Splash Latino - Gellio - Noctes Atticae - 3 - 8

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Gellio - Noctes Atticae - 3 - 8

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8 Litterae eximiae consulum C. Fabricii et Q. Aemilii ad regem Pyrrum a Q. Claudio scriptore historiarum in memoriam datae.

1 Cum Pyrrus rex in terra Italia esset et unam atque alteram pugnas prospere pugnasset satisque agerent Romani et pleraque Italia ad regem descivisset, tum Ambraciensis quispiam Timochares, regis Pyrri amicus, ad C. Fabricium consulem furtim venit ac praemium petivit et, si de praemio conveniret, promisit regem venenis necare idque facile esse factu dixit, quoniam filii sui pocula in convivio regi ministrarent. 2 Eam rem Fabricius ad senatum scripsit. 3 Senatus ad regem legatos misit mandavitque, ut de Timochare nihil proderent, sed monerent, uti rex circumspectius ageret atque a proximorum insidiis salutem tutaretur. 4 Hoc ita, uti diximus, in Valeri Antiatis historia scriptum est. 5 Quadrigarius autem in libro tertio non Timocharem, sed Niciam adisse ad consulem scripsit neque legatos a senatu missos, sed a consulibus, et Pyrrum populo Romano laudes atque gratias scripsisse captivosque omnes, quos tum habuit, vestivisse et reddidisse. 6 Consules tum fuerunt C. Fabricius et Q. Aemilius. Litteras, quas ad regem Pyrrum super ea causa miserunt, 7 Claudius Quadrigarius scripsit fuisse hoc exemplo: 8 "Consules Romani salutem dicunt Pyrro regi. Nos pro tuis iniuriis continuis animo tenus commoti inimiciter tecum bellare studemus. Sed communis exempli et fidei ergo visum, ut te salvum velimus, ut esset, quem armis vincere possimus. Ad nos venit Nicias familiaris tuus, qui sibi praemium a nobis peteret, si te clam interfecisset. Id nos negavimus velle, neve ob eam rem quicquam commodi exspectaret, et simul visum est, ut te certiorem faceremus, ne quid eiusmodi, si accidisset, nostro consilio civitates putarent factum, et quod nobis non placet pretio aut praemio aut dolis pugnare. Tu, nisi caves, iacebis."


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[degiovfe] - [2014-02-13 14:20:42]

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