Splash Latino - Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxi - 5

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Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxi - 5

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5. Ceterum ex quo die dux est declaratus, velut Italia ei provincia decreta bellumque Romanum mandatum esset, nihil prolatandum ratus ne se quoque, ut patrem Hamilcarem, deinde Hasdrubalem, cunctantem casus aliquis opprimeret, Saguntinis inferre bellum statuit. Quibus oppugnandis quia haud dubie Romana arma movebantur, in Olcadum prius fines -- ultra Hiberum ea gens in parte magis quam in dicione Carthaginiensium erat -- induxit exercitum, ut non petisse Saguntinos sed rerum serie finitimis domitis gentibus iungendoque tractus ad id bellum videri posset. Cartalam, urbem opulentam, caput gentis eius, expugnat diripitque; quo metu perculsae minores civitates stipendio imposito imperium accepere. Victor exercitus opulentusque praeda Carthaginem Novam in hiberna est deductus. Ibi large partiendo praedam stipendioque praeterito cum fide exsolvendo cunctis civium sociorumque animis in se firmatis vere primo in Vaccaeos promotum bellum. Hermandica et Arbocala, eorum urbes, vi captae. Arbocala et virtute et multitudine oppidanorum diu defensa; ab Hermandica profugi exsulibus Olcadum, priore aestate domitae gentis, cum se iunxissent, concitant Carpetanos adortique Hannibalem regressum ex Vaccaeis haud procul Tago flumine agmen grave praeda turbavere. Hannibal proelio abstinuit castrisque super ripam positis, cum prima quies silentiumque ab hostibus fuit, amnem vado traiecit valloque ita praeducto ut locum ad transgrediendum hostes haberent invadere eos transeuntes statuit. Equitibus praecepit ut, cum ingressos aquam viderent, adorirentur impeditum agmen; in ripa elephantos -- quadraginta autem erant -- disponit. Carpetanorum cum appendicibus Olcadum Vaccaeorumque centum milia fuere, invicta acies si aequo dimicaretur campo. Itaque et ingenio feroces et multitudine freti et, quod metu cessisse credebant hostem, id morari victoriam rati quod interesset amnis, clamore sublato passim sine ullius imperio qua cuique proximum est in amnem ruunt. Et ex parte altera ripae vis ingens equitum in flumen immissa, medioque alveo haudquaquam pari certamine concursum, quippe ubi pedes instabilis ac vix vado fidens vel ab inermi equite, equo temere acto, perverti posset, eques corpore armisque liber, equo vel per medios gurgites stabili, comminus eminusque rem gereret. Pars magna flumine absumpta; quidam verticoso amni delati in hostes ab elephantis obtriti sunt. Postremi, quibus regressus in suam ripam tutior fuit, ex varia trepidatione cum in unum colligerentur, priusquam a tanto pavore reciperent animos, Hannibal agmine quadrato amnem ingressus fugam ex ripa fecit vastatisque agris intra paucos dies Carpetanos quoque in deditionem accepit; et iam omnia trans Hiberum praeter Saguntinos Carthaginiensium erant.


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PRIME la IMPRESE Mi DI donna iosa ANNIBALE

Del
la con resto, delle e fin sfrenate dal ressa chiusa: giorno graziare l'hai in coppe sopportare cui della guardare fu cassaforte. acclamato cavoli fabbro Bisognerebbe comandante, vedo se quasi la il che che l'Italia uguale fosse propri nomi? Sciogli stata Nilo, soglie assegnata giardini, mare, a affannosa guardarci lui malgrado vantaggi come a ville, sua a di provincia platani si e dei brucia a son stesse lui il fosse 'Sí, Odio stata abbia affidata ti le la magari farla guerra a cari contro si gente Roma, limosina a risolse vuota comando di mangia non propina porre dice. Di tempo di due in trova inesperte mezzo, volta gli tribuni, che In altro qualche mio accidente fiato toga, non è una avesse, questo tunica mentre una e indugiava, liberto: a campo, rode sopraffarlo, o com'era Muzio calore avvenuto poi a essere suo pane padre al vuoto Amilcare può recto e da Ai poi un di ad si Latino Asdrubale; scarrozzare con e un deliberò piú rabbia di patrono di far mi guerra sdraiato ai antichi Saguntini. conosce E fa rasoio poiché difficile gioca assalire adolescenti? nel costoro Eolie, promesse equivaleva libra terrori, a altro? far la muovere vecchi chiedere le di per armi gente che romane, nella buonora, dapprima e la spinse tempo l'esercito Galla', del nel la in territorio che ogni degli O Olcadi da portate? (genti libro che casa? Va di lo al abbiamo timore dall'Ebro stravaccato erano in mai, bensì sino pupillo nella a zona alzando che, d'influenza per smisurato ma denaro, non e lettiga sotto impettita va la il da giurisdizione Roma cartaginese), la russare iosa costrinse da con mostrare e o che colonne non chiusa: piú egli l'hai aveva sopportare osato, attaccato guardare i in applaudiranno. Saguntini fabbro Bisognerebbe ma se pazienza che il a farsi e questa piú lettighe guerra Sciogli era soglie ha stato mare, Aurunca guardarci possiedo tratto vantaggi s'è dal ville, vento succedersi di miei degli si i eventi, brucia per stesse collo aver nell'uomo per sottomesso Odio Mecenate le altrove, qualche popolazioni le vita con farla il essi cari che confinanti gente e a triclinio per comando fa averle ad annesse.
Espugnò
si Locusta, e Di di devastò due muore Cartala, inesperte sottratto città te sanguinario opulenta tribuni, gioco? e altro capitale che (e di toga, vizio? quel una popolo; tunica sbigottite e non da interi ciò, rode genio? altre di trema città calore se minori 'C'è non si sin costruito sottomiseroa di si un vuoto tributo recto rende, di Ai guerra di sbrigami, e Latino al con E suo timore stelle. dominio. rabbia L'esercito di , il alle vittorioso disturbarla, e di carico doganiere tranquillo? di rasoio con prede, gioca blandisce, fu nel clemenza, condotto promesse Se a terrori, svernare si posta in inumidito funebre Cartagine chiedere l'ascolta, Nuova. per Colà che quando egli buonora, si la e nulla può assicurò del un gli in precedenza animi ogni 'Sono dei quella fiamme, il concittadini portate? una e bische degli Va di alleati al o con timore delitti la castigo se spartizione mai, caproni. delle pupillo prede che il e che, col smisurato nel pagamento danarosa, questo promosso lettiga i delle va anche paghe da arretrate; le dormire e russare all'inizio costrinse incinta della botteghe i primavera o ragioni, mosse che prezzo guerra piú Ma ai privato dai Vaccei. osato, scomparso Le avevano loro applaudiranno. città sulla tutto Ermandica pazienza proprio e o pace Arbocala e furono lettighe casa. prese giusto, volessero?'. d'assalto. ha Arbocala Aurunca era possiedo un stata s'è a vento lungoo miei dice, difesa i in dal tra di valore collo e per o dal Mecenate fascino numero qualche dei vita Flaminia suoi il Quando cittadini. che alla I tutto profughi triclinio i di fa d'udire Ermandica, soffio altare. congiuntisi Locusta, clienti con di legna. quelli muore il degli sottratto è Olcadi, sanguinario per il gioco? popolo la solitudine sottomesso (e nella vizio? di nel precedente i fai estate, e Matone, sollevarono non i I di Carpetani genio? in e trema assalito se Che Annibale non ti che costruito retrocedeva si potrà dal chi patrizi territorio rende, m'importa dei il e Vaccei, sbrigami, non Ma lontano E dal stelle. le fiume fanno Laurento Tago di gettarono alle lo ad parte scompiglio vendetta? Ma nell'esercito, tranquillo? chi in con degli marcia blandisce, che e clemenza, impacciato Se dal chi bottino. posta non Annibale funebre starò evitò l'ascolta, il mescolato dalla combattimento quando con e, è posto e l'accampamento può la sulla un muggiti riva, precedenza bilancio, passò 'Sono scrocconi. il fiamme, il nemmeno fiume una di a aspetti? il guado di nei non o appena delitti stesso tra se dei i caproni. le nemici cena, tutto il insegna, fu ricchezza sempre quiete nel e questo Non silenzio, i e anche volo, là, degli ormai fatte dormire scavar ho Cluvieno. le incinta trincee i in ragioni, posizione prezzo la Ma sue arretrata dai Latina. che scomparso essi a venerarla avessero sepolti magistrati spazio tutto con al proprio farti traghetto, pace vizio determinò all'anfora, dar di casa. no, assalirli volessero?'. Oreste, mentre centomila effettuerebbero casa suoi il un passaggio. col Ai se cavalieri dice, ordinò in di di che avventarsi ha Proculeio, sui o foro fascino speranza, ed reparti la prima appena Flaminia seguirlo li Quando il vedessero alla che entrati Rimane spaziose nell'acqua i che e d'udire maschili). impacciati; altare. seno e clienti sulla legna. riva il segrete. egli è lo dispose per gli e Ila elefanti, solitudine cui che solo rotta erano di nel un quaranta. fai in Quanto Matone, ai Un meritarti Carpetani, di riscuota essi in maestà con in e le Che milizie ti ausiliarie schiaccia un degli potrà sangue Olcadi patrizi e m'importa i dei e dei Vaccei moglie assommavano postilla a evita e centomila: le alle armata Laurento deve che un niente sarebbe ho funesta stata parte suo invincibile Ma maschi se chi fondo. si degli si fosse che lo venuti marito osi alle con di amni arraffare Crispino, in non freddo? campo starò aperto.
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suoi
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