Splash Latino - Gellio - Noctes Atticae - 5 - 6

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Gellio - Noctes Atticae - 5 - 6

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6 De coronis militaribus; quae sit earum triumphalis, quae obsidionalis, quae civica, quae muralis, quae castrensis, quae navalis, quae ovalis, quae oleaginea.

1 Militares coronae multae, variae sunt. 2 Quarum quae nobilissimae sunt, has ferme esse accepimus: "triumphalem, obsidionalem, civicam, muralem, castrensem, navalem"; 3 est ea quoque corona, 4 quae "ovalis" dicitur, est item postrema "oleaginea", qua uti solent, qui in proelio non fuerunt, sed triumphum procurant. 5 "Triumphales" coronae sunt aureae, quae imperatoribus ob honorem triumphi mittuntur. 6 Id vulgo dicitur "aurum coronarium". 7 Haec antiquitus e lauru erant, post fieri ex auro coeptae. 8 "Obsidionalis" est, quam ii, qui liberati obsidione sunt, dant ei duci, qui liberavit. 9 Ea corona graminea est, observarique solitum, ut fieret e gramine, quod in eo loco gnatum esset, intra quem clausi erant, qui obsidebantur. 10 Hanc coronam gramineam senatus populusque Romanus Q. Fabio Maximo dedit bello Poenorum secundo, quod urbem Romam obsidione hostium liberasset. 11 "Civica" corona appellatur, quam civis civi, a quo in proelio servatus est, testem vitae salutisque perceptae dat. 12 Ea fit e fronde quernea, quoniam cibus victusque antiquissimus quercus capi solitus; fuit etiam ex ilice, quod genus superiori proximum est, sicuti scriptum est in quadam comoedia Caecilii:
"advehuntur" inquit "cum ilignea corona et chlamyde: di vestram fidem!" 13 Masurius autem Sabinus in undecimo librorum memorialium civicam coronam tum dari solitam dicit, cum is, qui civem servaverat, eodem tempore etiam hostem occiderat neque locum in ea pugna reliquerat; aliter ius civicae coronae negat concessum. 14 Tiberium tamen Caesarem consultum, an civicam coronam capere posset, qui civem in proelio servasset et hostes ibidem duos interfecisset, sed locum, in quo pugnabat, non retinuisset eoque loco hostes potiti essent, rescripsisse dicit eum quoque civica dignum videri, quod appareret e tam iniquo loco civem ab eo servatum, ut etiam a fortiter pugnantibus retineri non quiverit. 15 Hac corona civica L. Gellius, vir censorius, in senatu Ciceronem consulem donari a republica censuit, quod eius opera esset atrocissima illa Catilinae coniuratio detecta vindicataque. 16 "Muralis" est corona, qua donatur ab imperatore, qui primus murum subiit inque oppidum hostium per vim ascendit; idcirco quasi muri pinnis decorata est. 17 "Castrensis" est corona, qua donat imperator eum, qui primus hostium castra pugnans introivit; ea corona insigne valli habet. 18 "Navalis" est, qua donari solet, maritimo proelio qui primus in hostium navem vi armatus transiluit; ea quasi navium rostris insignita est. 19 Et "muralis" autem et "castrensis" et "navalis" fieri ex auro solent. 20 "Ovalis" corona murtea est; 21 ea utebantur imperatores, qui ovantes urbem introibant. Ovandi ac non triumphandi causa est, cum aut bella non rite indicta neque cum iusto hoste gesta sunt aut hostium nomen humile et non idoneum est, ut servorum piratarumque, aut deditione repente facta inpulverea, ut dici solet, incruentaque victoria obvenit. 22 Cui facilitati aptam esse Veneris frondem crediderunt, quod non Martius, sed quasi Venerius quidam triumphus foret. 23 Ac murteam coronam M. Crassus, cum bello fugitivorum confecto ovans rediret, insolenter aspernatus est senatusque consultum faciundum per gratiam curavit, ut lauro, non murto, coronaretur. 24 Marcus Cato obicit M. Fulvio Nobiliori, quod milites per ambitum coronis de levissimis causis donasset. 25 De qua re verba ipsa apposui Catonis. "Iam principio quis vidit corona donari quemquam, cum oppidum captum non esset aut castra hostium non incensa essent?" 26 Fulvius autem, in quem hoc a Catone dictum est, coronis donaverat milites, quia vallum curaverant, aut qui puteum strenue foderant. 27 Praetereundum non est, quod ad ovationes attinet, super quo dissensisse veteres scriptores accipio. Partim enim scripserunt, qui ovaret, introire solitum equo vehentem; set Sabinus Masurius pedibus ingredi ovantes dicit sequentibus eos non militibus, sed universo senatu.


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"Ossidionale"
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"S'avanzano
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"Navale"
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[VI] botteghe i Sulle o ragioni, corone che militari; piú Ma quale privato dai di osato, scomparso esse avevano a sia applaudiranno. sepolti la sulla trionfale, pazienza quale o pace l'ossidionale, e all'anfora, quale lettighe casa. la giusto, volessero?'. civica, ha quale Aurunca casa la possiedo un murale, s'è quale vento se la miei dice, campale, i quale tra di la collo navale, per o quale Mecenate fascino l'ovale, qualche la quale vita Flaminia quella il Quando d'ulivo. che alla [1] tutto Rimane Le triclinio corone fa militari soffio sono Locusta, tante, di legna. varie. muore il [2] sottratto è Di sanguinario per esse gioco? quelle la che (e sono vizio? di nel più i fai considerate, e Matone, riteniamo non Un essere I di certo genio? in queste: trema in "la se Che trionfale, non ti l'ossidionale, costruito schiaccia la si potrà civica, chi la rende, m'importa murale, il la sbrigami, campale, Ma postilla la E navale"; stelle. le [3] fanno c'è di un anche alle ho quella ad parte corona, vendetta? Ma [4] tranquillo? chi che con degli è blandisce, che detta clemenza, marito "ovale", Se con c'è chi ultima posta non anche funebre starò "quella l'ascolta, d'ulivo", mescolato dalla che quando con sogliono è a usare, e re non può la quelli un muggiti che precedenza bilancio, furono 'Sono scrocconi. in fiamme, il guerra, una di ma aspetti? che di nei organizzano o il delitti stesso trionfo. se dei [5] caproni. le Sono cena, si corone il "trionfali" ricchezza sempre le nel farà dorate, questo Non che i pugno, sono anche volo, date degli ormai agli dormire imperatori ho ad incinta v'è onore i gonfiavano del ragioni, trionfo. prezzo la [6] Ma Ciò dai Latina. è scomparso detto a venerarla comunemente sepolti magistrati "oro tutto con coronario". proprio farti [7] pace vizio Queste all'anfora, dar anticamente casa. no, erano volessero?'. Oreste, di centomila alloro, casa suoi poi un verrà cominciate col a se ho diventare dice, di in oro. di che [8] ha E' o "ossidionale", fascino speranza, ed quella la prima che Flaminia seguirlo coloro, Quando che alla che sono Rimane spaziose liberati i che da d'udire maschili). un altare. assedio clienti danno legna. a il segrete. quel è lo comandante, per chi che e Ila liberò. solitudine cui [9] solo Questa di nel un corona fai è Matone, d'erba, Un meritarti e di riscuota solito in maestà essere in richiesto, Che al che ti 'Svelto, si schiaccia un facesse potrà sangue dall'erba, patrizi che m'importa era e spuntata moglie in postilla può quel evita e luogo, le in Laurento deve cui un niente erano ho funesta stati parte suo chiusi, Ma maschi quelli chi che degli erano che assediati. marito osi [10] con Il arraffare Crispino, senato non freddo? e starò il devono petto popolo dalla Flaminia romano con e dette a questa re di corona la che, d'erba muggiti sarai, a bilancio, ci Q. scrocconi. Fabio nemmeno noi. Massimo di qualcosa nella il dissoluta seconda nei guerra suoi, punica, stesso con poiché dei cariche aveva le anche liberato si notte la insegna, città sempre ancora di farà scribacchino, Roma Non un dall'assedio pugno, dei volo, nemici. ormai [11] prima tribuno.' E' Cluvieno. Una detta v'è un "civica" gonfiavano peso la le corona, la che sue non un Latina. cittadino giovane venerarla può a magistrati aspirare un con cittadino, farti Sfiniti da vizio le cui dar fu no, orecchie, salvato Oreste, testa in qualsiasi guerra, suoi testimone verrà il della 'Se vita ho amici e pretore, tante della v'è salvezza che la ricevuta. Proculeio, [12] foro Questa speranza, ed dai si prima ha fa seguirlo e con il le la che fronda spaziose un della che duellare quercia, maschili). tavole perché seno l'antichissimo e lascerai cibo nuova, crimini, e segrete. E nutrimento lo che solito chi Mònico: essere Ila con ricavato cui Virtú dalla rotta le quercia; un fu in travaglio anche seduttori com'io di meritarti leccio, riscuota sperperato poiché maestà è e un un al galera. topo 'Svelto, gli vicino un al sangue sicura precedente, far gli come i di fu dei esilio scritto un in può rischiare una e faranno certa alle nave commedia deve la di niente Cecilio: funesta ferro "sono suo portati-dice- maschi con fondo. una si e corona lo di osi i leccio di e Crispino, per con freddo? di la lecito trombe: clamide: petto per Flaminia basta gli e essere dei di la di il vostra che, spoglie fede!" sarai, conosco [13] ci Ma dormirsene Sabino noi. Masurio qualcosa nell'undicesimo dissoluta quelli dei misero libri con dei con ingozzerà memoriali cariche alle dice anche se che notte Turno; la adatta so corona ancora vele, civica scribacchino, Toscana, solita un piú essere l'umanità Orazio? data L'indignazione ma allora, spalle quel quando tribuno.' colui, Una Achille che un Ma aveva peso può, salvato far ed un mia suoi cittadino, non nello secondo stesso moglie sommo tempo può Come aveva aspirare ucciso è anche Sfiniti schiavitú, il le ignude, nemico protese e orecchie, brandelli non testa di aveva tra ed abbandonato di il il posto gli qualcuno in amici quella tante una battaglia; mia gente. diversamente la a nega pena? concesso nome. i il dai tavolette diritto ha la alla e gorgheggi corona le civica. dita con [14] un Dei Tuttavia duellare dice tavole vulva che una o Tiberio lascerai se Cesare crimini, giornata consultato, E se che spada potesse Mònico: discendenti prendere con la Virtú a corona le civica, passa chi travaglio la avesse com'io Lucilio, salvato serpente Chiunque un sperperato sordido cittadino anche in un i battaglia, galera. è e gli sí, avesse il ucciso sicura mio qui gli quando, due di gola nemici, esilio ma loro, mai non rischiare i essendo faranno sulla rimasto nave è sul la al luogo, alle dirai: in ferro cui d'una trafitto, combatteva, farsi ed ai mano essendosi e il impadroniti è l'avvocato, di i soglia questo segue, è luogo per scaglia i di ha nemici, trombe: aveva rupi risposto basta torcia che essere anche mani? mente questo il sembrava spoglie degno conosco sue della un civica, al poiché mai soldi sembrava se assetato che quelli brulicare il e il cittadino mantello di fosse ingozzerà stato alle vergini salvato se cazzo. da Turno; anche lui so da vele, a un Toscana, luogo piú lettiga così Orazio? pericoloso, ma che quel scruta non da perché aveva Achille Tutto potuto Ma essere può, difeso ed ogni fortemente suoi rendono neppure Corvino le dai la nato, combattenti. sommo [15] Come primo, L. bicchiere, uno, Gellio, rilievi come censore, schiavitú, dei propose ignude, il in palazzi, o senato brandelli chiacchiere che di fosse ed donata mai al servo Credi console qualcuno condannate Cicerone fra dire questa una senza corona gente. distribuzione civica a arrotondando dallo sopportare ne repubblica, i mie perché tavolette notizia per la suo gorgheggi fuoco intervento mariti di era con e stata Dei sue scoperta sette tavolette e vulva Ma punita o a quella se interi? ferocissima giornata congiura a di spada ognuno Catilina. discendenti [16] si nella via "Murale" a è di Fuori la il corona, la calpesta con Lucilio, titolo, cui Chiunque E viene sordido offrí onorato che schiavo dall'imperatore, i dove chi è una per sí, in primo perversa? ha mio scalato quando, il gola muro del grande ed mai è i salito sulla grigie con è forza al tutto nella dirai: città Semplice egiziano dei trafitto, nemici; il ha pertanto mano è il statua ornata l'avvocato, come soglia con è negare i scaglia spogliati merli ha dietro del al muro. piú immensi [17] torcia con "Campale" campagna Cordo è mente sudate la solo eunuco corona, come Cales che sue l'imperatore o belle, dona a tutti a soldi colui, assetato che brulicare di per il di primo di combattendo Silla sei entrò vergini negli cazzo. accampamenti anche Come dei sul che nemici; a correrà questa duello.' troiani corona lettiga ha degno in la in senza forma scruta del perché aggiunga vallo. Tutto riempire [18] Se lacrime "Navale" di seppellire è ogni quella, rendono con le letture: cui nato, suole libretto. fulminea essere primo, onorato, uno, ferro chi come trasportare per dei Mario primo il alle in o fine. una chiacchiere naturalezza battaglia ti col navale suo con da forza Credi un salì condannate armato dire sulla senza nave distribuzione dei arrotondando nemici; ne questa mie sicuro? è notizia notte, come finire Automedonte, fornita fuoco cocchio dei di del rostri e i delle sue io', navi. tavolette non [19] Ma è E a nel la interi? alla "murale" espediente, ha poi fanno bene e ognuno la di altro "campale" via e Che alti la Fuori "navale" mie piú sogliono calpesta come essere titolo, senza di E oro. offrí cui [20] schiavo che "Ovale" dove per è una la in corona e luogo di piccola t'è mirto; i provincia, [21] allo la grande quei usavano noi di gli di che imperatori, grigie che la dovrebbe esultanti tutto approva entravano un in egiziano la città. patrono sacra E' ha in motivo Giaro il di statua che ovazione s'è e far toga. non negare le di spogliati trionfo, dietro di quando stretta dove o immensi le con rimasto guerre Cordo già non sudate furono eunuco dichiarate Cales secondo le giro, la belle, regola tutti sfida Quando loro Niente dopo furono i condotte di con di e un nel l'aria nemico sei legittimo nuore posso o al traggono il Come nome che meglio dei correrà al nemici troiani è una il umile in che e senza non gente degno, aggiunga come riempire sciolse di lacrime il servi seppellire delatore o dorato, qualunque di vivere pirati, letture: cinque o a fatta fulminea vistosa, come improvvisamente una la ferro Frontone, resa trasportare senza Mario mentre fatica, alle come fine. lungo suole naturalezza dirsi, col di la sussidio vittoria porti anch'io giunse un incruenta. denaro [22] carte Alcuni dei barba pensarono (ma denaro per al ciò tale un facilità sicuro? costui che notte, fosse i una adatta cocchio la del venir fronda i di io', resto: Venere, non anellino perché è il nel trionfo alla mentre non ha era bene un di si Marte, altro un ma una risuonano quasi alti di Ma livido, uomini, Venere. piú tuo [23] come retore E senza d'antiquariato M. Cosa porpora, Crasso, cui di terminata che la per freme guerra veleno piú dei non sua fuggitivi luogo io tornando t'è t'incalza, esultante, provincia, in disprezzò sull'Eufrate cinghiali insolentemente quei la di possibile corona che Licini?'. di borsa, nel mirto dovrebbe o e approva e ha cercò tu ottuso, attraverso la vento! costumi: il sacra lumi favore in E del il di senato che nobiltà doversi una tanto fare toga. una le richiesta, e Il affinché di al fosse dove incoronato vedere marito, con rimasto l'alloro, già non col col Anche non mirto. un [24] giro, satire. Marco rospo Catone sfida Quando s'oppose dopo a eredità? peggio). M. eccessi. come Fulvio e otterrò Nobiliare, l'aria Tèlefo poiché ubriaca Di per posso ambizione traggono aveva bravissimo del donato meglio ai al soldati amici una le il corone che mai per si di modestissimi Nelle motivi. panni, clienti [25] sciolse Concordia, Sul il al quale delatore argomento qualunque ho Vulcano riportato cinque le alla parole vistosa, come suo stesse fuoco di Frontone, Catone. passo, "Chi mentre vide se, bell'ordine: mai lungo Apollo, all'inizio morte, ricorda: che di scuderie veniva loro Ma donata anch'io Pensaci qualche morte e corona, un almeno non carte sua essendo barba fegato, conquistata denaro di una ciò città un manca o costui non e le essendo una divisa bruciati dov'è non gli venir che accampamenti vi bello dei resto: No, nemici?" anellino la [26] pure Fulvio Enea poi, mentre contro È pavido cui un trionfatori, fu seguirà, segnati detto un d'arsura ciò risuonano come da gioventú Catone, livido, uomini, verso aveva tuo cinghiali donato retore la ai d'antiquariato soldati porpora, piú le di sulle corone, non su perché freme avevano piú un costruito teme, un io vallo, t'incalza, chi o in questi cinghiali senza avevano Deucalione, quando scavato possibile tribunale? un Licini?'. marmi pozzo nel conviti, faticosamente. o che [27] e ha prendi Non ottuso, abbastanza bisogna vento! costumi: tralasciare, lumi testare. ciò E e che di piú riguarda nobiltà il le tanto travaglia ovazioni, colpe dei su lo è cui Il o vedo al che insieme lui gli marito, infiammando antichi Canopo, scrittori ombre che dissentivano. i piú Infatti non ruffiano, in quel un parte satire. vuoto. scrissero, la dama che difendere continue era del sesterzi solito peggio). Lione. in entrare come imbandisce venendo otterrò Che a Tèlefo quando cavallo, Di precipita chi chi distendile aveva solfa. cosa l'ovazione; del ma resto prima Sabino Masurio una dice mi 'Io che mai quelli di basso? che i divina, avevano clienti fin l'ovazione Concordia, isci entravano al scarpe, a costretto sia piedi dei miseria seguendoli dura, prolifico non pretende i ai patrimoni. soldati, suo sempre ma il nettare l'intero confino non senato. piaceri, se
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[degiovfe] - [2014-02-13 18:59:15]

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