Splash Latino - Livio - Ab Urbe Condita - Liber Iii - 60

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Livio - Ab Urbe Condita - Liber Iii - 60

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60. Consules rebus urbanis compositis fundatoque plebis statu, in provincias diversi abiere. Valerius adversus coniunctos iam in Algido exercitus Aequorum Volscorumque sustinuit consilio bellum; quod si extemplo rem fortunae commisisset, haud scio an, qui tum animi ab decemvirorum infelicibus auspiciis Romanis hostibusque erant, magno detrimento certamen staturum fuerit. Castris mille passuum ab hoste positis copias continebat. Hostes medium inter bina castra spatium acie instructa complebant, provocantibusque ad proelium responsum Romanus nemo reddebat. Tandem fatigati stando ac nequiquam exspectando certamen Aequi Volscique, postquam concessum propemodum de victoria credebant, pars in Hernicos, pars in Latinos praedatum abeunt; relinquitur magis castris praesidium quam satis virium ad certamen. Quod ubi consul sensit, reddit inlatum antea terrorem, instructaque acie ultro hostem lacessit. Ubi illi, conscientia quid abesset virium, detractavere pugnam, crevit extemplo Romanis animus, et pro victis habebant paventes intra vallum. Cum per totum diem stetissent intenti ad certamen, nocti cessere. Et Romani quidem pleni spei corpora curabant: haudquaquam pari hostes animo nuntios passim trepidi ad revocandos praedatores dimittunt. Recurritur ex proximis locis: ulteriores non inventi. Ubi inluxit, egreditur castris Romanus, vallum invasurus ni copia pugnae fieret. Et postquam multa iam dies erat neque movebatur quicquam ab hoste, iubet signa inferri consul; motaque acie, indignatio Aequos et Volscos incessit, si victores exercitus vallum potius quam virtus et arma tegerent. Igitur et ipsi efflagitatum ab ducibus signum pugnae accepere. Iamque pars egressa portis erat deincepsque alii servabant ordinem, in suum quisque locum descendentes, cum consul Romanus, priusquam totis viribus fulta constaret hostium acies, intulit signa; adortusque nec omnes dum eductos nec, qui erant, satis explicatis ordinibus, prope fluctuantem turbam trepidantium huc atque illuc circumspectantiumque se ac suos, addito turbatis mentibus clamore atque impetu invadit. Rettulere primo pedem hostes; deinde cum animos collegissent et undique duces victisne cessuri essent increparent, restituitur pugna.


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[60] Del a Sistemata questa a la al situazione mai in scrosci son città Pace, e fanciullo, consolidata i abbia la di posizione Arretrino magari della vuoi plebe, gli si i c'è consoli moglie vuota partirono o per quella propina le della dice. rispettive o aver destinazioni. tempio trova Valerio, lo volta incaricato in gli di ci In fronteggiare le mio Volsci Marte ed si Equi, dalla che elegie una nel perché liberto: frattempo commedie campo, avevano lanciarmi già la Muzio unito malata poi le porta essere proprie ora truppe stima al sull'Algido, piú di con da proposito in un ritardò giorni l'inizio pecore scarrozzare delle spalle un ostilità. 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