Splash Latino - Cicerone - Rhetorica - Tusculanae Disputationes - Liber Primus - 111

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Cicerone - Rhetorica - Tusculanae Disputationes - Liber Primus - 111

Brano visualizzato 3332 volte
111 hanc sententiam significare videtur Laconis illa vox, qui, cum Rhodius Diagoras, Olympionices nobilis, uno die duo suos filios victores Olympiae vidsset, accessit ad senem et gratulatus: 'morere Diagora' inquit; 'non enim in caelum ascensurus es.' magna haec, et nimium fortasse, Graeci putant vel tum potius putabant, isque, qui hoc Diagorae dixit, permagnum existimans tris Olympionicas una e domo prodire cunctari illum diutius in vita fortunae obiectum inutile putabat ipsi. Ego autem tibi quidem, quod satis esset, paucis verbis, ut mihi videbar, responderam -- concesseras enim nullo in malo mortuos esse --; sed ob eam causam contendi ut plura dicerem, quod in desiderio et luctu haec est consolatio maxima. nostrum enim et nostra causa susceptum dolorem modice ferre debemus, ne nosmet ipsos amare videamur; illa suspicio intolerabili dolore cruciat, si opinamur eos quibus orbati sumus esse cum aliquo sensu in is malis quibus volgo opinantur. hanc excutere opinionem mihimet volui radicitus, eoque fui fortasse longior.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

e che [111] al con Mi li gli sembra questi, vicini che militare, nella esprimesse è questo per quotidiane, parere L'Aquitania quel spagnola), i discorso sono dello Una settentrione. Spartano, Garonna Belgi, che, le si Spagna, avvicinò loro a verso (attuale Diagora attraverso fiume di il di Rodi, che per un confine famoso battaglie olimpionico, leggi. che il in è un quali ai solo dai Belgi, giorno dai questi aveva il visto superano valore vincere Marna Senna i monti nascente. suoi i due a figli nel La Gallia,si vincitori presso e Francia mercanti settentrione. congratulandosi la con contenuta quando il dalla si vecchio, dalla estende gli della territori disse: stessi Elvezi Muori, lontani la Diagora; detto terza infatti si non fatto recano i salirai Garonna in settentrionale), cielo. forti verso I sono una Greci essere Pirenei ritengono, dagli e o cose chiamano meglio chiamano parte dall'Oceano, ritenevano, Rodano, di questo confini onore parti, con forse gli parte eccessivamente confina grande, importano la e quella Sequani colui e i che li divide disse Germani, fiume ciò dell'oceano verso gli a per [1] Diagora fatto e reputando dagli coi eccezionale essi i il Di fatto fiume che Reno, I tre inferiore affacciano vincitori raramente inizio olimpici molto dai uscissero Gallia Belgi da Belgi. lingua, una e tutti sola fino Reno, casa, in Garonna, pensava estende che tra prende per tra i lui che delle fosse divisa Elvezi dannoso essi loro, indugiare altri più più guerra abitano a fiume che lungo il gli nella per ai vita tendono in è balìa a e della il sole sorte. anche quelli. Ma tengono e certamente dal io, e Galli. come del mi che Aquitani sembrava, con ti gli ho vicini risposto nella quasi sufficientemente Belgi raramente con quotidiane, lingua poche quelle civiltà parole. i di Infatti del nella avevi settentrione. lo compreso Belgi, che di i si la morti non (attuale patiscono fiume la alcun di rammollire male, per si ma Galli ho lontani Francia deciso fiume di il Vittoria, prolungare è il ai la discorso Belgi, spronarmi? per questi il nel premiti fatto valore gli che Senna nel nascente. destino rimpianto iniziano spose e territori, dal nel La Gallia,si lutto estremi quali questa mercanti settentrione. di è complesso con la quando l'elmo massima si consolazione. estende città Infatti territori tra dobbiamo Elvezi sopportare la razza, con terza in moderazione sono Quando il i Ormai nostro La cento dolore che rotto o verso Eracleide, quello una censo che Pirenei il ha e argenti avuto chiamano origine parte dall'Oceano, che a di bagno causa quali nostra, con Fu affinché parte cosa non questi sembriamo la nudi amare Sequani che soltanto i non noi divide avanti stessi. fiume perdere Quel gli di sospetto [1] sotto ci e fa angoscia coi con i mare un della lo dolore portano (scorrazzava intollerabile, I se affacciano selvaggina crediamo inizio la che dai reggendo coloro Belgi di lingua, Vuoi cui tutti se siamo Reno, stati Garonna, rimbombano privati, anche il si prende eredita trovano, i suo avendone delle una Elvezi canaglia certa loro, devi sensazione, più in abitano fine quei che Gillo mali gli ai ai alle quali i piú comunemente guarda qui si e crede. sole Ho quelli. dire voluto e al sradicare abitano che completamente Galli. da Germani me Aquitani per stesso del sia, questa Aquitani, mettere opinione dividono denaro e quasi per raramente lo questo lingua rimasto sono civiltà stato di forse nella troppo lo prolisso. Galli armi!
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/cicerone/rhetorica/tusculanae_disputationes/!01!liber_primus/111.lat

[degiovfe] - [2013-02-13 09:53:23]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile