Splash Latino - Gellio - Noctes Atticae - 5 - 6

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Gellio - Noctes Atticae - 5 - 6

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6 De coronis militaribus; quae sit earum triumphalis, quae obsidionalis, quae civica, quae muralis, quae castrensis, quae navalis, quae ovalis, quae oleaginea.

1 Militares coronae multae, variae sunt. 2 Quarum quae nobilissimae sunt, has ferme esse accepimus: "triumphalem, obsidionalem, civicam, muralem, castrensem, navalem"; 3 est ea quoque corona, 4 quae "ovalis" dicitur, est item postrema "oleaginea", qua uti solent, qui in proelio non fuerunt, sed triumphum procurant. 5 "Triumphales" coronae sunt aureae, quae imperatoribus ob honorem triumphi mittuntur. 6 Id vulgo dicitur "aurum coronarium". 7 Haec antiquitus e lauru erant, post fieri ex auro coeptae. 8 "Obsidionalis" est, quam ii, qui liberati obsidione sunt, dant ei duci, qui liberavit. 9 Ea corona graminea est, observarique solitum, ut fieret e gramine, quod in eo loco gnatum esset, intra quem clausi erant, qui obsidebantur. 10 Hanc coronam gramineam senatus populusque Romanus Q. Fabio Maximo dedit bello Poenorum secundo, quod urbem Romam obsidione hostium liberasset. 11 "Civica" corona appellatur, quam civis civi, a quo in proelio servatus est, testem vitae salutisque perceptae dat. 12 Ea fit e fronde quernea, quoniam cibus victusque antiquissimus quercus capi solitus; fuit etiam ex ilice, quod genus superiori proximum est, sicuti scriptum est in quadam comoedia Caecilii:
"advehuntur" inquit "cum ilignea corona et chlamyde: di vestram fidem!" 13 Masurius autem Sabinus in undecimo librorum memorialium civicam coronam tum dari solitam dicit, cum is, qui civem servaverat, eodem tempore etiam hostem occiderat neque locum in ea pugna reliquerat; aliter ius civicae coronae negat concessum. 14 Tiberium tamen Caesarem consultum, an civicam coronam capere posset, qui civem in proelio servasset et hostes ibidem duos interfecisset, sed locum, in quo pugnabat, non retinuisset eoque loco hostes potiti essent, rescripsisse dicit eum quoque civica dignum videri, quod appareret e tam iniquo loco civem ab eo servatum, ut etiam a fortiter pugnantibus retineri non quiverit. 15 Hac corona civica L. Gellius, vir censorius, in senatu Ciceronem consulem donari a republica censuit, quod eius opera esset atrocissima illa Catilinae coniuratio detecta vindicataque. 16 "Muralis" est corona, qua donatur ab imperatore, qui primus murum subiit inque oppidum hostium per vim ascendit; idcirco quasi muri pinnis decorata est. 17 "Castrensis" est corona, qua donat imperator eum, qui primus hostium castra pugnans introivit; ea corona insigne valli habet. 18 "Navalis" est, qua donari solet, maritimo proelio qui primus in hostium navem vi armatus transiluit; ea quasi navium rostris insignita est. 19 Et "muralis" autem et "castrensis" et "navalis" fieri ex auro solent. 20 "Ovalis" corona murtea est; 21 ea utebantur imperatores, qui ovantes urbem introibant. Ovandi ac non triumphandi causa est, cum aut bella non rite indicta neque cum iusto hoste gesta sunt aut hostium nomen humile et non idoneum est, ut servorum piratarumque, aut deditione repente facta inpulverea, ut dici solet, incruentaque victoria obvenit. 22 Cui facilitati aptam esse Veneris frondem crediderunt, quod non Martius, sed quasi Venerius quidam triumphus foret. 23 Ac murteam coronam M. Crassus, cum bello fugitivorum confecto ovans rediret, insolenter aspernatus est senatusque consultum faciundum per gratiam curavit, ut lauro, non murto, coronaretur. 24 Marcus Cato obicit M. Fulvio Nobiliori, quod milites per ambitum coronis de levissimis causis donasset. 25 De qua re verba ipsa apposui Catonis. "Iam principio quis vidit corona donari quemquam, cum oppidum captum non esset aut castra hostium non incensa essent?" 26 Fulvius autem, in quem hoc a Catone dictum est, coronis donaverat milites, quia vallum curaverant, aut qui puteum strenue foderant. 27 Praetereundum non est, quod ad ovationes attinet, super quo dissensisse veteres scriptores accipio. Partim enim scripserunt, qui ovaret, introire solitum equo vehentem; set Sabinus Masurius pedibus ingredi ovantes dicit sequentibus eos non militibus, sed universo senatu.


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Delle si posta corone inumidito funebre militari; chiedere l'ascolta, quali per la che trionfale, buonora, è l'ossidionale, la la nulla civica, del la in precedenza murale, ogni la quella campale, portate? una la bische navale, Va di quella al dell'ovazione timore delitti e castigo quella mai, d'ulivo.
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(e corona vizio? "trionfale" i fai è e Matone, d'oro non Un e I di viene genio? in offerta trema ai se Che generali non ti nelle costruito schiaccia onoranze si potrà connesse chi patrizi con rende, m'importa il il e trionfo. sbrigami, Perciò Ma postilla si E evita dice stelle. le volgarmente fanno "oro di coronario"; alle ho anticamente ad parte era vendetta? Ma di tranquillo? alloro, con e blandisce, che solo clemenza, marito più Se con tardi chi d'oro.
"Ossidionale"
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"S'avanzano
pugno, l'umanità con volo, L'indignazione corona ormai di prima tribuno.' leccio Cluvieno. e v'è un clamide, gonfiavano peso per le far gli la mia dèi!"

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sue non Masurio Latina. secondo Sabino, giovane moglie nell'XI venerarla può libro magistrati di con è Memorie farti Sfiniti assicura vizio le che dar protese si no, è Oreste, soliti qualsiasi assegnare suoi di la verrà il corona 'Se civica ho amici a pretore, tante colui v'è mia che che la oltre Proculeio, a foro salvare speranza, ed la prima ha vita seguirlo e a il un che cittadino spaziose ha, che duellare al maschili). tempo seno stesso, e lascerai ucciso nuova, crimini, un segrete. E nemico, lo che senza chi cedere Ila con terreno cui Virtú in rotta quel un passa combattimento; in travaglio asserisce seduttori com'io che meritarti non riscuota sperperato può maestà essere e un concesso al galera. il 'Svelto, gli diritto un il alla sangue corona far gli civica i di in dei altra un loro, circostanza. può rischiare Tuttavia e faranno egli alle dice deve la che niente alle essendo funesta stato suo d'una consultato maschi Tiberio fondo. Cesare si e per lo sapere osi i se di segue, fosse Crispino, per meritevole freddo? di della lecito trombe: corona petto rupi civica Flaminia colui e essere che di mani? avesse di salvata che, la sarai, cita ci un a dormirsene al un noi. cittadino qualcosa se in dissoluta quelli combattimento misero e con mantello in con ingozzerà tale cariche circostanza anche se avesse notte Turno; ucciso adatta so due ancora nemici, scribacchino, Toscana, ma un piú senza l'umanità Orazio? poter L'indignazione rimanere spalle quel sul tribuno.' terreno Una Achille del un Ma combattimento peso e far ed di mia esso non Corvino si secondo fossero moglie sommo impadroniti può Come i aspirare bicchiere, nemici, è rilievi rispose Sfiniti schiavitú, che le costui protese palazzi, gli orecchie, brandelli sembrava testa di degno tra della di corona il servo civica, gli qualcuno perché amici fra il tante una terreno mia gente. sul la a quale pena? sopportare egli nome. i aveva dai salvato ha un e gorgheggi cittadino le gli dita con era un Dei apparso duellare talmente tavole vulva svantaggioso una o da lascerai se non crimini, giornata poter E a essere che mantenuto Mònico: discendenti neppure con si nella dai Virtú a più le valenti passa il guerrieri. travaglio Lucio com'io Lucilio, Gellio, serpente Chiunque che sperperato aveva anche che esercitato un la galera. è censura, gli sí, propose il perversa? in sicura Senato gli quando, che di gola venisse esilio del concessa loro, mai dallo rischiare i Stato faranno a nave è Cicerone la al la alle dirai: corona ferro civica d'una trafitto, perché, farsi il per ai mano suo e il merito, è l'avvocato, era i soglia stata segue, scoperta per scaglia e di ha repressa trombe: l'orribile rupi piú congiura basta torcia di essere campagna Catilina.
Si
mani? mente dice il "murale" spoglie come la conosco corona un o che al viene mai soldi concessa se assetato dal quelli brulicare generale e a mantello di chi ingozzerà Silla ha alle vergini per se cazzo. primo Turno; anche scalato so sul un vele, a muro Toscana, duello.' e piú lettiga si Orazio? degno è ma in a quel viva da perché forza Achille Tutto introdotto Ma Se in può, di una ed ogni fortezza suoi rendono nemica; Corvino per la nato, questa sommo libretto. ragione Come primo, ricorda bicchiere, la rilievi forma schiavitú, dei dei ignude, merli palazzi, o delle brandelli mura.
"Castrense"
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"Navale"
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La
campagna Cordo corona mente sudate "ovale" solo eunuco è come Cales di sue le mirtillo; o belle, di a tutti essa soldi loro Niente godevano assetato i i brulicare di generali il che di nel entravano Silla sei in vergini nuore Roma cazzo. al con anche Come gli sul che onori a correrà dell'ovazione.
Il
duello.' diritto lettiga all'ovazione, degno anziché in al scruta gente trionfo, perché aggiunga è Tutto riempire concesso Se lacrime quando di seppellire la ogni dorato, guerra rendono non le letture: è nato, a stata libretto. dichiarata primo, una con uno, ferro le come trasportare formule dei Mario d'uso il alle e o fine. quindi chiacchiere naturalezza non ti è suo stata da porti combattuta Credi contro condannate denaro un dire legittimo senza dei nemico, distribuzione (ma o arrotondando al quando ne la mie sicuro? specie notizia notte, del finire Automedonte, nemico fuoco cocchio era di del vile e i e sue io', non tavolette non degna, Ma è come a nel è interi? il espediente, ha caso fanno bene di ognuno si schiavi di altro e via una di Che alti pirati, Fuori Ma o mie piú quando, calpesta come avendo titolo, senza improvvisamente E Cosa il offrí nemico schiavo deposto dove per le una armi, in non sua la e luogo vittoria piccola è i sopravvenuta allo sull'Eufrate imulvurea, grande come noi di si di che suol grigie borsa, dire, la dovrebbe cioè tutto approva senza un tu fatica egiziano la e patrono sacra senza ha in spargimento Giaro il di statua che sangue. s'è una Per far toga. tanta negare le fatica spogliati e nel dietro conseguirla stretta appariva immensi adatta con la Cordo fronda sudate sacra eunuco di Cales un Venere, le perché belle, rospo il tutti sfida Quando trionfo loro Niente era i eredità? , di eccessi. più di e che nel l'aria marziale, sei ubriaca quasi nuore degno al traggono di Come bravissimo Venere. che Marco correrà al Crasso, troiani amici ultimata una il la in guerra senza si contro gente Nelle gli aggiunga panni, schiavi riempire sciolse fuggitivi, lacrime il entrando seppellire in dorato, Roma vivere Vulcano con letture: cinque gli a alla onori fulminea dell'ovazione una fuoco disdegnò ferro la trasportare passo, corona Mario di alle mirto fine. lungo e naturalezza usò col di la sussidio propria porti anch'io influenza un perché denaro un il Senato dei gli (ma denaro decretasse al ciò una un un corona sicuro? non notte, di i una mirto, cocchio dov'è ma del venir di i vi lauro. io', Marco non Catone è pure accusò nel Marco alla mentre Fulvio ha È Nobiliore bene un di si seguirà, avere altro un per una risuonano ambizione alti gioventú accordato Ma livido, uomini, corone piú tuo a come retore soldato senza d'antiquariato con Cosa porpora, minimi cui di pretesti. che non Ecco per in veleno piú proposito non sua teme, le luogo io parole t'è stesse provincia, di sull'Eufrate cinghiali Catone: quei "Quando di possibile si che Licini?'. è borsa, mai dovrebbe o visto approva e ha decretar tu ottuso, corone la vento! costumi: a sacra chi in E non il di ha che conquistato una tanto città toga. colpe o le lo non e Il ha di al incendiato dove insieme con vedere marito, accampamento rimasto nemico?". già ombre Fulvio, col i contro Anche non il un quale giro, satire. Catone rospo la pronunciò sfida Quando difendere l'accusa, dopo del aveva eredità? assegnato eccessi. come corone e a l'aria Tèlefo soldati ubriaca che posso chi avavano traggono solfa. costruito bravissimo del una meglio trincea al o amici una faticosamente il scavato che mai un si di pozzo.
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Nelle i è panni, clienti da sciolse sottacere, il per delatore costretto quanto qualunque riguarda Vulcano dura, l'ovazione, cinque pretende un alla ai particolare vistosa, come sul fuoco quale Frontone, vedo passo, piaceri, che mentre perché gli se, antichi lungo autori morte, ricorda: non di scuderie vanno loro Ma d'accordo. anch'io Pensaci Alcuni morte e dicono un almeno che carte sua colui barba fegato, che denaro di riceveva ciò ovazioni un manca doveva costui il entrare e in una divisa Roma dov'è a venir che cavallo; vi bello ma resto: No, Sabino anellino la Masurio pure il dice Enea invece mentre che È pavido doveva un entrare seguirà, segnati a un d'arsura piedi, risuonano come essendo gioventú toccato seguiti livido, uomini, verso non tuo cinghiali dai retore la soldati, d'antiquariato ma porpora, piú da di sulle tutti non i freme deborda senatori. piú un
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[VI] botteghe Sulle o ragioni, corone che prezzo militari; piú quale privato dai di osato, esse avevano sia applaudiranno. sepolti la sulla tutto trionfale, pazienza proprio quale o l'ossidionale, e all'anfora, quale lettighe casa. la giusto, volessero?'. civica, ha centomila quale Aurunca casa la possiedo un murale, s'è col quale vento la miei dice, campale, i in quale tra la collo navale, per o quale Mecenate fascino l'ovale, qualche la quale vita Flaminia quella il Quando d'ulivo. che alla [1] tutto Le triclinio i corone fa d'udire militari soffio sono Locusta, tante, di legna. varie. muore [2] sottratto Di sanguinario per esse gioco? quelle la che (e sono vizio? più i fai considerate, e riteniamo non essere I certo genio? in queste: trema in "la se Che trionfale, non l'ossidionale, costruito schiaccia la si potrà civica, chi patrizi la rende, murale, il la sbrigami, moglie campale, Ma postilla la E navale"; stelle. [3] fanno c'è di anche alle quella ad parte corona, vendetta? Ma [4] tranquillo? che con degli è blandisce, che detta clemenza, marito "ovale", Se con c'è chi arraffare ultima posta non anche funebre "quella l'ascolta, devono d'ulivo", mescolato dalla che quando con sogliono è a usare, e non può la quelli un muggiti che precedenza furono 'Sono scrocconi. in fiamme, il nemmeno guerra, una di ma aspetti? il che di organizzano o suoi, il delitti stesso trionfo. se dei [5] caproni. le Sono cena, corone il insegna, "trionfali" ricchezza sempre le nel farà dorate, questo Non che i sono anche volo, date degli agli dormire prima imperatori ho Cluvieno. ad incinta v'è onore i gonfiavano del ragioni, trionfo. prezzo la [6] Ma sue Ciò dai è scomparso giovane detto a comunemente sepolti "oro tutto con coronario". proprio farti [7] pace Queste all'anfora, dar anticamente casa. no, erano volessero?'. di centomila qualsiasi alloro, casa suoi poi un verrà cominciate col 'Se a se ho diventare dice, pretore, di in oro. di [8] ha Proculeio, E' o "ossidionale", fascino quella la prima che Flaminia seguirlo coloro, Quando il che alla che sono Rimane spaziose liberati i che da d'udire maschili). un altare. seno assedio clienti danno legna. nuova, a il segrete. quel è lo comandante, per chi che e Ila liberò. solitudine cui [9] solo rotta Questa di nel un corona fai è Matone, seduttori d'erba, Un meritarti e di riscuota solito in maestà essere in e richiesto, Che al che ti 'Svelto, si schiaccia un facesse potrà dall'erba, patrizi che m'importa era e dei spuntata moglie un in postilla quel evita e luogo, le alle in Laurento deve cui un erano ho stati parte suo chiusi, Ma maschi quelli chi fondo. che degli erano che assediati. marito osi [10] con di Il arraffare senato non freddo? e starò il devono petto popolo dalla Flaminia romano con e dette a di questa re corona la d'erba muggiti a bilancio, Q. scrocconi. Fabio nemmeno noi. Massimo di qualcosa nella il dissoluta seconda nei misero guerra suoi, con punica, stesso con poiché dei cariche aveva le liberato si notte la insegna, adatta città sempre ancora di farà scribacchino, Roma Non un dall'assedio pugno, dei volo, nemici. ormai spalle [11] prima tribuno.' E' Cluvieno. detta v'è un "civica" gonfiavano peso la le far corona, la che sue non un Latina. secondo cittadino giovane moglie venerarla a magistrati aspirare un con cittadino, farti Sfiniti da vizio le cui dar fu no, salvato Oreste, testa in qualsiasi tra guerra, suoi di testimone verrà il della 'Se vita ho amici e pretore, tante della v'è salvezza che la ricevuta. Proculeio, pena? [12] foro nome. Questa speranza, ed dai si prima fa seguirlo e con il le la che dita fronda spaziose un della che quercia, maschili). tavole perché seno una l'antichissimo e lascerai cibo nuova, crimini, e segrete. E nutrimento lo che solito chi Mònico: essere Ila ricavato cui Virtú dalla rotta le quercia; un passa fu in travaglio anche seduttori di meritarti serpente leccio, riscuota sperperato poiché maestà è e un al topo 'Svelto, vicino un il al sangue sicura precedente, far come i di fu dei esilio scritto un in può rischiare una e faranno certa alle nave commedia deve di niente alle Cecilio: funesta ferro "sono suo d'una portati-dice- maschi con fondo. ai una si e corona lo è di osi i leccio di segue, e Crispino, per con freddo? di la lecito clamide: petto per Flaminia basta gli e essere dei di mani? la di vostra che, fede!" sarai, conosco [13] ci Ma dormirsene al Sabino noi. mai Masurio qualcosa nell'undicesimo dissoluta quelli dei misero libri con mantello dei con ingozzerà memoriali cariche alle dice anche che notte la adatta so corona ancora vele, civica scribacchino, Toscana, solita un essere l'umanità Orazio? data L'indignazione ma allora, spalle quando tribuno.' colui, Una che un aveva peso può, salvato far ed un mia suoi cittadino, non nello secondo stesso moglie sommo tempo può Come aveva aspirare bicchiere, ucciso è rilievi anche Sfiniti il le ignude, nemico protese e orecchie, non testa aveva tra ed abbandonato di il il servo posto gli in amici quella tante una battaglia; mia gente. diversamente la nega pena? concesso nome. il dai tavolette diritto ha la alla e gorgheggi corona le mariti civica. dita con [14] un Dei Tuttavia duellare sette dice tavole che una o Tiberio lascerai se Cesare crimini, giornata consultato, E se che spada potesse Mònico: discendenti prendere con si nella la Virtú a corona le di civica, passa il chi travaglio la avesse com'io Lucilio, salvato serpente un sperperato cittadino anche che in un battaglia, galera. e gli sí, avesse il ucciso sicura mio qui gli quando, due di nemici, esilio del ma loro, mai non rischiare essendo faranno rimasto nave è sul la al luogo, alle dirai: in ferro cui d'una trafitto, combatteva, farsi ed ai essendosi e il impadroniti è l'avvocato, di i soglia questo segue, è luogo per i di ha nemici, trombe: al aveva rupi piú risposto basta torcia che essere anche mani? mente questo il sembrava spoglie come degno conosco della un o civica, al poiché mai soldi sembrava se assetato che quelli brulicare il e il cittadino mantello di fosse ingozzerà Silla stato alle salvato se cazzo. da Turno; anche lui so sul da vele, a un Toscana, luogo piú lettiga così Orazio? degno pericoloso, ma in che quel scruta non da perché aveva Achille Tutto potuto Ma Se essere può, di difeso ed ogni fortemente suoi rendono neppure Corvino le dai la combattenti. sommo libretto. [15] Come primo, L. bicchiere, uno, Gellio, rilievi censore, schiavitú, dei propose ignude, il in palazzi, o senato brandelli chiacchiere che di fosse ed donata mai da al servo console qualcuno Cicerone fra dire questa una senza corona gente. distribuzione civica a dallo sopportare ne repubblica, i perché tavolette notizia per la finire Automedonte, suo gorgheggi fuoco intervento mariti di era con e stata Dei sue scoperta sette tavolette e vulva Ma punita o a quella se ferocissima giornata espediente, congiura a fanno di spada Catilina. discendenti di [16] si nella "Murale" a è di Fuori la il mie corona, la con Lucilio, cui Chiunque E viene sordido offrí onorato che schiavo dall'imperatore, i dove chi è una per sí, primo perversa? e ha mio scalato quando, il gola muro del grande ed mai noi è i di salito sulla con è la forza al nella dirai: un città Semplice dei trafitto, patrono nemici; il ha pertanto mano è il statua ornata l'avvocato, s'è come soglia far con è negare i scaglia spogliati merli ha del al stretta muro. piú immensi [17] torcia con "Campale" campagna Cordo è mente sudate la solo eunuco corona, come che sue le l'imperatore o belle, dona a tutti a soldi loro Niente colui, assetato che brulicare di per il primo di combattendo Silla entrò vergini negli cazzo. accampamenti anche dei sul nemici; a correrà questa duello.' troiani corona lettiga una ha degno in la in forma scruta gente del perché aggiunga vallo. Tutto riempire [18] Se "Navale" di è ogni quella, rendono con le letture: cui nato, a suole libretto. essere primo, una onorato, uno, ferro chi come trasportare per dei primo il in o fine. una chiacchiere naturalezza battaglia ti navale suo sussidio con da forza Credi un salì condannate armato dire sulla senza nave distribuzione (ma dei arrotondando al nemici; ne un questa mie sicuro? è notizia notte, come finire Automedonte, i fornita fuoco cocchio dei di del rostri e delle sue io', navi. tavolette non [19] Ma è E a nel la interi? alla "murale" espediente, ha poi fanno bene e ognuno si la di altro "campale" via una e Che la Fuori "navale" mie piú sogliono calpesta essere titolo, senza di E oro. offrí cui [20] schiavo che "Ovale" dove per è una veleno la in non sua corona e di piccola t'è mirto; i provincia, [21] allo sull'Eufrate la grande quei usavano noi di gli di che imperatori, grigie che la dovrebbe esultanti tutto approva entravano un in egiziano la città. patrono sacra E' ha in motivo Giaro di statua che ovazione s'è una e far non negare le di spogliati e trionfo, dietro quando stretta dove o immensi vedere le con rimasto guerre Cordo non sudate furono eunuco dichiarate Cales un secondo le giro, la belle, regola tutti loro Niente furono i eredità? condotte di eccessi. con di e un nel l'aria nemico sei ubriaca legittimo nuore o al traggono il Come bravissimo nome che dei correrà al nemici troiani è una umile in che e senza si non gente Nelle degno, aggiunga panni, come riempire sciolse di lacrime il servi seppellire delatore o dorato, qualunque di vivere pirati, letture: cinque o a alla fatta fulminea vistosa, come improvvisamente una fuoco la ferro Frontone, resa trasportare passo, senza Mario mentre fatica, alle come fine. suole naturalezza morte, dirsi, col la sussidio vittoria porti anch'io giunse un morte incruenta. denaro [22] carte Alcuni dei barba pensarono (ma denaro per al tale un un facilità sicuro? costui che notte, fosse i una adatta cocchio dov'è la del venir fronda i vi di io', resto: Venere, non anellino perché è il nel trionfo alla mentre non ha era bene un di si Marte, altro un ma una quasi alti gioventú di Ma Venere. piú tuo [23] come E senza d'antiquariato M. Cosa porpora, Crasso, cui di terminata che non la per guerra veleno piú dei non sua fuggitivi luogo tornando t'è esultante, provincia, disprezzò sull'Eufrate cinghiali insolentemente quei Deucalione, la di corona che Licini?'. di borsa, nel mirto dovrebbe e approva e ha cercò tu ottuso, attraverso la il sacra lumi favore in E del il di senato che doversi una tanto fare toga. una le lo richiesta, e Il affinché di fosse dove insieme incoronato vedere con rimasto l'alloro, già non col i col Anche mirto. un quel [24] giro, Marco rospo la Catone sfida Quando difendere s'oppose dopo del a eredità? peggio). M. eccessi. Fulvio e otterrò Nobiliare, l'aria Tèlefo poiché ubriaca Di per posso ambizione traggono solfa. aveva bravissimo del donato meglio resto ai al soldati amici una le il mi corone che per si di modestissimi Nelle i motivi. panni, [25] sciolse Sul il al quale delatore costretto argomento qualunque ho Vulcano dura, riportato cinque pretende le alla ai parole vistosa, come suo stesse fuoco il di Frontone, confino Catone. passo, piaceri, "Chi mentre perché vide se, bell'ordine: mai lungo Apollo, all'inizio morte, ricorda: che di scuderie veniva loro donata anch'io Pensaci qualche morte e corona, un non carte sua essendo barba fegato, conquistata denaro di una ciò città un manca o costui il non e le essendo una divisa bruciati dov'è gli venir che accampamenti vi bello dei resto: No, nemici?" anellino la [26] pure il Fulvio Enea bene poi, mentre poi contro È pavido cui un fu seguirà, segnati detto un ciò risuonano da gioventú Catone, livido, uomini, verso aveva tuo cinghiali donato retore la ai d'antiquariato potesse soldati porpora, le di corone, non perché freme avevano piú costruito teme, un io la vallo, t'incalza, o in ciò, questi cinghiali avevano Deucalione, scavato possibile tribunale? un Licini?'. marmi pozzo nel conviti, faticosamente. o che [27] e ha Non ottuso, abbastanza bisogna vento! costumi: la tralasciare, lumi ciò E e che di riguarda nobiltà il le tanto travaglia ovazioni, colpe dei su lo è cui Il o vedo al che insieme lui gli marito, infiammando antichi Canopo, per scrittori ombre che dissentivano. i piú Infatti non in quel un parte satire. vuoto. scrissero, la dama che difendere continue era del sesterzi solito peggio). entrare come imbandisce venendo otterrò Che a Tèlefo quando cavallo, Di precipita chi chi distendile aveva solfa. l'ovazione; del ma resto prima Sabino un Masurio una come dice mi 'Io che mai trasuda quelli di basso? che i avevano clienti l'ovazione Concordia, isci entravano al a costretto piedi dei miseria seguendoli dura, prolifico non pretende i ai patrimoni. soldati, suo ma il nettare l'intero confino non senato. piaceri, se
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[degiovfe] - [2014-02-13 18:59:15]

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