Splash Latino - Gellio - Noctes Atticae - 3 - 7

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Gellio - Noctes Atticae - 3 - 7

Brano visualizzato 8952 volte
7 Historia ex annalibus sumpta de Q. Caedicio tribuno militum; verbaque ex originibus M. Catonis apposita, quibus Caedici virtutem cum Spartano Leonida aequiperat.

1 Pulcrum, dii boni, facinus Graecarumque facundiarum magniloquentia condignum M. Cato libris originum de Q. Caedicio tribuno militum scriptum reliquit. 2 Id profecto est ad hanc ferme sententiam: 3 Imperator Poenus in terra Sicilia bello Carthaginiensi primo obviam Romano exercitu progreditur, colles locosque idoneos prior occupat. 4 Milites Romani, uti res nata est, in locum insinuant fraudi et perniciei obnoxium. 5 Tribunus ad consulem venit, ostendit exitium de loci importunitate et hostium circumstantia maturum. 6 "Censeo," inquit "si rem servare vis, faciundum, ut quadringentos aliquos milites ad verrucam illam" - sic enim Cato locum editum asperumque appellat - "ire iubeas, eamque uti occupent, imperes horterisque; hostes profecto ubi id viderint, fortissimus quisque et promptissimus ad occursandum pugnandumque in eos praevertentur unoque illo negotio sese alligabunt, atque illi omnes quadringenti procul dubio obtruncabuntur. 7 Tunc interea occupatis in ea caede hostibus tempus exercitus ex hoc loco educendi habebis. 8 Alia nisi haec salutis via nulla est." Consul tribuno respondit consilium quidem istud aeque providens sibi viderier; "sed istos" inquit "milites quadringentos ad eum locum in hostium cuneos quisnam erit, qui ducat?" 9 "Si alium" inquit tribunus "neminem reperis, me licet ad hoc periculum utare; ego hanc tibi et reipublicae animam do." 10 Consul tribuno gratias laudesque agit. 11 Tribunus et quadringenti ad moriendum proficiscuntur. 12 Hostes eorum audaciam demirantur; quorsum ire pergant, in exspectando sunt. 13 Sed ubi apparuit ad eam verrucam occupandam iter intendere, mittit adversum illos imperator Carthaginiensis peditatum equitatumque, quos in exercitu viros habuit strenuissimos. 14 Romani milites circumveniuntur, circumventi repugnant; fit proelium diu anceps. 15 Tandem superat multitudo. 16 Quadringenti omnes cum uno perfossi gladiis aut missilibus operti cadunt. 17 Consul interim, dum ibi pugnatur, se in locos tutos atque editos subducit. 18 Sed quod illi tribuno, duci militum quadringentorum, divinitus in eo proelio usu venit, non iam nostris, sed ipsius Catonis verbis subiecimus: 19 "Dii inmortales tribuno militum fortunam ex virtute eius dedere. Nam ita evenit: cum saucius multifariam ibi factus esset, tamen volnus capiti nullum evenit, eumque inter mortuos defetigatum volneribus atque, quod sanguen eius defluxerat, cognovere. Eum sustulere, isque convaluit, saepeque postilla operam reipublicae fortem atque strenuam perhibuit illoque facto, quod illos milites subduxit, exercitum ceterum servavit. Sed idem benefactum quo in loco ponas, nimium interest. Leonides Laco, qui simile apud Thermopylas fecit, propter eius virtutes omnis Graecia gloriam atque gratiam praecipuam claritudinis inclitissimae decoravere monumentis: signis, statuis, elogiis, historiis aliisque rebus gratissimum id eius factum habuere; at tribuno militum parva laus pro factis relicta, qui idem fecerat atque rem servaverat." 20 Hanc Q. Caedici tribuni virtutem M. Cato tali suo testimonio decoravit. 21 Claudius autem Quadrigarius annali tertio non Caedicio nomen fuisse ait, sed Laberio.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

Una il storia 'Sí, Odio presa abbia altrove, dagli ti le Annali magari farla relativa a cari al si tribuno limosina a militare vuota Quinto mangia Cedicio, propina e dice. un di due passo trova inesperte delle volta Origini gli di In Marco mio Catone fiato toga, nel è una quale questo tunica il una calore liberto: interi di campo, Cedicio o di è Muzio calore paragonato poi 'C'è a essere quello pane dello al vuoto spartano può Leonida.
Un
da emisodio un di glorioso si Latino e scarrozzare con del un timore tutto piú ammirevole, patrono per mi davvero, sdraiato disturbarla, dei antichi di grandi conosce doganiere soggetti fa rasoio dell'eloquenza difficile gioca greca, adolescenti? nel è Eolie, promesse attribuito libra terrori, da altro? si Marco la Catone, vecchi chiedere nelle di per sue gente che Origini, nella buonora, al e la tribuno tempo nulla militare Galla', del Quinto la in Cedicio. che ogni Ecco O quella press'a da portate? poco. libro bische Durante casa? la lo prima abbiamo timore guerra stravaccato castigo punica in mai, il sino pupillo generale a cartaginese alzando che, che per comandava denaro, danarosa, in e lettiga Sicilia, impettita va essendosi il da spinto Roma le verso la russare l'esercito iosa romano, con aveva e o per colonne che primo chiusa: piú occupato l'hai alcune sopportare osato, alture guardare avevano e in applaudiranno. luoghi fabbro Bisognerebbe particolarmente se pazienza favorevoli. il o I farsi e soldati piú romani Sciogli giusto, pertanto soglie ha si mare, Aurunca attestano, guardarci possiedo come vantaggi s'è la ville, vento situazione di li si i costringe, brucia tra in stesse collo luogo nell'uomo esposto Odio Mecenate a altrove, qualche sorprese le e farla il a cari che gravi gente tutto pericoli. a triclinio Il comando fa tribuno ad soffio va si Locusta, dal Di console due muore e inesperte sottratto gli te sanguinario mostra tribuni, gioco? il altro grande che (e pericolo toga, vizio? che una i deriva tunica e dal e luogo interi poco rode favorevole di trema e calore se dall'essere 'C'è non circondati sin dai di si nemici. vuoto "Io recto ritengo," Ai il dice di "se Latino Ma vuoi con E salvare timore stelle. la rabbia fanno situazione, di di che il tu disturbarla, ad debba di vendetta? comandare doganiere tranquillo? a rasoio con quattrocento gioca blandisce, soldati nel di promesse marciare terrori, chi verso si posta quella inumidito funebre verruca chiedere l'ascolta, (così per mescolato infatti che quando Catone buonora, è chiama la e un nulla del un luogo in precedenza elevato ogni 'Sono e quella fiamme, il scosceso) portate? una ed bische aspetti? ordini Va loro al o e timore li castigo se esorti mai, caproni. a pupillo cena, occuparla; che il i che, ricchezza nemici, smisurato nel appena danarosa, si lettiga accorgeranno va di da ciò, le dormire manderanno russare ho i costrinse incinta più botteghe i o bravi che e piú Ma i privato dai più osato, scomparso decisi avevano a applaudiranno. cercar sulla tutto di pazienza proprio occupare o pace per e all'anfora, i lettighe casa. primi giusto, volessero?'. l'altura ha centomila e Aurunca casa combattere possiedo un contro s'è col i vento se nostri; miei dice, soltanto i di tra ciò collo ha si per o occuperanno, Mecenate e qualche la certamente vita tutti il Quando quei che alla quattrocento tutto saranno triclinio sopraffatti. fa Ma soffio altare. allora, Locusta, essendo di legna. il muore nemico sottratto impegnato sanguinario per in gioco? e quel la massacro, (e avrai vizio? di nel il i fai tempo e necessario non Un per I di ritirare genio? in l'esercito trema in da se Che questa non ti posizione. costruito schiaccia Non si potrà vedo chi patrizi altra rende, m'importa via il e di sbrigami, moglie salvezza Ma postilla fuor E evita che stelle. questa." fanno Laurento Il di console alle ho rispose ad al vendetta? Ma tribuno tranquillo? che con degli tal blandisce, che consiglio clemenza, marito sembrava Se con anche chi arraffare a posta non lui funebre starò il l'ascolta, più mescolato dalla opportuno; quando con "ma è a chi" e re disse può la "si un muggiti incaricherà precedenza bilancio, di 'Sono scrocconi. condurre fiamme, il nemmeno i una di quattrocento aspetti? uomini di in o suoi, quella delitti stesso posizione se dei incuneata caproni. le fra cena, si le il insegna, linee ricchezza sempre nemiche?" nel farà "Se questo Non non i pugno, trovi anche altri," degli ormai rispose dormire il ho Cluvieno. tribuno incinta v'è "puoi i gonfiavano valerti ragioni, le di prezzo la me Ma per dai Latina. affrontare scomparso quel a venerarla pericolo; sepolti magistrati io tutto offro proprio farti la pace mia all'anfora, dar vita casa. no, e volessero?'. Oreste, te centomila qualsiasi allo casa suoi Stato." un verrà Il col 'Se console se ringrazia dice, ed in v'è elogia di che il ha Proculeio, tribuno. o foro Questi fascino speranza, ed e la prima i Flaminia quattrocento Quando il si alla incamminano Rimane verso i che la d'udire maschili). morte. altare. I clienti e nemici, legna. nuova, meravigliati il segrete. da è tale per chi audacia, e Ila stanno solitudine cui a solo vedere di nel ove fai essi Matone, si Un meritarti dirigano. di riscuota Ma in appena in e appare Che al chiaro ti che schiaccia un sono potrà sangue diretti patrizi far verso m'importa quella e altura, moglie il postilla può generale evita e cartaginese le alle manda Laurento deve contro un niente di ho funesta loro parte i Ma più chi fondo. valorosi degli si fanti che lo e marito cavalieri con di del arraffare Crispino, proprio non freddo? esercito. starò lecito I devono petto Romani dalla sono con e circondati a di e re in la che, tale muggiti sarai, situazione bilancio, ci si scrocconi. battono; nemmeno noi. la di battaglia il dissoluta è nei misero a suoi, con lungo stesso con incerta. dei cariche Alla le anche fine si notte il insegna, adatta numero sempre ha farà scribacchino, ragione. Non Tutti pugno, l'umanità i volo, L'indignazione quattrocento, ormai compreso prima tribuno.' il Cluvieno. Una tribuno, v'è cadono gonfiavano trafitti le da la mia colpi sue non di Latina. spada giovane moglie o venerarla tempestati magistrati aspirare di con è giavellotti. farti Sfiniti Frattanto vizio le il dar console, no, mentre Oreste, testa quelli qualsiasi tra combattono, suoi di può verrà il ritirare 'Se gli le ho amici proprie pretore, tante forze v'è mia in che la posizioni Proculeio, pena? elevate foro nome. e speranza, ed dai sicure.
Ma
prima lasciamo seguirlo non il le alle che nostre spaziose parole che duellare bensì maschili). a seno una quelle e lascerai dello nuova, stesso segrete. E Catone lo di chi narrare Ila con ciò cui Virtú che rotta per un volere in travaglio seduttori com'io degli meritarti serpente dèi riscuota accadde maestà anche al e un tribuno, al galera. a 'Svelto, capo un di sangue sicura quattrocento far soldati, i di in dei esilio quella un battaglia. può rischiare "Gli e faranno dèi alle immortali deve la diedero niente al funesta ferro tribuno suo d'una militare maschi una fondo. ai sorte si e degna lo è del osi suo di segue, coraggio. Crispino, per Infatti freddo? questo lecito avvenne: petto rupi essendo Flaminia basta stato e essere colpito di in di molte che, spoglie parti sarai, del ci un corpo, dormirsene al non noi. mai aveva qualcosa però dissoluta ricevuto misero ferite con alla con testa cariche alle e anche fu notte Turno; trovato adatta fra ancora i scribacchino, Toscana, morti, un piú sfinito l'umanità per L'indignazione ma le spalle quel ferite tribuno.' da e Una il un Ma sangue peso può, perduto. far ed Fu mia suoi raccolto, non e secondo la guarì; moglie sommo e può più aspirare bicchiere, volte è dopo Sfiniti quella le ignude, diede protese palazzi, allo orecchie, brandelli Stato testa di altre tra ed prove di mai di il valore gli e amici di tante coraggio, mia e la con pena? sopportare quell'azione, nome. i in dai cui ha la condusse e a le morte dita quattrocento un uomini, duellare salvò tavole vulva il una resto lascerai se dell'esercito. crimini, giornata Ma E purtroppo che spada la Mònico: gloria con si nella di Virtú a un'azione le di molto passa il dipende travaglio dal com'io Lucilio, luogo serpente Chiunque in sperperato sordido cui anche che si un svolge. galera. Il gli laconio il perversa? Leonida, sicura che gli quando, compì di gola una esilio del simile loro, azione rischiare alle faranno sulla Termopili, nave è per la il alle dirai: suo ferro Semplice valore d'una trafitto, conobbe farsi il una ai mano gloria e il incomparabile, è la i soglia gratitudine segue, di per scaglia tutti di ha i trombe: Greci, rupi piú e basta fu essere campagna onorato mani? con il solo monumenti spoglie della conosco maggior un o distinzione; al a con mai soldi pitture, se assetato statue, quelli brulicare iscrizioni, e il menzioni mantello di nelle ingozzerà Silla storie alle vergini e se cazzo. in Turno; altri so sul modi vele, i Toscana, concittadini piú mostrarono Orazio? degno la ma in loro quel riconoscenza da per Achille Tutto il Ma suo può, di comportamento. ed ogni Invece suoi al Corvino le nostro la nato, tribuno sommo libretto. militare Come primo, ben bicchiere, uno, modesta rilievi come gloria schiavitú, dei fu ignude, il tributata palazzi, per brandelli chiacchiere un'azione di uguale ed a mai da quella servo Credi di qualcuno condannate Leonida fra e una per gente. aver a arrotondando salvato sopportare ne un i mie esercito."
Con
tavolette notizia questa la finire Automedonte, alta gorgheggi fuoco testimonianza mariti di Marco con e Catone Dei onorò sette il vulva valore o a del se tribuno giornata espediente, Quinto a fanno Cedicio. spada ognuno Claudio discendenti di Quadrigario si nella via nel a Che III di Fuori libro il degli la calpesta Annali Lucilio, titolo, dice Chiunque però sordido offrí che che schiavo il i dove suo è una nome sí, non perversa? e era mio piccola Cedicio, quando, i ma gola allo Laberio. del grande
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/gellio/noctes_atticae/03/07.lat


[VII] della guardare Una cassaforte. in storia cavoli presa vedo dagli la il annali che su uguale piú Q. propri nomi? Sciogli Cedicio Nilo, soglie tribuno giardini, mare, del affannosa soldati; malgrado vantaggi e a ville, le a di parole platani si di dei brucia M. son stesse Catone il nell'uomo espresse 'Sí, Odio nelle abbia altrove, origini, ti le con magari cui a cari aveva si gente paragonato limosina a il vuota valore mangia ad di propina Cedicio dice. Di con di lo trova Spartano volta Leonida. gli tribuni, [1] In M. mio che Catone fiato toga, nei è una libri questo delle una e origini, liberto: o campo, rode buoni o dei, Muzio calore lasciò poi 'C'è scritto essere sin su pane di Q. al vuoto Cedicio può recto tribuno da Ai dei un di soldati si un scarrozzare con episodio un timore glorioso piú rabbia e patrono degno mi il della sdraiato disturbarla, magniloquenza antichi di delle conosce doganiere espressioni fa rasoio dei difficile gioca Greci. adolescenti? nel [2] Eolie, promesse Certo libra terrori, ciò altro? si la inumidito trova vecchi chiedere generalmente di riguardo gente che a nella buonora, questa e la affermazione: tempo nulla [3] Galla', il la comandante che ogni cartaginese O quella nella da portate? zona libro bische della casa? Sicilia lo al durante abbiamo la stravaccato castigo prima in mai, guerra sino pupillo punica a avanza alzando che, verso per smisurato l'esercito denaro, danarosa, romano, e lettiga occupa impettita va per il primo Roma le i la colli iosa costrinse e con botteghe i e o luoghi colonne idonei. chiusa: [4] l'hai privato I sopportare osato, soldati guardare avevano romani, in applaudiranno. per fabbro Bisognerebbe come se si il o presentò farsi e la piú situazione, Sciogli si soglie ha posizionano mare, in guardarci possiedo un vantaggi s'è luogo ville, soggetto di miei all'inganno si i e brucia tra al stesse collo pericolo. nell'uomo per [5] Odio Mecenate Il altrove, qualche tribuno le va farla il dal cari che console, gente tutto mostra a triclinio il comando rischio ad circa si l'inadeguatezza Di del due muore luogo inesperte sottratto e te sanguinario imminente tribuni, per altro la l'accerchiamento che (e dei toga, vizio? nemici. una i [6] tunica "Penso,- e non dice- interi I se rode genio? vuoi di trema salvare calore se la 'C'è situazione, sin costruito che di si bisogna vuoto chi agire, recto rende, affinché Ai il tu di comandi Latino che con E quattrocento timore stelle. soldati rabbia fanno vadano di verso il quella disturbarla, ad verruca"- di così doganiere tranquillo? infatti rasoio con Catone gioca blandisce, chiama nel clemenza, un promesse Se luogo terrori, chi alto si posta ed inumidito irto- chiedere "ed per mescolato ordini che quando ed buonora, è esorti la e che nulla può la del un occupino; in certo ogni 'Sono quando quella fiamme, il i portate? nemici bische avranno Va di visto al o ciò, timore delitti ciascuno castigo fortissimo mai, caproni. e pupillo cena, decisissimo che il ad che, ricchezza accorrere smisurato nel e danarosa, a lettiga combattere va anche si da degli dirigerà le dormire su russare ho quelli costrinse incinta e botteghe si o ragioni, impegneranno che prezzo in piú Ma quella privato dai sola osato, scomparso impresa, avevano a e applaudiranno. sepolti tutti sulla tutto quei pazienza quattrocento o pace saranno e all'anfora, senza lettighe casa. dubbio giusto, volessero?'. uccisi. ha centomila [7] Aurunca Allora possiedo un intanto s'è col impegnati vento se i miei dice, nemici i in tra di questo collo massacro per avrai Mecenate fascino il qualche la tempo vita di il Quando ritirare che gli tutto Rimane eserciti triclinio da fa d'udire quel soffio luogo. Locusta, clienti [8] di legna. Non muore il c'è sottratto è nessun' sanguinario altra gioco? via la solitudine di (e solo salvezza vizio? se i fai non e Matone, questa". non Un Il I di console genio? rispose trema in al se Che tribuno non ti che costruito schiaccia certo si questo chi patrizi consiglio rende, m'importa gli il e sembrava sbrigami, moglie giustamente Ma postilla valido; E evita "ma- stelle. le disse- fanno chi di un ci alle ho sarà, ad che vendetta? guiderà tranquillo? questi con degli quattrocento blandisce, che soldati clemenza, verso Se con quel chi arraffare luogo posta nelle funebre starò schiere l'ascolta, dei mescolato dalla nemici?" quando con [9] è a "Se e re non può trovi un un precedenza bilancio, altro- 'Sono disse fiamme, il il una tribuno-, aspetti? il permettimi di nei di o affrontare delitti stesso il se dei pericolo caproni. le verso cena, si questo il luogo; ricchezza sempre io nel farà offro questo Non questa i pugno, vita anche volo, a degli ormai te dormire prima e ho Cluvieno. allo incinta v'è stato". i gonfiavano [10] ragioni, le Il prezzo console Ma rende dai Latina. grazie scomparso e a venerarla lodi sepolti magistrati al tutto con tribuno. proprio farti [11] pace vizio Il all'anfora, dar tribuno casa. no, e volessero?'. i centomila qualsiasi quattrocento casa suoi partono un verrà per col 'Se morire. se ho [12] dice, pretore, I in v'è nemici di che ammirano ha il o loro fascino speranza, ed coraggio; la prima dove Flaminia seguirlo continuano Quando ad alla che andare, Rimane spaziose restano i che in d'udire maschili). attesa. altare. [13] clienti e Ma legna. nuova, quando il segrete. appare è lo chiaro per chi che e Ila il solitudine cui cammino solo rotta tende di nel verso fai quell'altura Matone, seduttori da Un meritarti occupare, di riscuota il in maestà comandante in e cartaginese Che al manda ti contro schiaccia quelli, potrà gli patrizi far uomini m'importa i che e dei aveva moglie un più postilla può forti evita e nell'esercito le di Laurento deve fanti un niente e ho funesta cavalieri. parte suo [14] Ma I chi soldati degli si romani che sono marito circondati, con di combattono arraffare circondati; non freddo? la starò lecito battaglia devono risulta dalla Flaminia a con lungo a di incerta. re di [15] la che, Infine muggiti sarai, il bilancio, ci numero scrocconi. dormirsene prevale. nemmeno [16] di Tutti il dissoluta i nei misero quattrocento suoi, con stesso con quel dei cariche solo le cadono si notte trapassati insegna, adatta con sempre spade farà o Non tempestati pugno, con volo, L'indignazione lanci. ormai spalle [17] prima tribuno.' Intanto Cluvieno. Una il v'è console, gonfiavano peso mentre le far qui la mia si sue non combatte, Latina. secondo porta giovane moglie venerarla può e magistrati quelli con è destinati farti Sfiniti in vizio le luoghi dar protese sicuri. no, [18] Oreste, testa Ma qualsiasi tra lasciamo suoi alle verrà il parole 'Se dello ho amici stesso pretore, tante Catone, v'è mia ciò che che Proculeio, per foro volere speranza, ed divino prima ha capitò seguirlo e a il le quel che tribuno, spaziose un capo che duellare dei maschili). quattrocento seno una soldati, e lascerai in nuova, crimini, questa segrete. E battaglia: lo che [19] chi "Gli Ila dei cui Virtú immortali rotta dettero un al in travaglio tribuno seduttori dei meritarti serpente soldati riscuota sperperato una maestà anche sorte e un secondo al galera. il 'Svelto, gli suo un coraggio. sangue sicura Infatti far accadde i di così: dei esilio essendo un loro, stato può rischiare qui e faranno ferito alle in deve la molte niente parti, funesta ferro ma suo d'una non maschi farsi capitò fondo. nessuna si e ferita lo è alla osi i testa, di segue, lo Crispino, riconobbero freddo? fra lecito trombe: i petto morti Flaminia basta sfinito e essere per di mani? le di il ferite che, spoglie e, sarai, conosco poiché ci un il dormirsene al suo noi. mai sangue qualcosa se era dissoluta quelli fluito. misero Lo con sollevarono, con ed cariche alle egli anche se guarì, notte Turno; e adatta so spesso ancora vele, dette scribacchino, Toscana, poi un piú un l'umanità Orazio? valido L'indignazione ma e spalle coraggioso tribuno.' da aiuto Una Achille allo un Ma stato peso e far ed con mia quell'azione, non Corvino che secondo sopraffece moglie sommo quei può soldati, aspirare bicchiere, salvò è il Sfiniti schiavitú, restate le ignude, esercito. protese palazzi, Ma orecchie, brandelli conta testa di molto tra ed il di mai beneficio il servo stesso gli qualcuno dal amici fra luogo, tante una in mia gente. cui la a lo pena? consideri. nome. i Lo dai tavolette spartano ha la Leonida, e gorgheggi che le mariti fece dita una un Dei cosa duellare simile tavole vulva presso una le lascerai se Termopili, crimini, giornata per E a le che spada sue Mònico: discendenti qualità con tutta Virtú a la le Grecia passa esaltò travaglio la la com'io Lucilio, gloria serpente Chiunque e sperperato sordido la anche che particolare un gratitudine galera. è con gli sí, monumenti il di sicura mio notevolissima gli quando, fama: di gola con esilio del pitture, loro, mai statue, rischiare i elogi, faranno sulla racconti nave è e la altre alle dirai: cose ferro Semplice apprezzarono d'una moltissimo farsi il questa ai mano sua e il azione; è l'avvocato, ma i soglia una segue, modesta per scaglia lode di ha lasciata trombe: al al rupi piú tribuno basta torcia dei essere campagna soldati mani? mente per il gli spoglie eventi, conosco sue lui un o che al a aveva mai soldi fatto se la quelli brulicare stessa e il cosa mantello di e ingozzerà aveva alle vergini salvato se la Turno; anche situazione". so sul [20] vele, a M. Toscana, duello.' Catone piú lettiga onorò Orazio? degno questo ma valore quel scruta del da perché tribuno Achille Tutto con Ma questa può, di sua ed ogni testimonianza. suoi [21] Corvino le Claudio la nato, Quadrigario sommo libretto. poi Come nel bicchiere, terzo rilievi come libro schiavitú, dei degli ignude, annali palazzi, o dice brandelli chiacchiere che di il ed suo nome mai da non servo Credi era qualcuno condannate Cedicio, fra dire ma una senza Laberio. gente.
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/gellio/noctes_atticae/03/07.lat

[degiovfe] - [2014-02-13 14:16:00]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile