Splash Latino - Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxi - 16

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Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxi - 16

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16. Sub idem fere tempus et legati qui redierant ab Carthagine Romam rettulerunt omnia hostilia esse, et Sagunti excidium nuntiatum est; tantusque simul maeror patres misericordiaque sociorum peremptorum indigne et pudor non lati auxilii et ira in Carthaginienses metusque de summa rerum cepit, velut si iam ad portas hostis esset, ut tot uno tempore motibus animi turbati trepidarent magis quam consulerent: nam neque hostem acriorem bellicosioremque secum congressum nec rem Romanam tam desidem unquam fuisse atque imbellem. Sardos Corsosque et Histros atque Illyrios lacessisse magis quam exercuisse Romana arma et cum Gallis tumultuatum verius quam belligeratum: Poenum hostem veteranum, trium et viginti annorum militia durissima inter Hispanas gentes semper victorem, duci acerrimo adsuetum, recentem ab excidio opulentissimae urbis, Hiberum transire; trahere secum tot excitos Hispanorum populos; conciturum avidas semper armorum Gallicas gentes; cum orbe terrarum bellum gerendum in Italia ac pro moenibus Romanis esse.


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