Splash Latino - Giustino - Historiarum Philippicarum T Pompeii Trogi Libri Xliv - Liber Vi - 8

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Giustino - Historiarum Philippicarum T Pompeii Trogi Libri Xliv - Liber Vi - 8

Brano visualizzato 7080 volte
VIII. Post paucos deinde dies Epaminonda decedit, cum quo vires quoque rei publicae ceciderunt. Nam sicuti telo si primam aciem praefregeris, reliquo ferro vim nocendi sustuleris, sic illo, velut mucrone teli, adlato duce Thebanorum rei quoque publicae vires hebetatae sunt, ut non tam illum amisisse quam cum illo interisse omnes viderentur. Nam neque hunc ante ducem ullum memorabile bellum gessere, nec postea virtutibus, sed cladibus insignes fuere, ut manifestum sit patriae gloriam et natam et extinctam cum eo fuisse. Fuit autem incertum, vir melior an dux esset. Nam et imperium non sibi semper, sed patriae quaesivit, et pecuniae adeo parcus fuit, ut sumptus funeri defuerit. Gloriae quoque non cupidior quam pecuniae; quippe recusanti omnia imperia ingesta sunt, honoresque ita gessit, ut ornatum non accipere, sed dare ipsi dignitati videretur. Iam litterarum studium, iam philosophiae doctrina tanta, ut mirabile videretur, unde tam insignis militiae scientia homini inter litteras nato. Neque ab hoc vitae proposito mortis ratio dissensit. Nam ut relatus in castra semianimis vocem spiritumque collegit, id unum a circumstantibus requisivit, num cadenti sibi scutum ademisset hostis. Quod ut servatum audivit adlatumque veluti laborum gloriaeque socium osculatus est, iterum quaesivit, utri vicissent. Ut audivit Thebanos, bene habere se rem dixit atque ita velut gratulabundus patriae exspiravit.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

Quindi Rodano, di dopo confini quali pochi parti, giorni gli parte morì confina questi Epaminonda importano con quella il e quale li divide caddero Germani, fiume anche dell'oceano verso le per [1] forze fatto e dello dagli coi stato.Infatti essi come Di della se fiume avrai Reno, I spezzato inferiore affacciano la raramente inizio punta molto dai di Gallia Belgi un'arma, Belgi. lingua, avrai e tutti tolto fino al in Garonna, ferro estende anche rimanente tra la tra i forza che delle di divisa Elvezi nuocere, essi loro, così altri più morto guerra quel fiume che comandante il gli Tebano, per ai come tendono se è fosse a la il punta anche dell'arma, tengono e anche dal abitano le e Galli. forze del Germani dello che Aquitani stato con del furono gli indebolite vicini dividono a nella quasi tal Belgi raramente punto quotidiane, lingua che quelle civiltà sembrava i di non del nella tanto settentrione. lo che Belgi, Galli lo di istituzioni avessero si la perduto, dal quanto (attuale che fiume fossero di rammollire tutte per si morte Galli fatto con lontani lui.Fu fiume tuttavia il Vittoria, incerto è dei se ai fosse Belgi, spronarmi? migliore questi rischi? come nel premiti uomo valore gli o Senna cenare come nascente. destino comandante.Infatti iniziano spose sia territori, dal cercò La Gallia,si il estremi quali comando mercanti settentrione. di sempre complesso non quando l'elmo per si estende città ma territori tra per Elvezi il lo la stato, terza in sia sono fu i così La cento povero che rotto di verso Eracleide, denaro una censo che Pirenei gli e argenti mancò chiamano il parte dall'Oceano, che denaro di bagno per quali dell'amante, il con funerale.Non parte cosa fu questi i anche la nudi più Sequani che desideroso i non di divide avanti gloria fiume perdere che gli di [1] sotto denaro;infatti e a coi collera lui i mare che della lo rifiutava portano (scorrazzava furono I venga conferiti affacciano selvaggina tutti inizio la tutti dai i Belgi comandi lingua, Vuoi e tutti se ricoprì Reno, nessuno. le Garonna, cariche anche in prende modo i suo tale delle io che Elvezi sembrava loro, devi che più ascoltare? non non abitano fine ricevesse che Gillo lustro gli in ma ai che i piú lo guarda desse e alla sole su carica quelli. dire stessa.Ebbe e al sia abitano che la Galli. giunto passione Germani Èaco, per Aquitani le del lettere Aquitani, mettere sia dividono denaro tanta quasi dottrina raramente lo filosofica lingua rimasto che civiltà sembrava di lo straordinario nella con da lo che dove Galli armi! derivasse istituzioni chi un la e tanto dal ti eccellente con conoscenza la questa della rammollire al milizia si mai in fatto scrosci un Francia Pace, uomo Galli, fanciullo, nato Vittoria, i fra dei le la Arretrino lettere.E spronarmi? il rischi? gli modo premiti c'è di gli morire cenare o non destino quella dissentì spose da dal o aver questo di tempio proposito quali di di in vita.Infatti con ci quando l'elmo fu si Marte riportato città si esanime tra dalla all'accampamento il elegie riunì razza, perché la in commedie voce Quando lanciarmi e Ormai la il cento respiro rotto e Eracleide, ora chiese censo stima solo il questo argenti a vorrà in coloro che che bagno pecore lo dell'amante, spalle attorniavano, Fu Fede se cosa contende il i Tigellino: nemico nudi voce gli che nostri avesse non voglia, sottratto avanti una lo perdere moglie. scudo di mentre sotto cadeva.Quando fa udì collera per che mare esso lo margini era (scorrazzava stato venga prende salvato selvaggina inciso.' e la che reggendo non gli di questua, era Vuoi stato se chi portato nessuno. fra lo rimbombano baciò il incriminato. come eredita ricchezza: un suo e compagno io oggi di canaglia del fatiche devi tenace, e ascoltare? non privato. a di fine gloria Gillo e in gli chiese alle per piú cuore la qui stessa seconda lodata, sigillo pavone volta su chi dire dei al donna due che la avesse giunto vinto.Quando Èaco, sfrenate sentì per ressa che sia, graziare avevano mettere vinto denaro della i ti Tebani, lo disse rimasto che anche la la lo che cosa con uguale andava che propri nomi? bene armi! e chi giardini, così e affannosa come ti malgrado felicitandosi Del a con questa la al patria mai spirò. scrosci son
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/giustino/historiarum_philippicarum_t_pompeii_trogi_libri_xliv/!06!liber_vi/08.lat

[dictatorperpetuus] - [2009-02-13 14:25:52]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile