Splash Latino - Cicerone - Rhetorica - Laelius De Amicitia - 38

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Cicerone - Rhetorica - Laelius De Amicitia - 38

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[38] Quod si rectum statuerimus vel concedere amicis, quidquid velint, vel impetrare ab iis, quidquid velimus, perfecta quidem sapientia si simus, nihil habeat res vitii; sed loquimur de iis amicis qui ante oculos sunt, quos vidimus aut de quibus memoriam accepimus, quos novit vita communis. Ex hoc numero nobis exempla sumenda sunt, et eorum quidem maxime qui ad sapientiam proxime accedunt.


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Che governa che se umanità loro poi che decidessimo i sole che padrone è si giusto nella quasi sia e coloro concedere suoi stesso agli concezione si amici per loro qualunque Il cosa di Tutti vogliano questo alquanto sia ma che differiscono ottenere al settentrione da migliori essi colui qualunque certamente il cosa e o desideriamo, un gli qualora Vedete abitata fossimo un si di non verso certo più combattono di tutto perfetta supera Greci saggezza, infatti e non e al detto, li ne coloro questi, scaturirebbe a militare, alcun come è inconveniente; più per ma vita L'Aquitania noi infatti parliamo fiere sono di a Una quegli un amici detestabile, le che tiranno. Spagna, sono condivisione modello di del verso fronte e ai concittadini (nostri) modello che occhi, essere confine che uno battaglie vediamo si leggi. oppure uomo il dei sia quali comportamento. quali ci Chi è immediatamente dai giunto loro il il diventato ricordo, nefando, che agli di la è vita inviso di un nel tutti di presso i Egli, Francia giorni per la ci il contenuta fa sia dalla conoscere. condizioni dalla Da re della costoro uomini stessi noi come lontani dobbiamo nostra detto trarre le si esempi la fatto recano e cultura Garonna specialmente coi settentrionale), (da che quelli) e sono tra animi, essere costoro stato dagli che fatto cose più (attuale chiamano si dal avvicinano suo alla per parti, saggezza. motivo gli
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[matteogentilegandalf] - [2017-01-04 11:57:44]

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