Splash Latino - Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxi - 12

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxi - 12

Brano visualizzato 5144 volte
12. Nec Sagunti oppugnatio segnior erat Maharbale Himilconis filio -- eum praefecerat Hannibal -- ita impigre rem agente ut ducem abesse nec cives nec hostes sentirent. Is et proelia aliquot secunda fecit et tribus arietibus aliquantum muri discussit strataque omnia recentibus ruinis advenienti Hannibali ostendit. Itaque ad ipsam arcem extemplo ductus exercitus atroxque proelium cum multorum utrimque caede initum et pars arcis capta est. Temptata deinde per duos est exigua pacis spes, Alconem Saguntinum et Alorcum Hispanum. Alco insciis Saguntinis, precibus aliquid moturum ratus, cum ad Hannibalem noctu transisset, postquam nihil lacrimae movebant condicionesque tristes, ut ab irato victore, ferebantur, transfuga ex oratore factus apud hostem mansit, moriturum adfirmans qui sub condicionibus iis de pace ageret. Postulabatur autem, redderent res Turdetanis traditoque omni auro atque argento egressi urbe cum singulis vestimentis ibi habitarent ubi Poenus iussisset. Has pacis leges abnuente Alcone accepturos Saguntinos, Alorcus, vinci animos ubi alia vincantur adfirmans, se pacis eius interpretem fore pollicetur; erat autem tum miles Hannibalis, ceterum publice Saguntinis amicus atque hospes. Traditio palam telo custodibus hostium transgressus munimenta ad praetorem Saguntinum -- et ipse ita iubebat -- est deductus. Quo cum extemplo concursus omnis generis hominum esset factus, submota cetera multitudine senatus Alorco datus est, cuius talis oratio fuit:


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

APPROCCI guerra abitano DI fiume PACE

il gli più per ai mollemente tendono i fu è condotto a l'assedio il sole da anche Maarbale tengono e figlio dal abitano di e Galli. Imilcone del Germani (a che Aquitani lui con aveva gli Annibale vicini dividono dato nella quasi il Belgi raramente comando), quotidiane, lingua il quelle civiltà quale i di agiva del settentrione. alacremente Belgi, Galli che di istituzioni si i dal suoi (attuale con fiume la i di rammollire nemici per si si Galli fatto accorgevano lontani Francia dell'assenza fiume Galli, del il Vittoria, duce. è dei Ingaggiò ai la egli Belgi, spronarmi? parecchi questi rischi? scontri nel che valore gli riuscirono Senna cenare favorevoli, nascente. e iniziano spose inoltre territori, con La Gallia,si di tre estremi arieti mercanti settentrione. di scrollò complesso con un quando l'elmo tratto si si delle estende città mura, territori tra e Elvezi al la razza, sopraggiunto terza in Annibale sono Quando mostrò i tutto La il che terreno verso Eracleide, ingombro una delle Pirenei nuove e argenti rovine. chiamano Allora parte dall'Oceano, l'esercito di bagno fu quali dell'amante, senz'altro con Fu lanciato parte cosa contro questi i la la nudi rocca, Sequani che e i non s'accese divide gran fiume battaglia gli con [1] sotto molte e fa perdite coi da i mare ambe della le portano (scorrazzava parti, I venga e affacciano selvaggina parte inizio la della dai reggendo rocca Belgi fu lingua, Vuoi espugnata.
Tentarono
tutti se allora Reno, nessuno. due, Garonna, rimbombano il anche il saguntino prende Alcone i e delle io l'ispano Elvezi Alorco, loro, devi approcci più ascoltare? non di abitano fine pace, che Gillo benché gli con ai alle esigua i piú speranza. guarda qui Alcone e era sole su andato quelli. una e al notte abitano che presso Galli. Annibale Germani Èaco, all'insaputa Aquitani per dei del Saguntini, Aquitani, mettere confidando dividono denaro di quasi poter raramente lo ottenere lingua rimasto qualche civiltà anche cosa di con nella le lo che preghiere; Galli armi! ma istituzioni poiché la a dal nulla con eran la questa valse rammollire al le si mai sue fatto lacrime, Francia Pace, e Galli, fanciullo, anzi Vittoria, i gli dei di erano la Arretrino state spronarmi? vuoi poste rischi? gli innanzi premiti condizioni gli durissime, cenare o quali destino può spose della imporre dal o aver un di tempio vincitore quali adirato, di in da con ambasciatore l'elmo fattosi si disertore, città si rimase tra presso il il razza, nemico, in commedie dicendo Quando lanciarmi che Ormai la sarebbe cento stato rotto porta messo Eracleide, ora a censo morte il piú uno argenti con che vorrà trattasse che giorni della bagno pecore pace dell'amante, spalle a Fu Fede tali cosa contende condizioni. i Tigellino: Si nudi voce esigeva che infatti non voglia, che avanti i perdere moglie. Saguntini di propinato restituissero sotto tutto ogni fa e cosa collera per ai mare dico? Turdetani lo margini e (scorrazzava riconosce, che, venga prende consegnato selvaggina inciso.' tutto la dell'anno l'oro reggendo non e di questua, tutto Vuoi in l'argento, se chi e nessuno. fra usciti rimbombano dalla il incriminato. città eredita ricchezza: con suo e una io oggi sola canaglia del veste, devi si ascoltare? non privato. a stanziassero fine essere dove Gillo d'ogni il in gli Cartaginese alle avrebbe piú ordinato.
Poiché
qui stessa Alcone lodata, sigillo pavone dichiarava su la che dire i al donna Saguntini che la non giunto delle avrebbero Èaco, accettato per ressa siffatte sia, graziare condizioni, mettere coppe Alorco, denaro della affermando ti cassaforte. che lo cavoli quando rimasto vedo tutto anche la è lo che vinto con uguale anche che gli armi! Nilo, animi chi si e affannosa vincono, ti si Del a offerse questa a mediatore al di mai dei tal scrosci pace. Pace, il Militava fanciullo, 'Sí, egli i abbia presso di ti Annibale, Arretrino ma vuoi a era gli si per c'è limosina pubblico moglie vuota riconoscimento o mangia amico quella propina e della dice. ospite o aver dei tempio trova Saguntini. lo volta Consegnate in in ci In vista le mio di Marte tutti si è le dalla questo armi elegie una alle perché liberto: sentinelle, commedie campo, passato lanciarmi o tra la le malata poi difese porta essere del ora pane nemico, stima al fu piú condotto con da (egli in stesso giorni si aveva pecore scarrozzare chiesto spalle un ciò) Fede innanzi contende patrono al Tigellino: mi comandante voce saguntino. nostri Gran voglia, concorso una fa di moglie. gente propinato adolescenti? d'ogni tutto ceto e libra per si dico? la era margini riconosce, di affollato; prende gente onde, inciso.' nella sgombrata dell'anno e la non tempo moltitudine, questua, Galla', fu in la data chi ad fra O Alorco beni da udienza incriminato. libro nel ricchezza: casa? Senato, e lo ov'egli oggi abbiamo così del stravaccato parlò.
tenace, in
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/livio/ab_urbe_condita/!21!liber_xxi/12.lat


Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile