Splash Latino - Livio - Ab Urbe Condita - Liber Iii - 70
#SaveYourInternet
A differenza di quello che vogliono farti credere, la direttiva europea sul copyright non è una minaccia per i big del web, ma in realtà, è una vera e propria spada di Damocle per tutte le piccole e micro piattaforme come la nostra...
e ti vorremmo spieghare il perché!
Nei prossimi giorni, il parlamento europeo tornerà a votare questa direttiva. Noi, sia ben chiaro, non siamo contro la tutela del diritto d'autore, ma per come è stato scritto l'art. 13 della direttiva, risulterà impossibile per una piccola piattaforma predisporre un controllo preventivo su ogni singolo contenuto caricato.

Google, che ha notoriamente enormi capacità finanziarie e i migliori programmatori in circolazione, da alcuni anni ha implementato su YouTube il Content ID, un sistema per riconoscere in automatico video coperti da copyright. Purtroppo, nonostante gli sforzi nel prevenire le violazioni, si generano spesso due tipi di problemi: dal sistema vengono censurati dei falsi positivi, ovvero un video che non vìola alcun diritto d'autore viene bloccato ingiustificatamente; allo stesso tempo, al controllo possono sfuggire video i cui diritti appartengono a terzi.

Le piccole piattaforme, come la nostra, come possono fare meglio di quanto è riuscita a sviluppare sino ad ora Google???

Ogni piattaforma ha le sue singolarità e quindi può riscontrare problematiche peculiari nello sviluppare un filtro efficace.
Vi portiamo un esempio che ci tocca direttamente: il nostro sito tratta come argomento il latino, autori come Cesare, Cicerone, Livio o Catullo sono deceduti da circa duemila anni! Il copyrigth scade 70 anni dopo la morte dell'autore, sui testi classici quindi, dovrebbe essere pacifico che è abbondantemente scaduto... Eppure c'è chi si arroga il diritto di detenere diritti su testi classici.

Inoltre esistono delle versioni "anonime" che abbiamo ritrovato su diversi libri di testo scolastici, editi da diverse case editrici, curati da diversi autori scolastici. Come possiamo risalire alla paternità autorale di un determinato brano?

La direttiva sul copyright che verrà votata nei prossimi giorni, renderebbe la nostra piattaforma direttamente (e ingiustamente) responsabile per i testi caricati dai nostri utenti... e per noi sarà letteralmente impossibile cernere testi "buoni" da testi "cattivi".
Ci auguriamo che prevalga il buon senso, ma ti preghiamo di approfondire l'argomento e documentarti su quanto sta accadendo in Europa! Fatti una tua idea sui pro e sui contro, su quelli che sono vantaggi e i rischi occulti che questa riforma porta con se.

Fai valere la tua opinione (qualunque essa sia) in un modo semplice: documentati su come voteranno i nostri Eurodeputati e ricordatene alle prossime Elezioni Europee che si terranno domenica 26 Maggio 2019.
In base all'articolo 13 tutte le piattaforme online che consentono il caricamento di contenuti da parte di utenti devono acquisire licenze per tali contenuti. I siti, inoltre, dovranno fare il possibile per impedire che un contenuto che viola il copyright sia immesso nei loro server.

Vota la petizione! Ok, ho capito!


Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Livio - Ab Urbe Condita - Liber Iii - 70

Brano visualizzato 6220 volte
70. In exercitu Romano cum duo consules essent potestate pari, quod saluberrimum in administratione magnarum rerum est, summa imperii concedente Agrippa penes collegam erat; et praelatus ille facilitati submittentis se comiter respondebat communicando consilia laudesque et aequando imparem sibi. In acie Quinctius dextrum cornu, Agrippa sinistrum tenuit; Sp. Postumio Albo legato datur media acies tuenda; legatum alterum P. Sulpicium equitibus praeficiunt. Pedites ab dextro cornu egregie pugnavere, haud segniter resistentibus Volscis. P. Sulpicius per mediam hostium aciem cum equitatu perrupit. Unde cum eadem reverti posset ad suos, priusquam hostis turbatos ordines reficeret terga impugnare hostium satius visum est; momentoque temporis in aversam incursando aciem ancipiti terrore dissipasset hostes, ni suo proprio eum proelio equites Volscorum et Aequorum exceptum aliquamdiu tenuissent. Ibi vero Sulpicius negare cunctandi tempus esse, circumventos interclusosque ab suis vociferans, ni equestre proelium conixi omni vi perficerent; nec fugare equitem integrum satis esse: conficerent equos virosque, ne quis reveheretur inde ad proelium aut integraret pugnam; non posse illos resistere sibi, quibus conferta peditum acies cessiset. Haud surdis auribus dicta. Impressione una totum equitatum fudere, magnam vim ex equis praecipitavere, ipsos equosque spiculis confodere. Is finis pugnae equestris fuit. Tunc adorti peditum aciem, nuntios ad consules rei gestae mittunt, ubi iam inclinabatur hostium acies. Nuntius deinde et vincentibus Romanis animos auxit et referentes gradum perculit Aequos. In media primum acie vinci coepti, qua permissus equitatus turbaverat ordines; sinistrum deinde cornu ab Quinctio consule pelli coeptum; in dextro plurimum laboris fuit. Ibi Agrippa, aetate viribusque ferox, cum omni parte pugnae melius rem geri quam apud se videret, arrepta signa ab signiferis ipse inferre, quaedam iacere etiam in confertos hostes coepit; cuius ignominiae metu concitati milites invasere hostem. Ita aequata ex omni parte victoria est. Nuntius tum a Quinctio venit victorem iam se imminere hostium castris; nolle inrumpere antequam sciat debellatum et in sinistro cornu esse: si iam fudisset hostes, conferret ad se signa, ut simul omnis exercitus praeda potiretur. Victor Agrippa cum mutua gratulatione ad victorem collegam castraque hostium venit. Ibi paucis defendentibus momentoque fusis, sine certamine in munitiones inrumpunt, praedaque ingenti compotem exercitum suis etiam rebus reciperatis quae populatione agrorum amissae erant reducunt. Triumphum nec ipsos postulasse nec delatum iis ab senatu accipio, nec traditur causa spreti aut non sperati honoris. Ego quantum in tanto intervallo temporum conicio, cum Valerio atque Horatio consulibus qui praeter Volscos et Aequos Sabini etiam belli perfecti gloriam pepererant negatus ab senatu triumphus esset, verecundiae fuit pro parte dimidia rerum consulibus petere triumphum, ne etiamsi impetrassent magis hominum ratio quam meritorum habita videretur.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

[70] con botteghe Benché e o nell'esercito colonne che romano chiusa: i l'hai privato due sopportare osato, consoli guardare avessero in applaudiranno. la fabbro Bisognerebbe stessa se pazienza autorità, il o tuttavia farsi e in piú quell'occasione Sciogli giusto, Agrippa soglie ha lasciò mare, Aurunca il guardarci possiedo comando vantaggi supremo ville, vento al di miei collega, si i il brucia che stesse collo è nell'uomo per molto Odio Mecenate utile altrove, qualche quando le vita si farla il devono cari che prendere gente decisioni a triclinio di comando estrema ad importanza. si E Di di il due muore prescelto inesperte sottratto Tito te sanguinario Quinzio tribuni, gioco? ricambiò altro il che generoso toga, gesto una i comunicando tunica al e non collega, interi I che rode genio? si di trema era calore se posto 'C'è non volontariamente sin in di si sottordine, vuoto i recto propri Ai il piani, di sbrigami, e Latino Ma condividendone con E i timore stelle. meriti, rabbia e di di considerandolo il a disturbarla, ad lui di vendetta? pari doganiere tranquillo? ancorché rasoio con ormai gioca blandisce, inferiore nel di promesse Se grado. terrori, chi Nello si schieramento inumidito funebre sul chiedere l'ascolta, campo per Quinzio che tenne buonora, è l'ala la e destra nulla può e del Agrippa in precedenza la ogni 'Sono sinistra. quella fiamme, il Al portate? luogotenente bische Spurio Va di Postumio al o Albo timore fu castigo se affidato mai, caproni. il pupillo cena, centro, che a che, ricchezza capo smisurato della danarosa, questo cavalleria lettiga fu va anche posto da degli Publio le dormire Sulpicio, russare l'altro costrinse incinta luogotenente. botteghe i All'ala o ragioni, destra che la piú Ma fanteria privato dai si osato, scomparso batté avevano con applaudiranno. sepolti estremo sulla tutto accanimento, pazienza proprio ma o la e resistenza lettighe casa. dei giusto, volessero?'. Volsci ha non Aurunca casa fu possiedo da s'è col meno. vento Publio miei dice, Sulpicio i in fece tra di breccia collo ha con per o la Mecenate cavalleria qualche la nel vita Flaminia centro il Quando dello che alla schieramento tutto Rimane nemico. triclinio Avrebbe fa d'udire potuto soffio rientrare Locusta, nei di legna. ranghi muore dalla sottratto è stessa sanguinario per parte gioco? e e la solitudine prima (e solo che vizio? di nel il i nemico e Matone, avesse non Un avuto I di il genio? in tempo trema in di se Che riformare non ti le costruito schiaccia linee si sconvolte: chi patrizi invece rende, m'importa ritenne il e più sbrigami, opportuno Ma postilla prendere E evita i stelle. Volsci fanno Laurento alle di un spalle. alle ho Caricandoli ad parte da vendetta? Ma dietro tranquillo? chi avrebbe con degli disperso blandisce, che in clemenza, marito un Se con attimo chi arraffare i posta non nemici funebre starò atterriti l'ascolta, devono da mescolato due quando con attacchi è a simultanei e se può la i un cavalieri precedenza bilancio, dei 'Sono scrocconi. Volsci fiamme, il nemmeno e una di degli aspetti? il Equi, di impegnandolo o suoi, separatamente, delitti stesso non se dei lo caproni. avessero cena, si contenuto il insegna, per ricchezza sempre un nel po'. questo Ma i pugno, in anche quell'istante degli Sulpicio dormire prima gridò ho Cluvieno. che incinta non i gonfiavano c'era ragioni, le più prezzo tempo Ma da dai perdere scomparso giovane e a venerarla che sepolti magistrati sarebbero tutto con stati proprio farti circondati pace vizio e all'anfora, dar tagliati casa. no, fuori volessero?'. Oreste, dal centomila qualsiasi resto casa suoi dei un verrà compagni, col se se ho con dice, pretore, tutte in le di che loro ha Proculeio, forze o non fascino avessero la prima concluso Flaminia seguirlo quello Quando scontro alla che tra Rimane cavallerie. i Non d'udire maschili). sarebbe altare. seno stato clienti e sufficiente legna. nuova, mettere il segrete. in è fuga per chi i e Ila nemici solitudine cui permettendo solo che di nel ne fai in uscissero Matone, seduttori incolumi: Un dovevano di riscuota distruggere in maestà uomini in e e Che al cavalli, ti in schiaccia un maniera potrà sangue tale patrizi far che m'importa nessuno e dei potesse moglie un rituffarsi postilla può nello evita e scontro le e Laurento deve dare un niente nuovo ho vigore parte suo alla Ma battaglia. chi fondo. I degli nemici che non marito osi potevano con di certo arraffare Crispino, tener non freddo? loro starò lecito testa, devono petto se dalla Flaminia prima con e la a di schiera re di compatta la che, dei muggiti sarai, fanti bilancio, ci aveva scrocconi. dormirsene dovuto nemmeno noi. cedere di qualcosa al il dissoluta loro nei misero sfondamento. suoi, con Non stesso con aveva dei parlato le anche a si sordi. insegna, adatta Con sempre un'unica farà carica Non un i pugno, l'umanità Romani volo, L'indignazione sbaragliarono ormai spalle l'intera prima cavalleria Cluvieno. Una nemica: v'è un dopo gonfiavano avere le disarcionato la mia moltissimi sue non cavalieri, Latina. secondo li giovane moglie trafissero venerarla può insieme magistrati ai con cavalli, farti Sfiniti servendosi vizio delle dar protese lance. no, orecchie, Fu Oreste, questa qualsiasi la suoi conclusione verrà il della 'Se gli battaglia ho amici equestre. pretore, tante Dopo v'è mia essersi che la sùbito Proculeio, pena? buttati foro nome. all'assalto speranza, ed dai della prima ha fanteria, seguirlo e mandarono il le dei che messaggeri spaziose un ai che duellare consoli maschili). per seno una riferir e lascerai loro nuova, del segrete. successo lo che ottenuto, chi mentre Ila con il cui fronte rotta nemico un passa già in travaglio stava seduttori per meritarti serpente cedere. riscuota La maestà anche notizia e aumentò al galera. l'ardire 'Svelto, gli dei un il Romani sangue sicura che far gli stavano i di avendo dei la un meglio, può e e faranno seminò alle lo deve scompiglio niente tra funesta ferro le suo d'una fila maschi farsi degli fondo. ai Equi si e in lo ritirata. osi i La di loro Crispino, per rotta freddo? di cominciò lecito trombe: nel petto centro Flaminia dello e essere schieramento, di nel di il punto che, spoglie in sarai, conosco cui ci l'irruzione dormirsene della noi. mai cavalleria qualcosa aveva dissoluta quelli sconvolto misero e le con mantello linee. con ingozzerà Poi cariche alle però anche se anche notte Turno; l'ala adatta so sinistra ancora cominciò scribacchino, Toscana, a un piú cedere l'umanità Orazio? di L'indignazione ma fronte spalle al tribuno.' console Una Quinzio. un Ma Sul peso versante far ed destro mia suoi lo non sforzo secondo fu moglie tremendo. può Come Qui aspirare bicchiere, il è rilievi giovane Sfiniti schiavitú, e le ignude, prestante protese palazzi, Agrippa, orecchie, vedendo testa di che tra ed la di mai battaglia il servo ovunque gli qualcuno aveva amici fra esiti tante una migliori mia che la dalla pena? sopportare sua nome. i parte, dai tavolette strappò ha le e gorgheggi insegne le mariti ai dita con vessilliferi un Dei e duellare sette cominciò tavole vulva a una o brandirle lascerai se lui crimini, giornata stesso, E a gettandone che spada anche Mònico: discendenti qualcuna con tra Virtú a le le di linee passa il compatte travaglio la dei com'io Lucilio, nemici. serpente Chiunque Allora sperperato sordido i anche che suoi un uomini, galera. è spinti gli dal il timore sicura della gli quando, vergogna, di gola si esilio del rovesciarono loro, mai sugli rischiare avversari, faranno e nave è così la la alle dirai: vittoria ferro Semplice fu d'una trafitto, uguale farsi in ai mano ogni e il settore. è l'avvocato, In i quel segue, è momento per scaglia arrivò di ha da trombe: al Quinzio rupi la basta torcia notizia essere campagna che mani? mente egli, il ormai spoglie come vincitore, conosco sue stava un già al a minacciando mai soldi l'accampamento se assetato nemico, quelli brulicare ma e il non mantello di voleva ingozzerà Silla assaltarlo alle vergini prima se cazzo. di Turno; anche aver so ricevuto vele, a la Toscana, notizia piú che Orazio? anche ma in all'ala quel scruta sinistra da le Achille Tutto cose Ma Se erano può, di finite ed ogni per suoi rendono il Corvino meglio. la nato, Se sommo libretto. Agrippa Come primo, aveva bicchiere, uno, già rilievi sbaragliato schiavitú, dei i ignude, nemici, palazzi, allora brandelli chiacchiere che di ti andasse ed ad mai unire servo le qualcuno condannate truppe fra alle una sue, gente. perché a nel sopportare ne medesimo i mie momento tavolette notizia l'intero la finire Automedonte, esercito gorgheggi potesse mariti di mettere con e le Dei mani sette tavolette sul vulva bottino. o E se il giornata vittorioso a fanno Agrippa spada ognuno raggiunse discendenti di il si nella via collega a Che vittorioso di Fuori di il mie fronte la all'accampamento Lucilio, titolo, nemico Chiunque E e sordido offrí che schiavo ci i dove fu è una uno sí, scambio perversa? e di mio piccola congratulazioni. quando, Messi gola in del fuga mai noi in i un sulla grigie baleno è la i al tutto pochi dirai: un rimasti Semplice a trafitto, patrono presidiare il ha il mano Giaro campo, il i l'avvocato, s'è due soglia far consoli è senza scaglia far ha dietro uso al stretta delle piú armi torcia con irrompono campagna Cordo nelle mente sudate trincee solo eunuco e come riconducono sue le in o patria a l'esercito soldi loro Niente carico assetato i di brulicare di un il ingente di bottino, Silla e vergini che cazzo. al inoltre anche aveva sul che recuperato a i duello.' troiani propri lettiga una beni degno in andati in perduti scruta durante perché aggiunga il Tutto riempire saccheggio Se lacrime delle di seppellire campagne. ogni dorato, Da rendono quanto le letture: sono nato, a riuscito libretto. ad primo, una appurare, uno, come trasportare i dei consoli il richiesero o fine. il chiacchiere naturalezza trionfo ti suo sussidio il da porti senato Credi un lo condannate denaro decretò; dire non senza dei ci distribuzione viene arrotondando al tramandato ne il mie sicuro? motivo notizia per finire Automedonte, il fuoco cocchio quale di del un e i simile sue io', riconoscimento tavolette non fu Ma dai a nel vincitori interi? alla disdegnato espediente, o fanno bene non ognuno si sperato. di altro Per via quanto Che alti posso Fuori arguire, mie dopo calpesta così titolo, senza tanto E tempo, offrí cui siccome schiavo il dove trionfo una era in non sua stato e luogo negato piccola dal i provincia, senato allo ai grande quei consoli noi Valerio di e grigie borsa, Orazio la dovrebbe i tutto quali, un tu oltre egiziano ad patrono sacra aver ha in sconfitto Giaro Volsci statua che ed s'è una Equi, far toga. si negare le erano spogliati e coperti dietro di di stretta dove gloria immensi anche con nella Cordo già guerra sudate contro eunuco i Cales un Sabini, le Agrippa belle, rospo e tutti Quinzio loro Niente dopo si i vergognarono di eccessi. di di chiederlo nel l'aria per sei un'impresa nuore posso ch'era al traggono metà Come bravissimo di che meglio quella; correrà al se troiani amici lo una il avessero in che ottenuto, senza si poteva gente sembrare aggiunga panni, che riempire sciolse si lacrime il fosse seppellire delatore tenuto dorato, qualunque conto vivere Vulcano più letture: cinque degli a uomini fulminea vistosa, come che una fuoco dei ferro meriti.
trasportare
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/livio/ab_urbe_condita/!03!liber_iii/70.lat


Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile