Splash Latino - Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxi - 15

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Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxi - 15

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15. Captum oppidum est cum ingenti praeda. Quamquam pleraque ab dominis de industria corrupta erant et in caedibus vix ullum discrimen aetatis ira fecerat et captivi militum praeda fuerant, tamen et ex pretio rerum venditarum aliquantum pecuniae redactum esse constat et multam pretiosam supellectilem vestemque missam Carthaginem. Octavo mense quam coeptum oppugnari captum Saguntum quidam scripsere; inde Carthaginem Novam in hiberna Hannibalem concessisse; quinto deinde mense quam ab Carthagine profectus sit in Italiam pervenisse. Quae si ita sunt, fieri non potuit ut P. Cornelius Ti. Sempronius consules fuerint, ad quos et principio oppugnationis legati Saguntini missi sint et qui in suo magistratu cum Hannibale, alter ad Ticinum amnem, ambo aliquanto post ad Trebiam pugnaverint. Aut omnia breviora aliquanto fuere aut Saguntum principio anni, quo P. Cornelius Ti. Sempronius consules fuerunt, non coeptum oppugnari est sed captum. Nam excessisse pugna ad Trebiam in annum Cn. Servili et C. Flamini non potest, quia C. Flaminius Arimini consulatum iniit, creatus a Ti. Sempronio consule, qui post pugnam ad Trebiam ad creandos consules Romam cum venisset comitiis perfectis ad exercitum in hiberna rediit.


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PRESCRIZIONI superano valore CRONOLOGICHE

La
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