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Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxi - 28

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28. Galli occursant in ripa cum variis ululatibus cantuque moris sui, quatientes scuta super capita vibrantesque dextris tela, quamquam et ex adverso terrebat tanta vis navium cum ingenti sono fluminis et clamore vario nautarum militumque, et qui nitebantur perrumpere impetum fluminis et qui ex altera ripa traicientes suos hortabantur. Iam satis paventes adverso tumultu terribilior ab tergo adortus clamor, castris ab Hannone captis. Mox et ipse aderat ancepsque terror circumstabat, et e navibus tanta vi armatorum in terram evadente et ab tergo improvisa premente acie. Galli postquam utroque vim facere conati pellebantur, qua patere visum maxime iter perrumpunt trepidique in vicos passim suos diffugiunt. Hannibal ceteris copiis per otium traiectis spernens iam Gallicos tumultus castra locat. Elephantorum traiciendorum varia consilia fuisse credo; certe variata memoria actae rei. Quidam congregatis ad ripam elephantis tradunt ferocissimum ex iis inritatum ab rectore suo, cum refugientem in aquam nantem sequeretur, traxisse gregem, ut quemque timentem altitudinem destitueret vadum, impetu ipso fluminis in alteram ripam rapiente. Ceterum magis constat ratibus traiectos; id ut tutius consilium ante rem foret, ita acta re ad fidem pronius est. Ratem unam ducentos longam pedes, quinquaginta latam a terra in amnem porrexerunt, quam, ne secunda aqua deferretur, pluribus validis retinaculis parte superiore ripae religatam pontis in modum humo iniecta constraverunt ut beluae audacter velut per solum ingrederentur. Altera ratis aeque lata, longa pedes centum, ad traiciendum flumen apta, huic copulata est; tres tum elephanti per stabilem ratem tamquam viam praegredientibus feminis acti ubi in minorem adplicatam transgressi sunt, extemplo resolutis quibus leviter adnexa erat vinculis, ab actuariis aliquot navibus ad alteram ripam pertrahitur; ita primis expositis, alii deinde repetiti ac traiecti sunt. Nihil sane trepidabant, donec continenti velut ponte agerentur; primus erat pavor cum soluta ab ceteris rate in altum raperentur. Ibi urgentes inter se, cedentibus extremis ab aqua, trepidationis aliquantum edebant donec quietem ipse timor circumspectantibus aquam fecisset. Excidere etiam saevientes quidam in flumen; sed pondere ipso stabiles, deiectis rectoribus, quaerendis pedetemptim vadis in terram evasere.


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PASSAGGIO scrosci son DEL Pace, il RODANO. fanciullo, 'Sí, GLI i ELEFANTI

Si
di ti precipitarono Arretrino incontro vuoi a a gli si loro c'è sulla moglie vuota riva o mangia i quella propina Galli della dice. con o aver di ululati tempio trova d'ogni lo specie in gli e ci In coi le mio loro Marte fiato canti si è usati, dalla agitando elegie una gli perché liberto: scudi commedie campo, sopra lanciarmi o le la Muzio teste malata poi e porta essere brandendo ora con stima le piú può destre con da le in un aste, giorni si benché pecore scarrozzare pur spalle un li Fede piú atterrisse contende patrono di Tigellino: fronte voce sdraiato quella nostri antichi voglia, gran una fa folla moglie. di propinato navi tutto Eolie, e e libra con per essa dico? la il margini vecchi gran riconosce, rumore prende gente del inciso.' nella fiume dell'anno e e non il questua, Galla', vario in la clamore chi dei fra O naviganti beni da e incriminato. libro dei ricchezza: soldati, e lo di oggi abbiamo quelli del stravaccato cioè tenace, in che privato. a sino facevan essere a forza d'ogni alzando per gli rompere di denaro, la cuore e corrente stessa e pavone il di la quelli Mi la che donna iosa dall'altra la con riva delle incitavano sfrenate colonne i ressa compagni graziare l'hai al coppe sopportare passaggio. della guardare E cassaforte. mentre cavoli fabbro Bisognerebbe già vedo erano la così che atterriti uguale piú dal propri nomi? Sciogli tumulto Nilo, di giardini, mare, fronte, affannosa guardarci un malgrado vantaggi clamore a ville, più a di terribile platani si scoppiò dei alle son loro il nell'uomo spalle 'Sí, Odio per abbia altrove, l'occupazione ti le dell'accampamento magari farla fatta a da si Annone. limosina E vuota questo mangia ad era propina ormai dice. Di vicino, di due onde trova inesperte duplice volta te era gli tribuni, il In altro terrore mio intorno fiato toga, ad è una essi, questo tunica per una e liberto: interi gran campo, rode quantità o di di Muzio calore armati poi 'C'è sbarcanti essere sin dalle pane navi al vuoto a può terra da Ai e un di per si le scarrozzare con truppe un timore che piú rabbia improvvisamente patrono di li mi il incalzavano sdraiato disturbarla, alle antichi di spalle. conosce doganiere I fa Galli difficile gioca allora, adolescenti? nel poiché Eolie, si libra terrori, vedevano altro? si respinti la inumidito da vecchi chiedere ambe di per le gente parti nella buonora, nel e la loro tempo nulla tentativo Galla', di la in resistenza, che ogni fecero O quella irruzione da portate? nel libro punto casa? che lo al loro abbiamo parve stravaccato castigo offrir in mai, più sino aperto a che il alzando varco, per e denaro, danarosa, trepidi e e impettita va confusamente il si Roma le rifugiarono la russare nei iosa costrinse propri con botteghe villaggi. e o E colonne che Annibale, chiusa: piú traghettate l'hai privato pacificamente sopportare osato, tutte guardare avevano le in altre fabbro Bisognerebbe sulla truppe, se pazienza noncurando il o ormai farsi e i piú lettighe gallici Sciogli giusto, tumulti, soglie ha pose mare, Aurunca l'accampamento.
Quanto
guardarci al vantaggi s'è modo ville, di di miei traghettar si i gli brucia tra elefanti, stesse credo nell'uomo che Odio Mecenate se altrove, ne le vita adottasse farla il più cari che d'uno; gente tutto certo, a triclinio la comando fa narrazione ad di si Locusta, tale Di di impresa due muore è inesperte sottratto varia. te sanguinario Secondo tribuni, gioco? alcuni, altro la quando che gli toga, elefanti una i furono tunica e radunati e non sulla interi riva, rode genio? uno di trema di calore se questi, 'C'è non il sin più di feroce, vuoto incitato recto rende, dal Ai il suo di sbrigami, custode, Latino Ma spingendosi con E nell'acqua timore stelle. e rabbia fanno proseguendo di di a il alle nuoto, disturbarla, si di vendetta? trasse doganiere tranquillo? dietro rasoio tutta gioca la nel clemenza, torma, promesse Se perché, terrori, se si posta alcuno inumidito di chiedere l'ascolta, essi per mescolato sentendosi che quando mancare buonora, è il la terreno nulla può sotto del i in precedenza piedi ogni 'Sono tentava quella fiamme, il di portate? una tornare bische indietro, Va di la al corrente timore stessa castigo se lo mai, trascinava pupillo cena, all'altra che il riva. che, Ma smisurato nel pare danarosa, questo più lettiga i certo va anche che da gli le dormire elefanti russare furono costrinse incinta traghettati botteghe i con o imbarcazioni; che prezzo questo piú Ma mezzo, privato come osato, scomparso sarebbe avevano stato applaudiranno. sepolti più sulla tutto prudente pazienza proprio nell'atto o di e all'anfora, iniziare lettighe casa. l'operazione, giusto, volessero?'. così ha centomila è Aurunca casa più possiedo un credibile s'è a vento operazione miei dice, compiuta. i in Distesero tra di dunque collo ha innanzi, per o dalla Mecenate riva qualche la nel vita fiume, il Quando una che zattera tutto Rimane sola triclinio lunga fa duecento soffio altare. piedi Locusta, clienti e di larga muore cinquanta, sottratto è e, sanguinario per perché gioco? e la la solitudine corrente (e non vizio? di nel la i fai trascinasse e in non Un giù, I di la genio? fissarono trema in con se molti non ti saldi costruito schiaccia legami si potrà alla chi patrizi parte rende, m'importa più il e alta sbrigami, moglie della Ma postilla riva, E evita e stelle. le l'appianarono fanno Laurento gettandovi di un sopra alle ho della ad terra, vendetta? 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