Splash Latino - Gellio - Noctes Atticae - 12 - 3

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Gellio - Noctes Atticae - 12 - 3

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3 "Lictoris" vocabulum qua ratione conceptum ortumque sit; et super eo diversae sententiae Valgi Rufi et Tulli Tironis.

1 Valgius Rufus in secundo librorum, quos inscripsit de rebus per epistulam quaesitis, "lictorem" dicit a "ligando" appellatum esse, quod, cum magistratus populi Romani virgis quempiam verberari iussissent, crura eius et manus ligari vincirique a viatore solita sint, isque, qui ex conlegio viatorum officium ligandi haberet, "lictor" sit appellatus; utiturque ad eam rem testimonio M. Tulli verbaque eius refert ex oratione, quae dicta est Pro C. Rabirio: 2 "Lictor", inquit "conliga manus". Haec ita Valgius. 3 Et nos sane cum illo sentimus; sed Tiro Tullius, M. Ciceronis libertus, "lictorem" vel a "limo" vel a "licio" dictum scripsit: "Licio enim transverso, quod "limum" appellatur, qui" magistratibus" inquit "praeministrabant, cincti erant". 4 Si quis autem est, qui propterea putat probabilius esse, quod Tiro dixit, quoniam prima syllaba in "lictore", sicuti in "licio", producta est et in eo verbo, quod est "ligo", correpta est, nihil ad rem istuc pertinet. Nam sicut a "ligando" "lictor", et a "legendo" "lector" et a "viendo" "vitor" et "tuendo" "tutor" et "struendo" "structor" productis, quae corripiebantur, vocalibus dicta sunt.


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[degiovfe] - [2014-02-12 21:13:18]

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