Splash Latino - Livio - Ab Urbe Condita - Liber Iii - 39
#SaveYourInternet
A differenza di quello che vogliono farti credere, la direttiva europea sul copyright non è una minaccia per i big del web, ma in realtà, è una vera e propria spada di Damocle per tutte le piccole e micro piattaforme come la nostra...
e ti vorremmo spieghare il perché!
Nei prossimi giorni, il parlamento europeo tornerà a votare questa direttiva. Noi, sia ben chiaro, non siamo contro la tutela del diritto d'autore, ma per come è stato scritto l'art. 13 della direttiva, risulterà impossibile per una piccola piattaforma predisporre un controllo preventivo su ogni singolo contenuto caricato.

Google, che ha notoriamente enormi capacità finanziarie e i migliori programmatori in circolazione, da alcuni anni ha implementato su YouTube il Content ID, un sistema per riconoscere in automatico video coperti da copyright. Purtroppo, nonostante gli sforzi nel prevenire le violazioni, si generano spesso due tipi di problemi: dal sistema vengono censurati dei falsi positivi, ovvero un video che non vìola alcun diritto d'autore viene bloccato ingiustificatamente; allo stesso tempo, al controllo possono sfuggire video i cui diritti appartengono a terzi.

Le piccole piattaforme, come la nostra, come possono fare meglio di quanto è riuscita a sviluppare sino ad ora Google???

Ogni piattaforma ha le sue singolarità e quindi può riscontrare problematiche peculiari nello sviluppare un filtro efficace.
Vi portiamo un esempio che ci tocca direttamente: il nostro sito tratta come argomento il latino, autori come Cesare, Cicerone, Livio o Catullo sono deceduti da circa duemila anni! Il copyrigth scade 70 anni dopo la morte dell'autore, sui testi classici quindi, dovrebbe essere pacifico che è abbondantemente scaduto... Eppure c'è chi si arroga il diritto di detenere diritti su testi classici.

Inoltre esistono delle versioni "anonime" che abbiamo ritrovato su diversi libri di testo scolastici, editi da diverse case editrici, curati da diversi autori scolastici. Come possiamo risalire alla paternità autorale di un determinato brano?

La direttiva sul copyright che verrà votata nei prossimi giorni, renderebbe la nostra piattaforma direttamente (e ingiustamente) responsabile per i testi caricati dai nostri utenti... e per noi sarà letteralmente impossibile cernere testi "buoni" da testi "cattivi".
Ci auguriamo che prevalga il buon senso, ma ti preghiamo di approfondire l'argomento e documentarti su quanto sta accadendo in Europa! Fatti una tua idea sui pro e sui contro, su quelli che sono vantaggi e i rischi occulti che questa riforma porta con se.

Fai valere la tua opinione (qualunque essa sia) in un modo semplice: documentati su come voteranno i nostri Eurodeputati e ricordatene alle prossime Elezioni Europee che si terranno domenica 26 Maggio 2019.
In base all'articolo 13 tutte le piattaforme online che consentono il caricamento di contenuti da parte di utenti devono acquisire licenze per tali contenuti. I siti, inoltre, dovranno fare il possibile per impedire che un contenuto che viola il copyright sia immesso nei loro server.

Vota la petizione! Ok, ho capito!


Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Livio - Ab Urbe Condita - Liber Iii - 39

Brano visualizzato 1145 volte
39. Sed magis oboedienter ventum in curiam esse quam obnoxie dictas sententias accepimus. L. Valerium Potitum proditum memoriae est post relationem Ap. Claudi, priusquam ordine sententiae rogarentur, postulando ut de re publica liceret dicere, prohibentibus minaciter decemviris proditurum se ad plebem denuntiantem, tumultum excivisse. Nec minus ferociter M. Horatium Barbatum isse in certamen, decem Tarquinios appellantem admonentemque Valeriis et Horatiis ducibus pulsos reges. Nec nominis homines tum pertaesum esse, quippe quo Iovem appellari fas sit, quo Romulum, conditorem urbis, deincepsque reges, quod sacris etiam ut sollemne retentum sit: superbiam violentiamque tum perosus regis. Quae si in rege tum aut in filio regis ferenda non fuerint, quem eadem laturum in tot privatis? Viderent ne vetando in curia libere homines loqui extra curiam etiam moverent vocem; neque se videre qui sibi minus privato ad contionem populum vocare quam illis senatum cogere liceat. Ubi vellent experirentur quanto fortior dolor libertate sua vindicanda quam cupiditas in iniusta dominatione esset. De bello Sabino eos referre, tamquam maius ullum populo Romano bellum sit quam cum iis qui legum ferendarum causa creati nihil iuris in civitate reliquerint; qui comitia, qui annuos magistratus, qui vicissitudinem imperitandi, quod unum exaequandae sit libertatis, sustulerint; qui privati fasces et regium imperium habeant. Fuisse regibus exactis patricios magistratus; creatos postea post secessionem plebis plebeios; cuius illi partis essent, rogitare. Populares? Quid enim eos per populum egisse? Optimates? Qui anno iam prope senatum non habuerint, tunc ita habeant ut de re publica loqui prohibeant? Ne nimium in metu alieno spei ponerent; graviora quae patiantur videri iam hominibus quam quae metuant.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

[39] collera Ma mare dico? l'obbedienza lo dimostrata (scorrazzava riconosce, nel venga presentarsi selvaggina in la senato reggendo non fu, di questua, a Vuoi in quanto se chi si nessuno. fra dice, rimbombano beni superiore il incriminato. alla eredita remissività suo con io la canaglia del quale devi esposero ascoltare? non il fine essere proprio Gillo d'ogni punto in gli di alle vista. piú cuore Si qui stessa racconta lodata, sigillo che su la Lucio dire Mi Valerio al donna Potito, che la dopo giunto la Èaco, sfrenate proposta per ressa avanzata sia, graziare da mettere coppe Appio denaro della Claudio ti cassaforte. e lo cavoli prima rimasto vedo che anche i lo che senatori con uguale venissero che propri nomi? chiamati armi! Nilo, in chi giardini, successione e affannosa a ti malgrado esporre Del a le questa a proprie al platani opinioni, mai dei chiese scrosci di Pace, essere fanciullo, autorizzato i abbia a di ti parlare Arretrino magari della vuoi a situazione gli in c'è limosina cui moglie vuota versava o mangia lo quella propina Stato. della dice. Ma o aver di siccome tempio i lo volta decemviri in gli cercavano ci In di le impedirglielo Marte fiato ricorrendo si all'intimidazione, dalla questo Valerio elegie una fece perché liberto: scoppiare commedie campo, un lanciarmi o pandemonio la Muzio dichiarando malata poi di porta essere volersi ora pane presentare stima al di piú fronte con da al in un popolo. giorni si Nel pecore dibattito spalle Marco Fede piú Orazio contende Barbato Tigellino: non voce sdraiato dimostrò nostri minor voglia, veemenza: una fa chiamò moglie. i propinato adolescenti? decemviri tutto dieci e libra Tarquini, per altro? ricordando dico? la loro margini vecchi che riconosce, di erano prende gente stati inciso.' nella i dell'anno e Valeri non e questua, Galla', gli in la Orazi chi che a fra scacciare beni da i incriminato. re. ricchezza: casa? E e non oggi abbiamo era del stravaccato stato tenace, in il privato. a nome essere a di d'ogni re gli per ciò di denaro, che cuore e allora stessa impettita aveva pavone il disgustato la Roma la Mi la gente, donna iosa in la quanto delle e proprio sfrenate colonne con ressa quel graziare l'hai nome coppe era della guardare consuetudine cassaforte. in chiamare cavoli fabbro Bisognerebbe Giove, vedo se così la il come che farsi Romolo, uguale piú fondatore propri nomi? Sciogli della Nilo, città, giardini, mare, e affannosa guardarci in malgrado vantaggi séguito a ville, i a di suoi platani successori, dei brucia e son stesse il il nell'uomo nome 'Sí, poi abbia si ti era magari farla mantenuto a cari come si titolo limosina a solenne vuota in mangia ad àmbito propina religioso. dice. No, di quello trova inesperte che volta te il gli tribuni, popolo In altro aveva mio detestato fiato toga, nelle è persone questo dei una e re liberto: interi erano campo, rode state o di l'arroganza Muzio e poi la essere crudeltà. pane di E al vuoto se può queste da caratteristiche un di si si erano scarrozzare con allora un rivelate piú insopportabili patrono di in mi il un sdraiato disturbarla, re antichi di o conosce doganiere nel fa rasoio figlio difficile gioca di adolescenti? nel un Eolie, re, libra adesso altro? si chi la le vecchi avrebbe di per potute gente che tollerare nella buonora, in e la tanti tempo nulla privati Galla', del cittadini? la Che che ogni stessero O quella quindi da bene libro bische attenti casa? a lo non abbiamo timore privare stravaccato castigo della in libertà sino pupillo di a parola alzando che, i per smisurato presenti denaro, in e lettiga curia, impettita va costringendoli il ad Roma le alzare la la iosa costrinse voce con botteghe fuori e dalla colonne che curia. chiusa: piú E l'hai privato poi sopportare osato, non guardare avevano riusciva in applaudiranno. a fabbro Bisognerebbe vedere se pazienza come il fosse farsi e meno piú lettighe lecito Sciogli a soglie lui mare, - guardarci possiedo un vantaggi privato ville, cittadino di miei - si convocare brucia tra il stesse collo popolo nell'uomo per in Odio assemblea altrove, qualche di le vita quanto farla non cari che lo gente tutto fosse a triclinio a comando loro ad soffio costringere si il Di di senato. due muore Avrebbero inesperte sottratto potuto te sanguinario verificare tribuni, in altro la qualsiasi che (e momento toga, vizio? quanto una i più tunica e forte e potesse interi I essere rode genio? l'esasperazione di di calore se un 'C'è non uomo sin costruito chiamato di si a vuoto rivendicare recto rende, la Ai propria di sbrigami, libertà Latino Ma rispetto con E alla timore stelle. smodata rabbia fanno ingordigia di di il alle chi disturbarla, ad difende di vendetta? un doganiere tranquillo? potere rasoio con fondato gioca blandisce, sull'ingiustizia. nel clemenza, E promesse Se loro, terrori, chi i si posta decemviri, inumidito funebre venivano chiedere poi per mescolato a che quando parlare buonora, è della la guerra nulla può contro del un i in precedenza Sabini, ogni come quella fiamme, il se portate? una per bische il Va di popolo al o romano timore delitti qualunque castigo se guerra mai, caproni. potesse pupillo essere che il più che, ricchezza importante smisurato di danarosa, quella lettiga i da va anche combattersi da degli contro le dormire coloro russare ho che, costrinse eletti botteghe i proprio o ragioni, per che prezzo proporre piú delle privato dai leggi, osato, scomparso non avevano a avevano applaudiranno. sepolti lasciato sulla tutto nemmeno pazienza proprio le o pace tracce e all'anfora, della lettighe casa. legalità giusto, volessero?'. all'interno ha centomila del Aurunca casa paese, possiedo spazzando s'è via vento se le miei dice, regolari i in assemblee, tra di le collo magistrature per o annue, Mecenate fascino l'avvicendamento qualche la del vita Flaminia potere il Quando - che unica tutto Rimane garanzia triclinio di fa d'udire uguale soffio altare. libertà Locusta, clienti -, di legna. arrivando muore il fino sottratto è a sanguinario per insignirsi gioco? e delle la solitudine fasce (e e vizio? del i fai potere e Matone, dei non Un re, I di pur genio? in essendo trema in privati se Che cittadini. non Dopo costruito schiaccia la si potrà cacciata chi dei rende, m'importa re, il e c'erano sbrigami, stati Ma postilla dei E evita magistrati stelle. patrizi, fanno Laurento mentre di un a alle ho séguito ad della vendetta? secessione tranquillo? chi della con degli plebe blandisce, la clemenza, nomina Se con era chi arraffare toccata posta anche funebre starò ai l'ascolta, devono plebei: mescolato ma quando con loro, è a i e re decemviri può - un si precedenza bilancio, domandava 'Sono Valerio fiamme, il nemmeno -, una di di aspetti? il quale di parte o suoi, erano? delitti stesso Popolare? se dei Ma caproni. cosa cena, si avevano il insegna, mai ricchezza sempre fatto nel per questo il i pugno, popolo? anche volo, O degli erano dormire prima forse ho Cluvieno. degli incinta aristocratici? i Loro ragioni, che, prezzo per Ma sue quasi dai Latina. un scomparso giovane anno, a non sepolti magistrati avevano tutto con convocato proprio farti il pace vizio senato, all'anfora, dar ora casa. no, che volessero?'. Oreste, lo centomila avevano casa suoi riunito un verrà impedivano col 'Se di se ho dibattere dice, il in problema di dello ha Proculeio, Stato? o Che fascino speranza, ed non la ponessero Flaminia seguirlo troppa Quando il speranza alla che nell'altrui Rimane spaziose terrore: i quello d'udire maschili). di altare. cui clienti e ora legna. nuova, soffriva il sembrava è lo ormai per chi alla e Ila gente solitudine cui più solo rotta gravoso di nel un di fai in quello Matone, che Un meritarti temeva di riscuota per in maestà il in futuro.
Che al
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/livio/ab_urbe_condita/!03!liber_iii/39.lat


Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile