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Cicerone - Rhetorica - Tusculanae Disputationes - Liber Secundus - 40

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40 Sed adhuc de consuetudine exercitationis loquor, nondum de ratione et sapientia. Aniculae saepe inediam biduum aut triduum ferunt. Subduc cibum unum diem athletae: iovem, iovem Olympium, eum ipsum cui se exercebit, implorabit, ferre non posse clamabit. Consuetudinis magna vis est. Pernoctant venatores in nive, in montibus uri se patiantur, inde pugiles caestibus contusi ne ingemescunt quidem.


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[degiovfe] - [2010-10-26 12:28:13]

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