Splash Latino - Fedro - Fabularum Phaedri - Liber Quartus - Canes Legatos Ad Iovem

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Fedro - Fabularum Phaedri - Liber Quartus - Canes Legatos Ad Iovem

Brano visualizzato 1906 volte
Canes legatos olim misere ad Iovem
Melioris vitae tempus oratum suae,
Ut sese eriperet hominum contumeliis,
Furfuribus sibi consparsum quod panem darent
Fimoque turpi maximam explerent famem.
Profecti sunt legati non celeri pede.
Dum naribus scrutantur escam in stercore,
Citati non respondent. Vix tandem invenit
Eos Mercurius et turbatos attrahit.
Tum vero vultum magni ut viderunt Iovis,
Totam timentes concacarunt regiam;
Propulsi vero fustibus vadunt foras.
Vetat dimitti magnus illos Iuppiter.
Mirati sibi legatos non revertier,
Turpe aestimantes aliquid commissum a suis,
Post aliquod tempus alios ascribi iubent.
Rumor legatos superiores prodidit.
Timentes rursus aliquid ne simile accidat,
Odore canibus anum, sed multo, replent.
Mandata dantur et dimittuntur statim.
Adeunt. Rogantes aditum continuo impetrant.
Consedit genitor tum deorum maximus
Quassatque fulmen: tremere coepere omnia.
Canes, confusus subito quod fuerat fragor,
Repente odorem mixtum cum merdis cacant.
Reclamant omnes vindicandam iniuriam.
Sic est locutus ante poenam Iuppiter:
"Legatos non est regis non dimittere,
Nec est difficile poenas culpae imponere;
Sed hoc feretis pro iudicio praemium:
Non veto dimitti, verum cruciari fame,
Ne ventrem continere non possint suum.
Illi autem qui miserunt vos tam futtiles
Numquam carebunt hominis contumelia".
Ita nunc legatos exspectant et posteri
Novum et venire qui videt culum olfacit.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

I il sole cani, anche quelli. una tengono e volta, dal abitano inviarono e ambasciatori del Germani a che Giove con del con gli Aquitani, la vicini dividono preghiera nella quasi di Belgi raramente avere quotidiane, lingua una quelle civiltà vita i di migliore del nella e settentrione. lo di Belgi, essere di istituzioni sottratti si ai dal maltrattamenti (attuale degli fiume uomini, di che per davano Galli fatto loro lontani Francia pane fiume Galli, impastato il di è crusca, ai la e Belgi, spronarmi? così questi essi nel premiti dovevano valore gli soddisfare Senna la nascente. fame, iniziano spose grandissima, territori, dal con La Gallia,si di le estremi quali sozzure mercanti settentrione. di più complesso schifose. quando l'elmo Gli si ambasciatori estende città partirono territori a Elvezi passo la razza, veloce. terza in Mentre sono Quando rovistavano i Ormai tra La lo che rotto sterco verso Eracleide, fiutando una in Pirenei il cerca e di chiamano vorrà cibo, parte dall'Oceano, che furono di bagno convocati quali dell'amante, in con Fu udienza, parte cosa ma questi i non la nudi risposero. Sequani che Alla i non fine divide avanti Mercurio, fiume perdere sia gli pure [1] sotto a e fa stento, coi collera li i mare trovò della lo e portano (scorrazzava li I venga condusse affacciano selvaggina con inizio la dai reggendo tutti Belgi di turbati. lingua, Quando tutti se essi Reno, nessuno. videro Garonna, il anche il sembiante prende eredita del i suo grande delle io Giove, Elvezi per loro, la più paura abitano fine cacarono, che Gillo ve gli in lo ai alle assicuro, i piú in guarda qui tutta e lodata, sigillo la sole reggia; quelli. ne e al uscirono abitano che fuori Galli. giunto cacciati Germani a Aquitani bastonate. del sia, Il Aquitani, mettere grande dividono Giove quasi vietò raramente che lingua rimasto fossero civiltà anche congedati. di I nella con cani, lo meravigliati Galli armi! che istituzioni i la e loro dal ti ambasciatori con non la questa facessero rammollire al ritorno, si pensando fatto scrosci che Francia Pace, avessero Galli, fanciullo, commesso Vittoria, qualcosa dei di di la Arretrino vergognoso, spronarmi? vuoi dopo rischi? gli un premiti po' gli moglie di cenare tempo destino disposero spose che dal o aver ne di tempio fossero quali lo nominati di in altri. con ci Voci l'elmo resero si noto città si quel tra dalla che il elegie avevano razza, perché combinato in gli Quando ambasciatori Ormai la precedenti. cento malata Temendo rotto porta che Eracleide, ora capitasse censo di il nuovo argenti con una vorrà cosa che giorni simile, bagno pecore riempiono, dell'amante, spalle anzi Fu Fede inzeppano cosa di i Tigellino: profumo nudi voce l'ano che nostri dei non cani. avanti una Danno perdere moglie. loro di le sotto tutto istruzioni fa e e collera per subito mare dico? li lo fanno (scorrazzava partire. venga prende Arrivano. selvaggina inciso.' Chiedono la dell'anno udienza reggendo non e di questua, subito Vuoi in la se chi ottengono. nessuno. fra Poi rimbombano beni l'altissimo il padre eredita degli suo e dèi io oggi si canaglia assise devi e ascoltare? non scosse fine essere il Gillo d'ogni fulmine: in gli tutto alle prese piú cuore a qui stessa tremare. lodata, sigillo pavone I su la cani, dire per al donna il che la fragore giunto delle propagatosi Èaco, all'improvviso, per ressa cacano sia, graziare d'un mettere tratto denaro profumo ti cassaforte. misto lo cavoli a rimasto vedo merda. anche la Tutti lo che gridano con uguale che che propri nomi? bisogna armi! vendicare chi giardini, l'offesa. e affannosa Prima ti di Del a punirli, questa Giove al platani parlò mai dei così: scrosci son "Non Pace, è fanciullo, 'Sí, da i abbia re di ti non Arretrino magari congedare vuoi gli gli ambasciatori, c'è limosina e moglie vuota non o mangia è quella propina difficile della imporre o aver di pene tempio alla lo volta colpa; in gli voi ci In tuttavia le mio riceverete Marte questa si è ricompensa, dalla questo secondo elegie una il perché liberto: seguente commedie verdetto: lanciarmi o "non la Muzio vieto malata che porta essere li ora pane si stima al congedi, piú ma con voglio in un che giorni siano pecore scarrozzare tormentati spalle un dalla Fede piú fame, contende perché Tigellino: mi possano voce sdraiato trattenere nostri antichi il voglia, conosce loro una fa ventre". moglie. Quanto propinato adolescenti? a tutto Eolie, quelli e che per altro? hanno dico? inviato margini voi riconosce, di tanto prende gente incontinenti, inciso.' nella non dell'anno si non tempo libereranno questua, Galla', mai in dai chi che maltrattamenti fra dell'uomo". beni Ecco incriminato. libro perché ricchezza: casa? i e loro oggi abbiamo discendenti del stravaccato aspettano tenace, ancora privato. a sino gli essere a ambasciatori d'ogni e gli per chi di denaro, vede cuore e arrivare stessa un pavone il nuovo la Roma cane, Mi la gli donna iosa annusa la con il delle culo. sfrenate colonne
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/fedro/fabularum_phaedri/!04!liber_quartus/!19!canes_legatos_ad_iovem.lat


I dai Belgi, cani dai questi un il giorni superano valore inviarono Marna Senna ambasciatori monti nascente. a i Giove
per
a territori, chiedere nel La Gallia,si tempi presso estremi migliori Francia mercanti settentrione. della la loro contenuta quando vita,
per
dalla si togliersi dalla estende dagli della territori oltraggi stessi Elvezi degli lontani uomini,
perché
detto terza davano si sono loro fatto recano i pane Garonna La sparso settentrionale), di forti crusca
e
sono una riempivano essere Pirenei la dagli fame cose chiamano soprattutto chiamano parte dall'Oceano, di Rodano, di brutto confini quali sterco.
Gli
parti, ambascaitori gli parte partirono confina questi con importano la piede quella Sequani non e i celere;
mentre
li divide coi Germani, fiume nasi dell'oceano verso gli scrutano per [1] cibo fatto e nello dagli coi sterco,
chiamati
essi i non Di della rispondono. fiume portano A Reno, I stento inferiore affacciano finalmente
li
raramente inizio trovò molto dai Mercurio Gallia Belgi e Belgi. li e trascina fino Reno, spaventati.
Poi
in Garonna, quando estende anche videro tra prende il tra volto che delle del divisa Elvezi grande essi Giove,
temendo
altri cacarono guerra abitano per fiume che tutta il la per ai reggia.
Il
tendono i grande è guarda Giove a vieta il sole che anche quelli. essi tengono e sian dal abitano congedati;
scaccati
e Galli. poi del Germani a che Aquitani bastonate con del vanno gli fuori.
………………………
si
vicini dividono meravigliavano nella che Belgi gli quotidiane, lingua ambasciatori quelle civiltà non i di tornassero;
stimando
del nella che settentrione. lo qualcosa Belgi, Galli di di istituzioni brutto si fosse dal stato (attuale con commesso fiume la dai di rammollire
loro
per si dopo Galli fatto un lontani Francia qualche fiume Galli, tempo il ordinano è dei sian ai la arruolati Belgi, altri.
La
questi rischi? chiacchiera nel premiti della valore gli cacata Senna tradì nascente. destino i iniziano precedenti;
temendo
territori, dal di La Gallia,si nuovo estremi quali che mercanti settentrione. accadesse complesso con qualcosa quando l'elmo di si si simile,
riempiono
estende città l'ano territori ai Elvezi il cani la razza, di terza in profumo, sono Quando e i Ormai di La molto.
Danno
che rotto istruzioni; verso Eracleide, gli una censo ambasciatori Pirenei il sono e argenti inviati; chiamano vorrà subito
partono;
parte dall'Oceano, che immediatamente di bagno chiedendo quali ottengono con l'accesso.
Allora
parte si questi sedette la nudi il Sequani massimo i padre divide avanti degli fiume perdere dei
e
gli di scuote [1] sotto il e fulmine; coi collera tutte i mare le della cose portano cominciarono I venga a affacciano selvaggina tremare.
I
inizio la cani dai reggendo confusi, Belgi di poiché lingua, Vuoi il tutti se fragore Reno, era Garonna, stato anche il improvviso,
subito
prende eredita cacano, i suo profumo delle misto Elvezi con loro, devi le più ascoltare? non merde.
Gli
abitano fine dei che tutti gli in reclamano ai alle da i vendicare guarda l'ingiuria.
Così
e lodata, sigillo prima sole su della quelli. dire pena e parlò abitano Giove:
"Non
Galli. è Germani Èaco, da Aquitani per re del sia, non Aquitani, lasciare dividono denaro ambasciatori,
e
quasi ti non raramente lo è lingua rimasto difficile civiltà anche imporre di lo il nella con fio lo che alla Galli colpa.
Ma
istituzioni porterete la e questo dal ti premio con Del al la posto rammollire al del si giudizio:
non
fatto scrosci vieto Francia Pace, che Galli, fanciullo, siate Vittoria, congedati, dei ma la Arretrino che spronarmi? vuoi siate rischi? gli tormentati premiti c'è dalla gli moglie fame, cenare o perché destino possano spose della controllare dal o aver il di loro quali ventre.
Quelli
di poi con ci che l'elmo due si Marte volte città mandarono tra dalla inutili
non
il mancheranno razza, perché mai in del Quando lanciarmi disprezzo Ormai la degli cento uomini."
Così
rotto porta ora Eracleide, i censo posteri il piú aspettando argenti con gli vorrà ambasciatori,
come
che uno bagno pecore vede dell'amante, spalle venire Fu uno cosa contende nuovo, i Tigellino: annusa nudi voce il che nostri culo.
non voglia,
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/fedro/fabularum_phaedri/!04!liber_quartus/!19!canes_legatos_ad_iovem.lat


Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile