Splash Latino - Cicerone - Rhetorica - Tusculanae Disputationes - Liber Quintus - 98

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Cicerone - Rhetorica - Tusculanae Disputationes - Liber Quintus - 98

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[98] Quid? victum Lacedaemoniorum in philitiis nonne videmus? ubi cum tyrannus cenavisset Dionysius, negavit se iure illo nigro, quod cenae caput erat, delectatum. Tum is qui illa coxerat: 'Minime mirum; condimenta enim defuerunt.' 'Quae tandem?' inquit ille. 'Labor in venatu, sudor, cursus ad Eurotam, fames, sitis; his enim rebus Lacedaemoniorum epulae condiuntur.' Atque hoc non ex hominum more solum, sed etiam ex bestiis intellegi potest, quae, ut quicquid obiectum est, quod modo a natura non sit alienum, eo contentae non quaerunt amplius.


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[degiovfe] - [2013-02-16 20:33:56]

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