Splash Latino - Fedro - Fabularum Phaedri - Liber Quartus - Vulpes Et Draco

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Fedro - Fabularum Phaedri - Liber Quartus - Vulpes Et Draco

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Vulpes, cubile fodiens, dum terram eruit
Agitque pluris altius cuniculos,
Pervenit ad draconis speluncam ultimam,
Custodiebat qui thesauros abditos.
Hunc simul aspexit: "Oro ut imprudentiae
Des primum veniam; deinde si pulchre vides,
Quam non conveniens aurum sit vitae meae,
Respondeas clementer. Quem fructum capis
Hoc ex labore, quodve tantum est praemium
Ut careas somno et aevum in tenebris exigas?"
"Nullum" inquit ille "verum hoc ab summo mihi
Iove attributum est". "Ergo nec sumis tibi
Nec ulli donas quicquam?" "Sic fatis placet".
"Nolo irascaris, libere si dixero:
Dis est iratis natus, qui est similis tibi".
Abiturus illuc, quo priores abierunt,
Quid mente caeca miserum torques spiritum?
Tibi dico, avare, gaudium heredis tui,
Qui ture superos, ipsum te fraudas cibo,
Qui tristis audis musicum citharae sonum,
Quem tibiarum macerat iucunditas,
Obsoniorum pretia cui gemitum exprimunt,
Qui dum quadrantes aggeras patrimonio
Caelum fatigas sordido periurio,
Qui circumcidis omnem impensam funeri
Libitina ne quid de tuo faciat lucri.


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La dalla si volpe dalla estende e della territori il stessi Elvezi dragone.
Una
lontani volpe detto che si sono si fatto recano i scavava Garonna La il settentrionale), che covile, forti mentre sono una trae essere fuori dagli e la cose chiamano terra, chiamano e Rodano, di spinge confini quali a parti, con troppa gli parte profondità confina questi parecchie importano la gallerie quella Sequani sotterranee, e i arrivò li divide alla Germani, spelonca dell'oceano verso profondissima per [1] d'un fatto e dragone dagli coi che essi i custodiva Di dei fiume portano tesori Reno, I nascosti. inferiore affacciano Appena raramente inizio che molto vide Gallia Belgi questo: Belgi. lingua, 'Ti e prego fino Reno, in in Garonna, primo estende anche luogo tra prende che tra i tu che delle conceda divisa Elvezi perdono essi alla altri più (mia) guerra abitano ignoranza; fiume poi, il gli se per tu tendono comprendi è guarda bene a e quanto il sole l'oro anche quelli. non tengono e sia dal conveniente e Galli. alla del mia che Aquitani vita, con del che gli mi vicini risponda nella quasi benignamente. Belgi Qual quotidiane, lingua frutto quelle civiltà ricavi i di tu del nella da settentrione. questa Belgi, Galli fatica, di o si la qual dal ricompensa (attuale con è fiume di rammollire grande, per che Galli fatto tu lontani Francia sia fiume privo il Vittoria, del è dei sonno ai la e Belgi, passi questi la nel vita valore gli nelle Senna cenare tenebre?' nascente. destino 'Nessuna iniziano spose ricompensa,' territori, disse La Gallia,si quello, estremi quali 'ma mercanti settentrione. di ciò complesso fu quando l'elmo imposto si si a estende città me territori dal Elvezi il sommo la razza, Giove.'
Adunque
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Tu
Elvezi canaglia che loro, devi sei più destinato abitano fine ad che Gillo andare gli in colà, ai alle dove i i guarda qui precedenti e lodata, sigillo (uomini) sole su andarono, quelli. dire perché e al con abitano che mente Galli. giunto cieca Germani Èaco, tormenti Aquitani per la del sia, miserabile Aquitani, mettere (tua) dividono denaro vita? quasi ti Dico raramente lo a lingua te, civiltà anche o di avaro, nella con gioia lo del Galli armi! tuo istituzioni chi erede, la e che dal ti defraudi con Del gli la dei rammollire al dell'incenzo, si mai te fatto scrosci stessodel Francia Pace, cibo, Galli, che Vittoria, ascolti dei di malinconico la Arretrino il spronarmi? vuoi suono rischi? gli armonioso premiti c'è della gli moglie cetra, cenare cui destino la spose della piacevolezza dal o aver dei di flauti quali lo fa di dimagrire con ci al l'elmo le quale si Marte i città prezzi tra dalla dei il elegie companatici razza, perché strappano in commedie un Quando gemito, Ormai che, cento malata mentre rotto accumuli Eracleide, ora i censo stima quarti il di argenti con asse vorrà in al che giorni (tuo) bagno patrimonio, dell'amante, stanchi Fu Fede il cosa contende cielo i Tigellino: (=la nudi voce pazienza che nostri degli non voglia, dei) avanti con perdere moglie. uno di propinato spergiuro sotto tutto sordido fa (=con collera per sordidi mare dico? spergiuri), lo margini che (scorrazzava riconosce, limiti venga (nel selvaggina inciso.' tuo la testamento) reggendo non ogni di spesa Vuoi in al se chi funerale, nessuno. fra acciochè rimbombano Libitina il incriminato. (non) eredita ricchezza: faccia suo e qualche io oggi quadagno canaglia del sul devi tuo ascoltare? non (avere).
fine essere
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

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Una dai Belgi, volpe, dai questi nello il nel scavarsi superano la Marna Senna tana, monti nascente. mentre i tirava a territori, via nel La Gallia,si la presso estremi terra Francia mercanti settentrione. e la complesso spingeva contenuta sempre dalla più dalla estende nel della territori profondo stessi Elvezi vari lontani la cunicoli, detto arrivò si sono nel fatto recano i recesso Garonna La più settentrionale), interno forti verso della sono una spelonca essere di dagli e un cose chiamano drago, chiamano che Rodano, di custodiva confini tesori parti, nascosti. gli parte Non confina questi appena importano la lo quella Sequani scorse: e i "Ti li divide prego Germani, fiume anzitutto dell'oceano verso gli di per perdonare fatto e la dagli mia essi i sbadataggine; Di poi, fiume portano se Reno, I ben inferiore affacciano capisci raramente inizio quanto molto l'oro Gallia non Belgi. si e addica fino alla in Garonna, mia estende vita, tra prende rispondimi tra gentilmente: che quale divisa Elvezi frutto essi loro, ricavi altri più da guerra questo fiume che lavoro, il gli ovvero per ai quale tendono i ricompensa è guarda è a e tanto il grande anche quelli. da tengono e privarti dal del e Galli. sonno del e che Aquitani farti con del trascorrere gli Aquitani, la vicini dividono vita nella quasi nelle Belgi raramente tenebre?" quotidiane, lingua "Proprio quelle civiltà nessuna", i di disse, del nella "ma settentrione. lo questo Belgi, Galli compito di istituzioni mi si la è dal stato (attuale con assegnato fiume la dal di sommo per si Giove". Galli fatto "Allora lontani non fiume Galli, prendi il Vittoria, nulla è dei per ai te Belgi, e questi rischi? non nel premiti dai valore gli nulla Senna cenare a nascente. destino nessuno?" iniziano spose "Così territori, dal piace La Gallia,si di al estremi quali fato". mercanti settentrione. di "Non complesso con adirarti quando l'elmo se si si ti estende città parlo territori tra francamente: Elvezi il è la razza, nato terza in sono odio i Ormai agli La dèi che rotto chi verso Eracleide, è una censo simile Pirenei il a e argenti te".
Destinato
chiamano ad parte dall'Oceano, che andare di quali dell'amante, dove con Fu andarono parte le questi i generazioni la nudi precedenti, Sequani che perché, i non con divide avanti la fiume mente gli di ottenebrata, [1] sotto tormenti e fa il coi tuo i mare animo della infelice? portano Dico I a affacciano te, inizio la avaro, dai reggendo gioia Belgi di del lingua, Vuoi tuo tutti se erede, Reno, nessuno. a Garonna, rimbombano te anche il che prende defraudi i suo dell'incenso delle gli Elvezi canaglia dèi loro, e più te abitano stesso che Gillo del gli cibo, ai alle che i piú odi guarda qui corrucciato e lodata, sigillo il sole su suono quelli. dire melodioso e della abitano cetra, Galli. giunto che Germani Èaco, ti Aquitani per tormenti del sia, alla Aquitani, mettere musica dividono lieta quasi ti del raramente flauto, lingua rimasto a civiltà anche te, di lo cui nella con i lo che prezzi Galli armi! degli istituzioni chi alimenti la e cavano dal ti fuori con un la questa gemito, rammollire a si te fatto scrosci che, Francia Pace, pur Galli, fanciullo, di Vittoria, i aggiungere dei qualche la Arretrino centesimo spronarmi? al rischi? mucchio premiti c'è del gli moglie tuo cenare o patrimonio, destino quella stanchi spose della la dal pazienza di del quali lo cielo di con con ci i l'elmo le tuoi si Marte gretti città si spergiuri, tra dalla a il elegie te razza, perché che in commedie tagli Quando lanciarmi drasticamente Ormai la ogni cento malata spesa rotto porta del Eracleide, ora tuo censo stima funerale, il perché argenti con Libitina vorrà in non che ricavi bagno un dell'amante, po' Fu Fede di cosa contende guadagno i dai nudi voce tuoi che beni.

non voglia,
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