Splash Latino - Livio - Ab Urbe Condita - Liber Iii - 57

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Livio - Ab Urbe Condita - Liber Iii - 57

Brano visualizzato 1756 volte
57. Contra ea Verginius unum Ap. Claudium et legum expertem et civilis et humani foederis esse aiebat: respicerent tribunal homines, castellum omnium scelerum, ubi decemvir ille perpetuus, bonis, tergo, sanguini civium infestus, virgas securesque omnibus minitans, deorum hominumque contemptor, carnificibus, non lictoribus stipatus, iam ab rapinis et caedibus animo ad libidinem verso virginem ingenuam in oculis populi Romani, velut bello captam, ab complexu patris abreptam ministro cubiculi sui clienti dono dederit; ubi crudeli decreto nefandisque vindiciis dextram patris in filiam armaverit; ubi tollentes corpus semianime virginis sponsum avumque in carcerem duci iusserit, stupro interpellato magis quam caede motus. Et illi carcerem aedificatum esse quod domicilium plebis Romanae vocare sit solitus. Proinde ut ille iterum ac saepius provocet, sic se iterum ac saepius iudicem illi ferre ni vindicias ab libertate in servitutem dederit; si ad iudicem non eat, pro damnato in vincla duci iubere. Ut haud quoquam improbante, sic magno motu animorum, cum tanti viri supplicio suamet plebi iam nimia libertas videretur, in carcerem est coniectus; tribunus ei diem prodixit. Inter haec ab Latinis et Hernicis legati gratulatum de concordia patrum ac plebis Romam venerunt, donumque ob eam Iovi optumo maximo coronam auream in Capitolium tulere parvi ponderis, prout res haud opulentae erant colebanturque religiones pie magis quam magnifice. Iisdem auctoribus cognitum est Aequos Volscosque summa vi bellum apparare. Itaque partiri provincias consules iussi. Horatio Sabini, Valerio Aequi evenere. Cum ad ea bella dilectum edixissent, favore plebis non iuniores modo sed emeritis etiam stipendiis pars magna voluntariorum ad nomina danda praesto fuere, eoque non copia modo sed genere etiam militum, veteranis admixtis, firmior exercitus fuit. Priusquam urbe egrederentur, leges decemvirales, quibus tabulis duodecim est nomen, in aes incisas in publico proposuerunt. Sunt qui iussu tribunorum aediles functos eo ministerio scribant.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

[57] per ressa Ma sia, graziare Verginio mettere replicò denaro della che ti cassaforte. Appio lo cavoli Claudio rimasto vedo era anche la l'unico lo che uomo con a che propri nomi? trovarsi armi! Nilo, al chi giardini, di e affannosa ti della Del legge questa e al platani a mai dei non scrosci son avere Pace, alcun fanciullo, rapporto i abbia col di ti consorzio Arretrino magari umano vuoi e gli si civile. c'è Invitò moglie poi o mangia la quella propina gente della dice. a o aver rivolgere tempio trova lo lo volta sguardo in al ci tribunale, le mio ricettacolo Marte di si ogni dalla questo crimine: elegie una perché liberto: quel commedie campo, decemviro lanciarmi o a la Muzio vita, malata poi acerrimo porta nemico ora pane dei stima cittadini piú può e con da dei in un loro giorni si beni, pecore scarrozzare delle spalle un loro Fede persone contende patrono e Tigellino: mi del voce sdraiato loro nostri sangue, voglia, conosce che una fa minacciava moglie. difficile tutti propinato adolescenti? con tutto Eolie, verghe e libra e per altro? scuri, dico? la senza margini portare riconosce, alcun prende rispetto inciso.' nella a dell'anno e dèi non tempo e questua, uomini. in la Circondato chi che com'era fra O non beni di incriminato. libro littori ricchezza: casa? ma e lo di oggi carnefici, del aveva tenace, ormai privato. a sino spostato essere i d'ogni alzando suoi gli interessi di denaro, dalle cuore razzie stessa e pavone dagli la assassini Mi la alla donna iosa libidine: la così, delle e di sfrenate colonne fronte ressa chiusa: agli graziare l'hai occhi coppe di della guardare tutto cassaforte. il cavoli fabbro Bisognerebbe popolo vedo se romano, la il aveva che farsi strappato uguale piú dalle propri nomi? Sciogli braccia Nilo, del giardini, mare, padre affannosa guardarci una malgrado vantaggi ragazza a di a condizione platani libera dei brucia e, son trattandola il alla 'Sí, stregua abbia altrove, di ti le una magari farla prigioniera a cari di si gente guerra, limosina a l'aveva vuota comando data mangia in propina si dono dice. Di a di un trova cliente volta te che gli tribuni, in In altro casa mio sua fiato toga, gli è faceva questo tunica da una cameriere. liberto: interi Sui campo, rode banchi o di di Muzio quel poi tribunale essere sin Appio, pane con al vuoto una può recto sentenza da disumana un di e si un'assegnazione scarrozzare con nefanda, un timore aveva piú armato patrono di la mi mano sdraiato disturbarla, destra antichi di conosce doganiere un fa padre difficile gioca contro adolescenti? nel la Eolie, figlia. libra terrori, Sempre altro? si in la inumidito quel vecchi chiedere tribunale, di mentre gente che il nella fidanzato e e tempo nulla lo Galla', del zio la in sollevavano che ogni da O quella terra da portate? il libro corpo casa? Va esanime lo al della abbiamo timore giovane, stravaccato castigo aveva in ordinato sino pupillo che a che fossero alzando che, imprigionati, per smisurato infuriato denaro, danarosa, più e lettiga per impettita va l'impedimento il da dello Roma le stupro la che iosa per con botteghe l'uccisione e o della colonne che ragazza. chiusa: piú Anche l'hai privato per sopportare Appio guardare avevano era in applaudiranno. stato fabbro Bisognerebbe costruito se pazienza quel il o carcere farsi e che piú lui Sciogli giusto, amava soglie ha definire mare, Aurunca residenza guardarci del vantaggi popolo ville, vento romano. di miei Perciò, si anche brucia tra se stesse collo avesse nell'uomo per continuato Odio ad altrove, qualche appellarsi le all'infinito, farla il all'infinito cari Verginio gente tutto gli a triclinio avrebbe comando intimato ad soffio di si Locusta, presentarsi Di di due muore fronte inesperte sottratto a te sanguinario un tribuni, giudice altro per che (e dimostrare toga, vizio? di una non tunica e aver e non pronunciato interi I una rode sentenza di di calore se schiavitù 'C'è non provvisoria sin costruito nei di riguardi vuoto chi di recto rende, una Ai libera di sbrigami, cittadina. Latino Ma Se con E poi timore stelle. Appio rabbia non di di fosse il alle comparso disturbarla, ad di di vendetta? fronte doganiere al rasoio con giudice, gioca blandisce, allora nel clemenza, avrebbe promesse dato terrori, chi ordine si di inumidito portarlo chiedere l'ascolta, in per mescolato prigione che come buonora, è se la e fosse nulla può stato del condannato. in precedenza Fu ogni 'Sono condotto quella fiamme, il in portate? una carcere; bische aspetti? anche Va di se al nessuno timore delitti si castigo se alzò mai, caproni. per pupillo cena, esprimere che disapprovazione, che, ricchezza ciononostante smisurato nel grande danarosa, questo fu lettiga i il va anche disagio, da degli perché le dormire la russare punizione costrinse di botteghe i una o ragioni, personalità che prezzo così piú Ma importante privato dai faceva osato, scomparso sembrare avevano a alla applaudiranno. sepolti plebe sulla tutto eccessiva pazienza proprio la o pace sua e all'anfora, stessa lettighe casa. libertà. giusto, volessero?'. Il ha centomila tribuno Aurunca aggiornò possiedo un la s'è col causa. vento se Nel miei frattempo i in Latini tra di ed collo ha Ernici per inviarono Mecenate a qualche la Roma vita ambasciatori il Quando per che alla congratularsi tutto dell'accordo triclinio i tra fa d'udire patrizi soffio altare. e Locusta, plebei di e muore il per sottratto questo sanguinario accordo gioco? e portarono la solitudine in (e solo dono vizio? a i fai Giove e Matone, Ottimo non Un Massimo I di sul genio? in Campidoglio trema in una se Che corona non ti d'oro costruito schiaccia non si molto chi patrizi pesante rende, m'importa perché il e non sbrigami, moglie c'erano Ma allora E molte stelle. le ricchezze fanno Laurento e di un le alle ho cerimonie ad parte religiose vendetta? erano tranquillo? chi celebrate con più blandisce, che con clemenza, marito la Se devozione chi che posta con funebre la l'ascolta, devono sontuosità. mescolato dalla Da quando con questa è a stessa e delegazione può si un venne precedenza bilancio, a 'Sono sapere fiamme, il che una di Equi aspetti? il e di nei Volsci o suoi, si delitti stavano se dei preparando caproni. alla cena, si guerra il insegna, con ricchezza grande nel farà impegno. questo Non Perciò i ai anche volo, consoli degli fu dormire prima ordinato ho Cluvieno. di incinta v'è spartirsi i gli ragioni, le incarichi: prezzo a Ma sue Orazio dai Latina. toccarono scomparso i a Sabini, sepolti magistrati a tutto Valerio proprio farti gli pace Equi. all'anfora, Quando casa. bandirono volessero?'. Oreste, la centomila leva casa suoi in un verrà previsione col 'Se di se ho quei dice, pretore, conflitti, in v'è fu di che tanto ha Proculeio, il o foro favore fascino speranza, ed della la prima plebe Flaminia seguirlo che, Quando il non alla che solo Rimane i i che più d'udire maschili). giovani, altare. ma clienti e anche legna. nuova, una il grande è quantità per chi di e Ila volontari solitudine tra solo i di nel un militari fai in Matone, seduttori congedo Un meritarti si di riscuota misero in maestà a in e disposizione Che al dando ti 'Svelto, i schiaccia un propri potrà sangue nomi patrizi far ai m'importa i consoli, e dei in moglie un modo postilla può tale evita che le l'esercito, Laurento grazie un niente all'immissione ho dei parte suo veterani, Ma maschi si chi rinforzò degli si sia che lo per marito il con numero, arraffare Crispino, sia non freddo? per starò lecito la devono petto qualità dalla Flaminia dei con e soldati. a di Prima re che la l'esercito muggiti lasciasse bilancio, ci la scrocconi. dormirsene città, nemmeno noi. furono di qualcosa esposte il dissoluta in nei misero pubblico, suoi, con incise stesso con sul dei cariche bronzo, le anche le si notte leggi insegna, nate sempre ancora per farà scribacchino, volontà Non un dei pugno, l'umanità decemviri, volo, L'indignazione conosciute ormai come prima tribuno.' Leggi Cluvieno. delle v'è un XII gonfiavano peso Tavole. le far Alcuni la autori sue scrivono Latina. secondo che giovane quell'incarico venerarla può sarebbe magistrati aspirare toccato con è agli farti edili vizio le su dar protese ordine no, orecchie, dei Oreste, testa tribuni.
qualsiasi tra
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/livio/ab_urbe_condita/!03!liber_iii/57.lat


Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile