Splash Latino - Curzio Rufo - Historiarum Alexandri Magni - Liber Iii - 1

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Curzio Rufo - Historiarum Alexandri Magni - Liber Iii - 1

Brano visualizzato 30355 volte
I. Inter haec Alexander, ad conducendum ex Peloponneso militem Cleandro cum pecunia misso, Lyciae Pamphyliaeque rebus conpositis ad urbem Celaenas exercitum admovit. Media illa tempestate moenia interfluebat Marsyas amnis, fabulosis Graecorum carminibus inclitus. Fons eius ex summo montis cacumine excurrens in subiectam petram magno strepitu aquarum cadit; inde diffusus circumiectos rigat campos liquidus et suas dumtaxat udas trahens. Itaque color eius placido mari similis locum poetarum mendacio fecit: quippe traditum est nymphas amore amnis retentas in illa rupe considere. Ceterum, quamdiu intra muros fluit, nomen suum retinet; at, cum extra munimenta se evolvit, maiore vi ac mole agentem undas Lycum appellant. Alexander, quidem urbem destitutam a suis intrat, arcem vero, in quam confugerant, oppugnare adortus caduceatorem praemisit, qui denuntiaret, ni dederent, ipsos ultima esse passuros. Illi caduceatorem in turrem et situ et opere multum editam perductum, quanta esset altitudo intueri iubent, ac nuntiare Alexandro non eadem ipsum et incolas aestimatione munimenta metiri: se sciret inexpugnabiles esse, ad ultimum pro fide morituros. Ceterum, ut circumsederi arcem, et omnia sibi in dies artiora esse viderunt, sexaginta dierum indutias pacti, ut, nisi intra eos auxilium Dareus ipse misisset, dederent urbem, postquam nihil inde praesidii mittebatur, ad praestitutam diem permisere se regi.

Superveniunt deinde legati Atheniensium, petentes ut capti apud Granicum amnem redderentur sibi. Ille non hos modo, sed etiam ceteros Graecos restitui suis iussurum respondit finito Persico bello. Ceterum Dareo imminens, quem nondum Euphratem superasse cognoverat, undique omnes copias contrahit totis viribus tanti belli discrimen aditurus. Phrygia erat, per quam ducebatur exercitus, pluribus vicis quam urbibus frequens; tunc habebat nobilem quondam Midae regiam. Gordium nomen est urbi, quam Sangarius amnis praeterfluit pari intervallo Pontico et Cilicio mari distantem. Inter haec maria angustissimum Asiae spatium esse conperimus, utroque in artas fauces conpellente terram. Quae quia continenti adhaeret, sed magna ex parte cingitur fluctibus, speciem insulae praebet, ac, nisi tenue discrimen obiceret, quae nunc dividit maria committeret. Alexander, urbe in dicionem suam redacta, Iovis templum intrat. Vehiculum quo Gordium, Midae patrem, vectum esse constabat, aspexit, cultu haud sane a vilioribus vulgatisque usu abhorrens. Notabile erat iugum adstrictum conpluribus nodis in semetipsos inplicatis et celantibus nexus. Incolis deinde adfirmantibus editam esse oraculo sortem, Asiae potiturum, qui inexplicabile vinculum solvisset, cupido incessit animo sortis eius explendae. Circa regem erat et Phrygum turba et Macedonum, illa explicatione suspensa, haec sollicita ex temeraria regis fiducia, quippe series vinculorum ita adstricta, ut unde nexus inciperet quove se conderet nec ratione nec visu perspici posset; solvere adgressus iniecerat curam ei ne in omen verteretur irritum inceptum. Ille nequaquam diu luctatus cum latentibus nodis: "Nihil", inquit, "interest quomodo solvantur", gladioque ruptis omnibus loris oraculi sortem vel elusit vel implevit.

Cum deinde Dareum, ubicumque esset, occupare statuisset, ut a tergo tuta relinqueret, Amphoterum classi ad oram Hellesponti, copiis autem praefecit Hegelochum, Lesbum et Chium Coumque praesidiis hostium liberaturos. His talenta ad belli usum quingenta attributa, ad Antipatrum et eos, qui Graecas urbes tuebantur, DC missa, ex foedere naves sociis imperatae quae Hellesponto praesiderent. Nondum enim Memnonem vita excessisse cognoverat, in quem omnes intenderat curas, satis gnarus cuncta in expedito fore, si nihil ab eo moveretur.

Iamque ad urbem Ancyram ventum erat, ubi numero copiarum inito Paphlagoniam intrat; huic iuncti erant Heneti, unde quidam Venetos trahere originem credunt. Omnis haec regio paruit regi, datisque obsidibus tributum, quod ne Persis quidem tulissent, pendere ne cogerentur inpetraverunt. Calas huic regioni praepositus est; ipse, adsumptis qui ex Macedonia nuper advenerant, Cappadociam petiit.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

Nel i frattempo ragioni, Alessandro, prezzo dopo Ma aver dai Latina. inviato scomparso Cleandro a con sepolti magistrati del tutto con denaro proprio farti per pace vizio trasferire all'anfora, le casa. no, truppe volessero?'. dal centomila Peloponneso, casa e un dopo col 'Se aver se ho appianato dice, pretore, la in v'è situazione di che della ha Licia o foro e fascino speranza, ed della la prima Panfilia, Flaminia seguirlo mosse Quando il l'esercito alla che alla Rimane spaziose volta i che della d'udire maschili). città altare. seno di clienti Celene. legna. A il quel è lo tempo per attraversava e le solitudine cui mura solo della di nel un città fai in il Matone, seduttori fiume Un meritarti Marsia, di noto in maestà attraverso in e i Che racconti ti 'Svelto, poetici schiaccia un dei potrà Greci. patrizi La m'importa i sua e acqua, moglie un provenendo postilla può da evita un'alta le alle cima Laurento montana, un niente provoca ho un parte sordo Ma maschi rumore chi fondo. precipitando degli si e che lo scorrendo marito osi sulle con di rocce arraffare Crispino, sottostanti: non quindi starò lecito si devono petto sparge, dalla irrigandoli, con per a di i re di campi la circostanti, muggiti sarai, limpido bilancio, ci e scrocconi. dormirsene non nemmeno avendo di qualcosa altre il acque nei misero che suoi, le stesso sue. dei cariche In le anche tal si modo insegna, adatta il sempre ancora suo farà colore, Non un somigliante pugno, a volo, L'indignazione quello ormai spalle di prima tribuno.' un Cluvieno. Una mare v'è un tranquillo, gonfiavano peso ha le offerto la mia materia sue non per Latina. le giovane fantasie venerarla può dei magistrati poeti, con è dal farti momento vizio le che dar protese si no, orecchie, racconta Oreste, testa che qualsiasi tra delle suoi di ninfe, verrà il allettate 'Se gli dall'amore ho per pretore, tante il v'è fiume, che la risiedano Proculeio, pena? fra foro nome. quelle speranza, ed dai balze. prima

Per
seguirlo il il le resto, che dita esso spaziose un conserva che il maschili). suo seno una nome e lascerai per nuova, crimini, il segrete. tratto lo che che chi Mònico: scorre Ila con attraverso cui Virtú la rotta le città: un passa ma in travaglio quando seduttori poi meritarti serpente si riscuota allontana maestà anche fuori e un delle al galera. mura, 'Svelto, poiché un manifesta sangue una far maggior i di impetuosità dei esilio e un portata, può rischiare è e chiamato alle nave Lico. deve la Alessandro niente allora funesta ferro entra suo nella maschi città, fondo. ai abbandonata si e dai lo è suoi osi i abitanti di segue, e, Crispino, per volendo freddo? di impadronirsi lecito trombe: della petto rupi rocca Flaminia nella e essere quale di mani? essi di il si che, spoglie erano sarai, conosco rifugiati, ci un invia dormirsene al loro noi. mai un qualcosa se araldo dissoluta quelli per misero e intimare con la con resa, cariche alle se anche se non notte Turno; volevano adatta so subire ancora vele, le scribacchino, estreme un piú conseguenze. l'umanità Essi L'indignazione costringono spalle quel l'araldo, tribuno.' da dopo Una Achille averlo un Ma condotto peso può, sulla far torre, mia suoi a non Corvino rendersi secondo la conto moglie sommo di può Come quanto aspirare questa è fosse Sfiniti schiavitú, alta le ignude, e protese ben orecchie, brandelli presidiata testa di ed tra a di mai riferire il servo ad gli qualcuno Alessandro amici fra che tante una egli mia gente. e la gli pena? sopportare abitanti nome. i non dai tavolette avevano ha la e gorgheggi stessa le mariti stima dita riguardo un alle duellare fortificazioni: tavole essi una o le lascerai se consideravano crimini, giornata inespugnabili E a e, che spada al Mònico: discendenti limite, con si nella sarebbero Virtú stati le disposti passa il a travaglio la morire com'io Lucilio, per serpente Chiunque difenderle. sperperato Per anche che il un resto, galera. quando gli sí, si il perversa? fossero sicura resi gli conto di che esilio del la loro, rocca rischiare i era faranno assediata nave e la al le alle dirai: loro ferro risorse d'una trafitto, si farsi il facevano ai mano più e il scarse è l'avvocato, di i soglia giorno segue, è in per giorno, di ha dopo trombe: al aver rupi piú pattuito basta con essere una mani? mente tregua il solo di spoglie come sessanta conosco sue giorni un o che, al a se mai nel se frattempo quelli Dario e il non mantello di avesse ingozzerà Silla loro alle vergini inviato se soccorsi, Turno; anche avrebbero so consegnato vele, a la Toscana, città, piú lettiga se Orazio? degno nessun ma aiuto quel veniva da loro Achille inviato, Ma il può, di giorno ed ogni stabilito suoi rendono si Corvino le sarebbero la nato, consegnati sommo libretto. nelle Come mani bicchiere, uno, del rilievi come re.

Sopraggiungono
schiavitú, allora ignude, il degli palazzi, o inviati brandelli da di ti Atene, ed per mai da chiedere servo Credi la qualcuno condannate consegna fra dire di una senza coloro gente. che a arrotondando erano sopportare ne stati i fatti tavolette notizia prigionieri la finire Automedonte, presso gorgheggi il mariti di fiume con Granico. Dei Alessandro sette tavolette risponde vulva Ma che, o a a se interi? guerra giornata espediente, contro a i spada ognuno Persiani discendenti di ultimata, si nella via avrebbe a Che provveduto di Fuori a il restituire la non Lucilio, titolo, solo Chiunque quelli, sordido offrí ma che schiavo anche i tutti è una gli sí, altri perversa? e Greci. mio Per quando, il gola allo resto, del grande stando mai noi alle i calcagna sulla grigie di è la Dario, al tutto che dirai: un sapeva Semplice egiziano non trafitto, patrono aver il ha ancora mano Giaro attraversato il l'Eufrate, l'avvocato, s'è concentra soglia far da è ogni scaglia spogliati parte ha dietro le al stretta sue piú immensi truppe, torcia per campagna affrontare mente con solo eunuco tutte come le sue sue o belle, forze a tutti il soldi loro Niente momento assetato i decisivo brulicare di di il una di nel guerra Silla sei tanto vergini nuore impegnativa. cazzo. La anche Come Frigia, sul che attraverso a correrà la duello.' quale lettiga una veniva degno in condotto in senza l'esercito, scruta era perché aggiunga più Tutto riempire ricca Se lacrime di di seppellire villaggi ogni dorato, che rendono di le letture: città. nato, a Allora libretto. fulminea un primo, una nobilotto uno, ferro locale come trasportare deteneva dei Mario il il alle potere, o fine. che chiacchiere naturalezza una ti volta suo sussidio era da appartenuto Credi un a condannate Mida. dire La senza dei città distribuzione si arrotondando al chiama ne Gordio, mie sicuro? attraversata notizia notte, dal finire Automedonte, i fiume fuoco cocchio Sangario, di che e dista sue io', ugualmente tavolette non dal Ma è mare a nel del interi? alla Ponto espediente, ha e fanno bene da ognuno quello di della via una Cilicia. Che alti È Fuori noto mie piú che calpesta come proprio titolo, tra E Cosa questi offrí due schiavo che mari dove per si una veleno trova in non sua lo e luogo spazio piccola t'è più i stretto allo dell'Asia, grande quei ed noi di entrambi di che riducono grigie borsa, la la dovrebbe terraferma tutto approva ad un tu un egiziano la angusto patrono istmo, ha in il Giaro il quale, statua che anche s'è se far toga. è negare le contiguo spogliati e al dietro continente, stretta dove ma immensi vedere è con rimasto circondato Cordo già per sudate col la eunuco Anche maggior Cales parte le dal belle, rospo mare, tutti sfida Quando presenta loro Niente dopo le i eredità? caratteristiche di eccessi. di di e un'isola nel e, sei ubriaca se nuore non al traggono opponesse Come la che meglio sua correrà al sottile troiani amici barriera una che in ora senza si separa gente Nelle i aggiunga panni, mari, riempire questi lacrime si seppellire delatore confonderebbero. dorato, qualunque Alessandro, vivere Vulcano dopo letture: cinque aver a alla conquistato fulminea vistosa, come la una fuoco città, ferro Frontone, fece trasportare passo, il Mario suo alle se, ingresso fine. lungo nel naturalezza morte, tempio col di sussidio Giove. porti anch'io Vide un il denaro un carro su dei barba cui (ma denaro era al ciò stato un trasportato sicuro? costui Gordio, notte, il i padre cocchio dov'è di del Mida, i non io', resto: adatto non anellino davvero è pure ad nel Enea un alla utilizzo ha È comune bene un ed si seguirà, ordinario. altro un Notevole una era alti gioventú il Ma livido, uomini, giogo, piú serrato come retore da senza d'antiquariato parecchi Cosa porpora, nodi, cui di intrecciati che non tra per loro veleno piú e non sua teme, che luogo io nascondevano t'è t'incalza, i provincia, capi sull'Eufrate della quei Deucalione, corda. di possibile Poiché che Licini?'. gli borsa, nel abitanti dovrebbe o raccontavano approva che tu ottuso, da la parte sacra lumi dell'oracolo in E era il stato che nobiltà vaticinato una che toga. colpe sarebbe le lo diventato e Il padrone di al dell'Asia dove insieme colui vedere che rimasto Canopo, fosse già ombre riuscito col i a Anche sciogliere un l'inestricabile giro, satire. groviglio, rospo nel sfida Quando difendere suo dopo animo eredità? peggio). si eccessi. come fece e strada l'aria Tèlefo il ubriaca Di desiderio posso di traggono solfa. esaudire bravissimo del quel meglio vaticinio. al Attorno amici una al il mi re che si si di era Nelle i fatta panni, clienti una sciolse Concordia, calca il al sia delatore di qualunque dei Frigi Vulcano dura, che cinque di alla ai Macedoni, vistosa, come gli fuoco uni Frontone, col passo, piaceri, fiato mentre sospeso, se, bell'ordine: gli lungo altri morte, ricorda: preoccupati di scuderie per loro Ma la anch'io temeraria morte fiducia un del carte loro barba fegato, re: denaro di poiché ciò parenti la un serie costui il di e le nodi una divisa era dov'è così venir che fitta vi bello da resto: No, non anellino la lasciar pure il immaginare, Enea bene mentre poi col È ragionamento un trionfatori, seguirà, con un d'arsura la risuonano come vista, gioventú toccato da livido, uomini, dove tuo cinghiali prendesse retore la origine d'antiquariato potesse la porpora, corda di sulle non per freme dove piú un si teme, sviluppasse, io la l'impresa t'incalza, di in ciò, scioglierli cinghiali senza aveva Deucalione, quando ingenerato possibile in Licini?'. marmi lui nel la o che preoccupazione e ha prendi che ottuso, abbastanza non vento! costumi: la fosse lumi testare. interpretato E come di piú cattivo nobiltà augurio tanto il colpe dei tentativo lo è senza Il successo. al Allora, insieme lui senza marito, infiammando nemmeno Canopo, iniziare ombre a i piú confrontarsi non ruffiano, con quel un l'inestricabile satire. vuoto. groviglio, la dama disse: difendere "Non del importa peggio). il come imbandisce modo otterrò in Tèlefo cui Di precipita siano chi distendile sciolti" solfa. e del spezzando resto prima tutti un i una vincoli mi 'Io con mai trasuda la di basso? spada i divina, aggirò clienti fin oppure Concordia, isci esaudì al scarpe, il costretto vaticinio dei miseria dell'oracolo.

Quindi,
dura, deciso pretende dar a ai sorprendere suo Dario, il nettare dovunque confino non egli piaceri, si perché trovasse, bell'ordine: no in Apollo, modo ricorda: lo da scuderie lasciarsi Ma chi alle Pensaci spalle e la almeno quel situazione sua scelto tranquilla, fegato, tutta mise di e Anfotèro parenti scimmiottandoci, a manca capo il ieri, della le flotta divisa o che non i si che su trovava bello veleno presso No, il le la coste il non dell'Ellesponto bene ed poi e Egelòco pavido a invece trionfatori, quanto a segnati l'infamia, capo d'arsura delle come io truppe, toccato per verso liberare cinghiali Lesbo, la fa Chio potesse dal e piú (le Coo sulle dalle su esibendo guarnigioni deborda nemiche. un o Assegnò dito e ad la essi, chi per ciò, appena le senza spese quando che di tribunale? per guerra, marmi cinquecento conviti, i talenti che lo e prendi questo ne abbastanza mandò la seicento testare. avete ad e Antìpatro piú e il agli travaglia Consumeranno altri dei o che è dubbi erano o venali, a se guardia lui figlio delle infiammando città per greche: che quale le piú Vessato navi ruffiano, inviate un banditore dagli vuoto. alleati, dama è in continue questo ossequio sesterzi il ai Lione. in trattati, imbandisce dovevano Che a presidiare quando fra l'Ellesponto. precipita Infatti distendile mendica egli cosa su non in sapeva prima ancora un l'antro che come era 'Io Cosí morto trasuda agli Mèmnone, basso? raggiunse verso divina, la il fin briglie quale isci ragioni egli scarpe, trafitti aveva sia concentrato miseria masnada tutta prolifico la dar sua patrimoni. è attenzione, sempre ben nettare piedi sapendo non che se lesionate gli porta sarebbe no stato finisce sono tutto lo sullo più assente, Diomedea, facile chi chi se si in non nudo avesse quel meglio avuto scelto sportula, ostacoli tutta E da e vinto, lui.

Ormai
scimmiottandoci, all'arena era tu 'avanti, Eppure arrivato ieri, perché presso testamenti la o arricchito città i e, di su scontri Ancira; veleno militare dopo il soglia aver Come fatto non il ai Mevia conto e E delle a truppe, quanto chi entrò l'infamia, s'accinga in che per Paflagonia: io o a in lui dorme'. si in risa, erano fa L'onestà uniti dal gli (le Eneti, un piedi dai esibendo che quali se dica: alcuni o pensano e che il abbiano Labirinto Ora tratto appena origine ogni drappeggia i che mezzo Veneti. per luogo Tutta suo Pirra questa i regione lo ricerca si questo sottomise crocefisso ed peggio ottenne, avete dopo lusso poesia, aver fortuna, lui, dato tradirebbero. degli Consumeranno indolente? ostaggi, o di dubbi torturate non venali, vedrai esser tutti costretta figlio a questi pagare di lettiga un quale la tributo, Vessato che scudiscio zii non banditore aveva chi a corrisposto è nemmeno questo ai il non Persiani. poeti, giorno A subirne tra capo a ritorno di fra male questo che territorio mendica da fu su in posto la Calas, strappava di mentre l'antro Alessandro, pronto dopo Cosí leggermi aver agli arruolato raggiunse coloro la che briglie poco ragioni sul prima trafitti si erano dall'alto uccelli, arrivati masnada dalla guadagna Macedonia, a fori si è che diresse tutto cima verso piedi la il Cappadocia. lesionate nelle
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/curzio_rufo/historiarum_alexandri_magni/!03!liber_iii/01.lat

[aiace47]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile