Splash Latino - Fedro - Fabularum Phaedri - Liber Quartus - Poeta

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Fedro - Fabularum Phaedri - Liber Quartus - Poeta

Brano visualizzato 3208 volte
Quantum valerent inter homines litterae,
Dixi superius: quantus nunc illis honos
A superis sit tributus tradam memoriae.
Simonides idem ille de quo rettuli,
Victori laudem cuidam pyctae ut scriberet
Certo conduxit pretio, secretum petit.
Exigua cum frenaret materia impetum,
Usus poeta moris est licentia
Atque interposuit gemina Ledae sidera,
Auctoritatem similis referens gloriae.
Opus approbavit; sed mercedis tertiam
Accepit partem. Cum reliquum posceret:
"Illi" inquit "reddent quorum sunt laudis duae.
Verum ut ne irate te dimissum sentiant,
Ad cenam mihi promitte; cognatos volo
Hodie invitare, quorum es in numero mihi".
Fraudatus quamvis et dolens iniuria,
Ne male dimissam gratiam corrumperet,
Promisit. Rediit hora dicta, recubuit.
Splendebat hilare poculis convivium,
Magno apparatu laeta resonabat domus,
Repente duo cum iuvenes sparsi pulvere,
Sudore multo diffluentes corpora,
Humanam supra formam, cuidam servulo
Mandant ut ad se provocet Simonidem;
Illius interesse, ne faciat moram.
Homo perturbatus excitat Simonidem.
Unum promorat vix pedem triclinio,
Ruina camerae subito oppressit ceteros;
Nec ulli iuvenes sunt reperti ad ianuam.
Ut est vulgatus ordo narratae rei,
Omnes scierunt numinum praesentiam
Vati dedisse vitam mercedis loco.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

Il che delle poeta.
Dissi
divisa Elvezi più essi sopra altri più (nella guerra abitano favola fiume che XXIII) il gli quanto per le tendono lettere è abbian a e valore il sole fra anche quelli. gli tengono e uomini; dal ora e tramanderò del Germani alla che Aquitani memoria con del quanto gli onore vicini dividono sia nella quasi stato Belgi tributato quotidiane, lingua a quelle quelle i dagli del nella dei.
Quel
settentrione. medesimo Belgi, Galli Simonide, di del si quale dal riferii (attuale (un fiume la fatto), di rammollire essendo per stato Galli fatto assoldato, lontani Francia a fiume Galli, scrivere il per è dei un ai la prezzo Belgi, spronarmi? fissato questi rischi? un'elogio nel premiti a valore gli un Senna certo nascente. destino atleta iniziano vincitore, territori, andò La Gallia,si di in estremi luogo mercanti settentrione. di solitario.
Siccome
complesso con la quando materia si povera estende impediva territori tra l'estro, Elvezi il profittò la del terza in costume sono e i Ormai del La privilegio che del verso Eracleide, poeta una censo (=della Pirenei il licenza e argenti poetica), chiamano e parte dall'Oceano, introdusse di bagno (nel quali dell'amante, suo con Fu lavoro) parte cosa i questi i figli la nudi gemelli Sequani che di i non Leda, divide citando fiume perdere l'autorità gli di d'una [1] sotto gloria e simile coi collera fece i approvare della lo l'opera; portano (scorrazzava ma I ricevette affacciano selvaggina (soltanto) inizio la la dai terza Belgi di parte lingua, Vuoi della tutti mercede. Reno, Domandando Garonna, rimbombano (egli) anche la prende restante i suo parte: delle io 'Quelli,' Elvezi disse loro, (l'atleta), più '(te abitano la) che Gillo daranno, gli in dei ai alle quali i piú due guarda parti e di sole su elogio quelli. dire sono e al (nella abitano che tua Galli. giunto poesia). Germani Èaco, Ma, Aquitani per perché del sia, (tu) Aquitani, mettere non dividono denaro creda quasi che raramente lo tu lingua rimasto sia civiltà stato di licenziato nella con con lo che collera, Galli armi! promettimi istituzioni chi (di la venire) dal ti a con Del pranzo; la questa voglio rammollire al invitare si oggi fatto scrosci dei Francia Pace, congiunti Galli, nel Vittoria, numero dei di dei la Arretrino quali spronarmi? vuoi tu rischi? gli sei premiti per gli moglie me cenare (=io destino ti spose considero).' dal Sebbene di defraudato quali e di in dolente con ci per l'elmo le l'ingiuria, si (lo) città si promise, tra dalla per il non razza, perché guastare in commedie l'amicizia, Quando lanciarmi se Ormai fosse cento malata stato rotto porta congedato Eracleide, ora in censo stima malo il piú modo. argenti Ritornò vorrà in all'ora che giorni fissata, bagno si dell'amante, spalle adagiò Fu (a cosa contende tavola). i Tigellino: Il nudi voce convito che nostri festoso non voglia, per avanti una i perdere moglie. bicchieri di splendeva; sotto tutto la fa e casa collera per risuonava mare dico? lieta lo margini per (scorrazzava il venga prende grande selvaggina inciso.' apparecchio la dell'anno (del reggendo non banchetto), di questua, quando Vuoi ad se chi un nessuno. fra tratto rimbombano due il incriminato. giovani eredita ricchezza: sparsi suo e di io polvere, canaglia del grondanti devi tenace, di ascoltare? non molto fine essere sudore, Gillo d'ogni d'una in corporatura alle al piú cuore di qui stessa sopra lodata, sigillo pavone della su la statura dire umana, al danno che la incarico giunto a Èaco, un per ressa certo sia, graziare schiavo mettere coppe che denaro della chiami ti cassaforte. a lo cavoli loro rimasto vedo Simonide: anche la essere lo nell'interesse con uguale di che propri nomi? lui armi! che chi non e affannosa faccia ti indugio. Del a Quell'uomo questa a tutto al turbato mai fa scrosci son uscire Pace, Simonide. fanciullo, 'Sí, (Questi) i abbia aveva di ti posto Arretrino magari avanti vuoi appena gli un c'è limosina piede moglie vuota (fuori) o mangia dal quella propina triclinio della dice. (=sala o aver di da tempio trova pranzo), lo volta (quando) in gli a ci In un le mio tratto Marte fiato il si è rovinar dalla questo della elegie una volta perché liberto: schiacciò commedie tutti lanciarmi gli la Muzio altri; malata poi porta alcuni ora pane giovani stima al furono piú può trovati con alla in un porta. giorni Come pecore l'ordine spalle un del Fede fatto contende (ora) Tigellino: mi narrato, voce tutti nostri antichi seppero voglia, (=riconobbero) una fa che moglie. difficile la propinato protezione tutto degli e libra dei per altro? aveva dico? la dato margini vecchi la riconosce, di vita prende al inciso.' poeta dell'anno in non luogo questua, Galla', del in la pagamento.
chi che
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/fedro/fabularum_phaedri/!04!liber_quartus/!26!poeta.lat


Quanto Reno, I valessero inferiore affacciano per raramente inizio gli molto dai uomini Gallia Belgi le Belgi. lingua, opere e tutti letterarie, fino già in Garonna, l'ho estende anche detto; tra prende quanto tra onore che abbiano divisa Elvezi ad essi esse altri più accordato guerra gli fiume che dèi, il gli lo per ai tramanderò tendono i ora è guarda alla a e memoria il dei anche posteri.
Simonide,
tengono e quello dal abitano stesso e Galli. di del cui che Aquitani ho con del riferito, gli Aquitani, fu vicini ingaggiato nella a Belgi raramente un quotidiane, lingua prezzo quelle convenuto i di per del nella scrivere settentrione. lo un Belgi, Galli carme di istituzioni di si la lode in (attuale onore fiume la di di un per pugile Galli fatto vittorioso. lontani Francia Si fiume ritirò il Vittoria, quindi è in ai un Belgi, spronarmi? luogo questi rischi? appartato. nel premiti Poiché valore l'esiguità Senna cenare del nascente. soggetto iniziano spose frenava territori, l'impeto La Gallia,si della estremi sua mercanti settentrione. di vena, complesso con si quando valse si si dell'usuale estende città licenza territori accordata Elvezi ai la razza, poeti terza in e sono Quando inserì i Ormai nella La cento poesia che rotto gli verso Eracleide, astri una censo gemelli, Pirenei il figli e argenti di chiamano vorrà Leda, parte dall'Oceano, citandoli di bagno come quali autorevole con Fu esempio parte di questi i una la nudi gloria Sequani che simile. i L'opera divide avanti piacque, fiume perdere ma gli Simonide [1] ricevette e fa solo coi la i mare terza della lo parte portano (scorrazzava del I compenso. affacciano selvaggina Quando inizio la chiese dai reggendo il Belgi di saldo, lingua, Vuoi il tutti se pugile Reno, nessuno. rispose: Garonna, rimbombano "Te anche il lo prende eredita pagheranno i suo quelli delle cui Elvezi canaglia appartengono loro, devi i più ascoltare? non due abitano fine terzi che del gli in carme. ai alle Ma i piú perché guarda qui non e lodata, sigillo si sole creda quelli. dire che e al sei abitano che stato Galli. giunto congedato Germani in Aquitani cattivi del sia, termini, Aquitani, promettimi dividono di quasi venire raramente lo a lingua rimasto cena; civiltà anche oggi di lo voglio nella con invitare lo che i Galli miei istituzioni chi parenti la e e dal ti per con Del me la tu rammollire al sei si mai nel fatto loro Francia Pace, numero". Galli, fanciullo, Sebbene Vittoria, i defraudato dei e la Arretrino risentito spronarmi? vuoi del rischi? gli torto, premiti c'è per gli moglie non cenare perdere destino quella il spose della favore dal o aver se di tempio avesse quali lo rifiutato, di glielo con ci promise. l'elmo Ritornò si Marte all'ora città stabilita, tra dalla prese il elegie posto razza, a in commedie tavola. Quando lanciarmi Il Ormai banchetto cento malata era rotto uno Eracleide, splendore censo stima gioioso il di argenti coppe, vorrà la che giorni casa bagno pecore magnificamente dell'amante, ornata Fu Fede risonava cosa contende festosa, i Tigellino: quando nudi voce all'improvviso che due non giovani, avanti coperti perdere di di propinato polvere, sotto tutto il fa corpo collera per grondante mare di lo margini sudore, (scorrazzava riconosce, di venga prende aspetto selvaggina inciso.' sovrumano, la dell'anno ordinano reggendo non a di questua, uno Vuoi schiavo se di nessuno. far rimbombano beni venire il incriminato. da eredita loro suo e Simonide; io oggi era canaglia tutto devi tenace, suo ascoltare? non privato. a interesse fine essere non Gillo d'ogni perdere in tempo. alle Molto piú turbato, qui stessa lo lodata, sigillo pavone schiavo su la fa dire Mi uscire al donna Simonide. che la Aveva giunto delle appena Èaco, sfrenate messo per ressa il sia, piede mettere coppe fuori denaro della dal ti cassaforte. triclinio lo cavoli che rimasto vedo immediatamente anche la la lo che volta con uguale crollò che schiacciando armi! gli chi giardini, altri; e affannosa quanto ti malgrado ai Del a giovani, questa non al platani se mai ne scrosci son trovò Pace, il traccia fanciullo, alla i abbia porta. di ti Quando Arretrino si vuoi a divulgò gli come c'è limosina si moglie vuota erano o mangia svolti quella propina i della dice. fatti o aver per tempio filo lo e in per ci In segno, le mio tutti Marte fiato capirono si è che dalla questo i elegie una due perché numi commedie in lanciarmi o persona la Muzio avevano malata poi dato porta essere al ora poeta, stima al come piú può pagamento, con la in vita. giorni si
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/fedro/fabularum_phaedri/!04!liber_quartus/!26!poeta.lat


Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile