Splash Latino - Cicerone - Rhetorica - Tusculanae Disputationes - Liber Primus - 103

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Cicerone - Rhetorica - Tusculanae Disputationes - Liber Primus - 103

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103 cum enim de inmortalitate animorum disputavisset et iam moriendi tempus urgeret, rogatus a Critone, quem ad modum sepeliri vellet, 'multam vero' inquit 'operam, amici, frustra consumpsi; Critoni enim nostro non persuasi me hinc avolaturum neque mei quicquam relicturum. verum tamen, Crito, si me adsequi potueris aut sicubi nanctus eris, ut tibi videbitur, sepelito. sed, mihi crede, nemo me vestrum, cum hinc excessero, consequetur.' praeclare is quidem, qui et amico permiserit et se ostenderit de hoc toto genere nihil laborare.


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[degiovfe] - [2013-02-12 19:24:47]

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