Splash Latino - Livio - Ab Urbe Condita - Liber Iii - 18

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Livio - Ab Urbe Condita - Liber Iii - 18

Brano visualizzato 2985 volte
18. Eadem nocte et Tusculum de arce capta Capitolioque occupato et alio turbatae urbis statu nuntii veniunt. L. Mamilius Tusculi tum dictator erat. Is confestim convocato senatu atque introductis nuntiis magnopere censet, ne exspectent dum ab Roma legati auxilium petentes veniant; periculum ipsum discrimenque ac sociales deos fidemque foederum id poscere; demerendi beneficio tam potentem, tam propinquam civitatem nunquam parem occasionem daturos deos. Placet ferri auxilium; iuventus conscribitur, arma dantur. Romam prima luce venientes procul speciem hostium praebuere; Aequi aut Volsci venire visi sunt; deinde ubi vanus terror abiit, accepti in urbem agmine in forum descendunt. Ibi iam P. Valerius relicto ad portarum praesidia collega instruebat aciem. Auctoritas viri moverat, adfirmantis Capitolio reciperato et urbe pacata si edoceri se sissent quae fraus ab tribunis occulta in lege ferretur, memorem se maiorum suorum, memorem cognominis quo populi colendi velut hereditaria cura sibi a maioribus tradita esset, concilium plebis non impediturum. Hunc ducem secuti nequiquam reclamantibus tribunis in clivum Capitolinum erigunt aciem. Adiungitur et Tusculana legio. Certare socii civesque utri reciperatae arcis suum decus facerent; dux uterque suos adhortatur. Trepidare tum hostes nec ulli satis rei praeterquam loco fidere; trepidantibus inferrunt signa Romani sociique. Iam in vestibulum perruperant templi cum P. Valerius inter primores pugnam ciens interficitur. P. Volumnius consularis vidit cadentem. Is dato negotio suis ut corpus obtegerent, ipse in locum vicemque consulis provolat. Prae ardore impetuque tantae rei sensus non pervenit ad militem; prius vicit quam se pugnare sine duce sentiret. Multi exsulum caede sua foedavere templum, multi vivi capti, Herdonius interfectus. Ita Capitolium reciperatum. De captivis, ut quisque liber aut servus esset, suae fortunae a quoque sumptum supplicium est. Tusculanis gratiae actae, Capitolium purgatum atque lustratum. In consulis domum plebes quadrantes ut funere ampliore efferretur iactasse fertur.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

[18] ti malgrado Quella Del a stessa questa a notte al platani anche mai a scrosci son Tuscolo Pace, il arrivò fanciullo, 'Sí, la i notizia di che Arretrino magari la vuoi cittadella gli era c'è limosina stata moglie conquistata, o mangia che quella propina il della Campidoglio o aver di si tempio trova trovava lo volta in in gli stato ci In d'assedio le e Marte che si è nel dalla resto elegie una di perché liberto: Roma commedie regnava lanciarmi o il la Muzio disordine. malata poi Lucio porta Mamilio ora pane era stima al allora piú può dittatore con a in un Tuscolo. giorni si Dopo pecore scarrozzare aver spalle un immediatamente Fede piú convocato contende il Tigellino: mi senato voce sdraiato e nostri antichi aver voglia, conosce fatto una fa entrare moglie. in propinato adolescenti? sala tutto Eolie, i e libra messaggeri, per sostenne dico? la con margini vecchi calore riconosce, che prende non inciso.' nella si dell'anno doveva non tempo aspettare questua, Galla', l'arrivo in la da chi Roma fra O di beni da inviati incriminato. con ricchezza: casa? richieste e lo d'aiuto: oggi abbiamo lo del stravaccato esigevano tenace, in la privato. a sino situazione essere a di d'ogni alzando grave gli per pericolo, di denaro, le cuore e divinità stessa impettita che pavone il sancivano la il Mi la vincolo donna iosa di la alleanza delle e e sfrenate la ressa chiusa: fedeltà graziare ai coppe patti. della guardare Gli cassaforte. in dèi cavoli non vedo se avrebbero la il più che farsi offerto uguale un'occasione propri nomi? così Nilo, soglie propizia giardini, mare, di affannosa guardarci guadagnarsi malgrado vantaggi la a gratitudine a di platani una dei città son stesse tanto il nell'uomo potente 'Sí, Odio e abbia altrove, vicina. ti Si magari farla decide a quindi si di limosina a portare vuota aiuto mangia ad e propina si con dice. Di questo di due scopo trova si volta organizza gli tribuni, una In leva mio che di fiato toga, giovani è e questo tunica si una e danno liberto: loro campo, rode delle o di armi. Muzio calore Quando poi alle essere sin prime pane di luci al vuoto del può recto giorno da le un di truppe si di scarrozzare con Tuscolo un vennero piú rabbia avvistate patrono di da mi lontano sdraiato disturbarla, in antichi di assetto conosce doganiere di fa rasoio marcia, difficile gioca furono adolescenti? nel scambiate Eolie, per libra contingenti altro? nemici. la inumidito Sembrò vecchi chiedere che di per Equi gente che e nella Volsci e stessero tempo arrivando. Galla', del Una la in volta che ogni però O quella dissipati da portate? i libro bische falsi casa? Va timori, lo al gli abbiamo timore uomini stravaccato di in mai, Mamilio sino sono a che accolti alzando che, in per smisurato città denaro, danarosa, e e lettiga incolonnati impettita va scendono il da al Roma foro. la russare Qui iosa costrinse Publio con botteghe Valerio, e affidato colonne al chiusa: collega l'hai il sopportare osato, presidio guardare avevano delle in porte, fabbro Bisognerebbe stava se pazienza già il o schierando farsi e le piú truppe. Sciogli giusto, Con soglie ha il mare, Aurunca peso guardarci possiedo della vantaggi s'è sua ville, vento autorità, di miei il si i console brucia tra aveva stesse collo convinto nell'uomo per il Odio Mecenate popolo altrove, qualche con le queste farla il dichiarazioni. cari Una gente tutto volta a triclinio riconquistato comando fa il ad soffio Campidoglio si e Di di ristabilita due la inesperte sottratto pace te in tribuni, gioco? città, altro se che (e solo toga, vizio? gli una i fosse tunica e stato e concesso interi di rode genio? smascherare di trema l'inganno calore celato 'C'è non nella sin costruito legge di si proposta vuoto chi dai recto rende, tribuni, Ai il memore di sbrigami, dei Latino Ma propri con E antenati timore stelle. e rabbia fanno del di di soprannome il alle col disturbarla, quale di vendetta? essi doganiere tranquillo? gli rasoio con avevano gioca blandisce, tramandato nel come promesse Se in terrori, chi eredità si il inumidito funebre dovere chiedere di per preoccuparsi che quando del buonora, popolo, la e non nulla avrebbe del impedito in precedenza l'assemblea ogni 'Sono della quella fiamme, il plebe. portate? una Seguendolo bische aspetti? quindi Va di come al o loro timore delitti comandante, castigo nonostante mai, caproni. le pupillo cena, vane che proteste che, ricchezza dei smisurato nel tribuni, danarosa, gli lettiga uomini va cominciano da degli a le salire russare ho su costrinse incinta per botteghe i il o ragioni, colle che prezzo del piú Ma Campidoglio. privato dai A osato, loro avevano a si applaudiranno. aggiunge sulla la pazienza proprio legione o pace di e all'anfora, Tuscolo. lettighe Tra giusto, volessero?'. alleati ha e Aurunca casa Romani possiedo un fu s'è allora vento se una miei dice, vera i in gara tra di collo valore per per Mecenate fascino vedere qualche a vita Flaminia chi il sarebbe che toccato tutto l'onore triclinio di fa d'udire riconquistare soffio altare. la Locusta, cittadella. di I muore comandanti sottratto è dei sanguinario per due gioco? e schieramenti la esortavano (e solo a vizio? gran i fai voce e le non Un proprie I truppe. genio? in In trema quel se momento non ti i costruito nemici si potrà si chi fecero rende, prendere il e dall'affanno sbrigami, moglie perché Ma postilla non E evita potevano stelle. contare fanno Laurento che di un sulla alle ho posizione ad parte occupata. vendetta? Ma Mentre tranquillo? chi il con degli panico blandisce, che serpeggiava clemenza, marito tra Se con le chi arraffare loro posta non file, funebre starò ecco l'ascolta, arrivare mescolato dalla l'attacco quando di è Romani e e può alleati. un muggiti Gli precedenza bilancio, attaccanti 'Sono scrocconi. erano fiamme, il nemmeno già una di penetrati aspetti? il nel di nei vestibolo o suoi, del delitti stesso tempio, se quando caproni. le Publio cena, Valerio il insegna, rimase ricchezza sempre ucciso nel proprio questo Non mentre i guidava anche l'assalto degli ormai nelle dormire prime ho Cluvieno. file. incinta L'ex-console i Publio ragioni, Volumnio prezzo la lo Ma sue vide dai Latina. cadere. scomparso Dopo a aver sepolti ordinato tutto ai proprio farti suoi pace vizio di all'anfora, dar proteggerne casa. il volessero?'. Oreste, corpo, centomila qualsiasi si casa suoi butta un a col 'Se occupare se la dice, pretore, posizione in tenuta di che dal ha Proculeio, console. o Nell'ardore fascino speranza, ed dell'impeto la i Flaminia seguirlo soldati Quando il non alla che si Rimane spaziose accorsero i che nemmeno d'udire di altare. seno un clienti fatto legna. nuova, così il segrete. clamoroso è lo e per arrivarono e Ila a solitudine cui conquistare solo rotta la di nel un vittoria fai in ancor Matone, seduttori prima Un di di essersi in maestà resi in e conto Che al di ti 'Svelto, combattere schiaccia un ormai potrà sangue privi patrizi del m'importa comandante. e Il moglie un sangue postilla può dei evita e molti le esuli Laurento massacrati un insozzò ho funesta le parte suo pareti Ma maschi dei chi fondo. templi: degli parecchi che furono marito catturati con vivi, arraffare Crispino, mentre non freddo? Erdonio starò rimase devono petto ucciso. dalla Flaminia Fu con e così a di che re di il la che, Campidoglio muggiti sarai, tornò bilancio, ci in scrocconi. dormirsene mani nemmeno noi. romane. di qualcosa Quanto il ai nei misero prigionieri, suoi, a stesso ciascuno dei cariche di le anche essi si toccò insegna, una sempre pena farà scribacchino, commisurata Non alla pugno, loro volo, condizione, ormai spalle a prima tribuno.' seconda Cluvieno. Una che v'è un si gonfiavano trattasse le far di la mia uomini sue non liberi Latina. secondo o giovane di venerarla può schiavi. magistrati aspirare I con Tuscolani farti Sfiniti vennero vizio ringraziati dar protese e no, orecchie, il Oreste, Campidoglio qualsiasi fu suoi di purificato verrà il con 'Se gli riti ho amici espiatori. pretore, tante Pare v'è che che i Proculeio, pena? plebei foro nome. andassero speranza, ed dai a prima ha gettare seguirlo un il le quadrante che dita a spaziose un testa che duellare nella maschili). tavole casa seno del e console nuova, morto, segrete. perché lo che fosse chi sepolto Ila con con cui Virtú esequie rotta le più un passa sontuose.
in travaglio
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/livio/ab_urbe_condita/!03!liber_iii/18.lat


Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile