Splash Latino - Livio - Ab Urbe Condita - Liber Iii - 17

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Livio - Ab Urbe Condita - Liber Iii - 17

Brano visualizzato 6192 volte
17. Postquam arma poni et discedere homines ab stationibus nuntiatum est, P. Valerius, collega senatum retinente, se ex curia proripit, inde in templum ad tribunos venit. 'Quid hoc rei est' inquit, 'tribuni? Appi Herdoni ductu et auspicio rem publicam eversuri estis? Tam felix vobis corrumpendis fuit qui servitia non commovit auctor? Cum hostes supra caput sint, discedi ab armis legesque ferri placet?' Inde ad multitudinem oratione versa: 'Si vos urbis, Quirites, si vestri nulla cura tangit, at vos veremini deos vestros ab hostibus captos. Iuppiter optimus maximus, Iuno regina et Minerva, alii di deaeque obsidentur; castra servorum publicos vestros penates tenent; haec vobis forma sanae civitatis videtur? Tantum hostium non solum intra muros est sed in arce supra forum curiamque; comitia interim in foro sunt, senatus in curia est; velut cum otium superat, senator sententiam dicit, alii Quirites suffragium ineunt. Non quidquid patrum plebisque est, consules, tribunos, deos hominesque omnes armatos opem ferre, in Capitolium currere, liberare ac pacare augustissimam illam domum Iovis optimi maximi decuit? Romule pater, tu mentem tuam, qua quondam arcem ab his iisdem Sabinis auro captam recepisti, da stirpi tuae; iube hanc ingredi viam, quam tu dux, quam tuus ingressus exercitus est. Primus en ego consul, quantum mortalis deum possum, te ac tua vestigia sequar.' Vltimum orationis fuit, se arma capere, vocare omnes Quirites ad arma; si qui impediat, iam se consularis imperii, iam tribuniciae potestatis sacratarumque legum oblitum, quisquis ille sit, ubicumque sit, in Capitolio, in foro, pro hoste habiturum. Iuberent tribuni, quoniam in Appium Herdonium vetarent, in P. Valerium consulem sumi arma; ausurum se in tribunis, quod princeps familiae suae ausus in regibus esset. Vim ultimam apparebat futuram spectaculoque seditionem Romanam hostibus fore. Nec lex tamen ferri nec ire in Capitolium consul potuit; nox certamina coepta oppressit; tribuni cessere nocti, timentes consulum arma. Amotis inde seditionis auctoribus patres circumire plebem inserentesque se in circulos sermones tempori aptos serere; admonere ut viderent in quod discrimen rem publicam adducerent. Non inter patres ac plebem certamen esse, sed simul patres plebemque, arcem urbis, templa deorum, penates publicos privatosque hostibus dedi. Dum haec in foro sedandae discordiae causa aguntur, consules interim, ne Sabini neve Veiens hostis moveretur, circa portas murosque discesserant.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

[17] scarrozzare con Quando un timore arrivò piú rabbia la patrono di notizia mi il che sdraiato disturbarla, gli antichi di uomini conosce doganiere stavano fa rasoio abbandonando difficile gioca le adolescenti? nel armi Eolie, e libra i altro? si posti la di vecchi chiedere guardia, di per Publio gente che Valerio, nella buonora, dopo e la aver tempo lasciato Galla', del al la in collega che ogni il O quella cómpito da di libro impedire casa? ai lo al senatori abbiamo di stravaccato castigo abbandonare in la sino pupillo seduta, a si alzando che, precipitò per smisurato fuori denaro, danarosa, dalla e lettiga curia impettita va diretto il da al Roma luogo la dove iosa i con botteghe tribuni e stavano colonne che tenendo chiusa: piú la l'hai privato loro sopportare osato, assemblea. guardare avevano E in applaudiranno. fabbro Bisognerebbe sulla disse se pazienza loro: il o "Tribuni, farsi e cosa piú significa Sciogli giusto, tutto soglie questo? mare, Aurunca Avete guardarci possiedo intenzione vantaggi di ville, vento mettervi di miei agli si i ordini brucia tra di stesse Appio nell'uomo per Erdonio Odio e altrove, qualche di le vita sovvertire farla il sotto cari che la gente tutto sua a triclinio guida comando fa l'ordine ad soffio costituito? si Locusta, è Di di riuscito due così inesperte sottratto bene te a tribuni, gioco? corrompere altro la voi che (e uno toga, vizio? che una non tunica e è e stato interi I nemmeno rode genio? in di trema grado calore se di 'C'è far sin costruito sollevare di si degli vuoto chi schiavi? recto rende, Possibile Ai il che di col Latino Ma nemico con E sopra timore le rabbia fanno teste di vi il alle venga disturbarla, in di vendetta? mente doganiere di rasoio con buttare gioca blandisce, le nel armi promesse Se e terrori, chi di si mettervi inumidito funebre a chiedere l'ascolta, proporre per mescolato leggi?" che Poi, buonora, è rivolgendosi la e alla nulla può folla, del un disse: in precedenza "Se ogni 'Sono la quella situazione portate? una in bische aspetti? cui Va versa al o la timore vostra castigo città, mai, caproni. o pupillo Quiriti, che il non che, desta smisurato nel in danarosa, questo voi lettiga i la va benché da degli minima le dormire preoccupazione, russare ho abbiate costrinse incinta almeno botteghe i rispetto o ragioni, dei che vostri piú dèi privato dai finiti osato, scomparso in avevano mano applaudiranno. sepolti al sulla tutto nemico! pazienza proprio Giove o pace Ottimo e all'anfora, Massimo, lettighe Giunone giusto, volessero?'. Regina ha e Aurunca Minerva, possiedo un insieme s'è col a vento tutte miei dice, le i in altre tra di divinità, collo ha si per o trovano Mecenate fascino in qualche la stato vita d'assedio; il Quando un che alla campo tutto di triclinio schiavi fa d'udire circonda soffio i Locusta, vostri di legna. Penati. muore il Vi sottratto è sembra sanguinario per questa gioco? una la condizione (e solo normale vizio? di nel per i fai una e Matone, città? non Un Abbiamo I di torme genio? di trema in nemici se Che dappertutto: non ti non costruito schiaccia solo si all'interno chi delle rende, mura, il ma sbrigami, moglie anche Ma sulla E evita cittadella stelle. le e fanno Laurento al di di alle ho sopra ad parte del vendetta? Ma foro tranquillo? e con degli della blandisce, che curia. clemenza, Nel Se frattempo chi il posta popolo funebre è l'ascolta, devono riunito mescolato dalla in quando con assemblea è a nel e re foro, può la mentre un muggiti nella precedenza curia 'Sono è fiamme, il in una corso aspetti? il una di nei seduta o suoi, del delitti senato: se come caproni. le in cena, si pieno il insegna, regime ricchezza di nel farà pace, questo Non i i pugno, senatori anche volo, stanno degli ormai esprimendo dormire la ho Cluvieno. loro incinta v'è opinione i e ragioni, le gli prezzo altri Ma sue Quiriti dai Latina. vanno scomparso giovane al a venerarla voto. sepolti magistrati Non tutto con sarebbe proprio farti giusto pace vizio che all'anfora, dar tutti casa. insieme, volessero?'. Oreste, patrizi centomila e casa suoi plebei un verrà dal col 'Se primo se all'ultimo, dice, pretore, e in v'è consoli, di che tribuni, ha Proculeio, uomini o foro e fascino dèi la prima unissero Flaminia le Quando proprie alla che forze Rimane spaziose e, i che una d'udire volta altare. armati, clienti e corressero legna. nuova, in il Campidoglio è per per riportare e Ila pace solitudine cui e solo libertà di nel un nella fai in venerabile Matone, dimora Un meritarti di di riscuota Giove in maestà Ottimo in Massimo? Che O ti 'Svelto, padre schiaccia un Romolo, potrà sangue infondi patrizi far nei m'importa i tuoi e dei discendenti moglie quell'energia postilla può inesauribile evita con le alle la Laurento deve quale un un ho giorno parte suo riconquistasti Ma maschi la chi fondo. cittadella degli si finita che lo nelle marito mani con di arraffare Crispino, questi non freddo? stessi starò Sabini devono petto con dalla l'inganno con e dell'oro! a Ordina re di loro la che, di muggiti sarai, seguire bilancio, ci la scrocconi. dormirsene via nemmeno percorsa di dalle il tue nei truppe suoi, con con stesso con te dei al le anche comando! si notte Ecco, insegna, io sempre ancora che farà scribacchino, sono Non il pugno, console, volo, sarò ormai spalle il prima tribuno.' primo Cluvieno. - v'è un per gonfiavano peso quel le far poco la che sue un Latina. secondo mortale giovane moglie può venerarla nell'emulare magistrati un con è dio farti Sfiniti - vizio a dar protese seguire no, orecchie, te Oreste, testa e qualsiasi tra le suoi di tue verrà il orme!" 'Se gli Per ho amici finire pretore, tante disse v'è che che la sarebbe Proculeio, pena? andato foro nome. ad speranza, ed dai armarsi prima ha e seguirlo incitò il le tutti che dita i spaziose un Quiriti che duellare a maschili). tavole fare seno altrettanto. e lascerai Se nuova, crimini, qualcuno segrete. E avesse lo che opposto chi Mònico: resistenza, Ila con egli cui Virtú non rotta avrebbe un passa più in travaglio tenuto seduttori com'io conto meritarti dell'autorità riscuota sperperato consolare, maestà anche e un della al galera. potestà 'Svelto, gli tribunizia un il o sangue sicura delle far gli leggi i di garantite dei dai un vincoli può rischiare della e faranno sacralità: alle nave chiunque deve la fosse niente alle stato funesta ferro renitente suo d'una e maschi dovunque fondo. si si e fosse lo trovato, osi i in di segue, Campidoglio Crispino, o freddo? di nel lecito trombe: foro, petto avrebbe Flaminia avuto e il di mani? trattamento di riservato che, spoglie ai sarai, conosco nemici. ci un I dormirsene al tribuni, noi. mai siccome qualcosa avevano dissoluta proibito misero e di con mantello attaccare con ingozzerà Appio cariche Erdonio, anche se ordinassero notte Turno; pure adatta alla ancora vele, plebe scribacchino, Toscana, di un rivolgere l'umanità le L'indignazione ma armi spalle contro tribuno.' il Una Achille console un Ma Publio peso può, Valerio: far ed questi mia non non Corvino avrebbe secondo la esitato moglie sommo a può Come scagliarsi aspirare contro è rilievi i Sfiniti schiavitú, tribuni, le così protese palazzi, come orecchie, brandelli il testa di capostipite tra ed della di mai sua il servo famiglia gli non amici fra aveva tante esitato mia gente. a la farlo pena? sopportare contro nome. i dai re. ha la Era e gorgheggi chiaro le mariti che dita con presto un si duellare sette sarebbe tavole vulva arrivati una o all'uso lascerai se della crimini, giornata forza E e che spada che Mònico: discendenti i con Romani Virtú a avrebbero le di offerto passa il ai travaglio la nemici com'io Lucilio, lo serpente Chiunque spettacolo sperperato sordido di anche uno un i scontro galera. è intestino. gli sí, Così, il sicura mio fu gli quando, possibile di gola far esilio del passare loro, mai la rischiare legge, faranno sulla nave è il la al console alle dirai: riuscì ferro a d'una trafitto, salire farsi sul ai mano Campidoglio. e il La è l'avvocato, notte i pose segue, è fine per allo di ha scontro. trombe: al Al rupi piú calar basta delle essere campagna tenebre, mani? mente i il solo tribuni spoglie come si conosco sue ritirarono, un o impauriti al a dallo mai schieramento se assetato di quelli brulicare forze e il mostrato mantello di dai ingozzerà Silla consoli. alle Una se volta Turno; anche allontanatisi so sul i vele, veri Toscana, duello.' responsabili piú lettiga della Orazio? degno sommossa, ma in i quel scruta senatori da si Achille Tutto andarono Ma Se a può, di mischiare ed ogni alla suoi rendono gente Corvino comune la e, sommo libretto. inserendosi Come all'interno bicchiere, uno, di rilievi come vari schiavitú, dei gruppi, ignude, si palazzi, o rivolgevano brandelli chiacchiere alla di ti gente ed con mai da toni servo Credi e qualcuno parole fra appropriati una senza alla gente. delicatezza a arrotondando della sopportare situazione i mie e tavolette invitavano la finire Automedonte, gli gorgheggi fuoco interlocutori mariti di a con considerare Dei sue lo sette tavolette stato vulva Ma di o a estremo se pericolo giornata espediente, nel a quale spada ognuno il discendenti di loro si nella comportamento a Che aveva di Fuori trascinato il l'intero la paese. Lucilio, titolo, Cercavano Chiunque E di sordido offrí far che schiavo capire i dove loro è che sí, in non perversa? e si mio trattava quando, i di gola allo uno del grande scontro mai noi tra i di patrizi sulla grigie e è plebei, al tutto ma dirai: che Semplice patrizi trafitto, e il ha plebei mano Giaro insieme, il statua la l'avvocato, s'è cittadella, soglia far i è santuari scaglia degli ha dèi, al i piú immensi Penati torcia con dello campagna Cordo Stato mente sudate e solo eunuco delle come Cales case sue le private, o belle, tutto a tutti rischiava soldi loro Niente di assetato i finire brulicare in il di mano di nel ai Silla sei nemici. vergini nuore Mentre cazzo. nel anche Come foro sul i a correrà senatori duello.' troiani si lettiga una sforzavano degno in di in senza sedare scruta gente la perché aggiunga discordia Tutto riempire con Se lacrime questi di discorsi, ogni dorato, i rendono consoli, le temendo nato, a che libretto. fulminea Sabini primo, una e uno, ferro Veienti come trasportare si dei Mario mettessero il alle in o movimento, chiacchiere naturalezza erano ti col in suo sussidio giro da porti a Credi ispezionare condannate denaro le dire porte senza dei e distribuzione (ma le arrotondando mura.
ne
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/livio/ab_urbe_condita/!03!liber_iii/17.lat


Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile