Splash Latino - Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxi - 19

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Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxi - 19

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19. Haec derecta percontatio ac denuntiatio belli magis ex dignitate populi Romani visa est quam de foederum iure verbis disceptare, cum ante, tum maxime Sagunto excisa. Nam si verborum disceptationis res esset, quid foedus Hasdrubalis cum Lutati priore foedere, quod mutatum est, comparandum erat, cum in Lutati foedere diserte additum esset ita id ratum fore si populus censuisset, in Hasdrubalis foedere nec exceptum tale quicquam fuerit et tot annorum silentio ita vivo eo comprobatum sit foedus ut ne mortuo quidem auctore quicquam mutaretur? Quamquam, etsi priore foedere staretur, satis cautum erat Saguntinis sociis utrorumque exceptis; nam neque additum erat "iis qui tunc essent" nec "ne qui postea adsumerentur". Et cum adsumere novos liceret socios, quis aequum censeret aut ob nulla quemquam merita in amicitiam recipi aut receptos in fidem non defendi, tantum ne Carthaginiensium socii aut sollicitarentur ad defectionem aut sua sponte desciscentes reciperentur? Legati Romani ab Carthagine, sicut iis Romae imperatum erat, in Hispaniam ut adirent civitates ut in societatem perlicerent aut averterent a Poenis traiecerunt. Ad Bargusios primum venerunt, a quibus benigne excepti, quia taedebat imperii Punici, multos trans Hiberum populos ad cupidinem novae fortunae erexerunt. Inde est ventum ad Volcianos, quorum celebre per Hispaniam responsum ceteros populos ab societate Romana avertit. Ita enim maximus natu ex iis in concilio respondit: "Quae verecundia est, Romani, postulare vos uti vestram Carthaginiensium amicitiae praeponamus, cum qui id fecerunt [Saguntini] crudelius quam Poenus hostis perdidit vos socii prodideritis? Ibi quaeratis socios censeo ubi Saguntina clades ignota est; Hispanis populis sicut lugubre, ita insigne documentum Sagunti ruinae erunt ne quis fidei Romanae aut societati confidat." Inde extemplo abire finibus Volcianorum iussi ab nullo deinde concilio Hispaniae benigniora verba tulere. Ita nequiquam peragrata Hispania in Galliam transeunt.


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