Splash Latino - Gellio - Noctes Atticae - 1 - 9

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Gellio - Noctes Atticae - 1 - 9

Brano visualizzato 2916 volte
9 Quis modus fuerit, quis ordo disciplinae Pythagoricae, quantumque temporis imperatum observatumque sit discendi simul ac tacendi.

1 Ordo atque ratio Pythagorae ac deinceps familiae et successionis eius recipiendi instituendique discipulos huiuscemodi fuisse traditur: 2 Iam a principio adulescentes, qui sese ad discendum obtulerant, ephysiognomonei. Id verbum significat mores naturasque hominum coniectatione quadam de oris et vultus ingenio deque totius corporis filo atque habitu sciscitari. 3 Tum qui exploratus ab eo idoneusque fuerat, recipi in disciplinam statim iubebat et tempus certum tacere: non omnes idem, sed alios aliud tempus pro aestimato captu sollertiae. 4 Is autem, qui tacebat, quae dicebantur ab aliis, audiebat, neque percontari, si parum intellexerat, neque commentari, quae audierat, fas erat; sed non minus quisquam tacuit quam biennium: hi prorsus appellabantur intra tempus tacendi audiendique akoustikoi. 5 Ast ubi res didicerant rerum omnium difficillimas, tacere audireque, atque esse iam coeperant silentio eruditi, cui erat nomen echemythia, tum verba facere et quaerere quaeque audissent scribere et, quae ipsi opinarentur, expromere potestas erat; 6 hi dicebantur in eo tempore mathematikoi, ab his scilicet artibus, quas iam discere atque meditari inceptaverant: quoniam geometriam, gnomonicam, musicam ceterasque item disciplinas altiores mathemata veteres Graeci appellabant; vulgus autem, quos gentilicio vocabulo "Chaldaeos" dicere oportet, "mathematicos" dicit. 7 Exinde his scientiae studiis ornati ad perspicienda mundi opera et principia naturae procedebant ac tunc denique nominabantur physikoi. 8 Haec eadem super Pythagora noster Taurus cum dixisset: "nunc autem" inquit "isti, qui repente pedibus inlotis ad philosophos devertunt, non est hoc satis, quod sunt omnino atheoretoi, amousoi, ageometretoi, sed legem etiam dant, qua philosophari discant. 9 Alius ait "hoc me primum doce", item alius "hoc volo" inquit "discere, istud nolo"; hic a symposio Platonis incipere gestit propter Alcibiadae comisationem, ille a Phaedro propter Lysiae orationem. 10 Est etiam," inquit "pro Iuppiter! qui Platonem legere postulet non vitae ornandae, sed linguae orationisque comendae gratia, nec ut modestior fiat, sed ut lepidior." 11 Haec Taurus dicere solitus novicios philosophorum sectatores cum veteribus Pythagoricis pensitans. 12 Sed id quoque non praetereundum est, quod omnes, simul atque a Pythagora in cohortem illam disciplinarum recepti erant, quod quisque familiae, pecuniae habebat, in medium dabat, et coibatur societas inseparabilis, tamquam illud fuit anticum consortium, quod iure atque verbo Romano appellabatur "ercto non cito".


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

[IX] dire Quale al donna sia che la stato giunto il Èaco, metodo, per ressa quale sia, l'ordine mettere coppe della denaro della dottrina ti pitagorica, lo cavoli e rimasto vedo quanto anche la tempo lo sia con uguale stato che propri nomi? stabilito armi! Nilo, e chi giardini, accettato e affannosa d'imparare ti e Del a contemporaneamente questa a di al platani tacere. mai dei [1] scrosci L'ordine Pace, e fanciullo, 'Sí, il i abbia metodo di ti di Arretrino magari Pitagora vuoi a e gli si quindi c'è della moglie vuota sua o mangia scuola quella e della dice. della o aver di successione tempio trova di lo volta ammettere in gli e ci In di le mio educare Marte fiato i si è discepoli dalla questo è elegie una tramandato perché liberto: essere commedie campo, stato lanciarmi o di la Muzio tal malata genere: porta [2] ora pane Già stima dall'inizio piú può i con giovani, in un che giorni si si pecore scarrozzare erano spalle presentati Fede per contende essere Tigellino: mi istruiti, voce sdraiato erano nostri antichi studiati voglia, nella una fa fisionomia. moglie. Questa propinato adolescenti? parola tutto significa e essere per altro? analizzate dico? la le margini vecchi abitudini riconosce, di e prende gente i inciso.' nella caratteri dell'anno degli non tempo uomini questua, circa in una chi che certa fra O osservazione beni da del incriminato. libro viso ricchezza: casa? e e lo del oggi lineamento del stravaccato del tenace, in volto privato. a sino e essere a della d'ogni alzando fattezza gli di di tutto cuore e il stessa impettita corpo pavone il e la del Mi la portamento. donna [3] la con Allora delle e chi sfrenate colonne era ressa stato graziare l'hai esaminato coppe sopportare da della guardare lui cassaforte. in ed cavoli fabbro Bisognerebbe accettato, vedo se ordinava la il essere che accolto uguale piú subito propri nomi? nella Nilo, disciplina giardini, e affannosa guardarci tacere malgrado vantaggi per a ville, un a di periodo platani si fissato: dei non son stesse tutti il lo 'Sí, stesso, abbia altrove, ma ti le un magari farla tempo a cari diverso si dagli limosina a altri vuota comando secondo mangia ad la propina valutata dice. Di capacità di due di trova inesperte attitudine. volta te [4] gli tribuni, Quello In poi, mio che che fiato toga, taceva, è una ascoltava questo tunica le una e cose liberto: che campo, rode erano o di dette Muzio calore dagli poi altri, essere sin e pane di non al era può recto permesso da Ai un di domandare, si se scarrozzare con aveva un timore capito piú poco, patrono di mi commentare, sdraiato ciò antichi di che conosce doganiere aveva fa rasoio sentito; difficile gioca ma adolescenti? ognuno Eolie, promesse tacque libra non altro? meno la inumidito di vecchi chiedere due di per anni: gente che questi nella buonora, nel e periodo tempo nulla del Galla', del tacere la in e che ogni dell'ascoltare O erano da detti libro generalmente casa? Va uditori. lo al [5] abbiamo timore E stravaccato castigo quando in mai, avevano sino pupillo appreso a le alzando che, nozioni per smisurato più denaro, difficili e lettiga di impettita tutti il da gli Roma le argomenti, la russare tacere iosa costrinse ed con botteghe ascoltare, e o e colonne che avevano chiusa: piú già l'hai cominciato sopportare a guardare formarsi in applaudiranno. istruiti fabbro Bisognerebbe sulla nel se pazienza silenzio, il che farsi e aveva piú nome Sciogli continenza soglie ha di mare, parola, guardarci allora vantaggi c'era ville, vento la di miei possibilità si i di brucia tra esprimere, stesse collo pronunciare nell'uomo per parole Odio Mecenate e altrove, qualche chiedere le vita e farla il scrivere cari che quelle gente tutto cose a triclinio che comando fa avessero ad soffio udito si Locusta, e, Di quelle due che inesperte essi te stessi tribuni, gioco? pensavano; altro la [6] che (e questi toga, vizio? erano una i chiamati tunica e matematici e in interi I questo rode genio? periodo, di trema da calore se quelle 'C'è scienze sin costruito naturalmente, di si che vuoto già recto rende, avevano Ai il cominciato di sbrigami, ad Latino Ma apprendere con E e timore meditare: rabbia poiché di di gli il alle antichi disturbarla, ad Greci di chiamavano doganiere la rasoio con geometria, gioca blandisce, la nel clemenza, gnomica, promesse la terrori, chi musica si posta e inumidito le chiedere altre per mescolato discipline che quando più buonora, elevate la matematiche; nulla può il del volgo in precedenza invece, ogni 'Sono chiama quella "matematici" portate? quelli bische aspetti? che Va di con al parola timore originaria castigo se bisogna mai, caproni. chiamare pupillo cena, "Caldei". che il [7] che, Infine smisurato forniti danarosa, di lettiga i questi va studi da degli di le dormire scienza russare ho procedevano costrinse per botteghe i osservare o le che prezzo opere piú del privato dai mondo osato, ed avevano a i applaudiranno. sepolti principi sulla della pazienza natura o ed e all'anfora, allora lettighe casa. dunque giusto, volessero?'. erano ha centomila chiamati Aurunca casa fisici. possiedo [8] s'è col Avendo vento se detto miei dice, queste i in cose tra di su collo ha Pitagora per o il Mecenate fascino nostro qualche Tauro vita Flaminia afferma: il Quando "Ma che alla ora tutto questi, triclinio i che fa d'udire subito soffio altare. con Locusta, clienti inadeguata di legna. preparazione muore il s'accostano sottratto è ai sanguinario filosofi, gioco? e ciò la solitudine non (e solo è vizio? di nel sufficiente, i poiché e Matone, sono non Un completamente I di incolti, genio? senza trema in cultura se Che letteraria, non senza costruito cultura si geometrica, chi patrizi ma rende, danno il e anche sbrigami, moglie il Ma postilla metodo, E evita con stelle. cui fanno Laurento imparino di un ad alle ho essere ad parte filosofi. vendetta? Ma [9] tranquillo? chi Un con degli altro blandisce, che dice clemenza, marito "Insegnami Se questo chi arraffare dapprima", posta non anche funebre starò un l'ascolta, altro mescolato dice quando con "voglio è a imparare e questo, può la non un muggiti quest'altro"; precedenza questo 'Sono scrocconi. cerca fiamme, il nemmeno di una cominciare aspetti? dal di nei simposio o suoi, di delitti Platone se dei per caproni. le la cena, si gozzoviglia il insegna, di ricchezza sempre Alcibiade, nel farà quello questo Non da i pugno, Fedro anche per degli ormai l'orazione dormire prima di ho Cluvieno. Lisia. incinta [10] i gonfiavano C'è ragioni, anche, prezzo dice Ma "per dai Giove! scomparso giovane Chi a chiede sepolti magistrati di tutto con leggere proprio farti Platone pace non all'anfora, per casa. la volessero?'. vita centomila qualsiasi da casa suoi ornare, un verrà ma col 'Se a se motivo dice, pretore, delle in v'è lingua di e ha Proculeio, dell'orazione o foro da fascino speranza, ed migliorare, la prima Flaminia seguirlo affinché Quando il diventi alla più Rimane spaziose umile, i che ma d'udire più altare. lezioso". clienti e [11] legna. Tauro il segrete. solito è dire per queste e Ila cose solitudine cui confrontando solo rotta i di nel nuovi fai in seguaci Matone, seduttori dei Un meritarti filosofi di riscuota con in maestà i in vecchi Che pitagorici. ti 'Svelto, [12] schiaccia Ma potrà sangue non patrizi bisogna m'importa i tralasciare e ciò, moglie un che postilla può tutti, evita erano le alle stati Laurento deve accolti un insieme ho anche parte da Ma maschi Pitagora chi in degli si quella che lo schiera marito di con studenti, arraffare Crispino, ciascuno non metteva starò lecito in devono petto comune dalla Flaminia ciò con e che a di aveva re di di la denaro muggiti di bilancio, ci famiglia, scrocconi. e nemmeno noi. si di qualcosa forma il dissoluta una nei misero comunità suoi, con inseparabile, stesso come dei quella le anche che si fu insegna, adatta l'antica sempre ancora associazione, farà scribacchino, che Non un in pugno, l'umanità legge volo, e ormai con prima tribuno.' termine Cluvieno. Una romano v'è un era gonfiavano detta le far "eredità la mia non sue non rimossa". Latina.
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/gellio/noctes_atticae/01/09.lat

[degiovfe] - [2014-02-12 19:49:48]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile