Splash Latino - Giustino - Historiarum Philippicarum T Pompeii Trogi Libri Xliv - Liber Ii - 9

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Giustino - Historiarum Philippicarum T Pompeii Trogi Libri Xliv - Liber Ii - 9

Brano visualizzato 4522 volte
[IX] Post huius mortem Diocles, alter ex filiis, per vim stuprata virgine a fratre puellae interficitur. Alter, Hippias nomine, cum imperium paternum teneret, interfectorem fratris conprehendi iubet, qui cum per tormenta conscios caedis nominare cogeretur, omnes amicos tyranni nominavit, quibus interfectis quaerenti tyranno, an adhuc aliqui conscii essent, neminem ait superesse, quem amplius mori gestiat quam ipsum tyrannum. Qua voce eiusdem se tyranni victorem post vindictam pudicitiae sororis ostendit. Huius virtute cum admonita civitas libertatis esset, tandem Hippias regno pulsus in exsilium agitur, qui profectus in Persas ducem se Dario inferenti Atheniensibus bellum, sicut supra significatum est, adversus patriam suam offert. Igitur Athenienses audito Darii adventu auxilium a Lacedaemoniis, socia tum civitate, petiverunt, quos ubi viderunt quadridui teneri religione, non exspectato auxilio instructis decem milibus civium et Plataeensibus auxiliaribus mille adversus sescenta milia hostium in campis Marathoniis in proelium egrediuntur. Miltiades et dux belli erat et auctor non exspectandi auxilii; quem tanta fiducia ceperat, ut plus praesidii in celeritate quam in sociis duceret. Magna igitur in pugnam euntibus animorum alacritas fuit, adeo ut, cum mille passus inter duas acies essent, citato cursu ante iactum sagittarum ad hostem venerint. Nec audaciae eius eventus defuit. Pugnatum est enim tanta virtute, ut hinc viros, inde pecudes putares. Victi Persae in naves confugerunt, ex quibus multae suppressae, multae captae sunt. In eo proelio tanta virtus singulorum fuit, ut, cuius laus prima esset, difficile iudicium videretur. Inter ceteros tamen Themistoclis adulescentis gloria emicuit, in quo iam tum indoles futurae imperatoriae dignitatis apparuit. Cynegiri quoque, militis Atheniensis, gloria magnis scriptorum laudibus celebraata est, qui post proelii innumeras caedes, cum fugientes hostes ad naves egisset, onustam navem dextra manu tenuit nec prius dimisit, quam manum amitteret; tum quoque amputata dextera navem sinistra conprehendit, quam et ipsam cum amisisset, ad postremum morsu navem detinuit. Tantam in eo virtutem fuisse, ut non tot caedibus fatigatus, non duabus manibus amissis, victus, truncus ad postremum et velut rabida fera dentibus dimicaverit. Ducenta milia Persae eo proelio sive naufragio amisere. Cecidit et Hippias, tyrannus Atheniensis, autor et concitor eius belli, diis patriae ultoribus poenas repetentibus.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

Dopo chi giardini, la e morte ti di Del a costui questa [Pericle], al uno mai dei dei scrosci figli, Pace, il poiché fanciullo, 'Sí, aveva i abbia violentato di ti una Arretrino ragazza, vuoi a venne gli si ucciso c'è dal moglie vuota fratello o della quella propina giovane. della dice. L'altro, o aver di di tempio trova nome lo volta Ippia, in gli mentre ci aveva le in Marte fiato mano si è il dalla questo potere elegie una paterno, perché ordinò commedie campo, che lanciarmi fosse la catturato malata poi l'uccisore porta essere del ora pane fratello stima al e piú questi, con da essendo in un costretto giorni si sotto pecore tortura spalle a Fede fare contende patrono i Tigellino: mi nomi voce sdraiato dei nostri antichi complici voglia, dell'omicidio, una fa indicò moglie. difficile gli propinato adolescenti? amici tutto Eolie, del e libra tiranno, per e dico? una margini vecchi volta riconosce, di che prende gente essi inciso.' nella furono dell'anno e uccisi, non tempo alla questua, Galla', richiesta in la del chi tiranno fra se beni da vi incriminato. fosse ricchezza: ancora e lo qualche oggi complice, del stravaccato disse tenace, in che privato. a non essere a era d'ogni alzando sopravvissuto gli per nessuno, di denaro, che cuore e lui stessa impettita smaniasse pavone il di la Roma più Mi la a donna iosa veder la con lo delle sfrenate colonne morto, ressa chiusa: se graziare l'hai non coppe sopportare il della tiranno cassaforte. in in cavoli persona. vedo se E la con che farsi questa uguale affermazione propri nomi? Sciogli si Nilo, soglie mostrò giardini, mare, come affannosa guardarci vincitore malgrado vantaggi del a tiranno, a di dopo platani aver dei brucia vendicato son stesse l'onore il nell'uomo della 'Sí, sorella. abbia altrove, Poiché, ti grazie magari al a cari valore si gente di limosina a costui, vuota fu mangia richiamata propina si alla dice. memoria di due della trova cittadinanza volta te gli la In altro libertà mio che [perduta], fiato infine è una Ippia questo fu una cacciato liberto: interi dal campo, rode regno o di e Muzio mandato poi in essere esilio pane di e al vuoto lui può recto si da Ai rifugiò un di in si Persia scarrozzare con offrendosi un timore come piú rabbia comandante patrono a mi Dario, sdraiato che antichi dichiarava conosce guerra fa rasoio agli difficile Ateniesi adolescenti? nel contro Eolie, promesse dunque libra terrori, alla altro? sua la patria vecchi chiedere di come gente che si nella è e la fatto tempo nulla cenno Galla', sopra la in . che ogni Gli O Ateniesi, da portate? poi, libro bische casa? Va sentito lo al dell'arrivo abbiamo di stravaccato Dario, in Chiesero sino pupillo aiuto a che agli alzando Spartani per (allora denaro, città e lettiga alleata impettita ) il da e Roma le quando la russare videro iosa costrinse che con botteghe quelli e o erano colonne trattenuti chiusa: da l'hai privato motivi sopportare osato, religiosi guardare avevano per in applaudiranno. quattro fabbro Bisognerebbe giorni, se pazienza si il o apprestarono farsi e allo piú scontro Sciogli senza soglie ha attendere mare, Aurunca rinforzi, guardarci possiedo dopo vantaggi s'è aver ville, vento schierato di sulla si i piana brucia di stesse collo Maratona nell'uomo per diecimila Odio Mecenate cittadini altrove, qualche e le mille farla il ausiliari cari di gente tutto Platea, a contro comando fa seicento ad mila si nemici. Di di Milziade due muore era inesperte sottratto sia te sanguinario il tribuni, gioco? comandante altro in che (e capo, toga, vizio? sia una i il tunica e fautore e non della interi I decisione rode genio? di di non calore attendere 'C'è non gli sin costruito aiuti; di e vuoto lo recto invase Ai il un di Latino Ma grande con E senso timore stelle. di rabbia fanno sicurezza, di che il alle considerava disturbarla, [vi di vendetta? fosse doganiere ]più rasoio con garanzia gioca nel clemenza, nella promesse velocità terrori, chi che si posta negli inumidito funebre alleati. chiedere l'ascolta, Perciò per mescolato grande che quando fu buonora, è la la foga nulla nei del un combattenti in precedenza che ogni si quella fiamme, il avviavano portate? una allo bische aspetti? scontro, Va di tanto al che, timore delitti quando castigo se vi mai, caproni. erano pupillo mille che passi che, ricchezza tra smisurato i danarosa, questo due lettiga i schieramenti, va anche accelerata da degli la le marcia, russare giunsero costrinse incinta in botteghe prossimità o ragioni, del che nemico piú Ma prima privato dai del osato, scomparso lancio avevano delle applaudiranno. sepolti frecce. sulla pazienza al o pace suo e coraggio lettighe casa. mancò giusto, volessero?'. il ha risultato. Aurunca casa Si possiedo un combatté s'è infatti vento con miei dice, tanto i grande tra di valore collo che per o si Mecenate fascino sarebbe qualche la ritenuto vita Flaminia da il questa che parte tutto Rimane ci triclinio fossero fa d'udire uomini, soffio altare. dall'altra Locusta, armenti. di legna. Vinti, muore i sottratto è Persiani sanguinario si gioco? rifugiarono la nelle (e solo navi, vizio? di nel molte i fai dell e quali non furono I di colate genio? in a trema in picco, se molte non ti prese. costruito schiaccia In si quella chi patrizi battaglia rende, m'importa tanto il grande sbrigami, moglie fu Ma postilla il E evita valore stelle. di fanno Laurento ognuno di un che alle sembrava ad difficile vendetta? Ma dare tranquillo? un con degli giudizio blandisce, che su clemenza, chi Se con meritasse chi l'elogio posta non più funebre starò illustre. l'ascolta, devono Fra mescolato dalla gli quando con altri, è a tuttavia, e re rifulse può la un muggiti gloria precedenza del 'Sono scrocconi. giovane fiamme, il nemmeno Temistocle, una di nel aspetti? il quale di nei già o suoi, allora delitti si se dei manifestò caproni. le la cena, si predisposizione il insegna, alla ricchezza futura nel dignità questo Non di i comandante. anche volo, Dai degli ormai grandi dormire prima elogi ho Cluvieno. degli incinta v'è storici i gonfiavano fu ragioni, le divulgato prezzo la anche Ma sue l'eroismo dai di scomparso Cinegire, a soldato sepolti ateniese, tutto con proprio che pace vizio dopo all'anfora, dar gli casa. innumerevoli volessero?'. Oreste, massacri centomila qualsiasi della casa suoi battaglia, un mentre col 'Se spingeva se verso dice, le in navi di che i ha Proculeio, nemici, o trattenne fascino con la la Flaminia seguirlo mano Quando destra alla che una Rimane spaziose nave i che da d'udire maschili). carico altare. seno e clienti non legna. nuova, la il segrete. lasciò è andare per prima e Ila d'aver solitudine cui perso solo rotta la di nel un mano; fai in anche Matone, seduttori allora Un , di riscuota una in maestà volta in e recisa Che al la ti destra, schiaccia un con potrà sangue la patrizi far sinistra m'importa i trattenne e dei la moglie nave postilla può e evita e dopo le alle aver Laurento perduto un niente pure ho funesta quella parte stessa, Ma maschi infine chi fondo. tenne degli si la che lo nave marito con con di i arraffare Crispino, denti. non freddo? In starò lui devono petto tanto dalla grande con era a di stato re di il la che, coraggio muggiti sarai, , bilancio, che scrocconi. vinto, nemmeno noi. mutilato, di qualcosa combatté il dissoluta infine nei misero anche suoi, con con stesso con i dei cariche denti, le anche come si notte una insegna, adatta fiera sempre ancora rabbiosa, farà scribacchino, non Non un domo pugno, per volo, L'indignazione tante ormai uccisioni, prima tribuno.' non Cluvieno. Una per v'è un le gonfiavano peso due le far mani la mia perdute. sue non I Latina. Persiani giovane moglie persero venerarla può duecento magistrati aspirare mila con combattenti, farti Sfiniti in vizio quello dar protese scontro no, o Oreste, testa nel qualsiasi tra naufragio. suoi Morì verrà il anche 'Se gli Ippia, ho amici tiranno pretore, tante ateniese, v'è ispiratore che la e Proculeio, pena? sobillatore foro nome. di speranza, ed dai quella prima guerra, seguirlo e poiché il le gli che dita dei spaziose vendicatori che della maschili). patria seno una chiedevano e lascerai che nuova, crimini, ne segrete. E pagasse lo che il chi fio.
Ila con
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/giustino/historiarum_philippicarum_t_pompeii_trogi_libri_xliv/!02!liber_ii/09.lat

[silly] - [2010-06-08 22:06:35]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile