Splash Latino - Gellio - Noctes Atticae - 13 - 29

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Gellio - Noctes Atticae - 13 - 29

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29 Quod Quadrigarius "eum multis mortalibus" dixit; an quid et quantum differret, si dixisset "cum multis hominibus".

1 Verba sunt Claudii Quadrigarii ex annalium eius XIII: "Contione dimissa Metellus in Capitolium venit cum mortalibus multis; inde domum proficiscitur, tota civitas eum reduxit". 2 Cum is liber eaque verba M. Frontoni nobis ei ac plerisque aliis adsidentibus legerentur et cuidam haut sane viro indocto videretur "multis mortalibus" pro "hominibus multis" inepte frigideque in historia nimisque id poetice dixisse, tum Fronto illi, cui hoc videbatur: "ain tu," inquit "aliarum homo rerum iudicii elegantissimi, "mortalibus multis" ineptum tibi videri et frigidum, nil autem arbitrare causae fuisse, quod vir modesti atque puri ac prope cotidiani sermonis "mortalibus" maluit quam "hominibus" dicere, eandemque credis futuram fuisse multitudinis demonstrationem, si "cum multis hominibus" ac non "cum multis mortalibus" diceret? 3 Ego quidem" inquit "sic existimo, nisi si me scriptoris istius omnisque antiquae orationis amor atque veneratio caeco esse iudicio facit, longe longeque esse amplius, prolixius, fusius in significanda totius prope civitatis multitudine "mortales" quam "homines" dixisse. 4 Namque "multorum hominum" appellatio intra modicum quoque numerum cohiberi atque includi potest, "multi" autem "mortales" nescio quo pacto et quodam sensu inenarrabili omne fere genus, quod in civitate est et ordinum et aetatum et sexus conprehendunt; quod scilicet Quadrigarius, ita ut res erat, ingentem atque promiscam multitudinem volens ostendere "cum multis mortalibus" Metellum in Capitolium venisse dixit emphatikoteron, quam si "cum multis hominibus" dixisset". 5 Ea nos omnia, quae Fronto dixit, cum ita, ut par erat, non adprobantes tantum, sed admirantes quoque audiremus: "videte tamen," inquit "ne existimetis semper atque in omni loco "mortales multos" pro "multis hominibus" dicendum, ne plane fiat Graecum illud de Varronis satura proverbium to epi tei phakei myron." 6 Hoc iudicium Frontonis etiam in parvis minutisque vocabulis non praetermittendum putavi, ne nos forte fugeret lateretque subtilior huiuscemodi verborum consideratio.


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[degiovfe] - [2014-02-13 00:04:49]

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