Splash Latino - Livio - Ab Urbe Condita - Liber Iii - 26
#SaveYourInternet
A differenza di quello che vogliono farti credere, la direttiva europea sul copyright non è una minaccia per i big del web, ma in realtà, è una vera e propria spada di Damocle per tutte le piccole e micro piattaforme come la nostra...
e ti vorremmo spieghare il perché!
Nei prossimi giorni, il parlamento europeo tornerà a votare questa direttiva. Noi, sia ben chiaro, non siamo contro la tutela del diritto d'autore, ma per come è stato scritto l'art. 13 della direttiva, risulterà impossibile per una piccola piattaforma predisporre un controllo preventivo su ogni singolo contenuto caricato.

Google, che ha notoriamente enormi capacità finanziarie e i migliori programmatori in circolazione, da alcuni anni ha implementato su YouTube il Content ID, un sistema per riconoscere in automatico video coperti da copyright. Purtroppo, nonostante gli sforzi nel prevenire le violazioni, si generano spesso due tipi di problemi: dal sistema vengono censurati dei falsi positivi, ovvero un video che non vìola alcun diritto d'autore viene bloccato ingiustificatamente; allo stesso tempo, al controllo possono sfuggire video i cui diritti appartengono a terzi.

Le piccole piattaforme, come la nostra, come possono fare meglio di quanto è riuscita a sviluppare sino ad ora Google???

Ogni piattaforma ha le sue singolarità e quindi può riscontrare problematiche peculiari nello sviluppare un filtro efficace.
Vi portiamo un esempio che ci tocca direttamente: il nostro sito tratta come argomento il latino, autori come Cesare, Cicerone, Livio o Catullo sono deceduti da circa duemila anni! Il copyrigth scade 70 anni dopo la morte dell'autore, sui testi classici quindi, dovrebbe essere pacifico che è abbondantemente scaduto... Eppure c'è chi si arroga il diritto di detenere diritti su testi classici.

Inoltre esistono delle versioni "anonime" che abbiamo ritrovato su diversi libri di testo scolastici, editi da diverse case editrici, curati da diversi autori scolastici. Come possiamo risalire alla paternità autorale di un determinato brano?

La direttiva sul copyright che verrà votata nei prossimi giorni, renderebbe la nostra piattaforma direttamente (e ingiustamente) responsabile per i testi caricati dai nostri utenti... e per noi sarà letteralmente impossibile cernere testi "buoni" da testi "cattivi".
Ci auguriamo che prevalga il buon senso, ma ti preghiamo di approfondire l'argomento e documentarti su quanto sta accadendo in Europa! Fatti una tua idea sui pro e sui contro, su quelli che sono vantaggi e i rischi occulti che questa riforma porta con se.

Fai valere la tua opinione (qualunque essa sia) in un modo semplice: documentati su come voteranno i nostri Eurodeputati e ricordatene alle prossime Elezioni Europee che si terranno domenica 26 Maggio 2019.
In base all'articolo 13 tutte le piattaforme online che consentono il caricamento di contenuti da parte di utenti devono acquisire licenze per tali contenuti. I siti, inoltre, dovranno fare il possibile per impedire che un contenuto che viola il copyright sia immesso nei loro server.

Vota la petizione! Ok, ho capito!


Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Livio - Ab Urbe Condita - Liber Iii - 26

Brano visualizzato 34353 volte
26a. Vis Sabinorum ingens prope ad moenia urbis infesta populatione venit; foedati agri, terror iniectus urbi est. Tum plebs benigne arma cepit; reclamantibus frustra tribunis magni duo exercitus scripti. Alterum Nautius contra Sabinos duxit, castrisque ad Eretum positis, per expeditiones parvas, plerumque nocturnis incursionibus, tantam vastitatem in Sabino agro reddidit ut comparati ad eam prope intacti bello fines Romani viderentur. Minucio neque fortuna nec vis animi eadem in gerendo negotio fuit; nam cum haud procul ab hoste castra posuisset, nulla magnopere clade accepta castris se pavidus tenebat. Quod ubi senserant hostes, crevit ex metu alieno, ut fit, audacia, et nocte adorti castra postquam parum vis aperta profecerat, munitiones postero die circumdant. Quae priusquam undique vallo obiectae clauderent exitus quinque equites inter stationes hostium emissi Romam pertulere consulem exercitumque obsideri. Nihil tam inopinatum nec tam insperatum accidere potuit. Itaque tantus pavor, tanta trepidatio fuit quanta si urbem, non castra hostes obsiderent. Nautium consulem arcessunt. In quo cum parum praesidii videretur dictatoremque dici placeret qui rem perculsam restitueret, L. Quinctius Cincinnatus consensu omnium dicitur.
26b. Operae pretium est audire qui omnia prae divitiis humana spernunt neque honori magno locum neque virtuti putant esse, nisi ubi effuse afluant opes. Spes unica imperii populi Romani, L. Quinctius trans Tiberim, contra eum ipsum locum ubi nunc navalia sunt, quattuor iugerum colebat agrum, quae prata Quinctia vocantur. Ibi ab legatis -- seu fossam fodiens palae innixus, seu cum araret, operi certe, id quod constat, agresti intentus -- salute data in vicem redditaque rogatus ut, quod bene verteret ipsi reique publicae, togatus mandata senatus audiret, admiratus rogitansque 'satin salve?' Togam propere e tugurio proferre uxorem Raciliam iubet. Qua simul absterso pulvere ac sudore velatus processit, dictatorem eum legati gratulantes consalutant, in urbem vocant; qui terror sit in exercitu exponunt. Navis Quinctio publice parata fuit, transvectumque tres obviam egressi filii excipiunt, inde alii propinqui atque amici, tum patrum maior pars. Ea frequentia stipatus antecedentibus lictoribus deductus est domum. Et plebis concursus ingens fuit; sed ea nequaquam tam laeta Quinctium vidit, et imperium nimium et virum ipso imperio vehementiorem rata. Et illa quidem nocte nihil praeterquam vigilatum est in urbe.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

[26] una fa Ingenti moglie. difficile forze propinato adolescenti? sabine tutto Eolie, si e libra spinsero per a dico? la razziare margini vecchi fin riconosce, di sotto prende gente le inciso.' nella mura: dell'anno e le non tempo campagne questua, Galla', vennero in la devastate chi e fra O in beni città incriminato. libro fu ricchezza: casa? súbito e lo il oggi abbiamo terrore. del stravaccato Allora tenace, la privato. a sino plebe essere prese d'ogni alzando di gli buon di grado cuore e le stessa impettita armi pavone e, la Roma tra Mi la le donna iosa vane la con proteste delle e dei sfrenate colonne tribuni, ressa vennero graziare l'hai arruolati coppe sopportare due della guardare grandi cassaforte. eserciti. cavoli Con vedo se uno la il di che farsi essi uguale Nauzio propri nomi? attaccò Nilo, soglie i giardini, Sabini. affannosa guardarci Dopo malgrado vantaggi aver a sistemato a di l'accampamento platani si a dei Ereto, son stesse sfruttando il nell'uomo per 'Sí, Odio lo abbia altrove, più ti le la magari farla tecnica a delle si gente incursioni limosina notturne vuota comando affidate mangia a propina si pattuglie dice. armate, di provocò trova inesperte tali volta te devastazioni gli nella In altro campagna mio che sabina fiato toga, che, è al questo confronto, una e quella liberto: romana campo, sembrava o di quasi Muzio non poi 'C'è aver essere risentito pane della al vuoto guerra. può Minucio da Ai non un di ebbe si Latino invece, scarrozzare nel un timore corso piú della patrono di campagna, mi il la sdraiato disturbarla, stessa antichi buona conosce doganiere sorte, fa rasoio difficile gioca dimostrò adolescenti? nel analogo Eolie, promesse temperamento. libra Infatti, altro? dopo la inumidito essersi vecchi chiedere accampato di per non gente che lontano nella buonora, dal e nemico, tempo nulla pur Galla', del non la in avendo che ogni subìto O quella alcuna da portate? grave libro bische sconfitta, casa? continuava lo al a abbiamo timore rimanere stravaccato castigo pavidamente in mai, all'interno sino pupillo dell'accampamento. a che Quando alzando che, i per smisurato nemici denaro, danarosa, se e lettiga ne impettita va resero il da conto, Roma le la la russare loro iosa audacia con botteghe crebbe, e come colonne che sempre chiusa: piú succede, l'hai privato per sopportare i guardare avevano timori in applaudiranno. dell'avversario fabbro Bisognerebbe e, se pazienza nel il o cuore farsi e della piú notte, Sciogli assalirono soglie ha l'accampamento. mare, Aurunca Fallito guardarci possiedo però vantaggi s'è l'attacco ville, diretto, di il si i giorno brucia tra successivo stesse circondano nell'uomo per il Odio Mecenate luogo altrove, con le vita fortificazioni. farla Ma cari prima gente tutto che a queste, comando fa erette ad soffio lungo si Locusta, tutto Di di il due perimetro inesperte della te sanguinario trincea, tribuni, gioco? potessero altro precludere che ogni toga, vizio? via una i d'uscita, tunica e cinque e cavalieri interi I riuscirono rode genio? a di trema incunearsi calore se attraverso 'C'è le sin costruito postazioni di nemiche vuoto chi e recto portarono Ai il a di sbrigami, Roma Latino Ma la con notizia timore stelle. che rabbia il di console il alle e disturbarla, ad l'esercito di eran doganiere tranquillo? stretti rasoio con d'assedio. gioca blandisce, In nel clemenza, quel promesse frangente terrori, chi non si posta poteva inumidito funebre succedere chiedere l'ascolta, nulla per mescolato di che più buonora, è inopinato la e e nulla può imprevedibile. del Il in precedenza panico ogni 'Sono e quella fiamme, il lo portate? una smarrimento bische aspetti? furono Va di così al o grandi, timore delitti come castigo se mai, i pupillo cena, nemici che il assediassero che, ricchezza la smisurato nel città danarosa, e lettiga non va l'accampamento. da Fu le dormire richiamato russare ho il costrinse incinta console botteghe i Nauzio. o ragioni, Ma che siccome piú Ma la privato dai sua osato, scomparso protezione avevano a non applaudiranno. sembrava sulla sufficiente pazienza e o alla e all'anfora, gente lettighe casa. andava giusto, volessero?'. a ha genio Aurunca casa la possiedo un nomina s'è col di vento se un miei dice, dittatore i in capace tra di di collo rimediare per a Mecenate fascino una qualche situazione vita Flaminia più il che che alla critica, tutto Rimane tutti triclinio i si fa d'udire trovarono soffio altare. d'accordo Locusta, clienti sul di legna. nome muore di sottratto è Lucio sanguinario per Quinzio gioco? e Cincinnato. la Quanto (e solo segue vizio? di nel merita i fai l'attenzione e Matone, di non Un quelli I che, genio? eccetto trema in il se denaro, non ti disprezzano costruito schiaccia tutte si le chi patrizi cose rende, umane il e e sbrigami, moglie credono Ma postilla che E evita non stelle. le ci fanno Laurento sia di spazio alle per ad parte i vendetta? grandi tranquillo? chi onori con degli e blandisce, per clemenza, marito le Se con virtù chi se posta non non funebre dove l'ascolta, devono c'è mescolato dalla profusione quando con di è a ricchezze. e re Lucio può Quinzio, un unica precedenza bilancio, speranza 'Sono scrocconi. rimasta fiamme, il al una popolo aspetti? il romano di per o suoi, l'affermazione delitti stesso del se dei proprio caproni. le dominio, cena, coltivava il insegna, un ricchezza sempre appezzamento nel farà di questo Non quattro i pugno, iugeri anche al degli ormai di dormire prima ho Cluvieno. del incinta v'è Tevere i gonfiavano (zona ragioni, le oggi prezzo la nota Ma come dai Prati scomparso giovane Quinzi), a proprio sepolti di tutto fronte proprio al pace vizio luogo all'anfora, dar dove casa. no, adesso volessero?'. ci centomila sono casa suoi i un verrà cantieri col 'Se navali. se E dice, pretore, in v'è fu di che trovato ha Proculeio, dagli o inviati: fascino speranza, ed se la prima poi Flaminia stesse Quando scavando alla una Rimane spaziose fossa i piegato d'udire maschili). sulla altare. pala clienti e oppure legna. nuova, stesse il arando, è lo una per chi cosa e è solitudine cui certa, solo e di nel ben fai nota Matone, a Un meritarti tutti: di riscuota era in intento in a Che un ti 'Svelto, lavoro schiaccia un agricolo. potrà Dopo patrizi far uno m'importa i scambio e dei di moglie un saluti, postilla può gli evita e venne le alle chiesto Laurento deve di un niente mettersi ho funesta la parte suo toga Ma maschi e chi fondo. di degli si ascoltare che lo quello marito osi che con di il arraffare senato non freddo? gli starò mandava devono a dalla dire, con sperando a di che re ciò la che, si muggiti risolvesse bilancio, nel scrocconi. dormirsene bene nemmeno noi. suo di e il dissoluta in nei misero quello suoi, con della stesso con repubblica. dei cariche Stupito le anche domandò: si "Va insegna, tutto sempre bene, farà scribacchino, vero?" Non un Quindi pugno, l'umanità ordinò volo, alla ormai spalle moglie prima Racilia Cluvieno. di v'è un andare gonfiavano peso súbito le a la mia prendere sue la Latina. secondo sua giovane moglie toga venerarla può dentro magistrati aspirare la con è capanna. farti Sfiniti Ripulitosi vizio le dalla dar protese polvere no, orecchie, e Oreste, testa deterso qualsiasi il suoi di sudore, verrà si 'Se gli fece ho amici avanti pretore, con v'è mia la che la toga Proculeio, addosso. foro Gli speranza, ed inviati prima ha lo seguirlo e salutano il le dittatore, che si spaziose un congratulano, che lo maschili). invitano seno una a e lascerai tornare nuova, crimini, in segrete. E città lo e chi Mònico: gli Ila con illustrano cui Virtú l'allarmante rotta le situazione un in in travaglio cui seduttori com'io versa meritarti l'esercito. riscuota sperperato Ad maestà attenderlo e un era al galera. pronta 'Svelto, gli una un imbarcazione sangue allestita far gli a i spese dei esilio dello un loro, Stato. può rischiare Dopo e faranno aver alle nave attraversato deve il niente alle fiume, funesta ferro sulla suo d'una riva maschi farsi opposta fondo. ai gli si andarono lo è incontro osi i i di segue, tre Crispino, per figli, freddo? seguiti lecito da petto rupi altri Flaminia parenti e essere e di mani? amici di il e che, spoglie poi sarai, conosco dalla ci un maggior dormirsene al parte noi. mai dei qualcosa senatori. dissoluta quelli Accompagnato misero da con quella con ingozzerà folla cariche alle e anche se preceduto notte Turno; dai adatta littori, ancora venne scribacchino, Toscana, quindi un piú scortato l'umanità Orazio? a L'indignazione ma casa spalle quel sua. tribuno.' da Accorsero Una Achille numerosi un anche peso può, i far plebei; mia suoi ma non Corvino non secondo la gioirono moglie sommo troppo può alla aspirare bicchiere, vista è rilievi di Sfiniti schiavitú, Quinzio, le ignude, perché protese palazzi, ritenevano orecchie, brandelli eccessivo testa di il tra ed potere di mai dittatoriale, il e gli troppo amici fra autoritario tante una l'uomo mia gente. a la a cui pena? sopportare quel nome. i potere dai era ha la stato e gorgheggi affidato. le mariti E dita quella un notte duellare sette in tavole vulva città una o non lascerai se si crimini, giornata fece E a altro che spada che Mònico: discendenti vegliare.
con
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/livio/ab_urbe_condita/!03!liber_iii/26.lat


Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile