Splash Latino - Gellio - Noctes Atticae - 13 - 12

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Gellio - Noctes Atticae - 13 - 12

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12 Tribunos plebis prensionem habere, vocationem non habere.

1 In quadam epistula Atei Capitonis scriptum legimus Labeonem Antistium legum atque morum populi Romani iurisque civilis doctum adprime fuisse. 2 "Sed agitabat" inquit "hominem libertas quaedam nimia atque vecors usque eo, ut divo Augusto iam principe et rempublicam obtinente ratum tamen pensumque nihil haberet, nisi quod iussum sanctumque esse in Romanis antiquitatibus legisset", 3 ac deinde narrat, quid idem Labeo per viatorem a tribunis plebi vocatus responderit: 4 "cum a muliere" inquit "quadam tribuni plebis adversum eum aditi in Gellianum ad eum misissent, ut veniret et mulieri responderet, iussit eum, qui missus erat, redire et tribunis dicere ius eos non habere neque se neque alium quemquam vocandi, quoniam moribus maiorum tribuni plebis prensionem haberent, vocationem non haberent; posse igitur eos venire et prendi se iubere, sed vocandi absentem ius non habere". 5 Cum hoc in ea Capitonis epistula legissemus, id ipsum postea in M. Varronis rerum humanarum uno et vicesimo libro enarratius scriptum invenimus, verbaque ipsa super ea re Varronis adscripsimus: 6 "In magistratu" inquit "habent alii vocationem, alii prensionem, alii neutrum: vocationem, ut consules et ceteri, qui habent imperium; prensionem, tribuni plebis et alii, qui habent viatorem; neque vocationem neque prensionem, ut quaestores et ceteri, qui neque lictorem habent neque viatorem. Qui vocationem habent, idem prendere, tenere, abducere possunt, et haec omnia, sive adsunt, quos vocant, sive acciri iusserunt. Tribuni plebis vocationem habent nullam, neque minus multi imperiti, proinde atque haberent, ea sunt usi; nam quidam non modo privatum, sed etiam consulem in rostra vocari iusserunt. Ego triumvirum vocatus a P. Porcio tribuno plebis non ivi auctoribus principibus et vetus ius tenui. Item tribunus cum essem, vocari neminem iussi nec vocatum a conlega parere invitum". 7 Huius ego iuris, quod M. Varro tradit, Labeonem arbitror vana tunc fiducia, cum privatus esset, vocatum a tribunis non isse. 8 Quae, malum, autem ratio fuit vocantibus nolle obsequi, quos confiteare ius habere prendendi? Nam qui iure prendi potest, etiam in vincula duci potest. 9 Sed quaerentibus nobis, quam ob causam tribuni, qui haberent summam coercendi potestatem, ius vocandi non habuerint . . ., quod tribuni plebis antiquitus creati videntur non iuri dicundo nec causis querelisque de absentibus noscendis, sed intercessionibus faciendis, quibus usus praesens fuisset, ut iniuria, quae coram fieret, arceretur; ac propterea ius abnoctandi ademptum, quoniam, ut vim fieri vetarent, adsiduitate eorum et praesentium oculis opus erat.


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[degiovfe] - [2014-02-13 00:17:06]

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