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Gellio - Noctes Atticae - 15 - 31

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31 Quae verba legaverint Rhodii ad hostium ducem Demetrium, cum ab eo obsiderentur, super illa incluta Ialysi imagine.

1 Rhodum insulam celebritatis antiquissimae oppidumque in ea pulcherrimum ornatissimumque obsidebat obpugnabatque Demetrius, dux aetatis suae inclutus, cui a peritia disciplinaque faciendi obsidii machinarumque sollertia ad capienda oppida repertarum cognomentum Poliorketes fuit. 2 Tum ibi in obsidione illa aedes quasdam publice factas, quae extra urbis muros cum parvo praesidio erant, adgredi et vastare atque absumere igni parabat. 3 In his aedibus erat memoratissima illa imago Ialysi Protogenis manu facta, inlustris pictoris, cuius operis pulchritudinem praestantiamque ira percitus Rhodiis invidebat. 4 Mittunt Rhodii ad Demetrium legatos cum his verbis: "Quae, malum", inquiunt "ratiost, ut tu imaginem istam velis incendio aedium facto disperdere? Nam si nos omnes superaveris et oppidum hoc totum ceperis, imagine quoque illa integra et incolumi per victoriam potieris; sin vero nos vincere obsidendo nequiveris, petimus consideres, ne turpe tibi sit, quia non potueris bello Rhodios vincere, bellum cum Protogene mortuo gessisse". 5 Hoc ubi ex legatis audivit, obpugnatione desita et imagini et civitati pepercit.


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[degiovfe] - [2014-02-13 10:36:29]

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