Splash Latino - Giustino - Historiarum Philippicarum T Pompeii Trogi Libri Xliv - Liber I - 2

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Giustino - Historiarum Philippicarum T Pompeii Trogi Libri Xliv - Liber I - 2

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[II] Haec neque inmaturo puero ausa tradere imperium nec ipsa palam tractare, tot ac tantis gentibus vix patienter Nino viro, nedum feminae parituris, simulat se pro uxore Nini filium, pro femina puerum. Nam et statura utrique mediocris et vox pariter gracilis et liniamentorum qualitas matri ac filio similis. igitur bracchia et crura calciamentis, caput tiara tegit; et ne novo habitu aliquid occultare videretur, eodem ornatu et populum vestiri iubet, quem morem vestis exinde gens universa tenet. Sic primis initiis sexum mentita puer esse credita est. Magnas deinde res gessit; quarum amplitudine ubi invidiam superatam putat, quae sit fatetur quemve simulasset. Nec hoc illi dignitatem regni ademit, sed auxit, quod mulier non feminas modo virtute, sed etiam viros anteiret. Haec Babyloniam condidit murumque urbi cocto latere circumdedit, arenae vice bitumine interstrato, quae materia in illis locis passim invenitur e terra exaestuata. Multa et alia praeclara huius reginae fuere; siquidem, non contenta adquisitos viro regni terminos tueri, Aethiopiam quoque imperio adiecit. Sed et Indis bellum intulit, quos praeter illam et Alexandrum Magnum nemo intravit. Ad postremum cum concubitum filii petisset, ab eodem interfecta est, duos et XXX annos post Ninum regno petita. Filius eius Ninias contentus elaborato a parentibus imperio belli studia deposuit et, veluti sexum cum matre mutasset, raro a viris visus in feminarum turba consenuit. Posteri quoque eius id exemplum secuti responsa gentibus per internuntios dabant. Imperium Assyrii, qui postea Syri dicti sunt, mille trecentis annis tenuere.


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[mastra] - [2013-05-01 16:48:07]

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