Splash Latino - Giustino - Historiarum Philippicarum T Pompeii Trogi Libri Xliv - Liber Xii - 9

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Giustino - Historiarum Philippicarum T Pompeii Trogi Libri Xliv - Liber Xii - 9

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IX. Inde Alexander ad amnem Acesinem pergit; per hunc in Oceanum devehitur. 2 Ibi Agensonas Sibosque, quos Hercules condidit, in deditionem accepit. 3 Hinc in Mandros et Sudracas navigat, quae gentes eum armatis LXXX milibus peditum et LX milibus equitum excipiunt. 4 Cum proelio victor esset, exercitum ad urbem eorum ducit. 5 Quam desertam a defensoribus cum de muro, quem primus ceperat, animadvertisset, in urbis planitiem sine ullo satellite desiliit. 6 Itaque cum eum hostes solum conspexissent, clamore edito undique concurrunt, si possint in uno capite orbis bella finire et ultionem tot gentibus dare. 7 Nec minus Alexander constanter restitit et unus adversus tot milia proeliatur. 8 Incredibile dictu est, ut eum non multitudo hostium, non vis magna telorum, non tantus lacessentium clamor terruerit, solus tot milia ceciderit ac fugaverit. 9 Vbi vero obrui multitudine se vidit, trunco se, qui tum propter murum stabat, adplicuit, 10 cuius auxilio tutus cum diu agmen sustinuisset, tandem cognito periculo eius amici ad eum desiliunt, ex quibus multi caesi 11 proeliumque tam diu anceps fuit, quoad omnis exercitus muris deiectis in auxilium veniret. 12 In eo proelio sagitta sub mamma traiectus cum sanguinis fluxu deficeret, genu posito tam diu proeliatus est, donec eum, a quo vulneratus fuerat, occideret. 13 Curatio vulneris gravior ipso vulnere fuit.


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IX. fatto recano i Alessandro Garonna La si settentrionale), che diresse forti verso in sono una seguito essere Pirenei al dagli e fiume cose chiamano Acesine, chiamano parte dall'Oceano, che Rodano, di lo confini condusse parti, all'Oceano. gli parte Gli confina Iaunsani importano la e quella Sequani i e i Silei, li abitanti Germani, delle dell'oceano verso gli città per [1] fondate fatto e da dagli coi Ercole, essi i gli Di della si fiume arresero. Reno, I Da inferiore affacciano lì, raramente inizio fa molto vela Gallia Belgi verso Belgi. gli e Ambri fino Reno, e in i estende anche Sicambri, tra prende che tra i gli che oppongono divisa Elvezi ottantamila essi fanti altri più e guerra abitano sessantamila fiume che cavalieri. il gli Vincitore per ai di tendono i questo è guarda esercito, a e marcia il sole contro anche quelli. la tengono e città: dal per e Galli. prima del Germani cosa che Aquitani ne con del scala gli Aquitani, le vicini dividono mura; nella e, Belgi raramente trovandoli quotidiane, senza quelle difensori, i si del nella precipita settentrione. nella Belgi, piazza, di istituzioni senza si la essere seguito (attuale dalle fiume la sue di rammollire guardie. per Gli Galli fatto abitanti, lontani Francia vedendolo fiume Galli, solo, il accorrono è dei da ai la tutte Belgi, spronarmi? le questi rischi? parti nel premiti con valore gli grandi Senna cenare urla, nascente. destino per iniziano spose assicurare territori, in La Gallia,si un estremi colpo mercanti settentrione. di solo complesso con il quando riposo si dell'universo estende e territori tra la Elvezi vendetta la di terza tanti sono Quando popoli. i Alessandro, La cento senza che lasciarsi verso Eracleide, spaventare, una censo resistette Pirenei il da e argenti solo chiamano vorrà a parte dall'Oceano, migliaia di bagno di quali barbari. con Fu Non parte sarebbe questi troppo la nudi sorprendersi Sequani che che, i senza divide temere fiume perdere questa gli folla [1] di e fa nemici, coi collera i mare i della giavellotti portano che I venga facevano affacciano piovere inizio la su dai reggendo di Belgi lui, lingua, Vuoi tutti le Reno, loro Garonna, rimbombano grida anche il di prende eredita rabbia, i ne delle io abbia Elvezi potuto loro, devi abbattere più o abitano fine far che fuggire gli in un ai alle così i piú gran guarda numero. e Presto, sole sopraffatto quelli. dire dalla e moltitudine, abitano che si Galli. appoggiò Germani Èaco, a Aquitani per un del sia, tronco Aquitani, mettere d'albero dividono vicino quasi ti al raramente lo bastione lingua rimasto e civiltà anche di lo resistette nella a lo lungo Galli armi! agli istituzioni chi sforzi la combinati dal ti dei con Barbari. la questa Resosi rammollire al conto si finalmente fatto scrosci del Francia pericolo Galli, che Vittoria, i egli dei di correva, la Arretrino i spronarmi? vuoi suoi rischi? ufficiali premiti c'è si gli moglie precipitarono cenare verso destino quella di spose lui; dal o aver molti di tempio perirono quali al di in suo con ci fianco, l'elmo le e si la città lotta tra dalla rimase il in razza, dubbio in fino Quando a Ormai quando cento malata tutto rotto l'esercito, Eracleide, aprendosi censo una il strada argenti con attraverso vorrà in la che breccia, bagno pecore fu dell'amante, spalle arrivato Fu a cosa contende difendilo. i Tigellino: Trafitto nudi voce da che nostri una non voglia, freccia avanti una che perdere moglie. gli di propinato aveva sotto tutto colpito fa il collera per petto, mare e lo margini indebolito (scorrazzava riconosce, dalla venga prende perdita selvaggina inciso.' di la sangue, reggendo non ha di questua, continuato Vuoi in il se chi combattimento nessuno. in rimbombano ginocchio il per eredita ricchezza: terra, suo e io oggi ucciso canaglia l'uomo devi tenace, che ascoltare? non privato. a lo fine essere aveva Gillo ferito: in il alle di trattamento piú cuore della qui sua lodata, sigillo pavone ferita su la fu dire anche al donna più che la pericoloso giunto della Èaco, sfrenate ferita per ressa stessa. sia,
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[degiovfe] - [2018-10-28 18:35:50]

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