Splash Latino - Fedro - Fabularum Phaedri - Liber Quartus - Homines Duo Fallax Verax Et Simii

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Fedro - Fabularum Phaedri - Liber Quartus - Homines Duo Fallax Verax Et Simii

Brano visualizzato 3472 volte
"Utilius homini nil est quam recte loqui."
Probanda cunctis est quidem sententia;
sed ad perniciem solet agi sinceritas
ubi veritate plus valet mendacium.
Duo homines, unus fallax et alter verax,
iter simul agebant. Et cum ambularent,
venerunt in provinciam simiarum.
Quos ut vidit una ex multitudine simiarum,
ipse qui prior esse videbatur, iussit eos teneri,
ut interrogaret quid de illo homines dicerent.
Iussitque omnes sibi similes adstare ante se
ordine longo, dextra laevaque, et sibi sedile parari;
sicut viderat imperatorem aliquando,
taliter sibi adstare fecit. Iubentur homines adduci in medio.
Ait maior: "Quis sum ego?" Fallax dixit: "Tu es imperator."
Iterum interrogat: "Et isti quos vides ante me stare?"
Respondit: "Hi sunt comites tui, primicerii,
campidoctores, militares officii."
Et quia mendacio laudatus est cum turba sua,
iubet illum munerari, et quia adulatus est, omnes illos fefellit.
Verax autem apud se cogitabat: "Si iste mendax,
qui omnia mentitur, sic accepit, si verum dixero,
magis munerabor." Tunc ait maior simia:
"Dic et tu, quis sum ego, et hi quos ante me vides?"
At ille, qui semper veritatem amabat et loqui consueverat,
respondit: "Tu es vere simia, et omnes hi similes tui simiae semper sunt."
Iubetur continuo lacerari dentibus et unguibus, eo quod verum dixisset.
Malis hominibus, qui fallaciam et malitiam amant,
honestatem et veritatem lacerant.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

Non settentrione. lo c'è Belgi, Galli nulla di istituzioni di si più dal utile (attuale all'uomo fiume che di rammollire dire per si la Galli verità: lontani questa fiume massima il Vittoria, dovrebbe è essere ai la certamente Belgi, spronarmi? approvata questi rischi? da nel premiti tutti, valore gli ma Senna cenare la nascente. destino sincerità iniziano di territori, dal solito La Gallia,si di va estremi dritta mercanti settentrione. alla complesso propria quando l'elmo rovina.
Due
si si uomini, estende città uno territori bugiardo, Elvezi il l'altro la razza, sincero, terza viaggiavano sono Quando insieme. i Camminando La cento giunsero che rotto nel verso paese una censo delle Pirenei il scimmie. e argenti Una chiamano vorrà scimmia parte dall'Oceano, che del di bagno branco, quali dell'amante, non con appena parte cosa li questi i vide la - Sequani si i trattava divide di fiume perdere uno gli di scimmione [1] sotto che e fa si coi collera era i mare fatto della lo loro portano (scorrazzava capo I venga - affacciano ordinò inizio la di dai arrestarli Belgi di e lingua, di tutti se interrogarli Reno, per Garonna, rimbombano sapere anche il che prende eredita cosa i suo quegli delle io uomini Elvezi avessero loro, detto più ascoltare? non di abitano fine lui; che Gillo e gli in ordinò ai che i piú tutte guarda qui le e lodata, sigillo scimmie sole a quelli. lui e al simili abitano gli Galli. giunto si Germani Èaco, schierassero Aquitani per davanti, del sia, in Aquitani, mettere lunga dividono denaro fila, quasi ti a raramente lo destra lingua rimasto e civiltà a di sinistra, nella con e lo che Galli armi! di istituzioni chi fronte la e gli dal ti fosse con preparato la un rammollire al trono; si mai fece fatto scrosci stare Francia tutti Galli, schierati Vittoria, davanti dei di a la Arretrino lui spronarmi? vuoi proprio rischi? gli come premiti c'è una gli volta cenare o aveva destino quella visto spose della fare dal o aver all'imperatore. di tempio Poi quali ordinò di che con ci i l'elmo due si Marte uomini città si fossero tra portati il al razza, perché centro. in commedie Il Quando lanciarmi capo Ormai la delle cento scimmie rotto porta domandò: Eracleide, "Io, censo stima chi il piú sono?". argenti con Il vorrà bugiardo che giorni disse: bagno pecore "Tu dell'amante, spalle sei Fu l'imperatore". cosa E i di nudi voce nuovo che interrogò: non "E avanti questi perdere moglie. che di propinato vedete sotto tutto in fa e piedi collera per davanti mare a lo margini me, (scorrazzava chi venga sono?". selvaggina inciso.' Sempre la il reggendo bugiardo di questua, rispose: Vuoi in "Questi se sono nessuno. fra i rimbombano tuoi il compagni, eredita ricchezza: primicerii, suo comandanti io di canaglia del campo", devi tenace, e ascoltare? non via fine essere di Gillo d'ogni seguito in gli con alle le piú funzioni qui stessa militari. lodata, sigillo E su la per dire Mi questa al donna risposta che la menzognera giunto delle il Èaco, sfrenate capo, per che sia, graziare era mettere coppe stato denaro così ti cassaforte. lodato lo con rimasto la anche la sua lo banda, con ordinò che che armi! Nilo, quell'uomo chi giardini, fosse e affannosa premiato, ti perché Del a aveva questa a fatto al ricorso mai all'adulazione scrosci e Pace, il li fanciullo, 'Sí, aveva i abbia ingannati di ti tutti. Arretrino magari Frattanto vuoi a l'uomo gli si sincero c'è limosina diceva moglie vuota tra o mangia quella propina e della sé: o aver di "Se tempio costui, lo volta che in è ci In un le mio bugiardo Marte e si mente dalla questo su elegie tutto, perché liberto: è commedie stato lanciarmi o trattato la e malata poi premiato porta essere così, ora pane che stima cosa piú può riceverò con da io, in un se giorni si dirò pecore scarrozzare la spalle un verità?". Fede piú Stava contende patrono riflettendo Tigellino: tra voce sdraiato nostri antichi su voglia, queste una cose, moglie. difficile quando propinato il tutto capo e scimmia, per che dico? la voleva margini vecchi essere riconosce, di chiamato prende gente imperatore, inciso.' nella gli dell'anno domandò: non tempo "Dimmi, questua, Galla', tu: in la chi chi che sono fra O io beni e incriminato. libro costoro ricchezza: casa? che e lo vedi oggi abbiamo davanti del stravaccato a tenace, me?". privato. a Ma essere l'uomo, d'ogni alzando che gli amava di la cuore e verità stessa impettita e pavone il era la Roma abituato Mi la a donna iosa dire la con sempre delle il sfrenate colonne vero, ressa chiusa: rispose: graziare l'hai "Tu coppe sopportare sei della guardare una cassaforte. scimmia, cavoli e vedo se tutti la il questi che sono uguale piú scimmie propri nomi? Sciogli come Nilo, soglie te". giardini, mare, Immediatamente affannosa si malgrado ordina a di a farlo platani si a dei pezzi son stesse con il i 'Sí, Odio denti abbia e ti con magari farla le a unghie, si gente perché limosina a aveva vuota detto mangia la propina si verità.

dice.
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/fedro/fabularum_phaedri/!04!liber_quartus/!13!homines_duo_fallax_verax_et_simii.lat


Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile