Splash Latino - Gellio - Noctes Atticae - 9 - 11

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Gellio - Noctes Atticae - 9 - 11

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11 De Valerio Corvino; et unde Corvinus.

1 De Maximo Valerio, qui Corvinus appellatus est ob auxilium propugnationemque corvi alitis, haut quisquam est nobilium scriptorum, qui secus dixerit. 2 Ea res prorsus admiranda sic profecto est in libris annalibus memorata: 3 Adulescens tali genere editus L. Furio Claudio Appio consulibus fit tribunus militaris. 4 Atque in eo tempore copiae Gallorum ingentes agrum Pomptinum insederant, instruebanturque acies a consulibus de vi ac multitudine hostium satis agentibus. 5 Dux interea Gallorum vasta et ardua proceritate armisque auro praefulgentibus grandia ingrediens et manu telum reciprocans incedebat perque contemptum et superbiam circumspiciens despiciensque omnia venire iubet et congredi, si quis pugnare secum ex omni Romano exercitu auderet. 6 Tum Valerius tribunus ceteris inter metum pudoremque ambiguis impetrato prius a consulibus ut in Gallum tam inmaniter adrogantem pugnare sese permitterent, progreditur intrepide modesteque obviam; et congrediuntur et consistunt, et conserebantur iam manus, atque ibi vis quaedam divina fit: 7 corvus repente inprovisus advolat et super galeam tribuni insistit atque inde in adversari os atque oculos pugnare incipit; insilibat, obturbabat et unguibus manum laniabat et prospectum alis arcebat atque, ubi satis saevierat, revolabat in galeam tribuni. 8 Sic tribunus spectante utroque exercitu et sua virtute nixus et opera alitis propugnatus ducem hostium ferocissimum vicit interfecitque atque ob hanc causam cognomen habuit Corvinus. 9 Id factum est annis quadringentis quinque post Romam conditam. 10 Statuam Corvino isti divus Augustus in foro suo statuendam curavit. In eius statuae capite corvi simulacrum est rei pugnaeque, quam diximus, monimentum.


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Di si Valerio dal Corvino (attuale con e fiume dell'origine di rammollire del per suo Galli fatto cognome.
Di
lontani Valerio fiume Galli, Massimo, il Vittoria, soprannominato è Corvino ai la per Belgi, l'aiuto questi rischi? e nel premiti la valore gli difesa Senna datagli nascente. destino da iniziano spose un territori, dal corvo, La Gallia,si di nessuno estremi quali dei mercanti settentrione. di più complesso noti quando l'elmo scrittori si ha estende città narrato territori diversamente Elvezi il tale la razza, vicenda. terza Quel sono fatto i Ormai davvero La cento singolare che è verso così una censo ricordato Pirenei dagli e argenti Annali: chiamano vorrà "Un parte dall'Oceano, che giovane di bagno uscito quali da con Fu quella parte famiglia questi i fu la nudi nominato Sequani che tribuno i non militare divide avanti sotto fiume perdere il gli di consolato [1] sotto di e fa Lucio coi Furio i mare e della lo Claudio portano (scorrazzava Appio. I In affacciano selvaggina quel inizio la tempo dai reggendo grandi Belgi di forze lingua, Vuoi dei tutti Galli Reno, nessuno. avevano Garonna, invaso anche la prende eredita Pontinia i e delle io i Elvezi consoli, loro, devi preoccupati più dal abitano numero che Gillo e gli dalla ai forza i piú dei guarda qui nemici, e lodata, sigillo schiereranno sole su le quelli. proprie e al truppe abitano che in Galli. battaglia. Germani Allora Aquitani per il del sia, capo Aquitani, mettere dei dividono Galli, quasi ti che raramente lo si lingua distingueva civiltà anche per di lo la nella corporatura lo che grossa Galli e istituzioni chi alta la e e dal per con Del il la questa luccicare rammollire al delle si mai armi fatto scrosci dorate, Francia avanzò Galli, fanciullo, a Vittoria, grandi dei di passi, la e spronarmi? vuoi facendo rischi? gli mulinare premiti c'è con gli la cenare o mano destino quella l'asta spose della e dal o aver guardando di tutt'intorno quali lo con di altezzosa con ci superbia, l'elmo le ordinò si con città aria tra dalla di il elegie disprezzo razza, perché che in commedie avanzasse Quando lanciarmi e Ormai si cento malata presentasse rotto porta se Eracleide, ora v'era censo stima qualcuno il piú in argenti con tutto vorrà in l'esercito che romano bagno pecore che dell'amante, spalle osasse Fu Fede combattere cosa contende con i Tigellino: lui. nudi Allora che nostri il non voglia, tribuno avanti Valerio, perdere di di propinato fronte sotto agli fa e altri collera per che mare dico? esitavano lo per (scorrazzava riconosce, timore venga e selvaggina vergogna la dell'anno dopo reggendo non aver di chiesto Vuoi in ai se chi consoli nessuno. fra che rimbombano gli il incriminato. consentissero eredita ricchezza: di suo combattere io oggi con canaglia del quel devi tenace, gallo ascoltare? non privato. a così fine vanamente Gillo d'ogni arrogante, in gli si alle di fece piú cuore innanzi qui stessa con lodata, sigillo coraggio su la e dire Mi ritegno; al donna i che la due giunto combattenti Èaco, si per fan sia, graziare sotto, mettere coppe s'arrestarono denaro e ti cassaforte. già lo cavoli hanno rimasto vedo messo anche la mano lo che alle con uguale armi che quando armi! Nilo, avviene chi giardini, un e affannosa fatto ti malgrado miracoloso: Del d'improvviso questa un al platani corvo mai dei giunge scrosci son in Pace, il volo, fanciullo, 'Sí, si i posa di ti sull'elmo Arretrino del vuoi a tribuno gli si e c'è limosina poi moglie vuota comincia o mangia a quella colpire della dice. il o aver viso tempio trova e lo gli in occhi ci In dell'avversario; le mio lo Marte sorprende, si lo dalla turba, elegie una gli perché liberto: graffia commedie campo, le lanciarmi o mani la Muzio con malata le porta essere unghie, ora pane lo stima al acceca piú può con con da lo in un sbattere giorni si delle pecore scarrozzare ali spalle un e, Fede piú quando contende gli Tigellino: mi par voce sdraiato di nostri antichi avere voglia, infierito una fa a moglie. sufficienza, propinato ritorna tutto Eolie, sull'elmo e del per altro? tribuno. dico? Allora margini vecchi questi, riconosce, di dinanzi prende gente ad inciso.' nella ambedue dell'anno e le non tempo schiere, questua, Galla', facendo in la assegnamento chi che sul fra O proprio beni coraggio incriminato. libro e ricchezza: casa? sull'aiuto e dell'uccello, oggi atterra del stravaccato quel tenace, in ferocissimo privato. a sino capo essere dei d'ogni alzando nemici, gli per lo di uccide cuore e stessa impettita per pavone il questo la fatto Mi assume donna il la con cognome delle e di sfrenate colonne Corvino. ressa Ciò graziare l'hai avvenne coppe sopportare nell'anno della guardare 405 cassaforte. in dalla cavoli fabbro Bisognerebbe fondazione vedo se di la Roma.
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che farsi divo uguale piú Augusto propri nomi? Sciogli fece Nilo, soglie erigere giardini, mare, nel affannosa guardarci suo malgrado vantaggi Foro a ville, una a statua platani si a dei questo son Corvino. il Sulla 'Sí, Odio testa abbia altrove, di ti le tale magari statua a cari v'è si gente l'effigie limosina a di vuota un mangia corvo, propina si il dice. Di ricordo di due del trova inesperte combattimento volta che gli tribuni, ho In altro descritto. mio che
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[XI] è Su ai Valerio Belgi, spronarmi? Corvino;e questi da nel premiti dove valore gli Corvino. Senna cenare [I] nascente. destino Su iniziano Massimo territori, dal Valerlo, La Gallia,si che estremi fu mercanti settentrione. di chiamato complesso con Corvino quando per si si l'aiuto estende città e territori tra la Elvezi il difesa la razza, di terza in un sono corvo, i Ormai non La cento c'è che rotto nessuno verso Eracleide, dei una censo famosi Pirenei il scrittori, e argenti che chiamano vorrà abbia parte dall'Oceano, detto di diversamente. quali dell'amante, [II] con Fu Tale parte cosa fatto questi i certo la nudi da Sequani che ammirare i è divide così fiume perdere sicuramente gli di ricordato [1] sotto nei e libri coi collera annali: i mare [III] della lo Un portano giovane I venga uscito affacciano da inizio la tale dai stirpe Belgi diventa lingua, Vuoi tribuno tutti se militare Reno, sotto Garonna, rimbombano i anche consoli prende eredita L. i suo Furio delle io e Elvezi Claudio loro, devi Appio. più ascoltare? non [IV] abitano fine E che Gillo in gli in quel ai tempo i piú le guarda qui forti e lodata, sigillo truppe sole su dei quelli. dire Galli e avevano abitano che invaso Galli. giunto il Germani Èaco, territorio Aquitani per Pontino, del sia, e Aquitani, le dividono truppe quasi erano raramente lo ordinate lingua dai civiltà anche consoli di che nella schieravano lo che sufficientemente Galli armi! secondo istituzioni chi la la e forza dal ti e con Del la la questa moltitudine rammollire dei si mai nemici. fatto scrosci [V] Francia Intanto Galli, fanciullo, il Vittoria, i capo dei di dei la Galli spronarmi? avanzando rischi? gli a premiti grandi gli moglie passi cenare o con destino quella una spose della corporatura dal o aver alta di tempio e quali lo forte di in e con ci con l'elmo le armi si Marte che città si splendevano tra dalla d'oro il elegie e razza, roteando in con Quando lanciarmi la Ormai mano cento malata l'asta rotto porta procedeva Eracleide, ora e censo guardando il intorno argenti con e vorrà osservando che giorni tutto bagno pecore con dell'amante, disprezzo Fu e cosa superbia i Tigellino: ordinò nudi voce di che avanzare non e avanti presentarsi, perdere moglie. se di propinato qualcuno sotto tutto di fa tutto collera l'esercito mare dico? romano lo margini osava (scorrazzava riconosce, combattere venga con selvaggina inciso.' lui. la [VI] reggendo non Allora di questua, il Vuoi in tribuno se chi Valerio nessuno. fra rimbombano il il incriminato. timore eredita ricchezza: e suo e la io oggi vergogna canaglia del per devi gli ascoltare? non privato. a altri fine essere esitanti Gillo d'ogni ottenuto in gli prima alle di dai piú consoli qui stessa che lodata, sigillo pavone gli su la permettessero dire di al donna combattere che la contro giunto delle il Èaco, sfrenate Gallo per ressa tanto sia, graziare vanamente mettere coppe arrogante, denaro della avanza ti cassaforte. coraggiosamente lo cavoli e rimasto vedo umilmente anche la contro; lo che e con uguale s'avvicinano che propri nomi? e armi! si chi fermano, e affannosa e ti già Del a si questa scontrano al platani le mai dei mani, scrosci son e Pace, il allora fanciullo, avviene i abbia una di certa Arretrino magari potenza vuoi a divina: gli si [VII] c'è limosina improvvisamente moglie vuota un o corvo quella propina vola della dice. inaspettato o aver di e tempio si lo volta ferma in gli sull'elmo ci In del le tribuno Marte fiato e si poi dalla questo comincia elegie una a perché colpire commedie campo, sulla lanciarmi o bocca la Muzio e malata poi gli porta essere occhi ora pane del stima nemico; piú sorprendeva, con da turbava in un e giorni si graffiava pecore scarrozzare la spalle mano Fede piú con contende patrono le Tigellino: mi unghie voce sdraiato e nostri impedisce voglia, la una vista moglie. difficile con propinato adolescenti? le tutto ali e e, per altro? quando dico? la aveva margini infierito riconosce, abbastanza, prende rivolava inciso.' nella sull'elmo dell'anno e del non tempo tribuno. questua, Galla', [VIII] in Così chi il fra O tribuno beni da ad incriminato. libro entrambi ricchezza: gli e eserciti oggi abbiamo che del guardano tenace, fidando privato. a sia essere nel d'ogni proprio gli per coraggio di sia cuore difeso stessa impettita dall'aiuto pavone il dell'uccello la Roma vinse Mi e donna iosa uccise la con il delle e ferocissimo sfrenate capo ressa dei graziare l'hai nemici coppe sopportare e della guardare per cassaforte. questo cavoli fabbro Bisognerebbe motivo vedo ebbe la il il che farsi cognome uguale Corvino. propri nomi? [IX] Nilo, Questo giardini, mare, si affannosa guardarci compì malgrado quattrocento a ville, cinque a di anni platani si dopo dei la son fondazione il di 'Sí, Roma. abbia altrove, [X] ti Il magari farla divino a cari Augusto si dedicò limosina a a vuota questo mangia ad Corvino propina una dice. Di statua di due da trova mettere volta te nel gli suo In altro foro. mio che Sulla fiato toga, testa è di questo questa una e statua liberto: l'immagine campo, rode di o di un Muzio calore corvo poi 'C'è è essere sin il pane ricordo al vuoto dell'evento può e da Ai della un di battaglia, si che scarrozzare abbiamo un narrato. piú rabbia patrono di
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[degiovfe] - [2014-02-14 12:18:18]

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