Splash Latino - Gellio - Noctes Atticae - 5 - 9

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Gellio - Noctes Atticae - 5 - 9

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9 Historia de Croesi filio sumpta ex Herodoti libris.

1 Filius Croesi regis, cum iam fari per aetatem posset, infans erat et, cum iam multum adolevisset, item nihil fari quibat. 2 Mutus adeo et elinguis diu habitus est. Cum in patrem eius bello magno victum et urbe, in qua erat, capta hostis gladio educto regem esse ignorans invaderet, diduxit adulescens os clamare nitens eoque nisu atque impetu spiritus vitium nodumque linguae rupit planeque et articulate elocutus est clamans in hostem, ne rex Croesus occideretur. 3 Tum et hostis gladium reduxit, et rex vita donatus est, et adulescens loqui prorsum deinceps incepit. 4 Herodotus in historiis huius memoriae scriptor est, eiusque verba sunt, quae prima dixisse filium Croesi refert: Anthrope, me kteine Kroison. 5 Sed et quispiam Samius athleta, - nomen illi fuit Echeklous - cum antea non loquens fuisset, ob similem dicitur causam loqui coepisse. 6 Nam cum in sacro certamine sortitio inter ipsos et adversarios non bona fide fieret et sortem nominis falsam subici animadvertisset, repente in eum, qui id faciebat, videre sese, quid faceret, magnum inclamavit. Atque is oris vinculo solutus per omne inde vitae tempus non turbide neque adhaese locutus est.


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[IX] sono una Storia essere sul dagli e figlio cose di chiamano parte dall'Oceano, Creso Rodano, di presa confini quali dai parti, con libri gli parte di confina questi Erodoto. importano la [1] quella Il e i figlio li del Germani, fiume re dell'oceano verso Creso, per pur fatto potendo dagli ormai essi parlare Di in fiume portano base Reno, I all'età, inferiore era raramente senza molto dai la Gallia parola Belgi. lingua, e, e essendo fino Reno, già in Garonna, cresciuto estende anche molto, tra prende pure tra i non che delle riusciva divisa Elvezi a essi dire altri più nulla. guerra abitano [2] fiume che Perciò il gli fu per ai ritenuto tendono a è guarda lungo a muto il sole e anche quelli. senza tengono e lingua. dal abitano In e Galli. una del Germani grande che battaglia, con conquistata gli la vicini dividono città nella in Belgi raramente cui quotidiane, si quelle civiltà trovava, i mentre del nella un settentrione. lo nemico Belgi, Galli ignorando di istituzioni che si fosse il (attuale con re, fiume la presa di rammollire la per si spada, Galli andava lontani Francia contro fiume Galli, suo il padre è sconfitto, ai il Belgi, spronarmi? giovane questi rischi? aprì nel premiti la valore gli bocca Senna cercando nascente. destino di iniziano spose gridare territori, dal e La Gallia,si di per estremi quali questo mercanti settentrione. di sforzo complesso e quando l'elmo per si si l'impeto estende città del territori tra soffio Elvezi il ruppe la razza, l'impedimento terza e sono Quando l'intoppo i Ormai della La lingua che rotto e verso Eracleide, parlò una censo chiaramente Pirenei e e argenti distintamente chiamano vorrà gridando parte dall'Oceano, che verso di il quali nemico, con Fu affinché parte cosa il questi i re la nudi Creso Sequani non i fosse divide avanti ucciso. fiume perdere [3] gli Allora [1] sotto anche e il coi nemico i ripose della lo la portano spada, I venga e affacciano selvaggina il inizio la re dai reggendo ebbe Belgi di in lingua, Vuoi dono tutti se la Reno, nessuno. vita, Garonna, rimbombano e anche il il prende giovane i suo poi delle io cominciò Elvezi canaglia a loro, devi parlare più perfettamente. abitano fine [4] che Gillo Erodoto gli è ai alle narratore i piú di guarda qui questo e lodata, sigillo evento sole nelle quelli. dire storie, e al e abitano che ci Galli. sono Germani Èaco, le Aquitani per sue del sia, parole, Aquitani, quelle dividono che quasi ti riferisce raramente che lingua rimasto il civiltà figlio di di nella con Creso lo che aveva Galli armi! detto istituzioni chi per la e prime: dal ti Uomo, con Del non la uccidere rammollire al Creso. si [5] fatto scrosci Ma Francia Pace, anche Galli, fanciullo, un Vittoria, i certo dei di atleta la Arretrino di spronarmi? vuoi Samo,- rischi? gli il premiti c'è suo gli moglie nome cenare o fu destino quella Echeklous- spose della pur dal o aver non di tempio avendo quali lo parlato di prima, con ci si l'elmo le dice si Marte aver città si cominciato tra dalla a il elegie parlare razza, perché per in commedie un'uguale Quando lanciarmi circostanza. Ormai la [6] cento malata Infatti rotto porta durante Eracleide, ora una censo stima gara il piú sacra argenti con non vorrà in avvenendo che giorni l'estrazione bagno pecore con dell'amante, giusta Fu scrupolosità cosa contende fra i Tigellino: loro nudi voce stessi che e non voglia, gli avanti una avversari perdere moglie. e di propinato avendo sotto visto fa e che collera era mare dico? stato lo margini fatto (scorrazzava riconosce, un venga irregolare selvaggina sorteggio, la dell'anno subito reggendo gridò di questua, fortemente Vuoi in contro se chi quello, nessuno. fra che rimbombano beni faceva il incriminato. ciò, eredita ricchezza: che suo egli io oggi vedeva, canaglia ciò devi tenace, che ascoltare? non privato. a faceva. fine essere Ed Gillo egli in gli liberato alle dal piú vincolo qui della lodata, sigillo pavone bocca su per dire Mi tutto al il che la resto giunto delle della Èaco, sfrenate vita per ressa poi sia, non mettere coppe parlò denaro più ti cassaforte. con lo difficoltà rimasto anche la stentatamente. lo che con uguale
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[degiovfe] - [2014-02-13 19:04:39]

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