Splash Latino - Cicerone - Rhetorica - Tusculanae Disputationes - Liber Primus - 30

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Cicerone - Rhetorica - Tusculanae Disputationes - Liber Primus - 30

Brano visualizzato 5922 volte
30 Ut porro firmissimum hoc adferri videtur cur deos esse credamus, quod nulla gens tam fera, nemo omnium tam sit inmanis, cuius mentem non imbuerit deorum opinio (multi de diis prava sentiunt --id enim vitioso more effici solet -- omnes tamen esse vim et naturam divinam arbitrantur, nec vero id conlocutio hominum aut consessus efficit, non institutis opinio est confirmata, non legibus; omni autem in re consensio omnium gentium lex naturae putanda est) --quis est igitur, qui suorum mortem primum non eo lugeat, quod eos orbatos vitae commodis arbitretur? tolle hanc opinionem, luctum sustuleris. nemo enim maeret suo incommodo: dolent fortasse et anguntur, sed illa lugubris lamentatio fletusque maerens ex eo est, quod eum, quem dileximus, vitae commodis privatum arbitramur idque sentire. atque haec ita sentimus, natura duce, nulla ratione nullaque doctrina.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

[30] il tendono Certamente o è questo gli a mi abitata il sembra si anche l'argomento verso tengono più combattono dal sicuro in e per vivono del indurci e che a al credere li gli che questi, vicini gli militare, nella dèi è esistono, per quotidiane, che L'Aquitania non spagnola), i esiste sono del gente Una settentrione. tanto Garonna Belgi, selvaggia, le di non Spagna, si esiste loro nessun verso (attuale uomo attraverso fiume tanto il di crudele, che nella confine Galli cui battaglie mente leggi. fiume non il il si è sia quali infiltrata dai Belgi, l'idea dai questi della il divinità superano valore (molti Marna Senna hanno monti nascente. opinioni i false a riguardo nel La Gallia,si gli presso estremi dèi; Francia infatti la complesso questo contenuta deriva dalla si di dalla solito della territori da stessi Elvezi consuetudini lontani la errate; detto terza tutti si sono però fatto recano i credono Garonna La che settentrionale), che esista forti verso una sono potenza essere e dagli una cose chiamano natura chiamano parte dall'Oceano, divina, Rodano, e confini quali indubbiamente parti, non gli sono confina questi i importano la discorsi quella Sequani o e i le li divide adunanze Germani, degli dell'oceano verso gli uomini per a fatto diffondere dagli coi questa essi i idea, Di della fiume portano è Reno, I una inferiore affacciano credenza raramente inizio convalidata molto da Gallia istituzioni Belgi. lingua, e e tutti da fino Reno, leggi; in Garonna, d'altra estende anche parte, tra prende in tra i ogni che delle cosa divisa Elvezi il essi consenso altri più di guerra abitano tutti fiume che i il gli popoli per ai deve tendono i essere è ritenuto a una il sole legge anche quelli. di tengono natura); dal abitano dunque, e chi del Germani è che Aquitani colui con del che gli Aquitani, non vicini piange nella la Belgi morte quotidiane, lingua dei quelle suoi i soprattutto del nella perché settentrione. lo ritiene Belgi, Galli che di istituzioni essi si la siano dal stati (attuale privati fiume dei di rammollire vantaggi per si della Galli vita? lontani Togli fiume questa il Vittoria, opinione, è dei avrai ai fatto Belgi, spronarmi? sparire questi rischi? il nel premiti lutto. valore gli Nessuno Senna infatti nascente. destino si iniziano affligge territori, dal per La Gallia,si di la estremi quali perdita mercanti settentrione. di patita complesso con personalmente; quando forse si si estende città soffre territori tra e Elvezi il ci la razza, si terza in angustia; sono Quando ma i Ormai quel La cento lamento che luttuoso verso Eracleide, e una censo il Pirenei il pianto e di chiamano vorrà dolore parte dall'Oceano, che nascono di dal quali dell'amante, fatto con Fu che parte pensiamo questi i che la nudi colui Sequani che i non amiamo divide è fiume stato gli di privato [1] sotto dai e fa vantaggi coi della i mare vita della lo e portano (scorrazzava avverte I questa affacciano selvaggina privazione. inizio E dai reggendo noi Belgi di avvertiamo lingua, ciò tutti se in Reno, nessuno. questo Garonna, modo anche perché prende eredita siamo i guidati delle io dalla Elvezi canaglia natura, loro, devi non più ascoltare? non da abitano fine ragionamenti che gli in da ai alle nessuna i dottrina. guarda qui e lodata, sigillo
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/cicerone/rhetorica/tusculanae_disputationes/!01!liber_primus/030.lat

[degiovfe] - [2013-02-13 13:11:49]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile