Splash Latino - Gellio - Noctes Atticae - 4 - 8

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Gellio - Noctes Atticae - 4 - 8

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8 Quid C. Fabricius de Cornelio Rufino homine avaro dixerit, quem cum odisset inimicusque esset, designandum tamen consulem curavit.

1 Fabricius Luscinus magna gloria vir magnisque rebus gestis fuit. 2 P. Cornelius Rufinus manu quidem strenuus et bellator bonus militarisque disciplinae peritus admodum fuit, sed furax homo et avaritia acri erat. 3 Hunc Fabricius non probabat neque amico utebatur osusque eum morum causa fuit. 4 Sed cum in temporibus rei difficillimis consules creandi forent et is Rufinus peteret consulatum competitoresque eius essent inbelles quidam et futtiles, summa ope adnixus est Fabricius, uti Rufino consulatus deferretur. 5 Eam rem plerisque admirantibus, quod hominem avarum, cui esset inimicissimus, 6 creari consulem vellet, "malo," inquit "civis me compilet, quam hostis vendat". 7 Hunc Rufinum postea bis consulatu et dictatura functum censor Fabricius senatu movit ob luxuriae notam, quod decem pondo libras argenti facti haberet. 8 Id autem, quod supra scripsi Fabricium de Cornelio Rufino ita, uti in pleraque historia scriptum est, dixisse, M. Cicero non aliis a Fabricio, sed ipsi Rufino gratias agenti, quod ope eius designatus esset, dictum esse refert in libro secundo de oratore.


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[degiovfe] - [2014-02-13 17:56:09]

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