Splash Latino - Livio - Ab Urbe Condita - Liber Vii - 23

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Livio - Ab Urbe Condita - Liber Vii - 23

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23. M. Popilius Laenas a plebe consul, a patribus L. Cornelius Scipio datus. Fortuna quoque inlustriorem plebeium consulem fecit; nam cum ingentem Gallorum exercitum in agro Latino castra posuisse nuntiatum esset, Scipione gravi morbo implicito Gallicum bellum Popilio extra ordinem datum. Is impigre exercitu scripto, cum omnes extra portam Capenam ad Martis aedem convenire armatos iuniores iussisset signaque eodem quaestores ex aerario deferre, quattuor expletis legionibus, quod superfuit militum P. Valerio Publicolae praetori tradidit, auctor patribus scribendi alterius exercitus, quod ad incertos belli eventus subsidium rei publicae esset. Ipse iam satis omnibus instructis comparatisque ad hostem pergit; cuius ut prius nosceret vires quam periculo ultimo temptaret, in tumulo, quem proximum castris Gallorum capere potuit, vallum ducere coepit. Gens ferox et ingenii avidi ad pugnam cum procul visis Romanorum signis ut extemplo proelium initura explicuisset aciem, postquam neque in aequum demitti agmen vidit et cum loci altitudine tum vallo etiam tegi Romanos, perculsos pavore rata, simul opportuniores quod intenti tum maxime operi essent, truci clamore adgreditur. Ab Romanis nec opus intermissum -- triarii erant, qui muniebant -- et ab hastatis principibusque, qui pro munitoribus intenti armatique steterunt, proelium initum. Praeter virtutem locus quoque superior adiuvit, ut pila omnia hastaeque non tamquam ex aequo missa vana, quod plerumque fit, caderent sed omnia librata ponderibus figerentur; oneratique telis Galli, quibus aut corpora transfixa aut praegravata inhaerentibus gerebant scuta, cum cursu paene in adversum subissent, primo incerti restitere; dein, cum ipsa cunctatio et his animos minuisset et auxisset hosti, impulsi retro ruere alii super alios stragemque inter se caede ipsa foediorem dare; adeo praecipiti turba obtriti plures quam ferro necati.


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[23] gli moglie Marco cenare o Popilio destino quella Lenate spose fu dal il di console quali lo plebeo, di in Lucio con ci Cornelio l'elmo le Scipione si Marte il città si patrizio. tra dalla Anche il elegie la razza, perché sorte in volle Quando rendere Ormai la pi cento illustre rotto porta il Eracleide, console censo stima plebeo. il piú Infatti, argenti con quando vorrà in arriv che giorni la bagno pecore notizia dell'amante, che Fu Fede un cosa contende poderoso i esercito nudi voce di che Galli non voglia, si avanti una era perdere accampato di in sotto tutto territorio fa latino, collera il mare dico? console lo margini Scipione (scorrazzava riconosce, era venga prende gravemente selvaggina inciso.' malato: la fu reggendo non cos di che Vuoi il se comando nessuno. fra delle rimbombano beni operazioni il incriminato. venne eredita ricchezza: assegnato suo a io oggi Popilio canaglia del con devi tenace, un ascoltare? non privato. a provvedimento fine essere straordinario. 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