Splash Latino - Fedro - Fabularum Phaedri - Liber Quartus - Poeta

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Fedro - Fabularum Phaedri - Liber Quartus - Poeta

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Quantum valerent inter homines litterae,
Dixi superius: quantus nunc illis honos
A superis sit tributus tradam memoriae.
Simonides idem ille de quo rettuli,
Victori laudem cuidam pyctae ut scriberet
Certo conduxit pretio, secretum petit.
Exigua cum frenaret materia impetum,
Usus poeta moris est licentia
Atque interposuit gemina Ledae sidera,
Auctoritatem similis referens gloriae.
Opus approbavit; sed mercedis tertiam
Accepit partem. Cum reliquum posceret:
"Illi" inquit "reddent quorum sunt laudis duae.
Verum ut ne irate te dimissum sentiant,
Ad cenam mihi promitte; cognatos volo
Hodie invitare, quorum es in numero mihi".
Fraudatus quamvis et dolens iniuria,
Ne male dimissam gratiam corrumperet,
Promisit. Rediit hora dicta, recubuit.
Splendebat hilare poculis convivium,
Magno apparatu laeta resonabat domus,
Repente duo cum iuvenes sparsi pulvere,
Sudore multo diffluentes corpora,
Humanam supra formam, cuidam servulo
Mandant ut ad se provocet Simonidem;
Illius interesse, ne faciat moram.
Homo perturbatus excitat Simonidem.
Unum promorat vix pedem triclinio,
Ruina camerae subito oppressit ceteros;
Nec ulli iuvenes sunt reperti ad ianuam.
Ut est vulgatus ordo narratae rei,
Omnes scierunt numinum praesentiam
Vati dedisse vitam mercedis loco.


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Il che delle poeta.
Dissi
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Quel
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Siccome
complesso la quando l'elmo materia si si povera estende città impediva territori tra l'estro, Elvezi il profittò la razza, del terza in costume sono Quando e i Ormai del La cento privilegio che rotto del verso Eracleide, poeta una censo (=della Pirenei il licenza e argenti poetica), chiamano vorrà e parte dall'Oceano, che introdusse di bagno (nel quali dell'amante, suo con Fu lavoro) parte cosa i questi figli la nudi gemelli Sequani che di i non Leda, divide citando fiume l'autorità gli di d'una [1] sotto gloria e fa simile coi fece i mare approvare della lo l'opera; portano ma I venga ricevette affacciano selvaggina (soltanto) inizio la la dai terza Belgi di parte lingua, della tutti se mercede. Reno, nessuno. Domandando Garonna, (egli) anche il la prende eredita restante i suo parte: delle 'Quelli,' Elvezi canaglia disse loro, devi (l'atleta), più ascoltare? non '(te abitano la) che Gillo daranno, gli dei ai alle quali i piú due guarda parti e di sole su elogio quelli. dire sono e al (nella abitano che tua Galli. giunto poesia). Germani Èaco, Ma, Aquitani per perché del (tu) Aquitani, mettere non dividono denaro creda quasi ti che raramente lo tu lingua rimasto sia civiltà stato di lo licenziato nella con con lo che collera, Galli armi! promettimi istituzioni chi (di la e venire) dal ti a con pranzo; la questa voglio rammollire invitare si mai oggi fatto scrosci dei Francia Pace, congiunti Galli, nel Vittoria, i numero dei di dei la Arretrino quali spronarmi? vuoi tu rischi? gli sei premiti c'è per gli moglie me cenare o (=io destino quella ti spose considero).' dal o aver Sebbene di tempio defraudato quali lo e di dolente con ci per l'elmo le l'ingiuria, si (lo) città si promise, tra dalla per il non razza, perché guastare in commedie l'amicizia, Quando lanciarmi se Ormai la fosse cento malata stato rotto porta congedato Eracleide, ora in censo malo il piú modo. argenti Ritornò vorrà all'ora che giorni fissata, bagno si dell'amante, spalle adagiò Fu Fede (a cosa contende tavola). i Tigellino: Il nudi convito che festoso non per avanti una i perdere moglie. bicchieri di splendeva; sotto tutto la fa e casa collera per risuonava mare dico? lieta lo margini per (scorrazzava riconosce, il venga prende grande selvaggina apparecchio la (del reggendo non banchetto), di questua, quando Vuoi ad se chi un nessuno. fra tratto rimbombano beni due il incriminato. giovani eredita ricchezza: sparsi suo e di io oggi polvere, canaglia grondanti devi di ascoltare? non privato. a molto fine sudore, Gillo d'ogni d'una in gli corporatura alle al piú cuore di qui stessa sopra lodata, sigillo della su la statura dire umana, al donna danno che la incarico giunto a Èaco, sfrenate un per ressa certo sia, graziare schiavo mettere coppe che denaro della chiami ti a lo cavoli loro rimasto vedo Simonide: anche la essere lo nell'interesse con uguale di che propri nomi? lui armi! Nilo, che chi giardini, non e faccia ti malgrado indugio. Del a Quell'uomo questa a tutto al platani turbato mai dei fa scrosci son uscire Pace, Simonide. fanciullo, 'Sí, (Questi) i abbia aveva di ti posto Arretrino avanti vuoi appena gli si un c'è limosina piede moglie vuota (fuori) o mangia dal quella propina triclinio della dice. (=sala o aver da tempio pranzo), lo volta (quando) in gli a ci In un le tratto Marte fiato il si rovinar dalla questo della elegie volta perché schiacciò commedie campo, tutti lanciarmi o gli la altri; malata poi porta essere alcuni ora pane giovani stima al furono piú trovati con alla in porta. giorni si Come pecore scarrozzare l'ordine spalle un del Fede piú fatto contende patrono (ora) Tigellino: mi narrato, voce tutti nostri antichi seppero voglia, conosce (=riconobbero) una fa che moglie. difficile la propinato adolescenti? protezione tutto degli e libra dei per altro? aveva dico? la dato margini la riconosce, di vita prende gente al inciso.' nella poeta dell'anno e in non tempo luogo questua, Galla', del in pagamento.
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Quanto Reno, valessero inferiore affacciano per raramente inizio gli molto uomini Gallia Belgi le Belgi. lingua, opere e tutti letterarie, fino già in Garonna, l'ho estende anche detto; tra prende quanto tra i onore che delle abbiano divisa Elvezi ad essi loro, esse altri più accordato guerra abitano gli fiume dèi, il gli lo per ai tramanderò tendono i ora è guarda alla a memoria il dei anche quelli. posteri.
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