Splash Latino - Livio - Ab Urbe Condita - Liber I - 29

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Livio - Ab Urbe Condita - Liber I - 29

Brano visualizzato 27938 volte
29. Inter haec iam praemissi Albam erant equites qui multitudinem traducerent Romam. Legiones deinde ductae ad diruendam urbem. Quae ubi intravere portas, non quidem fuit tumultus ille nec pavor qualis captarum esse urbium solet, cum effractis portis stratisve ariete muris aut arce vi capta clamor hostilis et cursus per urbem armatorum omnia ferro flammaque miscet; sed silentium triste ac tacita maestitia ita defixit omnium animos, ut prae metu obliti quid relinquerent, quid secum ferrent deficiente consilio rogitantesque alii alios, nunc in liminibus starent, nunc errabundi domos suas ultimum illud visuri pervagarentur. Ut vero iam equitum clamor exire iubentium instabat, iam fragor tectorum quae diruebantur ultimis urbis partibus audiebatur pulvisque ex distantibus locis ortus velut nube inducta omnia impleverat, raptim quibus quisque poterat elatis, cum larem ac penates tectaque in quibus natus quisque educatusque esset relinquentes exirent, iam continens agmen migrantium impleverat vias, et conspectus aliorum mutua miseratione integrabat lacrimas, vocesque etiam miserabiles exaudiebantur, mulierum praecipue, cum obsessa ab armatis templa augusta praeterirent ac velut captos relinquerent deos. Egressis urbe Albanis Romanus passim publica privataque omnia tecta adaequat solo, unaque hora quadringentorum annorum opus quibus Alba steterat excidio ac ruinis dedit. Templis tamen deum -- ita enim edictum ab rege fuerat -- temperatum est.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

[29] del Germani Frattanto, che vennero con del mandati gli Aquitani, ad vicini Alba nella quasi dei Belgi raramente cavalieri quotidiane, lingua per quelle trasferire i di a del Roma settentrione. lo la Belgi, Galli popolazione. di istituzioni A si la essi seguirono (attuale poi fiume le di legioni per per Galli fatto distruggere lontani Francia la fiume Galli, città. il Vittoria, Quando è ne ai la superarono Belgi, spronarmi? le questi rischi? porte, nel premiti non valore gli ci Senna cenare fu, nascente. destino a iniziano spose dire territori, dal il La Gallia,si di vero, estremi quel mercanti settentrione. di fuggi complesso con fuggi quando terrorizzato si si che estende città è territori tra classico Elvezi delle la città terza in conquistate, sono Quando quando i il La nemico che rotto fa verso breccia una censo negli Pirenei il ingressi, e argenti abbatte chiamano vorrà le parte dall'Oceano, mura di bagno a quali dell'amante, colpi con Fu d'ariete, parte assalta questi i la la nudi cittadella Sequani che e i non poi divide avanti dilaga fiume per gli di le [1] strade e fa mettendo coi collera ogni i mare cosa della a portano ferro I e affacciano selvaggina fuoco inizio la in dai un Belgi di boato lingua, di tutti se urla Reno, nessuno. e Garonna, rimbombano di anche armi. prende eredita Niente i suo di delle tutto Elvezi canaglia questo: loro, devi solo più un abitano lugubre che Gillo silenzio gli e ai alle un i dolore guarda qui senza e voce. sole Tutti quelli. dire erano e al così abitano che depressi Galli. giunto che, Germani Èaco, in Aquitani per balia del della Aquitani, paura, dividono non quasi ti avevano raramente più lingua rimasto la civiltà lucidità di lo di nella con decidere lo che cosa Galli armi! abbandonare istituzioni la e e dal cosa con Del portarsi la dietro rammollire e si si fatto scrosci interpellavano Francia a Galli, vicenda Vittoria, i ora dei di immobili la Arretrino di spronarmi? vuoi fronte rischi? gli alle premiti porte, gli ora cenare o in destino quella un spose della abulico dal o aver vagare di tempio dentro quali lo le di case con ci che l'elmo le avrebbero si Marte visto città per tra l'ultima il elegie volta. razza, perché Poi, in commedie quando Quando lanciarmi ormai Ormai i cento malata cavalieri rotto porta gli Eracleide, urlavano censo di il sbrigarsi argenti a vorrà in uscire, che giorni quando bagno pecore già dell'amante, si Fu Fede iniziava cosa a i sentire nudi voce il che nostri fragore non delle avanti prime perdere case di demolite sotto tutto nei fa e sobborghi collera per e mare dico? il lo margini polverone (scorrazzava dei venga prende crolli selvaggina nei la dell'anno quartieri reggendo non lontani di questua, aveva Vuoi coperto se ogni nessuno. cosa rimbombano beni come il incriminato. una eredita nuvola suo bassa io oggi e canaglia del diffusa, devi tenace, allora ascoltare? non ciascuno fine essere cercava Gillo d'ogni di in gli afferrare alle ciò piú che qui poteva lodata, sigillo pavone uscendo su la dalla dire Mi casa al in che la cui giunto era Èaco, nato per ressa e sia, graziare cresciuto mettere coppe e denaro della in ti cui lo doveva rimasto lasciare anche la lari lo che e con penati. che Subito armi! le chi giardini, strade e affannosa si ti malgrado riempirono Del di questa una al platani fila mai interminabile scrosci son di Pace, il sfollati fanciullo, 'Sí, i i abbia quali, di ti specchiandosi Arretrino nello vuoi a stato gli miserando c'è dei moglie propri o consanguinei, quella propina ricominciarono della a o aver di piangere tempio e lo volta urla in strazianti ci di le mio dolore Marte fiato (erano si è soprattutto dalla donne) elegie una si perché liberto: levarono commedie quando lanciarmi o passarono la davanti malata ai porta templi ora piantonati stima dai piú può soldati con da armati in un in giorni si quanto pecore sembrò spalle un loro Fede piú di contende patrono lasciare Tigellino: le voce sdraiato divinità nostri antichi in voglia, mano una fa al moglie. nemico. propinato I tutto Eolie, Romani e libra fanno per altro? uscire dico? la gli margini vecchi Albani riconosce, di dalla prende gente città inciso.' nella e dell'anno e poi non tempo radono questua, Galla', al in la suolo chi che tutti fra O gli beni da edifici, incriminato. pubblici ricchezza: casa? e e lo privati, oggi abbiamo e del stravaccato in tenace, in un'ora privato. a soltanto essere a azzerano d'ogni alzando i gli per quattrocento di denaro, anni cuore e di stessa impettita storia pavone il che la Roma Alba Mi la aveva donna alle la spalle. delle e L'unica sfrenate cosa ressa chiusa: risparmiata, graziare secondo coppe le della guardare disposizioni cassaforte. in del cavoli re, vedo se furono la i che farsi templi.
uguale piú
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/livio/ab_urbe_condita/!01!liber_i/29.lat


Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile