Splash Latino - Gellio - Noctes Atticae - 13 - 24

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Gellio - Noctes Atticae - 13 - 24

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1 M. Cato consularis et censorius publicis iam privatisque opulentis rebus villas suas inexcultas et rudes ne tectorio quidem praelitas fuisse dicit ad annum usque aetatis suae septuagesimum. Atque ibi postea his verbis utitur: "Neque mihi" inquit "aedificatio neque vasum neque vestimentum ullum est manupretiosum neque pretiosus servus neque ancilla. Si quid est," inquit "quod utar, utor; si non est, egeo. Suum cuique per me uti atque frui licet". Tum deinde addit: "Vitio vertunt, quia multa egeo; at ego illis, quia nequeunt egere". 2 Haec mera veritas Tusculani hominis egere se multis rebus et nihil tamen cupere dicentis plus hercle promovet ad exhortandam parsimoniam sustinendamque inopiam quam Graecae istorum praestigiae philosophari sese dicentium umbrasque verborum inanes fingentium, qui se nihil habere et nihil tamen egere ac nihil cupere dicunt, cum et habendo et egendo et cupiendo ardeant.


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[degiovfe] - [2014-02-12 23:53:56]

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