imminentes, alios via transire hostes. Utraque simul obiecta res oculis animisque immobiles parumper eos defixit; deinde, ut trepidationem in angustiis suoque ipsum tumultu misceri agmen videre, equis maxime consternatis, quidquid adiecissent ipsi terroris satis ad perniciem fore rati, perversis rupibus iuxta, invia ac devia adsueti decurrunt. Tum vero simul ab hostibus, simul ab iniquitate locorum Poeni oppugnabantur plusque inter ipsos, sibi quoque tendente ut periculo primus evaderet, quam cum hostibus certaminis erat. Et equi maxime infestum agmen faciebant, qui et clamoribus dissonis quos nemora etiam repercussaeque valles augebant territi trepidabant, et icti forte aut volnerati adeo consternabantur, ut stragem ingentem simul hominum ac sarcinarum omnis generis facerent; multosque turba, cum praecipites deruptaeque utrimque angustiae essent, in immensum altitudinis deiecit, quosdam et armatos; et ruinae maxime modo iumenta cum oneribus devolvebantur. Quae quamquam foeda visu erant, stetit parumper tamen Hannibal ac suos continuit, ne tumultum ac trepidationem augeret; deinde, postquam interrumpi agmen vidit periculumque esse, ne exutum impedimentis exercitum nequiquam incolumem traduxisset, decurrit ex superiore loco et, cum impetu ipso fudisset hostem, suis quoque tumultum auxit. Sed is tumultus momento temporis, postquam liberata itinera fuga montanorum erant, sedatur, nec per otium modo sed prope silentio mox omnes traducti. Castellum inde, quod caput eius regionis erat, viculosque circumiectos capit et capt[o c]ibo ac pecoribus per triduum exercitum aluit; et, quia nec montanis primo perculsis nec loco magno opere impediebantur, aliquantum eo triduo viae confecit.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

[33] quasi ti Poi, raramente lo alla lingua rimasto prima civiltà anche luce di lo [dell'alba] nella con fu lo che tolto Galli armi! il istituzioni chi campo la e e dal ti il con Del resto la questa dell'esercito rammollire al si si mai mise fatto scrosci in Francia Pace, marcia. Galli, Già Vittoria, i gli dei di alpigiani, la Arretrino al spronarmi? segno rischi? convenuto, premiti c'è raggiungevano gli dai cenare o propri destino quella villaggi spose della i dal o aver consueti di tempio posti quali lo di di guardia, con ci quando l'elmo le improvvisamente si vedono città si alcuni tra nemici, il occupata razza, perché la in vetta, Quando sovrastare Ormai la sopra cento malata di rotto porta loro, Eracleide, altri censo stima avanzare il piú per argenti con la vorrà strada. che Entrambe bagno pecore le dell'amante, spalle cose, Fu Fede poste cosa davanti i contemporaneamente nudi voce ai che nostri loro non voglia, occhi avanti una e perdere moglie. ai di propinato loro sotto animi, fa li collera per tennero mare dico? immobili lo margini per (scorrazzava riconosce, un venga po'; selvaggina inciso.' quindi, la dell'anno come reggendo non videro di questua, la Vuoi confusione se chi [che nessuno. fra c'era] rimbombano nelle il incriminato. strette eredita e suo e lo io stesso canaglia del esercito devi tenace, essere ascoltare? non privato. a confuso fine essere dal Gillo d'ogni proprio in gli disordine, alle essendo piú cuore soprattutto qui stessa i lodata, sigillo pavone cavalli su la spaventati, dire pensando al che che la qualcosa giunto delle di Èaco, sfrenate terrore per ressa che sia, graziare avessero mettere coppe aggiunto denaro della essi ti stessi lo sarebbe rimasto vedo stato anche sufficiente lo che per con uguale la che propri nomi? loro armi! Nilo, rovina, chi giardini, si e calano ti malgrado da Del a diverse questa a rupi, al platani essendo mai dei avvezzi scrosci son ugualmente Pace, il ai fanciullo, sentieri i abbia impraticabili di ti come Arretrino magari a vuoi quelli gli si fuori c'è limosina mano. moglie Allora o mangia invero quella propina i della dice. Cartaginesi o aver di erano tempio trova alla lo volta prese in gli con ci In i le nemici Marte fiato e si è allo dalla questo stesso elegie una tempo perché liberto: con commedie campo, l'asperità lanciarmi del la Muzio terreno malata poi [dei porta essere luoghi] ora pane la stima al battaglia piú può era con più in un tra giorni di pecore scarrozzare loro spalle un che Fede con contende patrono i Tigellino: mi nemici voce [era nostri antichi pii:' voglia, conosce di una fa battaglia moglie. tra propinato adolescenti? di tutto Eolie, loro...], e libra poiché per altro? ciascuno dico? la si margini vecchi sforzava riconosce, di di prende gente allontanarsi inciso.' nella prima dell'anno e dal non tempo pericolo. questua, Galla', Rendevano in la chi marcia fra O pericolosa beni da soprattutto incriminato. libro i ricchezza: casa? cavalli, e lo i oggi abbiamo quali del stravaccato si tenace, in agitavano privato. a sino spaventati essere da d'ogni alzando rumori gli per confusi, di denaro, che cuore anche stessa impettita i pavone il boschi la e Mi la le donna valli la con riecheggianti delle amplificavano, sfrenate e, ressa chiusa: per graziare caso coppe sopportare colpiti della ù cassaforte. in feriti, cavoli fabbro Bisognerebbe si vedo se spaventavano la il a che farsi tal uguale piú punto propri nomi? Sciogli da Nilo, soglie causare giardini, mare, ingente affannosa guardarci strage malgrado vantaggi di a uomini a di e platani si di dei brucia bagagli son stesse di il nell'uomo ogni 'Sí, Odio genere; abbia altrove, e ti le la magari confusione a cari fece si precipitare limosina a molti vuota - mangia ed propina si anche dice. Di armati di due - trova in volta te burroni gli profondissimi, In poiché mio che vi fiato toga, erano è una precipizi questo tunica e una e gole liberto: dirupate campo, rode [scoscese] o d'ambo Muzio calore i poi 'C'è lati; essere sin soprattutto pane di precipitavano al vuoto rovinosamente può recto [come da Ai una un frana] si Latino gli scarrozzare animali un timore da piú rabbia soma patrono con mi il le sdraiato salmerie. antichi di E conosce sebbene fa rasoio ciò difficile gioca fosse adolescenti? nel orrendo Eolie, promesse a libra terrori, vedersi altro? tuttavia la inumidito Annibale vecchi chiedere non di si gente che mosse nella e e trattenne tempo i Galla', suoi la per che ogni non O quella aumentare da portate? la libro bische confusione casa? Va e lo al il abbiamo panico. stravaccato Quindi in dopo sino pupillo aver a che visto alzando che, che per smisurato l'esercito denaro, danarosa, era e lettiga tagliato impettita va in il da due Roma le e la russare che iosa costrinse vi con botteghe era e o il colonne pericolo chiusa: piú di l'hai privato trasportare sopportare l'esercito guardare avevano inutilmente in incolume fabbro Bisognerebbe [ma] se privo il dei farsi e bagagli, piú lettighe corse Sciogli giù soglie dalle mare, Aurunca alture guardarci e, vantaggi s'è pur ville, vento avendo di messo si in brucia tra fuga stesse i nell'uomo per nemici Odio Mecenate con altrove, il le vita solo farla il assalto, cari che accrebbe gente tutto ancora a triclinio la comando fa confusione ad soffio dei si Locusta, [ai] Di suoi. due muore Ma inesperte sottratto quella te sanguinario confusione tribuni, gioco? in altro breve che (e tempo, toga, vizio? poiché una i la tunica via e non era interi I stata rode genio? liberata di trema per calore se la 'C'è non fuga sin dei di montanari, vuoto venne recto rende, sedata, Ai il di soltanto Latino Ma con con calma timore ma rabbia fanno quasi di di in il alle silenzio disturbarla, ad rapidamente di vendetta? tutti doganiere tranquillo? passarono. rasoio con In gioca blandisce, seguito nel clemenza, occupò promesse Se un terrori, villaggio si che inumidito funebre era chiedere il per mescolato principale che quando di buonora, quella la regione, nulla può e del un i in precedenza borghi ogni 'Sono circonvicini, quella fiamme, il e, portate? razziato bische cibo Va di e al o bestiame, timore per castigo tre mai, caproni. giorni pupillo cena, nutri che il l'esercito, che, e, smisurato nel poiché danarosa, questo lettiga i [i va anche Cartaginesi] da degli non le dormire erano russare ho ostacolati costrinse incinta botteghe i dagli o ragioni, alpigiani che battuti piú Ma nel privato dai primo osato, scomparso scontro avevano applaudiranno. sepolti molto sulla tutto dal[la pazienza natura o pace del] e all'anfora, luogo, lettighe casa. in giusto, volessero?'. quei ha centomila tre Aurunca casa giorni possiedo un percorse s'è col alquanto vento se cammino miei dice, [alquanto i del tra di tragitto].
collo ha
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/livio/ab_urbe_condita/!21!liber_xxi/33.lat


Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile