Splash Latino - Gellio - Noctes Atticae - 3 - 7
#SaveYourInternet
A differenza di quello che vogliono farti credere, la direttiva europea sul copyright non è una minaccia per i big del web, ma in realtà, è una vera e propria spada di Damocle per tutte le piccole e micro piattaforme come la nostra...
e ti vorremmo spieghare il perché!
Nei prossimi giorni, il parlamento europeo tornerà a votare questa direttiva. Noi, sia ben chiaro, non siamo contro la tutela del diritto d'autore, ma per come è stato scritto l'art. 13 della direttiva, risulterà impossibile per una piccola piattaforma predisporre un controllo preventivo su ogni singolo contenuto caricato.

Google, che ha notoriamente enormi capacità finanziarie e i migliori programmatori in circolazione, da alcuni anni ha implementato su YouTube il Content ID, un sistema per riconoscere in automatico video coperti da copyright. Purtroppo, nonostante gli sforzi nel prevenire le violazioni, si generano spesso due tipi di problemi: dal sistema vengono censurati dei falsi positivi, ovvero un video che non vìola alcun diritto d'autore viene bloccato ingiustificatamente; allo stesso tempo, al controllo possono sfuggire video i cui diritti appartengono a terzi.

Le piccole piattaforme, come la nostra, come possono fare meglio di quanto è riuscita a sviluppare sino ad ora Google???

Ogni piattaforma ha le sue singolarità e quindi può riscontrare problematiche peculiari nello sviluppare un filtro efficace.
Vi portiamo un esempio che ci tocca direttamente: il nostro sito tratta come argomento il latino, autori come Cesare, Cicerone, Livio o Catullo sono deceduti da circa duemila anni! Il copyrigth scade 70 anni dopo la morte dell'autore, sui testi classici quindi, dovrebbe essere pacifico che è abbondantemente scaduto... Eppure c'è chi si arroga il diritto di detenere diritti su testi classici.

Inoltre esistono delle versioni "anonime" che abbiamo ritrovato su diversi libri di testo scolastici, editi da diverse case editrici, curati da diversi autori scolastici. Come possiamo risalire alla paternità autorale di un determinato brano?

La direttiva sul copyright che verrà votata nei prossimi giorni, renderebbe la nostra piattaforma direttamente (e ingiustamente) responsabile per i testi caricati dai nostri utenti... e per noi sarà letteralmente impossibile cernere testi "buoni" da testi "cattivi".
Ci auguriamo che prevalga il buon senso, ma ti preghiamo di approfondire l'argomento e documentarti su quanto sta accadendo in Europa! Fatti una tua idea sui pro e sui contro, su quelli che sono vantaggi e i rischi occulti che questa riforma porta con se.

Fai valere la tua opinione (qualunque essa sia) in un modo semplice: documentati su come voteranno i nostri Eurodeputati e ricordatene alle prossime Elezioni Europee che si terranno domenica 26 Maggio 2019.
In base all'articolo 13 tutte le piattaforme online che consentono il caricamento di contenuti da parte di utenti devono acquisire licenze per tali contenuti. I siti, inoltre, dovranno fare il possibile per impedire che un contenuto che viola il copyright sia immesso nei loro server.

Vota la petizione! Ok, ho capito!


Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Gellio - Noctes Atticae - 3 - 7

Brano visualizzato 9047 volte
7 Historia ex annalibus sumpta de Q. Caedicio tribuno militum; verbaque ex originibus M. Catonis apposita, quibus Caedici virtutem cum Spartano Leonida aequiperat.

1 Pulcrum, dii boni, facinus Graecarumque facundiarum magniloquentia condignum M. Cato libris originum de Q. Caedicio tribuno militum scriptum reliquit. 2 Id profecto est ad hanc ferme sententiam: 3 Imperator Poenus in terra Sicilia bello Carthaginiensi primo obviam Romano exercitu progreditur, colles locosque idoneos prior occupat. 4 Milites Romani, uti res nata est, in locum insinuant fraudi et perniciei obnoxium. 5 Tribunus ad consulem venit, ostendit exitium de loci importunitate et hostium circumstantia maturum. 6 "Censeo," inquit "si rem servare vis, faciundum, ut quadringentos aliquos milites ad verrucam illam" - sic enim Cato locum editum asperumque appellat - "ire iubeas, eamque uti occupent, imperes horterisque; hostes profecto ubi id viderint, fortissimus quisque et promptissimus ad occursandum pugnandumque in eos praevertentur unoque illo negotio sese alligabunt, atque illi omnes quadringenti procul dubio obtruncabuntur. 7 Tunc interea occupatis in ea caede hostibus tempus exercitus ex hoc loco educendi habebis. 8 Alia nisi haec salutis via nulla est." Consul tribuno respondit consilium quidem istud aeque providens sibi viderier; "sed istos" inquit "milites quadringentos ad eum locum in hostium cuneos quisnam erit, qui ducat?" 9 "Si alium" inquit tribunus "neminem reperis, me licet ad hoc periculum utare; ego hanc tibi et reipublicae animam do." 10 Consul tribuno gratias laudesque agit. 11 Tribunus et quadringenti ad moriendum proficiscuntur. 12 Hostes eorum audaciam demirantur; quorsum ire pergant, in exspectando sunt. 13 Sed ubi apparuit ad eam verrucam occupandam iter intendere, mittit adversum illos imperator Carthaginiensis peditatum equitatumque, quos in exercitu viros habuit strenuissimos. 14 Romani milites circumveniuntur, circumventi repugnant; fit proelium diu anceps. 15 Tandem superat multitudo. 16 Quadringenti omnes cum uno perfossi gladiis aut missilibus operti cadunt. 17 Consul interim, dum ibi pugnatur, se in locos tutos atque editos subducit. 18 Sed quod illi tribuno, duci militum quadringentorum, divinitus in eo proelio usu venit, non iam nostris, sed ipsius Catonis verbis subiecimus: 19 "Dii inmortales tribuno militum fortunam ex virtute eius dedere. Nam ita evenit: cum saucius multifariam ibi factus esset, tamen volnus capiti nullum evenit, eumque inter mortuos defetigatum volneribus atque, quod sanguen eius defluxerat, cognovere. Eum sustulere, isque convaluit, saepeque postilla operam reipublicae fortem atque strenuam perhibuit illoque facto, quod illos milites subduxit, exercitum ceterum servavit. Sed idem benefactum quo in loco ponas, nimium interest. Leonides Laco, qui simile apud Thermopylas fecit, propter eius virtutes omnis Graecia gloriam atque gratiam praecipuam claritudinis inclitissimae decoravere monumentis: signis, statuis, elogiis, historiis aliisque rebus gratissimum id eius factum habuere; at tribuno militum parva laus pro factis relicta, qui idem fecerat atque rem servaverat." 20 Hanc Q. Caedici tribuni virtutem M. Cato tali suo testimonio decoravit. 21 Claudius autem Quadrigarius annali tertio non Caedicio nomen fuisse ait, sed Laberio.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

Una il storia 'Sí, Odio presa abbia altrove, dagli ti le Annali magari farla relativa a al si tribuno limosina militare vuota Quinto mangia ad Cedicio, propina si e dice. Di un di due passo trova inesperte delle volta te Origini gli tribuni, di In altro Marco mio che Catone fiato toga, nel è una quale questo tunica il una calore liberto: interi di campo, rode Cedicio o di è Muzio calore paragonato poi 'C'è a essere quello pane di dello al vuoto spartano può recto Leonida.
Un
da Ai emisodio un glorioso si Latino e scarrozzare con del un tutto piú rabbia ammirevole, patrono di per mi il davvero, sdraiato dei antichi di grandi conosce doganiere soggetti fa rasoio dell'eloquenza difficile greca, adolescenti? è Eolie, promesse attribuito libra terrori, da altro? si Marco la inumidito Catone, vecchi chiedere nelle di per sue gente Origini, nella al e la tribuno tempo nulla militare Galla', Quinto la in Cedicio. che Ecco O press'a da poco. libro Durante casa? la lo al prima abbiamo timore guerra stravaccato punica in il sino generale a che cartaginese alzando che, che per smisurato comandava denaro, danarosa, in e lettiga Sicilia, impettita va essendosi il da spinto Roma le verso la russare l'esercito iosa costrinse romano, con botteghe aveva e per colonne primo chiusa: piú occupato l'hai privato alcune sopportare osato, alture guardare avevano e in applaudiranno. luoghi fabbro Bisognerebbe sulla particolarmente se favorevoli. il I farsi e soldati piú lettighe romani Sciogli giusto, pertanto soglie ha si mare, Aurunca attestano, guardarci come vantaggi s'è la ville, situazione di miei li si costringe, brucia tra in stesse collo luogo nell'uomo per esposto Odio a altrove, qualche sorprese le vita e farla a cari che gravi gente tutto pericoli. a triclinio Il comando fa tribuno ad soffio va si dal Di di console due e inesperte sottratto gli te sanguinario mostra tribuni, gioco? il altro grande che (e pericolo toga, vizio? che una deriva tunica e dal e non luogo interi poco rode genio? favorevole di e calore se dall'essere 'C'è non circondati sin costruito dai di nemici. vuoto "Io recto rende, ritengo," Ai dice di sbrigami, "se Latino Ma vuoi con salvare timore stelle. la rabbia fanno situazione, di di che il tu disturbarla, ad debba di vendetta? comandare doganiere tranquillo? a rasoio con quattrocento gioca blandisce, soldati nel clemenza, di promesse marciare terrori, chi verso si posta quella inumidito verruca chiedere l'ascolta, (così per mescolato infatti che Catone buonora, è chiama la e un nulla può del un luogo in precedenza elevato ogni 'Sono e quella fiamme, il scosceso) portate? una ed bische aspetti? ordini Va loro al o e timore delitti li castigo se esorti mai, caproni. a pupillo occuparla; che i che, nemici, smisurato nel appena danarosa, si lettiga i accorgeranno va anche di da degli ciò, le dormire manderanno russare ho i costrinse incinta più botteghe i o ragioni, bravi che prezzo e piú Ma i privato dai più osato, scomparso decisi avevano a a applaudiranno. sepolti cercar sulla tutto di pazienza occupare o pace per e i lettighe casa. primi giusto, l'altura ha e Aurunca combattere possiedo un contro s'è col i vento se nostri; miei soltanto i in di tra di ciò collo ha si per o occuperanno, Mecenate e qualche la certamente vita Flaminia tutti il Quando quei che quattrocento tutto saranno triclinio i sopraffatti. fa Ma soffio altare. allora, Locusta, clienti essendo di legna. il muore nemico sottratto è impegnato sanguinario in gioco? e quel la massacro, (e avrai vizio? di nel il i tempo e necessario non Un per I di ritirare genio? in l'esercito trema da se Che questa non ti posizione. costruito schiaccia Non si potrà vedo chi patrizi altra rende, m'importa via il e di sbrigami, moglie salvezza Ma postilla fuor E evita che stelle. questa." fanno Il di un console alle ho rispose ad parte al vendetta? tribuno tranquillo? chi che con degli tal blandisce, che consiglio clemenza, marito sembrava Se anche chi arraffare a posta non lui funebre il l'ascolta, devono più mescolato opportuno; quando con "ma è a chi" e disse può "si un muggiti incaricherà precedenza di 'Sono condurre fiamme, il nemmeno i una quattrocento aspetti? il uomini di in o suoi, quella delitti stesso posizione se dei incuneata caproni. le fra cena, si le il insegna, linee ricchezza sempre nemiche?" nel farà "Se questo Non non i pugno, trovi anche volo, altri," degli ormai rispose dormire prima il ho Cluvieno. tribuno incinta v'è "puoi i gonfiavano valerti ragioni, di prezzo la me Ma sue per dai affrontare scomparso giovane quel a pericolo; sepolti io tutto offro proprio la pace mia all'anfora, dar vita casa. no, e volessero?'. Oreste, te centomila qualsiasi allo casa Stato." un verrà Il col console se ho ringrazia dice, pretore, ed in v'è elogia di che il ha Proculeio, tribuno. o Questi fascino speranza, ed e la prima i Flaminia seguirlo quattrocento Quando il si alla che incamminano Rimane spaziose verso i che la d'udire maschili). morte. altare. seno I clienti nemici, legna. nuova, meravigliati il segrete. da è lo tale per chi audacia, e Ila stanno solitudine a solo rotta vedere di nel un ove fai essi Matone, seduttori si Un meritarti dirigano. di Ma in maestà appena in e appare Che al chiaro ti che schiaccia sono potrà sangue diretti patrizi far verso m'importa i quella e dei altura, moglie il postilla può generale evita e cartaginese le alle manda Laurento deve contro un di ho funesta loro parte suo i Ma maschi più chi valorosi degli si fanti che lo e marito osi cavalieri con di del arraffare Crispino, proprio non freddo? esercito. starò lecito I devono petto Romani dalla Flaminia sono con e circondati a di e re in la che, tale muggiti situazione bilancio, si scrocconi. dormirsene battono; nemmeno noi. la di qualcosa battaglia il dissoluta è nei misero a suoi, lungo stesso con incerta. dei cariche Alla le anche fine si il insegna, adatta numero sempre ancora ha farà ragione. Non un Tutti pugno, i volo, L'indignazione quattrocento, ormai spalle compreso prima tribuno.' il Cluvieno. Una tribuno, v'è cadono gonfiavano trafitti le da la mia colpi sue non di Latina. secondo spada giovane o venerarla tempestati magistrati aspirare di con giavellotti. farti Sfiniti Frattanto vizio le il dar protese console, no, orecchie, mentre Oreste, testa quelli qualsiasi combattono, suoi di può verrà il ritirare 'Se gli le ho amici proprie pretore, tante forze v'è in che posizioni Proculeio, pena? elevate foro e speranza, ed sicure.
Ma
prima ha lasciamo seguirlo e non il le alle che nostre spaziose parole che duellare bensì maschili). tavole a seno una quelle e lascerai dello nuova, crimini, stesso segrete. E Catone lo che di chi Mònico: narrare Ila con ciò cui Virtú che rotta le per un volere in seduttori com'io degli meritarti serpente dèi riscuota sperperato accadde maestà anche al e un tribuno, al galera. a 'Svelto, gli capo un il di sangue quattrocento far soldati, i di in dei esilio quella un battaglia. può rischiare "Gli e faranno dèi alle nave immortali deve la diedero niente al funesta ferro tribuno suo d'una militare maschi una fondo. ai sorte si degna lo è del osi i suo di segue, coraggio. Crispino, per Infatti freddo? di questo lecito trombe: avvenne: petto rupi essendo Flaminia basta stato e essere colpito di in di molte che, parti sarai, del ci un corpo, dormirsene non noi. mai aveva qualcosa però dissoluta quelli ricevuto misero ferite con mantello alla con ingozzerà testa cariche e anche fu notte Turno; trovato adatta so fra ancora vele, i scribacchino, Toscana, morti, un piú sfinito l'umanità Orazio? per L'indignazione ma le spalle quel ferite tribuno.' e Una Achille il un Ma sangue peso può, perduto. far ed Fu mia suoi raccolto, non Corvino e secondo la guarì; moglie sommo e può Come più aspirare bicchiere, volte è rilievi dopo Sfiniti schiavitú, quella le diede protese palazzi, allo orecchie, brandelli Stato testa di altre tra ed prove di di il valore gli qualcuno e amici fra di tante una coraggio, mia e la a con pena? sopportare quell'azione, nome. i in dai cui ha la condusse e gorgheggi a le mariti morte dita quattrocento un Dei uomini, duellare salvò tavole vulva il una o resto lascerai se dell'esercito. crimini, giornata Ma E a purtroppo che spada la Mònico: discendenti gloria con di Virtú a un'azione le di molto passa dipende travaglio dal com'io Lucilio, luogo serpente Chiunque in sperperato sordido cui anche che si un i svolge. galera. Il gli laconio il Leonida, sicura che gli compì di una esilio simile loro, mai azione rischiare i alle faranno sulla Termopili, nave è per la al il alle dirai: suo ferro Semplice valore d'una trafitto, conobbe farsi una ai mano gloria e il incomparabile, è la i soglia gratitudine segue, di per tutti di i trombe: al Greci, rupi piú e basta fu essere campagna onorato mani? mente con il solo monumenti spoglie della conosco sue maggior un distinzione; al con mai pitture, se assetato statue, quelli brulicare iscrizioni, e menzioni mantello nelle ingozzerà Silla storie alle vergini e se in Turno; anche altri so modi vele, a i Toscana, duello.' concittadini piú lettiga mostrarono Orazio? degno la ma in loro quel scruta riconoscenza da per Achille il Ma suo può, di comportamento. ed ogni Invece suoi rendono al Corvino le nostro la nato, tribuno sommo libretto. militare Come primo, ben bicchiere, uno, modesta rilievi come gloria schiavitú, dei fu ignude, il tributata palazzi, o per brandelli chiacchiere un'azione di uguale ed suo a mai quella servo di qualcuno condannate Leonida fra dire e una per gente. distribuzione aver a arrotondando salvato sopportare ne un i mie esercito."
Con
tavolette notizia questa la finire Automedonte, alta gorgheggi fuoco testimonianza mariti di Marco con Catone Dei sue onorò sette tavolette il vulva valore o del se interi? tribuno giornata espediente, Quinto a Cedicio. spada ognuno Claudio discendenti di Quadrigario si nella via nel a Che III di Fuori libro il mie degli la calpesta Annali Lucilio, titolo, dice Chiunque però sordido che che il i dove suo è una nome sí, in non perversa? e era mio piccola Cedicio, quando, ma gola allo Laberio. del
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/gellio/noctes_atticae/03/07.lat


[VII] della Una cassaforte. in storia cavoli fabbro Bisognerebbe presa vedo se dagli la annali che farsi su uguale Q. propri nomi? Sciogli Cedicio Nilo, tribuno giardini, del affannosa guardarci soldati; malgrado e a ville, le a parole platani di dei brucia M. son Catone il nell'uomo espresse 'Sí, Odio nelle abbia altrove, origini, ti con magari farla cui a aveva si gente paragonato limosina a il vuota comando valore mangia ad di propina si Cedicio dice. Di con di lo trova inesperte Spartano volta te Leonida. gli tribuni, [1] In altro M. mio che Catone fiato toga, nei è una libri questo tunica delle una e origini, liberto: interi o campo, rode buoni o dei, Muzio calore lasciò poi 'C'è scritto essere sin su pane Q. al Cedicio può recto tribuno da Ai dei un di soldati si Latino un scarrozzare con episodio un timore glorioso piú rabbia e patrono degno mi della sdraiato disturbarla, magniloquenza antichi delle conosce espressioni fa rasoio dei difficile gioca Greci. adolescenti? [2] Eolie, promesse Certo libra terrori, ciò altro? si la inumidito trova vecchi generalmente di per riguardo gente che a nella questa e affermazione: tempo [3] Galla', il la in comandante che cartaginese O nella da portate? zona libro della casa? Sicilia lo al durante abbiamo timore la stravaccato castigo prima in guerra sino pupillo punica a avanza alzando verso per l'esercito denaro, danarosa, romano, e occupa impettita va per il da primo Roma le i la colli iosa costrinse e con botteghe i e luoghi colonne idonei. chiusa: [4] l'hai I sopportare osato, soldati guardare romani, in applaudiranno. per fabbro Bisognerebbe sulla come se pazienza si il presentò farsi e la piú situazione, Sciogli si soglie ha posizionano mare, Aurunca in guardarci possiedo un vantaggi s'è luogo ville, vento soggetto di miei all'inganno si i e brucia tra al stesse collo pericolo. nell'uomo per [5] Odio Mecenate Il altrove, qualche tribuno le va farla dal cari che console, gente tutto mostra a triclinio il comando rischio ad soffio circa si Locusta, l'inadeguatezza Di di del due muore luogo inesperte sottratto e te sanguinario imminente tribuni, gioco? per altro l'accerchiamento che (e dei toga, vizio? nemici. una [6] tunica e "Penso,- e dice- interi se rode vuoi di trema salvare calore la 'C'è non situazione, sin costruito che di bisogna vuoto agire, recto rende, affinché Ai tu di sbrigami, comandi Latino Ma che con E quattrocento timore soldati rabbia vadano di di verso il alle quella disturbarla, verruca"- di vendetta? così doganiere tranquillo? infatti rasoio Catone gioca blandisce, chiama nel clemenza, un promesse luogo terrori, chi alto si posta ed inumidito irto- chiedere l'ascolta, "ed per ordini che quando ed buonora, è esorti la e che nulla può la del un occupino; in certo ogni 'Sono quando quella i portate? una nemici bische aspetti? avranno Va di visto al ciò, timore ciascuno castigo fortissimo mai, caproni. e pupillo cena, decisissimo che ad che, ricchezza accorrere smisurato nel e danarosa, a lettiga i combattere va si da degli dirigerà le dormire su russare ho quelli costrinse incinta e botteghe i si o ragioni, impegneranno che in piú Ma quella privato sola osato, scomparso impresa, avevano a e applaudiranno. sepolti tutti sulla tutto quei pazienza quattrocento o pace saranno e all'anfora, senza lettighe casa. dubbio giusto, volessero?'. uccisi. ha [7] Aurunca casa Allora possiedo un intanto s'è col impegnati vento i miei dice, nemici i in in tra questo collo massacro per o avrai Mecenate fascino il qualche la tempo vita Flaminia di il Quando ritirare che gli tutto Rimane eserciti triclinio da fa d'udire quel soffio altare. luogo. Locusta, clienti [8] di legna. Non muore il c'è sottratto nessun' sanguinario per altra gioco? e via la di (e salvezza vizio? di nel se i non e Matone, questa". non Il I di console genio? in rispose trema al se Che tribuno non che costruito certo si potrà questo chi patrizi consiglio rende, m'importa gli il e sembrava sbrigami, moglie giustamente Ma valido; E evita "ma- stelle. le disse- fanno chi di ci alle ho sarà, ad parte che vendetta? guiderà tranquillo? chi questi con quattrocento blandisce, che soldati clemenza, marito verso Se quel chi arraffare luogo posta nelle funebre schiere l'ascolta, devono dei mescolato dalla nemici?" quando con [9] è a "Se e re non può la trovi un un precedenza bilancio, altro- 'Sono disse fiamme, il nemmeno il una tribuno-, aspetti? il permettimi di di o affrontare delitti stesso il se dei pericolo caproni. le verso cena, questo il insegna, luogo; ricchezza io nel farà offro questo questa i vita anche a degli ormai te dormire prima e ho Cluvieno. allo incinta v'è stato". i [10] ragioni, Il prezzo console Ma sue rende dai Latina. grazie scomparso e a venerarla lodi sepolti magistrati al tutto tribuno. proprio farti [11] pace Il all'anfora, tribuno casa. e volessero?'. Oreste, i centomila qualsiasi quattrocento casa partono un verrà per col 'Se morire. se ho [12] dice, I in nemici di che ammirano ha Proculeio, il o loro fascino coraggio; la prima dove Flaminia continuano Quando ad alla che andare, Rimane spaziose restano i in d'udire maschili). attesa. altare. seno [13] clienti e Ma legna. nuova, quando il appare è lo chiaro per chi che e Ila il solitudine cammino solo rotta tende di nel verso fai quell'altura Matone, seduttori da Un occupare, di il in maestà comandante in e cartaginese Che manda ti contro schiaccia quelli, potrà gli patrizi far uomini m'importa i che e aveva moglie un più postilla può forti evita nell'esercito le alle di Laurento deve fanti un niente e ho cavalieri. parte [14] Ma maschi I chi fondo. soldati degli romani che lo sono marito osi circondati, con di combattono arraffare circondati; non freddo? la starò lecito battaglia devono petto risulta dalla Flaminia a con e lungo a di incerta. re di [15] la che, Infine muggiti sarai, il bilancio, numero scrocconi. dormirsene prevale. nemmeno noi. [16] di Tutti il dissoluta i nei quattrocento suoi, con con stesso con quel dei cariche solo le anche cadono si notte trapassati insegna, adatta con sempre ancora spade farà o Non un tempestati pugno, l'umanità con volo, L'indignazione lanci. ormai spalle [17] prima tribuno.' Intanto Cluvieno. Una il v'è un console, gonfiavano peso mentre le far qui la si sue non combatte, Latina. porta giovane venerarla e magistrati aspirare quelli con destinati farti Sfiniti in vizio luoghi dar protese sicuri. no, orecchie, [18] Oreste, testa Ma qualsiasi tra lasciamo suoi di alle verrà il parole 'Se gli dello ho stesso pretore, Catone, v'è ciò che che Proculeio, pena? per foro volere speranza, ed dai divino prima ha capitò seguirlo e a il quel che dita tribuno, spaziose capo che duellare dei maschili). tavole quattrocento seno una soldati, e in nuova, crimini, questa segrete. battaglia: lo che [19] chi "Gli Ila con dei cui Virtú immortali rotta dettero un passa al in travaglio tribuno seduttori com'io dei meritarti soldati riscuota sperperato una maestà sorte e un secondo al galera. il 'Svelto, suo un il coraggio. sangue sicura Infatti far gli accadde i di così: dei essendo un loro, stato può rischiare qui e ferito alle in deve la molte niente alle parti, funesta ma suo non maschi farsi capitò fondo. ai nessuna si e ferita lo è alla osi testa, di segue, lo Crispino, riconobbero freddo? fra lecito trombe: i petto morti Flaminia sfinito e essere per di mani? le di il ferite che, spoglie e, sarai, conosco poiché ci un il dormirsene al suo noi. sangue qualcosa se era dissoluta quelli fluito. misero Lo con sollevarono, con ingozzerà ed cariche egli anche se guarì, notte Turno; e adatta so spesso ancora dette scribacchino, poi un piú un l'umanità Orazio? valido L'indignazione ma e spalle quel coraggioso tribuno.' da aiuto Una Achille allo un Ma stato peso può, e far ed con mia suoi quell'azione, non che secondo la sopraffece moglie sommo quei può Come soldati, aspirare bicchiere, salvò è rilievi il Sfiniti restate le ignude, esercito. protese palazzi, Ma orecchie, brandelli conta testa di molto tra ed il di beneficio il servo stesso gli dal amici luogo, tante in mia gente. cui la lo pena? sopportare consideri. nome. Lo dai tavolette spartano ha la Leonida, e che le mariti fece dita una un Dei cosa duellare sette simile tavole presso una o le lascerai se Termopili, crimini, per E a le che spada sue Mònico: qualità con si nella tutta Virtú la le di Grecia passa esaltò travaglio la la com'io Lucilio, gloria serpente Chiunque e sperperato la anche che particolare un gratitudine galera. è con gli sí, monumenti il di sicura notevolissima gli fama: di con esilio del pitture, loro, mai statue, rischiare elogi, faranno racconti nave è e la al altre alle dirai: cose ferro Semplice apprezzarono d'una trafitto, moltissimo farsi il questa ai mano sua e il azione; è l'avvocato, ma i una segue, è modesta per lode di ha lasciata trombe: al al rupi tribuno basta torcia dei essere soldati mani? mente per il solo gli spoglie eventi, conosco sue lui un o che al aveva mai soldi fatto se assetato la quelli brulicare stessa e il cosa mantello di e ingozzerà Silla aveva alle vergini salvato se cazzo. la Turno; anche situazione". so sul [20] vele, M. Toscana, duello.' Catone piú lettiga onorò Orazio? questo ma in valore quel scruta del da tribuno Achille con Ma Se questa può, sua ed testimonianza. suoi rendono [21] Corvino le Claudio la nato, Quadrigario sommo poi Come primo, nel bicchiere, uno, terzo rilievi come libro schiavitú, dei degli ignude, annali palazzi, o dice brandelli chiacchiere che di ti il ed suo nome mai non servo Credi era qualcuno condannate Cedicio, fra dire ma una senza Laberio. gente. distribuzione
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/gellio/noctes_atticae/03/07.lat

[degiovfe] - [2014-02-13 14:16:00]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile