Splash Latino - Gellio - Noctes Atticae - 13 - 2

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Gellio - Noctes Atticae - 13 - 2

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2 Super poetarum Pacuvii et Accii conloquio familiari in oppido Tarentino.

1 Quibus otium et studium fuit vitas atque aetates doctorum hominum quaerere ac memoriae tradere, de M. Pacuvio et L. Accio tragicis poetis historiam scripserunt huiuscemodi: 2 "Cum Pacuvius" inquiunt "grandi iam aetate et morbo corporis diutino adfectus Tarentum ex urbe Roma concessisset, Accius tunc haut parvo iunior proficiscens in Asiam, cum in oppidum venisset, devertit ad Pacuvium comiterque invitatus plusculisque ab eo diebus retentus tragoediam suam, cui Atreus nomen est, desideranti legit. 3 Tum Pacuvium dixisse aiunt sonora quidem esse, quae scripsisset, et grandia, sed videri tamen ea sibi duriora paulum et acerbiora. 4 "Ita est," inquit Accius "uti dicis; neque id me sane paenitet; meliora enim fore spero, quae deinceps scribam. 5 Nam quod in pomis est, itidem" inquit "esse aiunt in ingeniis; quae dura et acerba nascuntur, post fiunt mitia et iucunda; sed quae gignuntur statim vieta et mollia atque in principio sunt uvida, non matura mox fiunt, sed putria. 6 Relinquendum igitur visum est in ingenio, quod dies atque aetas mitificet".


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[giusy91] - [2010-05-19 11:16:23]

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[degiovfe] - [2014-02-12 23:13:12]

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