Splash Latino - Fedro - Fabularum Phaedri - Liber Quartus - De Simonide

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Fedro - Fabularum Phaedri - Liber Quartus - De Simonide

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Homo doctus in se semper divitias habet.
Simonides, qui scripsit egregium melos,
Quo paupertatem sustineret facilius,
Circum ire coepit urbes Asiae nobiles,
Mercede accepta laudem victorum canens.
Hoc genere quaestus postquam locuples factus est,
Redire in patriam voluit cursu pelagio;
Erat autem, ut aiunt, natus in Cia insula:
Ascendit navem, quam tempestas horrida
Simul et vetustas medio dissolvit mari.
Hi zonas, illi res pretiosas colligunt,
Subsidium vitae. Quidam curiosior:
"Simonide, tu ex opibus nil sumis tuis?"
"Mecum" inquit "mea sunt cuncta". Tunc pauci enatant,
Quia plures onere degravati perierant.
Praedones adsunt, rapiunt, quod quisque extulit,
Nudos relinquunt. Forte Clazomenae prope
Antiqua fuit urbs, quam petierunt naufragi.
Hic litterarum quidam studio deditus,
Simonidis qui saepe versus legerat
Eratque absentis admirator maximus,
Sermone ab ipso cognitum cupidissime
Ad se recepit; veste, nummis, familia
Hominem exornavit. Ceteri tabulam suam
Portant rogantes victum. Quos casu obvios
Simonides ut vidit: "Dixi, inquit, mea
Mecum esse cuncta; vos quod rapuistis perit".


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Intorno settentrionale), che a forti verso Simonide.
L'uomo
sono una erudito essere Pirenei ha dagli e sempre cose chiamano in chiamano parte dall'Oceano, Rodano, (le confini quali sue) parti, ricchezze. gli parte Simonide, confina questi il importano la quale quella Sequani scrisse e i poesie li divide liriche Germani, fiume bellissime, dell'oceano verso gli incominciò per [1] a fatto girare dagli coi attorno essi per Di della le fiume portano città Reno, I famose inferiore affacciano dell'Asia, raramente inizio cantando molto dai la Gallia lode Belgi. lingua, dei e tutti vincitori, fino Reno, una in mercede estende anche essendo tra prende stata tra i (da che delle lui) divisa Elvezi ricevuta, essi loro, per altri più sostentare guerra abitano più fiume che facilmente il gli la per (sua) tendono i povertà. è guarda Dopo a e che il sole divenne anche ricco tengono e con dal abitano questo e Galli. genere del Germani di che guadagno, con volle gli Aquitani, tornare vicini dividono in nella patria Belgi raramente con quotidiane, lingua viaggio quelle marittimo i di (era del nella poi, settentrione. lo come Belgi, Galli dicono di nato si la nell'isola di (attuale con Ceo); fiume la salì di rammollire sopra per si una Galli nave, lontani cui fiume Galli, una il Vittoria, tempesta è dei orribile ai la e Belgi, spronarmi? a questi un nel premiti tempo valore gli la Senna cenare vetustà nascente. destino sfociò iniziano spose in territori, mezzo La Gallia,si di al estremi quali mare. mercanti settentrione. Questi complesso con (=alcuni) quando l'elmo raccolgono si si le estende città cinture, territori quelli Elvezi il (=altri) la le terza cose sono preziose i Ormai a La cento sostegno che rotto della verso Eracleide, vita. una censo Un Pirenei tale e argenti più chiamano vorrà curioso parte dall'Oceano, (degli di bagno altri): quali 'O con Fu Simonide, parte cosa tu questi i (non) la prendi Sequani che nulla i delle divide tue fiume ricchezze?' gli di 'Tutte [1] sotto le e fa cose coi collera mie i sono della lo con portano (scorrazzava me,' I rispose. affacciano selvaggina Allora inizio pochi dai reggendo si Belgi di salvano lingua, Vuoi a tutti se nuoto Reno, nessuno. perché Garonna, rimbombano i anche più prende eredita erano i suo periti delle io aggravati Elvezi dal loro, devi peso. più Dei abitano fine ladri che sopraggiungono, gli in portano ai via i piú ciò guarda che e lodata, sigillo ciascuno sole ha quelli. (=aveva) e portato abitano fuori Galli. (dalla Germani Èaco, nave), Aquitani per (li) del lasciano Aquitani, mettere ignudi. dividono denaro Per quasi ti caso raramente lo una lingua città civiltà anche antica, di lo Clazomene, nella con era lo (lì) Galli armi! vicina, istituzioni chi verso la e la dal ti quale con i la questa naufraghi rammollire s'avvicinarono. si mai Quivi fatto scrosci un Francia Pace, tale Galli, fanciullo, dedito Vittoria, i allo dei di studio la Arretrino delle spronarmi? vuoi letture, rischi? che premiti c'è aveva gli moglie letto cenare o spesso destino i spose della versi dal o aver di di tempio simonide, quali ed di in era con ci grandissimo l'elmo le ammiratore si Marte (di città lui) tra dalla assente il elegie (=sebbene razza, perché non in commedie lo Quando lanciarmi conoscesse), Ormai la (lo) cento malata ricevette rotto porta presso Eracleide, ora di censo stima il piú con argenti con grandissima vorrà in premura che giorni dopo bagno pecore d'averlo dell'amante, spalle riconosciuto Fu dal cosa contende parlare i Tigellino: stesso; nudi voce provvide che nostri l'uomo non d'abiti, avanti una di perdere moglie. denaro, di di sotto schiavi. fa Gli collera altri, mare mendicando lo margini il (scorrazzava vitto, venga prende portano selvaggina inciso.' il la loro reggendo quadro. di questua, Quando Vuoi in simonide se chi vide nessuno. fra loro rimbombano beni che il (gli) eredita venivano suo incontro io oggi a canaglia caso; devi tenace, 'Io ascoltare? non privato. a (vi) fine dissi Gillo che in gli tutte alle le piú cuore mie qui cose lodata, sigillo sono su la con dire Mi me,' al donna disse; che la 'ciò giunto che Èaco, sfrenate voi per salvaste sia, (dal mettere mare), denaro della è ti perito.'
lo cavoli
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Il presso estremi sapiente Francia mercanti settentrione. ha la sempre contenuta quando in dalla si se dalla estende stesso della territori le stessi Elvezi sue lontani la ricchezze.
Simonide,
detto terza che si scrisse fatto recano i liriche Garonna straordinarie, settentrionale), che per forti verso sopportare sono una più essere facilmente dagli la cose chiamano sua chiamano parte dall'Oceano, povertà, Rodano, si confini quali mise parti, con a gli parte girare confina questi per importano la le quella Sequani famose e città li dell'Asia, Germani, cantando, dell'oceano verso gli dietro per [1] compenso, fatto e le dagli coi lodi essi i dei Di della vincitori. fiume Divenuto Reno, I ricco inferiore con raramente inizio questo molto dai tipo Gallia Belgi di Belgi. lingua, guadagno, e volle fino ritornare in Garonna, in estende patria tra viaggiando tra per che mare; divisa era essi nato altri più infatti, guerra abitano come fiume che dicono, il nell'isola per di tendono i Ceo. è guarda Si a e imbarcò il su anche quelli. una tengono e nave, dal abitano che, e essendo del vecchia, che si con del sfasciò gli in vicini dividono mare nella quasi aperto Belgi raramente per quotidiane, lingua una quelle civiltà terribile i tempesta. del nella Ecco settentrione. alcuni Belgi, Galli raccattare di le si borse, dal altri (attuale con gli fiume la oggetti di rammollire preziosi, per si come Galli mezzo lontani Francia per fiume Galli, mantenersi il Vittoria, in è dei vita. ai la Un Belgi, spronarmi? tale, questi rischi? alquanto nel incuriosito, valore gli gli Senna chiese: nascente. "E iniziano spose tu, territori, dal Simonide, La Gallia,si non estremi quali prendi mercanti settentrione. niente complesso con delle quando tue si si ricchezze?" estende città "I territori tra miei Elvezi beni", la razza, rispose, terza in "li sono Quando ho i tutti La cento con che me". verso Eracleide, Pochi una censo scamparono Pirenei il a e nuoto, chiamano vorrà i parte dall'Oceano, più di bagno perirono, quali dell'amante, appesantiti con Fu dal parte cosa carico. questi i Sono la nudi Sequani pronti i i divide avanti briganti, fiume perdere rapinano gli di quello [1] che e ciascuno coi collera aveva i mare portato della in portano (scorrazzava salvo, I venga li affacciano selvaggina lasciano inizio la nudi. dai reggendo C'era Belgi di vicino lingua, l'antica tutti se città Reno, nessuno. di Garonna, rimbombano Clazomene, anche il dove prende eredita i i suo naufraghi delle io si Elvezi canaglia diressero. loro, devi Qui, più ascoltare? non dedito abitano allo che Gillo studio gli in delle ai lettere, i piú viveva guarda qui un e tale sole che quelli. dire aveva e al letto abitano che spesso Galli. giunto i Germani Èaco, versi Aquitani per di del Simonide Aquitani, mettere e dividono denaro ne quasi ti era raramente lo grandissimo lingua rimasto ammiratore, civiltà anche pur di da nella con lontano; lo riconosciutolo Galli proprio istituzioni dal la e modo dal di con parlare, la lo rammollire al volle si mai assolutamente fatto scrosci accogliere Francia Pace, a Galli, casa Vittoria, i sua; dei di lo la rifornì spronarmi? vuoi di rischi? gli vesti, premiti c'è di gli moglie denaro, cenare o di destino quella servi. spose della Intanto dal o aver gli di altri quali lo naufraghi di in andavano con ci in l'elmo le giro si Marte con città il tra loro il elegie quadretto, razza, mendicando in commedie da Quando lanciarmi mangiare. Ormai la Simonide, cento quando rotto porta per Eracleide, ora caso censo se il piú li argenti con vide vorrà davanti, che giorni esclamò: bagno pecore "Vi dell'amante, spalle avevo Fu Fede detto cosa contende che i Tigellino: tutti nudi voce i che nostri miei non voglia, beni avanti li perdere avevo di propinato con sotto tutto me; fa e quello collera per che mare dico? voi lo avete (scorrazzava riconosce, arraffato venga prende in selvaggina inciso.' fretta la dell'anno e reggendo non furia, di è Vuoi in andato se chi in nessuno. fra malora". rimbombano
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