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Gellio - Noctes Atticae - 9 - 13

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13 Verba ex historia Claudi Quadrigari, quibus Manli Torquati, nobilis adulescentis, et hostis Galli provocatoris pugnam depinxit.

1 Titus Manlius summo loco natus adprimeque nobilis fuit. 2 Ei Manlio cognomentum factum est Torquatus. 3 Causam cognomenti fuisse accepimus torquis ex auro induvias, quam ex hoste, quem occiderat, detractam induit. 4 Sed quis hostis et quid genus, quam formidandae vastitatis et quantum insolens provocator et cuimodi fuerit pugna decertatum, Q. Claudius primo annalium purissime atque inlustrissime simplicique et incompta orationis antiquae suavitate descripsit. 5 Quem locum ex eo libro philosophus Favorinus cum legeret, non minoribus quati adficique animum suum motibus pulsibusque dicebat, 6 quam si ipse coram depugnantes eos spectaret. 7 Verba Q. Claudi, quibus pugna ista depicta est, adscripsi: "Cum interim Gallus quidam nudus praeter scutum et gladios duos torque atque armillis decoratus processit, qui et viribus et magnitudine et adulescentia simulque virtute ceteris antistabat. 8 Is maxime proelio commoto atque utrisque summo studio pugnantibus manu significare coepit utrisque, quiescerent. 9 Pugnae facta pausa est. 10 Extemplo silentio facto cum voce maxima conclamat, si quis secum depugnare vellet, uti prodiret. 11 Nemo audebat propter magnitudinem atque inmanitatem facies. 12 Deinde Gallus inridere coepit atque linguam exsertare. 13 Id subito perdolitum est cuidam Tito Manlio, summo genere gnato, tantum flagitium civitati adcidere, e tanto exercitu neminem prodire. 14 Is, ut dico, processit neque passus est virtutem Romanam ab Gallo turpiter spoliari. Scuto pedestri et gladio Hispanico cinctus contra Gallum constitit. 15 Metu magno ea congressio in ipso ponti utroque exercitu inspectante facta est. 16 Ita, ut ante dixi, constiterunt: Gallus sua disciplina scuto proiecto cantabundus; Manlius animo magis quam arte confisus scuto scutum percussit atque statum Galli conturbavit. 17 Dum se Gallus iterum eodem pacto constituere studet, Manlius iterum scuto scutum percutit atque de loco hominem iterum deiecit; eo pacto ei sub Gallicum gladium successit atque Hispanico pectus hausit; deinde continuo humerum dextrum eodem concessu incidit neque recessit usquam, donec subvertit, ne Gallus impetum icti haberet. 18 Ubi eum evertit, caput praecidit, torquem detraxit eamque sanguinulentam sibi in collum inponit. 19 Quo ex facto ipse posterique eius Torquati sunt cognominati." 20 Ab hoc Tito Manlio, cuius hanc pugnam Quadrigarius descripsit, imperia et aspera et immitia "Manliana" dicta sunt, quoniam postea bello adversum Latinos cum esset consul, filium suum securi percussit, qui speculatum ab eo missus, interdicto hostem, a quo provocatus fuerat, occiderat.


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1
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[degiovfe] - [2018-03-05 13:40:38]

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