Splash Latino - Livio - Ab Urbe Condita - Liber Iii - 56
#SaveYourInternet
A differenza di quello che vogliono farti credere, la direttiva europea sul copyright non è una minaccia per i big del web, ma in realtà, è una vera e propria spada di Damocle per tutte le piccole e micro piattaforme come la nostra...
e ti vorremmo spieghare il perché!
Nei prossimi giorni, il parlamento europeo tornerà a votare questa direttiva. Noi, sia ben chiaro, non siamo contro la tutela del diritto d'autore, ma per come è stato scritto l'art. 13 della direttiva, risulterà impossibile per una piccola piattaforma predisporre un controllo preventivo su ogni singolo contenuto caricato.

Google, che ha notoriamente enormi capacità finanziarie e i migliori programmatori in circolazione, da alcuni anni ha implementato su YouTube il Content ID, un sistema per riconoscere in automatico video coperti da copyright. Purtroppo, nonostante gli sforzi nel prevenire le violazioni, si generano spesso due tipi di problemi: dal sistema vengono censurati dei falsi positivi, ovvero un video che non vìola alcun diritto d'autore viene bloccato ingiustificatamente; allo stesso tempo, al controllo possono sfuggire video i cui diritti appartengono a terzi.

Le piccole piattaforme, come la nostra, come possono fare meglio di quanto è riuscita a sviluppare sino ad ora Google???

Ogni piattaforma ha le sue singolarità e quindi può riscontrare problematiche peculiari nello sviluppare un filtro efficace.
Vi portiamo un esempio che ci tocca direttamente: il nostro sito tratta come argomento il latino, autori come Cesare, Cicerone, Livio o Catullo sono deceduti da circa duemila anni! Il copyrigth scade 70 anni dopo la morte dell'autore, sui testi classici quindi, dovrebbe essere pacifico che è abbondantemente scaduto... Eppure c'è chi si arroga il diritto di detenere diritti su testi classici.

Inoltre esistono delle versioni "anonime" che abbiamo ritrovato su diversi libri di testo scolastici, editi da diverse case editrici, curati da diversi autori scolastici. Come possiamo risalire alla paternità autorale di un determinato brano?

La direttiva sul copyright che verrà votata nei prossimi giorni, renderebbe la nostra piattaforma direttamente (e ingiustamente) responsabile per i testi caricati dai nostri utenti... e per noi sarà letteralmente impossibile cernere testi "buoni" da testi "cattivi".
Ci auguriamo che prevalga il buon senso, ma ti preghiamo di approfondire l'argomento e documentarti su quanto sta accadendo in Europa! Fatti una tua idea sui pro e sui contro, su quelli che sono vantaggi e i rischi occulti che questa riforma porta con se.

Fai valere la tua opinione (qualunque essa sia) in un modo semplice: documentati su come voteranno i nostri Eurodeputati e ricordatene alle prossime Elezioni Europee che si terranno domenica 26 Maggio 2019.
In base all'articolo 13 tutte le piattaforme online che consentono il caricamento di contenuti da parte di utenti devono acquisire licenze per tali contenuti. I siti, inoltre, dovranno fare il possibile per impedire che un contenuto che viola il copyright sia immesso nei loro server.

Vota la petizione! Ok, ho capito!


Latino


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Livio - Ab Urbe Condita - Liber Iii - 56

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56. Fundata deinde et potestate tribunicia et plebis libertate, tum tribuni adgredi singulos tutum maturumque iam rati, accusatorem primum Verginium et Appium reum deligunt. Cum diem Appio Verginius dixisset et Appius stipatus patriciis iuvenibus in forum descendisset, redintegrata extemplo est omnibus memoria foedissimae potestatis, cum ipsum satellitesque eius vidissent. Tum Verginius 'oratio' inquit, 'rebus dubiis inventa est; itaque neque ego accusando apud vos eum tempus teram, a cuius crudelitate vosmet ipsi armis vindicastis, nec istum ad cetera scelera impudentiam in defendendo se adicere patiar. Omnium igitur tibi, Appi Claudi, quae impie nefarieque per biennium alia super alia es ausus, gratiam facio. Unius tantum criminis nisi iudicem dices, te ab libertate in servitutem contra leges vindicias non dedisse, in vincla te duci iubebo.' Nec in tribunicio auxilio Appius nec in iudicio populi ullam spem habebat; tamen et tribunos appellavit et, nullo morante arreptus a viatore, 'provoco' inquit. Audita vox una vindex libertatis, ex eo missa ore quo vindiciae nuper ab libertate dictae erant, silentium fecit. Et dum pro se quisque deos tandem esse et non neglegere humana fremunt et superbiae crudelitatique etsi seras, non leves tamen venire poenas -- provocare qui provocationem sustulisset, et implorare praesidium populi qui omnia iura populi obtrisset, rapique in vincla egentem iure libertatis qui liberum corpus in servitutem addixisset, -- ipsius Appi inter contionis murmur fidem populi Romani implorantis vox audiebatur: maiorum merita in rem publicam domi militiaeque commemorabat, suum infelix erga plebem Romanam studium, quo aequandarum legum causa cum maxima offensione patrum consulatu abisset, suas leges, quibus manentibus lator earum in vincla ducatur. Ceterum sua propria bona malaque, cum causae dicendae data facultas sit, tum se experturum; in praesentia se communi iure civitatis civem Romanum die dicta postulare ut dicere liceat, ut iudicium populi Romani experiri. Non ita se invidiam pertimuisse, ut nihil in aequitate et misericordia civium suorum spei habeat. Quod si indicta causa in vincla ducatur, iterum se tribunos plebei appellare et monere ne imitentur quos oderint. Quod si tribuni eodem foedere obligatos se fateantur tollendae appellationis in quod conspirasse decemviros criminati sint, at se provocare ad populum, implorare leges de provocatione et consulares et tribunicias, eo ipso anno latas. Quem enim provocaturum, si hoc indemnato indicta causa non liceat? Cui plebeio et humili praesidium in legibus fore, si Ap. Claudio non sit? Se documento futurum utrum novis legibus dominatio an libertas firmata sit, et appellatio provocatioque adversus iniuriam magistratuum ostentata tantum inanibus litteris an vere data sit.


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Va e lo al Appio abbiamo timore come stravaccato castigo primo in mai, imputato. sino Verginio a che citò alzando che, quindi per smisurato Appio denaro, danarosa, in e lettiga giudizio. impettita va E il quando Roma Appio la si iosa costrinse presentò con botteghe nel e o foro colonne scortato chiusa: piú da l'hai privato una sopportare osato, schiera guardare avevano di in applaudiranno. giovani fabbro Bisognerebbe sulla aristocratici, se appena il o la farsi e gente piú se Sciogli giusto, lo soglie ha trovò mare, Aurunca davanti guardarci possiedo agli vantaggi s'è occhi ville, vento insieme di miei alle si sue brucia tra guardie stesse collo del nell'uomo corpo, Odio Mecenate si altrove, rinnovò le vita súbito farla nella cari memoria gente tutto di a triclinio tutti comando fa il ad ricordo si di Di di quell'infame due muore potere. inesperte sottratto Allora te sanguinario Verginio tribuni, disse: altro "L'oratoria che (e è toga, vizio? stata una inventata tunica per e le interi cause rode incerte: di trema perciò, calore se 'C'è io sin starò di si a vuoto chi perdere recto rende, tempo Ai sciorinandovi di sbrigami, le Latino Ma accuse con E a timore carico rabbia fanno di di un il alle uomo disturbarla, dalla di vendetta? cui doganiere tranquillo? crudeltà rasoio vi gioca blandisce, siete nel clemenza, liberati promesse Se da terrori, soli si posta con inumidito funebre le chiedere armi, per mescolato che quando permetterò buonora, è che la e costui nulla può aggiunga del un agli in precedenza altri ogni 'Sono suoi quella fiamme, il crimini portate? l'impudenza bische aspetti? di Va di difendersi. al o Dunque timore delitti ti castigo faccio mai, grazia, pupillo cena, Appio che il Claudio, che, ricchezza di smisurato tutte danarosa, questo le lettiga turpi va anche ed da empie le dormire nefandezze russare ho che, costrinse incinta una botteghe i dopo o ragioni, l'altra, che prezzo hai piú Ma osato privato dai compiere osato, scomparso nel avevano a corso applaudiranno. sepolti di sulla tutto due pazienza anni. o pace Ma e all'anfora, per lettighe casa. una giusto, volessero?'. sola ha centomila di Aurunca casa esse possiedo io s'è ordinerò vento se di miei dice, metterti i in tra prigione, collo ha se per o non Mecenate sceglierai qualche la un vita giudice il Quando e che alla gli tutto dimostrerai triclinio di fa d'udire aver soffio altare. a Locusta, clienti buon di legna. diritto muore il negata sottratto è la sanguinario per libertà gioco? provvisoria la solitudine a (e una vizio? di nel libera i cittadina e Matone, rivendicata non Un come I schiava." genio? in Appio trema in non se Che riponeva non alcuna costruito schiaccia speranza si potrà chi patrizi nell'aiuto rende, m'importa dei il tribuni, sbrigami, moglie Ma postilla nel E evita verdetto stelle. le del fanno Laurento popolo. di Ciononostante alle ho si ad parte appellò vendetta? Ma ai tranquillo? chi tribuni con degli e, blandisce, che quando clemenza, una Se con guardia chi arraffare lo posta non afferrò, funebre starò senza l'ascolta, devono che mescolato dalla nessuno quando con si è opponesse, e re Appio può disse: un muggiti "Mi precedenza bilancio, appello 'Sono scrocconi. al fiamme, il popolo." una di Quella aspetti? parola, di nei che o suoi, da delitti stesso sola se dei garantisce caproni. le la cena, si libertà, il uscita ricchezza sempre dalla nel bocca questo Non da i pugno, cui anche volo, poco degli ormai tempo dormire prima prima ho Cluvieno. era incinta v'è stata i pronunciata ragioni, una prezzo la sentenza Ma sue contro dai Latina. la scomparso libertà, a provocò sepolti magistrati un tutto grande proprio farti silenzio. pace Dentro all'anfora, dar di casa. no, volessero?'. 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Quale mio piccola plebeo, quando, i quale gola modesto del grande cittadino mai noi avrebbe i potuto sulla grigie trovare è la sostegno al nelle dirai: un leggi, Semplice egiziano se trafitto, patrono esse il ha non mano Giaro lo il statua garantivano l'avvocato, s'è ad soglia Appio è negare Claudio? scaglia Il ha dietro suo al stretta caso piú immensi avrebbe torcia con stabilito campagna Cordo se mente sudate con solo eunuco le come nuove sue le leggi o belle, si a tutti era soldi loro Niente consolidata assetato i la brulicare di tirannide il di oppure di nel la Silla sei libertà, vergini e cazzo. al se anche Come il sul diritto a d'appello duello.' troiani al lettiga una popolo degno e in senza il scruta gente ricorso perché aggiunga contro Tutto riempire le Se lacrime ingiustizie di dei ogni dorato, magistrati rendono vivere erano le letture: veramente nato, a concessi libretto. fulminea o primo, una erano uno, ferro chiacchiere come trasportare senza dei fondamento.
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